stasera mi sento male

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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Lala
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Messaggio da Lala » 24 luglio 2006, 23:53

se lui fosse stato più maturo sarebbe stato un altro.noi siamo le esperienze che abbiamo passato.siete diversi,volete cose diverse.tu sei uno spirito libero e lui l'uomo che si sente arrivato a 30 anni.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 0:05

io non sono uno spirito libero,ma voglio sentirmi libera di essere quella che sono senza sentirmi stupida in colpa o inopportuna. cosa c'è di male a convivere? cosa c'è di male anche a vivere da soli e farsi le ossa? cosa c'è di male a voler prima mettersi alla prova,prima di pensare a saltare dall'essere figlia all'essere moglie? a me sembra costruttivo a lui sembra una perdita di tempo inuitile e siccome per lui è una cosa stupida non prende in considerazione il mio punto di vista e stop. dice si si hai ragione,ma io non ho altro in testa. lui non è maturato in 9 anni, altrimenti non metterebbe i musi e avrebbe lamaturità di parlare fino in fondo delle cose mentre si stanno affrontando. non dire quando ne parliamo eh non ne parliamo mai e poi quando dici una cosa diversa dalla sua lui ti attacca facendo la vittima,questo non è essere uomo arrivato,questa è caccarella!

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Lala
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Messaggio da Lala » 25 luglio 2006, 0:11

siete diversi Twi.

c'è anche da dire che gli uomini maturi sono un miraggio :lol: il difficile è riuscire a crescere in una relazione,ovvero crescere da soli,in se stessi e per sè,anche se si è in due,e anche riuscire a crescere in due.ci sono persone ch elo capiscono e provano a farlo.altri si lasciano semplicemente vivere aspettanto il momento per laurearsi,il momento per trovare un laoro,il momento per sposarsi,quello per fare un figlio.Tu non sei in queta categoria,lui sì mi sembra

Twilight
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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 0:17

lui a volte si appoggia a me cme se fossi una stampella...io sembro quella debole,lo sono perchè sono meno egoista,ma la mia sensazione è che lui cerchi approvazione da me sempre e comunque e se non la ottiene ci resta male,che sia per una compera che deve fare,o per cosa cucinare per cena o per che tipo di casa vorrebbe comprarsi,se non gli dico la stessa cosa se la prende,ma nello stesso tempo ha bisogno di sentire che sono li a sostenere quello che vuole,per darsi sicurezza non lo so. se si deve comprare una maglia mi chiede se mi piace,se per sbagli dico non molto lui on la compra, e io gli dico se ti piace prneditela la devi mettere tu,ma lui si offende e non la prende..come se fossi un po' una madre e un po' una stampella e spesso una bambina da sgridare,non so non riesco a capire fino in fondo,ma lui non ha mai voluto crescere come individuo e lo ha impedito anche a me,per questo a un certo punto ho sentito la necessità di mettermi alla prova col mondo,per quello che ero diventata ma che non potevo molto dimostrare. e la cosa si è fatta sempre più forte,poi è passata attraverso un periodo di auto soppressione e rassegnazione per poi riesplodere quest'anno in concomitanza del matrimonio della mia amica e della mia storia dell'anno scorso.. sono scoppiata,se lui mi avesse lasciato più aria le cose sarebbero forse state diverse, non è tanto una questione di diversità,tutti sono diversi e per molte cose magari siano anche uguali...ma lui non si rende conto e non si accorge di quanto io stia male o se si accorge fa finta di niente per paura, ma come fa io mi chiedo a riuscirci?!

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Messaggio da Lala » 25 luglio 2006, 0:21

perché è una di quelle persone che non si fa domande.ne avevamo parlato un po' di tempo fa no?una di quell persone che non si mettono in discussione.scusa ma qui la forte mis embri proprio tu.e lui sarebbe un Uomo?

Twilight
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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 0:35

