amore mai appagato!

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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micina6
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amore mai appagato!

Messaggio da micina6 » 18 febbraio 2005, 13:28

salve dottoressa
il mio disaggio attuale l'ho descritto in un altro topic di cui incollo qui il link

http://argonauti.it/forum/viewtopic.php?t=221

adesso mi trovo a vivere qsta storia con molto disagio, nn mi sento soddisfatta, nn mi sento amata x come vorrei da lui e + lui è sfuggente + io gli corro dietro, lo cerco lo kiamo!
mi sono attaccata ancora di + a lui proprio nel momento in cui mi ha fatto ingelosire, in cui m sentivo in competizione con un'altra .....tutti disagi ke mi ritrovo a vivere in tutte le mie storie...mi sento innamorata qndo lui mi parla delle sue donne passate o qndo m sento in competizione.Credo ke ci sia in me una voglia di amore mai appagata, cerco di fare di tutto x farmi accettare, ma il mio disagio m porta ad essere polemica e un pò sprezzante verso la persona ke sta con me, nn riesco a camuffare cn la dolcezza xkè in ogni caso in qlke modo m ribello...e forse qsto è pure un bene, ma nn m sento meglio, anzi m sento in colpa!!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Torturami ma non abbandonarmi!

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 22 febbraio 2005, 20:49

Salve “micina6”,
ho letto i suoi messaggi e credo abbia fatto una buona lettura del problema quando lo ha definito un “classico esempio di sindrome da peter pan”…
Già mi sembra che tutto questo sia accaduto in un brevissimo arco di tempo, cinque mesi non sono sufficienti a conoscere veramente qualcuno, figuriamoci a capire veramente com’è la persona con cui stiamo e che vogliamo sposare.
Mi colpiscono le domande che ha posto nell’altro topic, domande centrate sul tentativo di trovare un “consiglio per far andar bene questo rapporto”, sul cosa dire, come si deve comportare, come essere… per fargli capire cos’è l’amore … ma le dico che questa soluzione non esiste, non è lei che può fargli capire queste cose. Non può fargli da terapeuta.
Penso che il modo di essere di questo uomo di 47 anni (che vive ancora con la madre) che si ritrova a ripetere sempre gli stessi schemi relazionali, non dipendano da lei, né da nessun altra donna, ma siano il frutto di un problema serio che questo uomo si porta dentro. Quelli che ha non sono dubbi, ma problematiche che evidentemente prevalgono sulle sue pur sincere intenzioni.
Io però mi focalizzerei su se stessa. Anche lei parla di “disagi che si ritrova a vivere in tutte le sue storie”, a cosa si riferisce? Forse al fatto che più lui è sfuggente più lei “è innamorata”? più lui la “fa soffrire”, parlandole di altre donne e tirandosi indietro e più lei lo desidera?
Credo che il punto non sia, come far funzionare questa relazione, ma perché le capita spesso di trovarsi in relazioni del genere, cosa vuole veramente LEI da una relazione d’amore, e più precisamente da lui. E tutto questo glielo sta dando? Il rapporto la soddisfa? E se non è così perché ci sta tanto male?
Forse tutto sta in questo bisogno d’amore mai appagato… da dove arriva? Perché accettiamo rapporti così frustranti, a cui ci sottomettiamo? Forse proprio nell’illusione che se accondiscendiamo tanto e che se mai riuscissimo a diventare quello di cui l’altro ha bisogno, PRIMA O POI L’ALTRO CI AMERA’ E CI DARA’ QUELLO DI CUI NOI ABBIAMO BISOGNO. Tutto questo però a che prezzo, ma soprattutto a quale scopo? In realtà quello che più frequentemente consegue a queste situazioni, è che SI PERDA SE STESSI, ritrovandosi umiliate senza riuscire mai ad ottenere quell’amore desiderato.
Il fatto poi che quando FINALMENTE lei si riesce a RIBELLARE si senta IN COLPA, è spesso associato alla propria difficoltà a sentirsi autorizzate ad AFFERMARSI, a TUTELARE LA NOSTRA ESISTENZA; cosa che viene inconsciamente associato al FARE DEL MALE, A FARE QUALCOSA DI SBAGLIATO che ci fa sentire in colpa e CATTIVE, con la fantasia che questo rovinerà tutto.
Si è mai chiesta che cosa la spinge a portare avanti relazioni che le risultano frustranti?
Sinceramente,
Dr.ssa Cristina Spadoni

