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Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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serena
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Messaggio da serena » 14 febbraio 2005, 23:38

:oops: Gentile dottoressa grazie x il suo invito in questo forum.Le persone di cui parlavo e con cui ho riscontrato e riscontro maggiori difficoltà e scontento (da parte loro) sono mia MAMMA..e a volte mia nonna paterna insomma le persone con le quali sono cresciuta anche se separatamente xchè la mia è una famiglia di separati da circa 25 anni e così io ho fatto spesso la valigia un pò qua e un pò la e il loro tappeto xchè ogni spostamento a comportato il subire ogni loro frustrazione.Ho sempre ascoltato tutti cercando di attenuare i loro sfoghi e i loro dispiaceri non capendo xò che oltre a non esseregli stata di nessun aiuto non ho fatto che immagazzinare tanto dolore dentro di me che oggi a quasi trent'anni mi fuoriesce da ogni parte.Non cerco di chi sia la colpa anche se vorrei attribuirla a loro ma cerco un pò di pace con me stessa cerco di non sentire più frasi come.."è colpa tua se stò male...non riesci ad ottenere niente di buono...non porti mai niente a termine..tuo fratello è determinato..lui sà quello che vuole..tu che ti ritroverai nella vita..etc.."Un giorno mi sono accorta di passare il tempo a mangiare senza sosta e senza orari ma soprattutto senza fame e le loro critiche sono aumentate davanti agli altri mia mamma dice sempre "mia figlia cicciottella" e a me dice che non ho carattere.Comunque dopo tanto subire qulche mese fa ho deciso di smettere di mangiare pensando che con l'andare via del grasso andassero via anche i miei problemi...ho perso circa otto kili ma i miei problemi pesano come prima.Mi sento TRISTE mi sento BRUTTA mi sento SPENTA non ho voglia di fare nulla e quando mi viene trovo comunque mille altre difficoltà.Mia madre a volte mi picchiava e mi puniva anche se non avevo fatto niente poi dopo un'ora tornava e mi diceva che tutto si sarebbe sistemato...x carità non sarò stata una figlia modello xò non ho neanche mai fatto niente di male e il suo continuo ti odio xò dopo due secondi ti voglio bene mi ha confuso.Oggi mi sento come una casa senza le fondamenta.Mia nonna invece che odia mia madre mi dice che sono come lei e che DIO dovrebbe maledirmi poi xò mi chiede se vado a comprargli il pane.Di fatto x rifiutare questa rabbia nei miei confronti ho sempre cercato di trovargli una giustificazione ma da un pò di tempo non ci riesco più xchè tutto mi riaffiora come se stesse accadendo nel momento stesso.Con gli altri cerco di essere simpatica normale ma alla fine ogni cosa o persona la tengo sempre a distanza forse x paura che mi vedano come sempre mi hanno visto in famiglia.Il mio ragazzo e le mie amiche xò mi dicono che sono dolce e anche simpatica e io dentro mi dico..."xchè non mi conoscete bene"..tanto è che non riesco a guardarmi.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Risposta a Serena: guardiamo dove ci specchiamo!

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 17 febbraio 2005, 17:50

Salve Serena, dai suoi messaggi mi viene spontaneo fare alcune riflessioni.
Nonostante la storia difficile che ha vissuto, la scontentezza di alcune persone che la circondano e i rimandi negativi che sente arrivarle, sembra che riesca a distinguere ciò che “appartiene a loro” ossia la loro visione annebbiata delle cose e ciò che invece “appartiene veramente a lei” ossia QUELLO CHE SENTE, QUELLO CHE HA VISSUTO, QUELLO CHE CAPISCE, che le viene anche confermato da coloro che riesco a “vederci più chiaro” ossia le persone CHE LA CONOSCONO PER QUEL CHE E’ VERAMENTE E CHE LA AMANO PROPRIO PER QUESTO, persone che non essendo cresciute nella sua nebbia, come il suo ragazzo e le sue amiche, riescono a cogliere il suo valore, la sua bontà e la sua dolcezza.
Certo non è facile vedersi veramente nella luce reale quando si cresce fin da bambini rispecchiandosi in specchi distorcenti! E’ un po’ come quando ci specchiamo negli specchi del lunapark (deformanti) per quanto ci sforziamo non riusciamo a vedere come siamo davvero. Questo però non toglie niente al fatto che NOI NON SIAMO QUELLE! A volte succede che quando i genitori affrontano già loro troppi problemi, difficoltà non riescono a svolgere correttamente questa funzione fondamentale per i bambini, riflettendo così immagini distorte. Questo però corrisponde ad una loro deformazione non alla nostra reale immagine.
Tutto sta nel farsi aiutare da un terapeuta competente nel compito difficile di riappropriarci della nostra immagine, nello schiarire quella nebbia che ci ha avvolto per così tanto tempo e che ormai è diventata parte di noi.
QUESTO E’ ESSERE FORTI, riconoscere il problema ed avere la forza di intraprendere un percorso di crescita, e non nascondersi dietro la scusa che tutto dipenda dalla volontà e che quindi siamo forti se ce la facciamo da soli, questo è solo un modo per nascondere le nostre debolezze e la paura nel fare qualcosa. E’ come se le rompessero gravemente una gamba e pretendessero poi che lei si metta a correre, senza passare attraverso le cure necessarie per ricostruirgliela… dovremo invece essere forti nel rivolgerci a qd, concederci del tempo per farcela curare, operare, ingessare e attendere che tutte le cure necessarie abbiano effetto… questo richiede forza!
Non si lasci scoraggiare e si tenga più stretta a coloro che la realtà la vedono chiara.
Sinceramente,
Dr.ssa Cristina Spadoni

serena
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GRAZIE Dottoressa Spadoni

Messaggio da serena » 17 febbraio 2005, 20:09

Gentile Dottoressa grazie x la sua risposta e consiglio....ho aspettato giorni la sua risposta e ora mi sento contenta che non sia stata messa da parte...a volte è così che mi sento di vivere come se fossi trasparente e come mi vedono poi divento oggetto di critiche...con lei è stato piacevole vedere che esiste una rezione diversa.Spero di trovare la strada giusta da prendere e di trovare anche la forza di percorrerla...x il resto continuo a sentirmi sempre più sola e triste continuo a cambiare umore con la velocità di un fulmine e non riesco più a fare nulla è come sapere quello che si dovrebbe fare eppure non riuscire a farlo.Mi sento...non sò neanche più cosa sento...comunque grazie x la sua disponibilità....Serena.Se tornerà a leggere le mie cose mi farà piacere avere le sue parole..grazie ancora.

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