se fossi forte avrei pensato più a me stessa e avrei già fatto qualcosa...o lasciato o preso una pausa o dettato le mie condizioni,invece parlo sempre con delicatezza,e quando non ce la faccio più e lui sa che può fare come vuole ala fine. io non dico che non ci soffra,ma praticamente io non gli piaccio come sono, mi ritiene egoista,aggressiva,maleducata ,inaffidabile,a volte immatura,le cose che penso spesso sono insensate per lui, o quelle che faccio 'ma tu sei fuori' a volte dice che sono intelligente,sa che lo sono,ma forse lo spaventa, sa che io non voglio il matrimonio e che non è indispensabile e che da sempre gli ho detto che prima mi sarebbe piaciuto convivere,da quando lo conosco,a lui non è mai stato bene ma forse conta di convincermi e prendermi per sfinimento,sa da sempre che non mi piacciono i bambini,ma anche lì credo conti sulla convinzione che alla fine si farà come vuole lui, adesso sono diventata pensante se mi lamento o se quando voglio fare qualcosa e lui la boccia non dico con entusiasmo di fare quello che vuole lui,in pratica forse non gli piace niente di me,non so,si fisicamente gli piaccio,sono una persona simpatica e brillante,e sono autoironica soprattutto,ma invece lui diec che io faccio battute sugli altri e sono stronza,ma non è vero,faccio battute solo con chi posso.. non capisco perchè deve modellarmi per avere quel che vuole lui e risparmiarsi la fatica di scegliere un 'altra..non lo so..io no ho mai cercato di cambiarlo,ma di fargli capire i mieip unti di vista e lui ogni volta lo sente come un attentato alle sue idee...un piccolo passo che fa lo considera kilometrico.. ma non capisco cosa sta con me a fare,avrebbe già dovuto mollarmi da un pezzo..del resto non somiglio al prototipo di donna che vorrebbe lui..
sono off topic eheh

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Lala
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Messaggio da Lala » 25 luglio 2006, 0:39

è il tuo topic e puoi fare come ti pare :lol: non è forte chi risponde male o chi si impone ma chi sa cambiarsi nel tempo e ha rispeto degli altri.no,non gli piaci per come sei,si sarà illuso che saresti cambiata o anche che cambierai da sposati senza guardarti in faccia,senza sapere chi sei.è più comodo così e lui si merita la vita piatta di chi non si fa domande.lasciala a lui e tu fatti la tua vita.chissà perché poi se un uomo non vuole i figli è comprensibile,se non li vuole la donna è sacrilegio :evil:

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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 0:46

io proprio non ci penso minimamente ai figli,mi sembra una cosa per me molto prematura,sento che devo percorrere ancora molta strada,e non sono una di quelle che dice che i figli si devono fare al massimo a 33 anni sennò sei vecchia. poi unisci che i bambini non mi fanno impazzire anche perchè poi io sono iperattenta quindi sarebbe un impegno enorme non riuscirei a scaricarli davanti alla tele o cose simili..e se adesso mi si chiede vuoi un figlio io dico no,se devo scegliere dico sicuramente no. ma poi on lo so se tra tot anni sarò abbastanza cresciuta e responsabile per me tanto da scegliere di essere responsabile anche per un'altra vita.. allora deciderò,dato che non credo si debbano volere a priori..i figli nati per desideri a priori sono sempre quelli che scocciano i genitori,che vengono scaricati dai nonni e che vengono sgridati selvaggiamente dopo che magari per anni per farli tacere li si è viziati,e io non vorrei mai che succedesse questo a una giovane vita... è traumatico.. ma a quanto pare sì,è un sacrilegio che una ragioni così.. ma piuttosto che fare un figlio considerandono un impedimento preferisco non farlo, o se lo devo fare l odevo sentire dentro,ma se non ci sono le condizioni non dico che ne voglio manco morta.

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Messaggio da novembre » 25 luglio 2006, 8:10

E a lui lo hai detto così come hai detto a noi? Gli hai spiegato perchè non vuoi figli (cosa che trovo sia lecita!), cosa significherebbe per te averne? Gli hai spiegato perchè non ti vuoi sposare?
Perchè matrimonio no e convivenza si? Che differenza c'è?
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 11:46

sai quante volte ne abbiamo parlato in tutti questi anni? gli ho anche spiegato perchè avevo voglia di uscire (io non sono uscita di casa fino ai 20 anni in pratica) gli ho spiegato perchè voglio essere indipendente e lui un po' si offende,un po' sta zitto,ma so per certo che le cose che faccio da sola non gli garbano,non dice niente magari,ma non ci vuole un genio..non riesce proprio a capire perchè io una visita medica la voglio fare da sola senza balia per esempio,o perchè le cose universitarie le voglio dire quando sono fatte,voglio avere un po' di affari miei.
ma lui a volte sembra che aascolti e non lo fa,ed è solo per non complicarsi la vita e non avere rogne,lo fa anche con sua sorella che adesso mi fa tenerezza dice che lui adesso che lei gli ha spiegato i suoi motivi la ascolta e le dà ragione,ma in realtà lui fa così per non sentirla lamentare..e non pensa che abbia ragione. fa così con lei e lo fa con tutti.. lui resta fermo nella sua posizione,al limite si sposta di poco, ti ascolta ma non ssempre al 100% o ti ascolta già con l'idea che tanto lui resta nella sua posizione,che è analogo al non ascolto. che tu gli dici 'voglio uscire e fare qualcosa di bello perchè io non sono mai uscita quando tu tornavi alle 5 di mattina tutti i giorni' lui ti dice ' ma io on ho voglia,sono stancoe tu non mi capisci' o se esce tiene il muso perchè è stanco o non gli piace o è lontano,e se vai da sola 'ma mi lascia a casa solo' oppure ' e ma non uscirai mica di sabato no?'
figurati se poi capisce davvero il resto.. per non sentire storie tace, ma non acconsente veramente,ma dato che su di lui on influiscono certe cose,tipo non influisce se io vado da sola a fare una visita o un esame una commissine ecc accetta,ma qualcosa che lo coinvolge deve andare come vuole lui. altrimenti diventa così com'è : sono tutti sistemati,e fammi almeno un figlio...(con 10 anni di anticipo) cioè.. non fa prima a scegliersi un'altra donna invece di cercare di cambiare completamente me e non accetarmi mai?

