per asiazzurra

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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dolceluna
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per asiazzurra

Messaggio da dolceluna » 8 agosto 2006, 23:30

asia capisco il tuo disappunto, ma io penso che anche gli psicologi sono esseri umani e questa persona sono certa che non voleva in nessun modo arrecarmi danno. Non sono qui per accusare ma semmai per capire, anche se mi rendo conto che è difficile essere esaustivi in poche righe. Ci sono emozioni, sentimenti, esperienze che forse non si possono spiegare a parole....questa volta sento un pò di frustrazione, ma non mi sento nè affranta nè abbattuta....grazie comunque per la tua risposta ciao

ica12
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Messaggio da ica12 » 9 agosto 2006, 9:51

ciao ragazze, dovreste perfavore usare postreply non aprire tanti topic!!

ciao

robandres
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Messaggio da robandres » 16 agosto 2006, 11:08

cara dolceluna, t ho rispostonel primo post che avevi aperto...cmq si, asia forse è stata un po dura, ma ha ragione, credo...comunque capisco quel che vuoi dire, credo...nel setting analitico si scatenano passioni emozioni seduzioni, ma loro dovrebbero avere la capacità umana e professionale di non lasciarsi travolgere. Eppure succede. Questo anzi sarebbe un bell argomento di discussione: è u problema che esiste ma nessuno ne parla mai!
Roberta

Elisa Iaffaldano
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Re: per asiazzurra

Messaggio da Elisa Iaffaldano » 17 agosto 2006, 23:32

dolceluna ha scritto:asia capisco il tuo disappunto, ma io penso che anche gli psicologi sono esseri umani e questa persona sono certa che non voleva in nessun modo arrecarmi danno. Non sono qui per accusare ma semmai per capire, anche se mi rendo conto che è difficile essere esaustivi in poche righe. Ci sono emozioni, sentimenti, esperienze che forse non si possono spiegare a parole....questa volta sento un pò di frustrazione, ma non mi sento nè affranta nè abbattuta....grazie comunque per la tua risposta ciao
Cara dolceluna,
uno psicologo non deve per nessun motivo lasciarsi coinvolgere a livello affettivo e sessuale da un paziente, sta nella sua bravura ed esperienza imparare a tenersi da parte.
In realtà pare che questo psicologo non sappia veramente da che parte sbattere la testa visto che fin dall'inizio si è messo a elargire abbracci e a fare allusioni che poco hanno a che vedere con la terapia, cosa inconcepibile nella maggior parte delle psicoterapie..

Penso sia fondamentale la tutela e il rispetto del paziente, qualsiasi sia il coinvolgimento emotivo del terapeuta, per cui se lui si fosse accorto di provare qualcosa per te avrebbe dovuto parlarne con un suo supervisore oppure elaborare i suoi vissuti oppure chiederti di cambiare terapeuta.
Non esiste che uno psicologo baci un paziente.
Proprio no.
Mi dispiace che accadano fatti del genere che fanno diminuire la fiducia dei pazienti verso la categoria, ma sappiate che questa è decisamente un'infrazione alle regole e una love story col vostro terapeuta non è affatto contemplata da nessuna filosofia..
Elisa Iaffaldano
Guida Autorizzata Pagine Blu (Junior)

dolceluna
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per elisa

Messaggio da dolceluna » 30 agosto 2006, 22:35

Non so cosa dire, anch'io avrei potuto tirarmi indietro, all'inizio ero molto distaccata e non avrei mai pensato ti ritrovarmi tra le sue braccia. Ci siamo rivisti dopo un pò di tempo e l'attrazione è forte......ma dopo questo incontro è fuggito da me. Non vuole piu' vedermi, un attimo prima mi dice che è troppo coinvolto un attimo dopo mi dice che vuole restare solo. Mi ha detto che non vuole farmi soffrire e non vuole illudermi e che non è in grado di vivere in coppia. Dopo essere stato con me mi ha detto che non dovevo farmi illusioni, ma io non gli ho chiesto nulla però me ne sono andata via in malo modo. Quello che mi ha ferito non è il fatto che lui non volesse piu' rivedermi, bensì il fatto che mi abbia detto di non illudermi. le stesse cose che mi diceva il mio ex amante e che lo psicologo mi diceva essere incoerenti. A questo punto per me è davvero difficile credere che possa esistere un rapporto sereno, credo che vivrò per me stessa e non permetterò piu' a nessuno di entrare nella mia anima. C'è qualcosa di sbagliato nel vivere le relazioni in modo così intenso come le vivo io, dovrei imparare a salvaguardarmi e non lasciarmi andare.

Elisa Iaffaldano
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Messaggio da Elisa Iaffaldano » 31 agosto 2006, 14:37

Cara dolceluna,
il tuo psicologo si è lasciato coinvolgere e non doveva farlo.
Non è colpa tua e non era su0o compito diventare il tuo amante!
Ti consiglio di rivolgerti a un altro psicologo che ti aiuti anche a rielaborare i vissuti relativi a questa particolare esperienza...
In bocca al lupo!
Elisa Iaffaldano
Guida Autorizzata Pagine Blu (Junior)

robandres
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Messaggio da robandres » 31 agosto 2006, 19:25

cara dolceluna,
in un anno di analisi ho imparato che nel setting analitico non dovevi esser tu a salvaguardare te stessa, e non c'era niente di così tanto forte e di difficile gestione che tu avessi il compito o il dovere di reprimere. Semmai era compito del tuo psic quello di saper contenerti.
Certo, sono esseri umani... lo so, lo vedo. Ma son esseri umani che dovrebbero aver il controllo delle proprie emozioni, la capacità di viverle con modalità solo simboliche e di bloccarne l'agito. Se non riescon a farlo, forse perchè son davvero troppo coinvolti, devono interrompere la terapia, far il punto della situazione anche sulla loro professionalità. O al limite, uscir dal ruolo di terapeuti e viversi una storia d'amore senza mischiare le due cose.
So anche però che quel che succede a te capita più spesso di quanto si sappia, e forse su questo bisognerebbe aprire in questo sito una discussione, <magari anonima, che farebbe forse emergere episodi e storie interessanti. Sarebbe forse una discussione scomoda per alcuni, ma siamo o no in un ambito (quello psicanalitico) in cui si fa il contrario che metter la testa nella sabbia?
Roberta

