per la dottoressa cristina e per chi vuole rispondere

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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dolceluna
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per la dottoressa cristina e per chi vuole rispondere

Messaggio da dolceluna » 8 agosto 2006, 14:57

cara dottoressa è passato un pò di tempo dall'ultima volta che le ho scritto, ho seguito il suo consiglio e mi sono rivolta ad uno psicologo. Mi sono affidata a lui, mi sono aperta e insieme abbiamo intrapreso un cammino. All'inizio lui mi diceva che avevo molte resistenze e che la vera me stessa non riusciva a venire fuori e per questo lui si è avvicinato a me. Ha usato il contatto fisico per farmi sentire il suo affetto. All'inizio questi teneri abbracci mi avevano un pò confuso le idee, e volevo interrompere la terapia, ma lui mi disse che se fuggivo anche questa volta , sarei fuggita da me stessa, e che quegli abbracci erano solo un modo per avvicinarsi a me. Mi disse che aveva aiutato tante persone nel difficile passaggio della morte e che anche a loro teneva la mano e le abbracciava. Io mi setivo protetta nel suo abbraccio, e ho visto in lui il padre che avrei voluto avere. In questo cammino mi ha insegnato a vivere come se fosse l'ultimo giorno, a lasciarmi andare alle mie emozioni, a liberare la mente dai pensieri negativi e tante altre cose. Mi diceva che voleva tenermi per mano, che voleva sostenermi che avevo tanto sofferto e che mi voleva bene. Nel frattempo avevo detto al mio amante che riuscivo finalmente a vivere la storia con lui senza sensi di colpa, senza aspettarmi nulla, ma lui mi disse che non ci riusciva e che sentiva la responsabilità di avermi allontantao dal mio compagno e così ci siamo definitivamente lasciati. Quando gli ho raccontato dello psicologo del fatto che mi voleva aiutare, stare vicino e che mi stavo aggrappando a lui forse nel tentativo di dimenticarlo, mi ha trattato malissimo, ed ha violentato la mia anima. Sono stata molto male, ma lo psicologo mi ha aiutata a superare questa angoscia. Nell'ultima seduta è accaduto che ci siamo ritrovati a baciarci e ci siamo sentiti molto vicini. Da questo abbiamo iniziato a telefonarci piu' volte al giorno, a messaggiarci... Mi diceva che avrebbe voluto una storia seria, che avrebbe voluto conoscere mio figlio, mi ha proposto di andare via con lui e che dovevo lasciarmi andare al presente, senza aspettative se non quella di vivere come se fosse l'ultimo giorno. Mi ha anche detto che voleva una donna che non avesse fantasmi e che se decidevo di stare con lui dovevo farlo con la mente libera. Io ero un pò confusa però felice di aver trovato una persona in grado di capirmi e di accettarmi per quella che sono e ho deciso che lo avrei incontrato anche fuori dallo studio. Ma quando è stato il momento lui mi ha detto che si è sentito soffocare, che si è sentito tagliare le gambe, che ho frainteso tutto e che infondo non è successo nulla se non dei baci appssionati che volevamo entrambi. Mi ha anche detto che comprende che non mi sono liberata del mio passato, che non ho elaborato correttamente il percorso terapeutico e che la sua riflessione è quella di fermarsi qui. Mi ha detto che comunque se ho bisogno dello psicologo lui ci sarà sempre. Cara dottoressa mi dica lei, in che cosa ho sbagliato questa volta? c'è qualcosa che sfugge alla mia comprensione....E pensare che ero andata da lui per anestetizzare le mie emozioni e per vivere solo per me stessa e per i miei figli!!! Perchè liberare le mie emozioni per poi tirarsi indietro? forse perchè non sono pronta a viverle nel modo giusto? ma esiste un modo giusto? grazie di cuore

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AsiaAzzurra
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Messaggio da AsiaAzzurra » 8 agosto 2006, 21:22

Cara Dolceluna,
se fossi in te, farei un esposto all'ordine degli psicologi della tua regione: il tuo psicologo, approfittando del suo ruolo di potere, ti ha manipolata ed usata. Non si è affatto comportato in modo professionale e deontologicamente corretto.
Un caro saluto,
AsiaAzzurra

robandres
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Messaggio da robandres » 16 agosto 2006, 11:05