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Messaggio da novembre » 25 luglio 2006, 11:55

Twilight ha scritto:non fa prima a scegliersi un'altra donna invece di cercare di cambiare completamente me e non accetarmi mai?
Vero. Ma ti posso rigirare la domanda.
A me sembra che siate entrambi scontenti, l'uno dell'altra ed entrambi cerchiate di 'cambiarvi'. Pensi che questa mia ipotesi possa essere vera? Entrambi cercate la tranquillità: tu non riesci a lasciarlo, lui non vede l'ora di sposarsi per poter "tirare il fiato".
Cosa ti piace di lui? E cosa no? Così, facendo un bilancio su due piedi, sono più gli aspetti positivi o quelli che di lui non sopporti?
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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 12:54

io non ho mai fatto niente per cambiarlo,infatti ho annullato me stessa per vederlo contento,per me i suoi bisogni sono sempre stati sacrosanti più dei miei,ma a tutto c'è un limite. allora non abbiamo fatto uscire straordinarie perchè lui non voleva,non sono uscita da sola perchè so che a lui non faceva piacere,non ho più amicizie,ho problemi anche a dare il mio numero di telefono perchè so che a lui non va, ho smorzato la mia spontaneità perchè quando si uscva in gruppo c'era sempre qualcosa che non andava o si offendeva o diceva che facevo la gattamorta con qualche amico (cosa non vera figuriamoci..) ho rinunciato un po' a me stessa,a lamentarmi troppo perchè se volevo discutere troppo delle cose dei problemi gli scocciava. non gli ho chiesto di rinunciare a niente e l'ho sempre incoraggiato. ha cambiato lavoro parlandone prima con la sua famiglia e dicendomelo solo quando dovevo scrivergli la lettera di licenziamento. non l'ho mai forzato in niente, ma qui la posta in gioco è diventata troppo alta,avrò voce in capitolo almeno sui miei desideri o devo compiacerlo? è in ballo la mia vita...
lui è una persona ambivalente devo dire. se sei d'accordo con lui è molto dolce,molto affidabile,ti dà attenzioni, è simpatico,non abbiamo molte passioni in comune ma ci divertiam insieme,abbia pensieri comuni su molte cose. il problema sorge quando non c'è accordo,e quando si vengono a toccare i suoi interessi,allora diventa molto egoista,molto vittima,usa come ha sempre fatto i sensi di colpa come armi,all'inizio era ancora peggio perchè io non avevo capito il meccanismo, può diventare crudele in quello che dice e ossessivo a causa del suo non ascoltare e restare fermo dov'è,è molto cocciuto e ci sono altre cose come matrimonio e figli su cui non andiamo d'accordo,anche perchè lui in teoria è molto bravo,ma è al lato pratico che le cose cambiano un po'. dice che ci si devono dividere i compiti in casa,ma quando poi fa qualcosa,perchè lo fa si è vero,non manca di fartelo notare e di farti vedere come tu sia una scansafatiche e lui bravo invece,sullo scherzo si si..e di quanto il suo lavoro sia faticoso e tu non faccia un tubo,mai,anche quando sei occupata 18 ore al giorno,ma sempre sullo scherzo eh..strani scherzi, oppure quando cura i suoi nipoti,visto che gli piacciono i bambini,ma lui vede il film e io non so nemmeno quello di cui parla perchè sono io in realtà che ci gioco e gli vado dietro..lui lo fa molto meno...ma più che dirgliele ste cose cosa devo fare? io non cerco nemmeno di snaturarlo,ma ho fatto tanti passi verso di lui e lui non molti verso di me,perchè alla fine arriva sempre con la frase del tu non mi capisci io sono stanco o altro in pratica tu sei cattiva e io sono la vittima,tu sei egoista e io poverino no,magari l'unica volta che si accontenta me..questo non è corretto,è assurdo... è una grandissima incognita una quotidianità con lui. avrei 'paura' a esprimere un giudizio diverso dal suo per dovermi subire i suoi scatti e i suoi musi...
per carità ha degli obiettivi,degli ideali,peccato che forse lui voglia una madre non una compagna,peccato che forse non fa molta differenza con chi ma fa differenza farlo e basta.
la sua visione diversa della vita dipende dall'avere frequentato persone diverse,nessuno con un titolo di studio e delle ambizioni,tutti già lavoratori al massimo a 18 anni,quind purtroppo dev o dire di mentalità diversa,a cui resta solo da pensare di sistemarsi,senza particolari interessi. e lui lo sapeva subito. ma tanto che gli fregava all'inizio? lui non mi considerava nemmeno la sua ragazza,o almeno a me diceva che non lo ero.
però sa essere anche sensibile se vuole,affettuoso,ripeto affidabile,una buona compagnia. ma quando gli prendono le fisse,regolarmente devo dire, è insostenibile...mi tira scema anche se lo fa una volta la settimana e non tutti i giorni..io sto impazzendo,ma pare che tutti i difetti li abbia io..adesso sono diventata anche acida, che per carità è vero,ma lui non si accorge che sto male ed è per quello. ha i paraocchi