micina6
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Messaggio da micina6 » 23 febbraio 2005, 12:34

grazie dottoressa x la sua risposta!
non sono certo sollevata da qllo ke mi ha detto riguardo al mio compagno....xkè a qnto pare non c'è modo di risolvere qsto suo modo di essere ke lui stesso riconosce, ma ke non sa spiegarsi e penso ke magari dovrebbe farsi seguire da un terapeuta!
Io non posso risolvergli i suoi malesseri, la sua confusione riguardo al fatto ke si sente legato a me, ma ke nonostante tutto non sa rinunciare alla sua solitudine ed alle sue abitudini, alle volte tenendomi fuori dalla sua vita...proprio nei prossimi giorni partirà da solo x una vacanza ke da qndo mi ha conosciuto diceva d voler fare insieme a me!
Certo qsto non è il tipo di rapporto ke vorrei , io con il mio uomo ci devo condividere tutto, mi deve far sentire parte della sua vita così come faccio io e voglio ke mi dia sicurezze....ed anke in qsto è latitante!
Qsto mio modo di correre dietro a ki mi sfugge, a ki sento ke sto perdendo l'ho noto nelle mie ultime storie.....io ho avuto un rapporto serio durato 10 anni e finito da + d 2...qsta ha rappresentato x me il vero amore della mia vita, ma ad un certo punto m sono innamorata (almeno credevo xkè + ke altro era una passione) di un ragazzo conosciuto in internet e vista ke la mia storia era in periodo di stagno mi sono lasciata prendere da qsta cosa come un'adolescente...forse il gusto della novità, della conquista x me e di sentirmi desiderata da qlcuno ke nn fosse il mio ragazzo, m dava maggiore sicurezza in me! in conclusione holasciato il mio ragazzo dopo 10 anni e sono corsa dietro a qllo conosciuto in rete, mi sonobuttata acapofitto in qsta storia ma lui continuava a sfuggirmi qsto è durato quasi 1 anno. Io avrei voluto trovare in qsto nuovo ragazzo le sicurezze ke mi dava il mio ex, ma invece era tutto l'opposto!
dopo qsta storia ce n'è stata un'altra simile....io ke credevo sempre di essere innamorata, mentre x lui ero solo l'avventura del momento ed io sempre ad umiliarmi ed a soffrire! nonostante m rendessi conto kiaramente della situazione!
Da ql momento in poi ho cercato di nn farmi coinvolgere + d tanto dalle altre storie ke ho vissuto senza impegno....ma la mia voglia d dare e ricevere amore è sempre latente....qndo ho conosciuto il mio attuale compagno ero titubante, m a poi m sono lasciata andare e gli dato fiducia, visto ke diceva d amarmi follemente!...ma m sono ritrovata nuovamente "sola" credevo di aver trovato l'uomo ke poteva farmi felice, ma m sta dando solo tormenti, xkè nn m dà l'amore ke vorrei, xkè riaffiorano sempre donne dal suo passato , xkè alle volte m taglia fuori dalla sua vita!
alle volte credo ke il mio + grave errore è stato qllo d interrompere la mia storia d 10 anni con il mio ex, con il qle è rimasto tutt'ora un rapporto d amicizia e complicità...io qndo ho bisogno di sfogarmi kiamo lui e lui è sempre pronto a darmi ascolto e sostegno, credo ek se io volessi potremmo tornare insieme in qlsiasi momento xkè lui stesso m dice d essere ancora molto legato a me!
Io agli okki d qlli ke m conoscono poco appaio come una donna forte, determinata, mentre invece poi qndo mi innamoro qsta figura d donna emancipata ed indipendente crolla come un castello di sabbia.
Una spiegazione precisa non me la so dare, ma forse e da andare a ripescare nella mia infanzia nei rapporti tra me e miei genitori ed anke tra loro, (assistevo a liti furiose tra di loro in cui mia madre minacciava d suicidarsi ) forse nn m sentivo abbastanza amata, io ho anke sofferto di paure nell'adolescenza...non so se siano attakki d panico, ma qlcosa d simile...avevo paura d perdere i miei genitori e nn riuscivo a staccarmi da loro, x fortuna ho superato qsti momenti ke le dirò m s sono ripresentati 5 o 6 anni fa in un momento in cui nn m sentivo innamorata del mio ex....l'ho rifiutavo sessualmente, ma allo stesso tempo nn riuscivo a staccarmi da lui ke m è stato vicino con dolcezza e soprattutto con il dialogo!!!
adesso ke rileggo qst'ultima parte del mio messaggio m viene da piangere xkè ricordo alcuni episodi della mia infanzia...forse il problema è tutto lì...??
mi scusi dottoressa se sono stata prolissa e magari nn molto kiara, ma spero ke lei m sia d aiuto!!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 1 marzo 2005, 18:05