certo asia ha ragione. Solo che mantenere questo lucido controllo della realtà oggettiva è quasi impossibile in momento così, immagino.
Quel che a me salta agli occhi leggendo il tuo post e magari anche accantonando che il Lui sia il tuo psicologo è il tuo immediato dar la colpa a te stessa di quanto sta succedendo. Hai notato? Questo Lui dovrebbe metterlo in conto e ha sicuramente sbagliato a dare adito all idea di una storia d amore per poi farsi prendere dai dubbi e dalle implicite accuse che tu sia una donna coi fantasmi dentro e che lui si sente soffocare: ma si ricorda che sei una sua paziente, quindi qualcuno con dei problemi?
certo, gli psicologi sono esseri umani e credo non sia facile gestire questi sentimenti nel setting...
Se posso darti un consiglio, non lasciarti invischiare di più...smetti la terapia con lui (è insensato ched ti dica che come psicologo ci sarà sempre per te: dopo quanto è successo???)ed eventualmente vai da un altro. Baci, Rob
Roberta

dolceluna
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per roberta

Messaggio da dolceluna » 25 agosto 2006, 15:33

ciao roberta, il mio terapeuta mi ha parlato molto sinceramente ed ho capito molte cose, adesso sto rielaborando quanto è accaduto e lo sta facendo anche lui. Ci siamo dati del tempo per riflettere e capire. Io credo che qualsiasi esperienza ci insegni qualcosa e che nulla accada per caso. per quanto riguarda l'idea di rivolgermi ad unaltro terapeuta ci ho pensato, ma non me la sento. ...un abbraccio

erolaltra
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Re: per roberta

Messaggio da erolaltra » 31 agosto 2006, 11:00

Io credo che qualsiasi esperienza ci insegni qualcosa e che nulla accada per caso.
Queste son parole che uso spesso anche io.. sai, soprattutto perche' ci fa capire a volte come stiamo intraprendendo il cammino sbagliato, o comunque che e' ora di girare pagina... di comprendere magari che stiamo sempre commettendo lo stesso errore... io sto facendo questo percorso, soffrendo molto ma risalendo la china...

dolceluna
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il seguito della mia storia

Messaggio da dolceluna » 8 novembre 2006, 15:43

E' passato un pò di tempo dalle mie ultime vicissitudini, e penso che se non sono uscita fuori di senno in questi ultimi tempi oramai non accadrà piu'.E' prorprio vero che quando si arriva a toccare il fondo, poi qualcosa ci fa andare avanti. Esiste sempre una piccola luce dentro di noi che ci richiama alla vita. Adesso mi sento un pò piu' serena...mi chiedo come ho fatto ad andare avanti tutto quel tempo lacerata in due, totalmente dipendente da una situazione difficile. Mi chiedo come ho permesso ad altri di scavare nella mia psiche per poi farla a pezzi...Eppure è successo, per questo ora apprezzo la serenità delle mie giornate scandite da semplici abitudini. Ho ripreso a fare sport, ho ripreso a studiare e gioco tanto con il mio bimbo....L'amore per me è stato solo sofferenza, probabilmente è questo lo schema che avevo appreso ed ora ho bisogno di disintossicarmi. Ho dei momenti in cui i miei pensieri ritornano al mio passato e ne sento nostalgia, allora mi sembra di regredire e mi arrabbio con me stessa. Ma poi passa e penso che domani è un altro giorno....

Twilight
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Messaggio da Twilight » 8 novembre 2006, 18:20

cavolo,mi dispiace tantissimo
quel terapeuta oltre ad essere da denuncia è anche profondamente cattivo secodno me. le persone cattive esistono... io ho sempre dato un certa fiducia agli altri non pensando davvero che la cattiveria potesse esistere in forma pura,però questa come si può chiamare? usare consapevolmente una persona di cui si conoscono le fragilità,usare proprio le fragilità e i punti deboli come si può definire se non cattiveria?

sono contenta che ti stia riprendendo.. sei ancora sposata ?
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dolceluna
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per twilight

Messaggio da dolceluna » 11 novembre 2006, 19:38

Cara twilight, non ero sposata, convivevo ma ho chiuso la relazione. Il mio ex psicoterapeuta non è cattivo è solo un essere umano. Non si può giudicare una persona e la sua professionalità da un "incidente" di percorso. E comunque questa persona che ho incontrato nel mio cammino è stata preziosa per me. Probabilmente se non lo avessi conoscituto sarei ancora invischiata nella relazione con un amante che non avrebbe mai lasciato sua moglie, e con un compagno per il quale non provavo piu' amore. Certo questa esperienza non è stata indolore ma ultimamente sono stata talmente male che sto cercando di reagire. Ti consiglio di leggere riti e miti della seduzione di aldo carotenuto..c'è un capitolo molto bello in cui si affronta il particolare rapporto che si instaura tra paziente e psicoterapeuta. E' un dialogo a tre voci narratore, analista e paziente dove i sentimenti si intrecciano, si confondono e danno luce ad una nuova consapevolezza dei rapporti.

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