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Messaggio da novembre » 25 luglio 2006, 13:10

Twilight ha scritto: ho annullato me stessa per vederlo contento,per me i suoi bisogni sono sempre stati sacrosanti più dei miei,ma a tutto c'è un limite.
Penso che tu sappia da sola che annullarsi non è stata la cosa giusta da fare, che non va bene mettere i propri bisogni sotto quelli degli altri, sempre e comunque, come se si contasse meno.
E forse, comportandoti così, lo hai reso più forte: se una cosa non gli va bene, mette il muso, proprio come fa un bambino. E tu, per far sì che torni il sereno, lo accontenti. Cambierà? No. E neanche tu perchè, per quanto ti sia sforzata di assecondarlo, stai male. Non è stato un cambiamento costruttivo, ma imposto. E i problemi restano e si fan sempre più forti. Per quanto vuoi continuare? "E' in ballo la tua vita..."
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Messaggio da Twilight » 25 luglio 2006, 13:18

ma per l'appunto novembre.
io lo so ADESSO che l'annullarmi era sbagliato,ma mentre lo facevo per me era un atto d'amore,ma è trascorso molto tempo,io sono cresciuta, a volte ho continuato a farlo,sentendolo però non giusto,altre non l'ho fatto e mi sono beccata scenate o musi ecc. all'inizio lo facevo e mi sembrava giusto,io non lo rimproveravo di niente ed era come se fossi io a chiedere troppo. ho ritrovato delle cose scritte anni fa in cui dicevo 'come fa a sopportare che io mi lamento,devo smettere perchè gli do noia' del tipo io sono sbagliata a fargli capire i miei bisogni e lui si stancherà a ragione di questo. capisci? ma ne ero convinta forse perchè ho imparato questo a casa,che lamentarsi o esprimere i propri bisogni e venirsi incontro è sbagliato. poi sono cresciuta ma mi son otrovata in un ingranaggio già fatto,e lui 'abituato' così a causa mia che mi diceva 'che schifo,sei cambiata,prima si che eri brava e dolce' ma per quanto io gli rispondessi o gli spiegassi che non volevo più essere uno zerbino alla fine il risultato erano scentate stupide o mutismi o ossessioni tipo di gelosia ecc. come se io pretendessi troppo. poi lui è entrato nella parte della vittima sacrificale,quello che subisce le mie crudeltà e non dice più niente (insomma..quasi) quello che per farmi contenta non dice più niente,ma la pago in altri modi,e io stupida on riesco a muovermi in nessuna direzione,ma non perchè non mi renda conto e non sappia o altro,ma perchè proprio ho un blocco,non riesco mi sento persa,non vedo niente davanti a me. e dopo tanti anni non mi so immaginare in nessun altra situazione che on questa,con nessun altra persona che non lui.

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Messaggio da Lala » 25 luglio 2006, 13:30

Twi,è proprio uno str***! :evil: anche tu ti sei comportata male nei confronti di te stessa,ma ora hai capito e anche lui dovrebbe capirlo,se ti amasse,che una relazione è fatta di due persone che amano in primis se stesse.pensa che dovete entrambi amare lui invece,mi par di capire.eh no eh!tanto buono e caro ma queste sono cose gravi cavolo!

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