micina6 ha scritto:grazie dottoressa x la sua risposta!
non sono certo sollevata da qllo ke mi ha detto riguardo al mio compagno....xkè a qnto pare non c'è modo di risolvere qsto suo modo di essere ke lui stesso riconosce, ma ke non sa spiegarsi e penso ke magari dovrebbe farsi seguire da un terapeuta!
Io non posso risolvergli i suoi malesseri, la sua confusione riguardo al fatto ke si sente legato a me, ma ke nonostante tutto non sa rinunciare alla sua solitudine ed alle sue abitudini, alle volte tenendomi fuori dalla sua vita...proprio nei prossimi giorni partirà da solo x una vacanza ke da qndo mi ha conosciuto diceva d voler fare insieme a me!
Certo qsto non è il tipo di rapporto ke vorrei , io con il mio uomo ci devo condividere tutto, mi deve far sentire parte della sua vita così come faccio io e voglio ke mi dia sicurezze....ed anke in qsto è latitante!
Qsto mio modo di correre dietro a ki mi sfugge, a ki sento ke sto perdendo l'ho noto nelle mie ultime storie.....io ho avuto un rapporto serio durato 10 anni e finito da + d 2...qsta ha rappresentato x me il vero amore della mia vita, ma ad un certo punto m sono innamorata (almeno credevo xkè + ke altro era una passione) di un ragazzo conosciuto in internet e vista ke la mia storia era in periodo di stagno mi sono lasciata prendere da qsta cosa come un'adolescente...forse il gusto della novità, della conquista x me e di sentirmi desiderata da qlcuno ke nn fosse il mio ragazzo, m dava maggiore sicurezza in me! in conclusione holasciato il mio ragazzo dopo 10 anni e sono corsa dietro a qllo conosciuto in rete, mi sonobuttata acapofitto in qsta storia ma lui continuava a sfuggirmi qsto è durato quasi 1 anno. Io avrei voluto trovare in qsto nuovo ragazzo le sicurezze ke mi dava il mio ex, ma invece era tutto l'opposto!
dopo qsta storia ce n'è stata un'altra simile....io ke credevo sempre di essere innamorata, mentre x lui ero solo l'avventura del momento ed io sempre ad umiliarmi ed a soffrire! nonostante m rendessi conto kiaramente della situazione!
Da ql momento in poi ho cercato di nn farmi coinvolgere + d tanto dalle altre storie ke ho vissuto senza impegno....ma la mia voglia d dare e ricevere amore è sempre latente....qndo ho conosciuto il mio attuale compagno ero titubante, m a poi m sono lasciata andare e gli dato fiducia, visto ke diceva d amarmi follemente!...ma m sono ritrovata nuovamente "sola" credevo di aver trovato l'uomo ke poteva farmi felice, ma m sta dando solo tormenti, xkè nn m dà l'amore ke vorrei, xkè riaffiorano sempre donne dal suo passato , xkè alle volte m taglia fuori dalla sua vita!
alle volte credo ke il mio + grave errore è stato qllo d interrompere la mia storia d 10 anni con il mio ex, con il qle è rimasto tutt'ora un rapporto d amicizia e complicità...io qndo ho bisogno di sfogarmi kiamo lui e lui è sempre pronto a darmi ascolto e sostegno, credo ek se io volessi potremmo tornare insieme in qlsiasi momento xkè lui stesso m dice d essere ancora molto legato a me!
Io agli okki d qlli ke m conoscono poco appaio come una donna forte, determinata, mentre invece poi qndo mi innamoro qsta figura d donna emancipata ed indipendente crolla come un castello di sabbia.
Una spiegazione precisa non me la so dare, ma forse e da andare a ripescare nella mia infanzia nei rapporti tra me e miei genitori ed anke tra loro, (assistevo a liti furiose tra di loro in cui mia madre minacciava d suicidarsi ) forse nn m sentivo abbastanza amata, io ho anke sofferto di paure nell'adolescenza...non so se siano attakki d panico, ma qlcosa d simile...avevo paura d perdere i miei genitori e nn riuscivo a staccarmi da loro, x fortuna ho superato qsti momenti ke le dirò m s sono ripresentati 5 o 6 anni fa in un momento in cui nn m sentivo innamorata del mio ex....l'ho rifiutavo sessualmente, ma allo stesso tempo nn riuscivo a staccarmi da lui ke m è stato vicino con dolcezza e soprattutto con il dialogo!!!
adesso ke rileggo qst'ultima parte del mio messaggio m viene da piangere xkè ricordo alcuni episodi della mia infanzia...forse il problema è tutto lì...??
mi scusi dottoressa se sono stata prolissa e magari nn molto kiara, ma spero ke lei m sia d aiuto!!
Cara micina6,
Non è che non esista soluzione in assoluto, ma come dice anche lei, l’unica possibilità è che lui si decida a prendere in mano la sua situazione con uno specialista.
E’ molto brutto crearsi grandi aspettative e vedere poi che vengono così bruscamente deluse! Il viaggio mi sembra essere abbastanza significativo…
Anche lei forse potrebbe fare lo stesso: occuparsi della sua vita, della sua felicità, di se stessa! Solo così creerà delle basi solide per poter avere un rapporto come dice lei. Credo che la nostra storia incida molto più di quanto noi pensiamo: l’infanzia, le relazioni con le figure di riferimento, coloro che dovrebbero infonderci fiducia e sicurezza, amore per noi stessi e stima. Solo ripercorrendo questi passaggi fondamentali, come per es. i ricordi che le fanno venire da piangere, e comprendendone a fondo i significati che hanno avuto per noi, possiamo cominciare a rimettere le cose apposto, vedendole sotto la giusta luce.
Non so per quale motivo vero sia finita la storia di 10 anni con il suo ex, ma probabilmente qc ancora le mancava… Spesso non è una mancanza dell’altro, ma un nostro “problema” interno che ci spinge a cercare all’esterno qc che in realtà dovremmo possedere dentro di noi. Questo può spingerci a passare da una relazione all’altra inseguendo l’illusione che prima o poi troveremo “quello giusto” che ci da tutto quello di cui abbiamo bisogno… spesso, però questo è illusorio, e ci ritroviamo ogni volta da capo.
Occorre invece concentrarci su noi stessi, cercando di sviluppare la capacità di darci noi quello di cui abbiamo bisogno. Di riempire quel vuoto, creando una vera autonomia, senza la quale qualsiasi relazione finirebbe per risultare insufficiente. E questo è un percorso che è realizzabile se accompagnati da uno specialista.
Spero possa riuscire a trovare una sua strada. Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