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 7 settembre 2006, 17:05

Cara Dolceluna, mi scuso per il ritardo, ma riprendo solo ora. Sono d'accordo con Elisa Iaffaldano e con chi sostiene che qusto proprio non doveva succedere!
Questo "psicologo" purtroppo, sempre che lo sia realmente, si è dimostrato più grave del suo ex. Ha ripetuto, all'interno della terapia, proprio quello che era il suo schema patologico. Non solo è inconcepibile, gravissimo, deontologicamente scorretto e legalmente perseguibile, che uno psicologo o psicoterapeuta metta in atto i suoi sentimenti con il proprio pz, ma come vedi danneggia
proprio colui di cui si prende la responsabilità di aiutare. Si è sentita sminuita, colpevole, illusa e disillusa, credo tradita, usata e chissà cosa ancora. Ma quel che è più grave ha sentito svalutata la possibilità di chiedere aiuto ad uno psicoterapeuta, unica figura che può aiutarla. E ci credo! Come vede le ha aperto nella fantasia la reale possibilità che fosse lei a essere colpevole! Certo i nostri schemi si ripetono sempre nella terapia, lei ha scritto che "anche lei poteva tirarsi indietro", io le dico di no. Questa è anche la terapia! E' una relazione affettiva in cui si innescano, se funziona, i propri schemi relazionale patologici. Questa volta però si creano con uno psicoterapeuta, che dovrebbe rappresentare quell'unica possibilità di analizzare tali schemi, osservandoli e vivendoli all'interno della relazione terapeutica, rappresentando una sorta di "esperienza correttiva", come alcuni la chiamano. Ecco che vengono a galla i fantasmi patologici di quegli schemi, si tocca con mano che non sono "reali", ma sono il frutto delle nostre esperienze relazionali precoci.
Certo, siamo umani, ci "innamoriamo" dei nostri pazienti, gli vogliamo bene, soffriamo con loro (se la relazione terapeutica è "buona"); possiamo anche non dormirci la notte, ma TUTTO QUESTO DEVE ESSERE UTILIZZATO A SCOPI TERAPEUTICI, per FARE IL BENE DELLA PERSONA, SENZA MAI PASSARE ALL'ATTO. Ed ecco che allora il caso si porterà in supervisione, si analizzerà a fondo per vedere per quale motivo succede questo. Ed è per questo che gli psicoterapeuti dovrebbero essere ben analizzati, affinché non trasformino in agiti i propri problemi.
Non è facile spiegare questi aspetti, ancor di più attraverso questo mezzo, ma sto cercando di farle capire quanto sia importante che questo non accada, importante per lei e per chi potrà finire "nelle mani" di questo "psicologo". Ancora più importante è che lei si rivolga ad un altro psicoterapeuta (assicurandosi che sia iscritto all'ordine degli psicologi e che sia anche psicoterapeuta- se ha un indirizzo psicoanalitico ha la garanzia che ha fatto una psicoterapia su se stesso-), se non si sente di andare da un uomo si rivolga ad una donna, ma non lasci tutto così.
Ha ragione chi scrive che è una sorta di abuso di potere, un approffittarsi del proprio ruolo. Il PAZIENTE, in realtà, NON SI INNAMORA VERAMENTE DEL PROPRIO TERAPEUTA PER QUEL CHE E', NON LO CONOSCE NELLA REALTA', SI INNAMORA INVECE DELLE PROPRIE PROIEZIONI SU DI LUI, è il famoso "transfert" strumento appunto di terapia, che serve ad aiutare il paziente!! Ci si innamora dei genitori ideali che si vedono in lui, per es.. Capisce quanto è importante che tutto ciò non accada?
Certo che esistono "psicologi" a cui capita, ma sono i loro problemi personali a prendere il sopravvento in questi casi e non il bene del paziente! Come esistono medici, avvocati e altre figure professionali che, a causa dei loro problemi danneggiano i propri clienti/pazienti.
E' molto importante che lei segnali il caso all'ordine affinchè queste cose accadano sempre meno. Se vuole scrivermi attraverso un messaggio personale sono qui!
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

dolceluna
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per dottoressa cristina

Messaggio da dolceluna » 15 settembre 2006, 23:11

cara dottoressa non vorrei che ci fossero equivoci, ma non c'è stato un rapporto sessuale tra me e il mio psicologo, quindi io non mi sento nè tradita nè usata. Si è fermato in tempo, e comunque ora mi sento bene perchè il mio problema era quello di staccarmi dal mio ex e ci sono riuscita. Il mio ex mi ha ferito con le parole per l'ennesima volta, ma la cosa mi ha lasciato solo amarezza ma non dolore perchè mi sento guarita. Le esperienze servono a questo, a farci crescere e ora nessun uomo avrà il potere di annullarmi. Grazie di cuore

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