mezzaluna
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Messaggio da mezzaluna » 28 febbraio 2006, 14:41

non concordo pienamente, non si spiega perchè questi uomini ci fanno credere di poterci dare l'amore che cerchiamo (micina ha esitato un pò prima di intraprendere questa nuova relazione cedendo alle avances del compagno) quindi significa che in principio le ha dato l'impressione di poter essere l'uomo giusto. e secondo me lei non si è sbagliata era giusta la sua impressione. ma come al solito dopo gli uomini non sono più quello che hanno dimostrato di essere. E PERCHE'??????????????????????????

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Messaggio da Vale » 28 febbraio 2006, 14:49

perche` noi non siamo piu` quel che abbiamo mostrato loro(gioco di parole!!). tutti cambiano.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da mezzaluna » 1 marzo 2006, 14:25

no è che non siamo più quello che loro avevano immaginato di noi. all'inizio l'impressione che hanno di noi è la perfezione, siamo l'incarnazione del loro ideale, ma quando dopo un pò di tempo di frequentazione tornano alla realtà e si accorgono che non siamo ciò che immaginavano (nella loro mente, quindi qualcosa di idealizzato), perdono il loro interesse. :o

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Messaggio da Vale » 1 marzo 2006, 14:37

pero` spesso pure a noi capita. idealizziamo idealizziamo...e poi ci scontriamo con la dura realta`. si puo` dire che spesso la cosa e` vicendevole.spesso, mica sempre!! per fortuna!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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