Non riuscire a godere delle cose belle....che tortura!

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

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parì
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Non riuscire a godere delle cose belle....che tortura!

Messaggio da parì » 24 agosto 2006, 23:59

Prendo spunto da qualche discussione che ho letto, tra cui la più recente è quella di Cannella, che ruota attorno alla questione del "non riuscire a godere delle cose della vita".
Anch'io spesso mi chiedo come mai non riesca a godere a pieno delle cose belle....mi piacerebbe tanto trovare una risposta appagante ma non ne sono capace...anche se in fondo credo che la causa sia sempre l'insicurezza e la scarsa fiducia in noi stessi...

Per quanto mi concerne, io sono una persona molto ottimista ed entusiasta :) ma ho un carattere molto critico verso me stessa :( e fin troppo tollerante e accondiscendente con gli altri( e torniamo sempre allo stesso discorso del perfezionismo :? )... di qui la mia insoddisfazione.
Ciò ovviamente si acutizza quando non sto bene con me stessa, o sono presa da vari impegni e sono stressata. :roll:

Un esempio pratico: c'è stato un periodo(lungo, visto che è durato quasi due anni :oops: ) in cui ho avuto delle difficoltà negli studi, ero piuttosto demotivata e deconcentrata, e proprio perchè mi sentivo in colpa non riuscivo a godermi nulla e mi privavo di tutto, anche di una semplice uscita con le amiche...come per "punirmi" ed espiare la mia mancanza di diligenza. :cry:
Ora che fortunatamente mi sono ripresa con gli studi(anche se le difficoltà non mancano), noto che ho comunque difficoltà a lasciarmi andare del tutto ed è una lotta continua tra la mia volontà e il mio raziocinio. :oops: :oops:

Spesso infatti mi capita di ricevere un invito inatteso da parte di qualche amica per andare a fare un giro o una compera, una commissione o quant'altro e io, anche se mi rendo conto che quel lasso di tempo non mi compromette la giornata di studio, tendo comunque a dire di no "se no perdo tempo". :(
Insomma, quando le cose non sono pianificate almeno in parte, mi prende l'ansia perchè sento che "spezzano" il mio equilibrio....(purtroppo in questo ho preso molto da mia mamma... :oops: :( )

L'ultima l'ho combinata qualche settimana fa quando una mia cugina mi aveva invitata a trascorrere una settimana al mare con lei e altre persone e io ho detto di no perchè già avevo fatto dei bagni al mare e quindi ora dovevo rimettermi sui libri, BEN CONSAPEVOLE che quella settimana che mi era stata proposta io l'avrei comunque "persa" per altri motivi senza poterla sfruttare a pieno per lo studio. :shock: :shock:

Mi sento stupida, ma il fatto è che quando ricevo un invito e alla fine mi costringo io stessa a dire di sì per non risultare eccessivamente pesante, poi non è che mi riesca a godere la serata, la festa o quel che è, se non sono del tutto serena e in pace con me stessa, perchè penso" ora se stavo a casa avrei potuto fare questo questo e quest'altro...".
Magari io quella giornata non avrei lo stesso combinato nulla a casa.....ma, che ne so, il solo fatto di non concedermi troppe distrazioni...forse mi rassicura di più, boh! :(

Perchè sono così pesante??? :oops: :oops:
Forse tutto ciò è da ricondurre al fatto che i miei mi hanno sempre inculcato il senso del dovere e che mi sento immeritevole di godermi a pieno le cose perchè non sono riuscita ancora a conseguire il "pezzo di carta" rispetto alle mie amiche coetanee(ho 27 anni) che hanno già ultimato gli studi...e con le quali, purtroppo, il confronto è inevitabile?? :?
E' solo un'ipotesi la mia.... :oops:

Quali sono invece le circostanze in cui più spesso vi capita di provare la frustrazione di non riuscire a godere delle cose? :roll:

enemyofthesun
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Non godere di nulla

Messaggio da enemyofthesun » 26 agosto 2006, 10:21

Capita anche a me, ma in una maniera ben più grave e direi patologica...

C'è sempre lo zampino del mio disturbo (ossessivo-compulsivo): anche quando faccio una cosa che dovrebbe essere bella (mi capita di rado), che ne so, domani andrò in montagna con amici, sono certo che non riuscirò a divertirmi nel senso pieno del termine, perchè ci sarà sempre qualche pensiero disturbante a farmi salire ansia e depressione...

Anch'io arrivo a privarmi di alcune cose, non tanto di uscire perchè se mi privassi anche delle poche volte che esco, starei fisso in casa...ma per esempio ho paura di andare in vacanza da qualche parte, anche per pochi giorni...sarebbe troppo lungo spiegarne i motivi...diciamo che il non sentirmi a casa mia mi crea un forte disagio.

Sono certo che il tuo non godere appieno delle cose sia per altri motivi, non sia così grave come nel mio caso...probabilmente sei un po' insicura e tendi a metterti in discussione (cosa che succede anche a me, ma con una frequenza costante), in questo modo trovi sempre qualcosa che non va, o che potrebbe andare meglio...

:roll:
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parì
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Messaggio da parì » 27 agosto 2006, 23:02

Ciao :)
e grazie del tuo intervento :wink:

Mi spiace che anche tu non riesca a goderti a pieno le cose belle della vita :oops: ....
Sei riuscito a decifrare la causa di questo tuo stato d'animo?
Forse ti senti condizionato e "pressato" da qualcuno o da qualche situazione in particolare perciò non riesci a sentirti pienamente libero di essere te stesso?
Quando sei in vacanza, perchè non riesci a godertela? Forse ti spaventano le situazioni nuove e hai paura di essere impreparato e inadeguato ad affrontarle, così preferisci restare a casa perchè è l'ambiente che più ti trasmette sicurezza e protezione? :?

Ad esempio, nella mia situazione, io riconosco che è il mio sento critico(molto auto-critico in realtà :oops: ) a mettermi perennemente in discussione....il che è positivo di per sè, ma fino ad un certo punto, fino a quando non sfocia in "acrobazie" mentali snervanti e avvilenti. :(
Essendo stata sempre una ragazza molto studiosa e diligente, quando sono stata ferma per quasi due anni( blocco causato proprio dal non stare bene con me stessa, piuttosto che da una reale difficoltà negli studi :oops: ), ho rimesso in discussione tutta la mia identità, visto che fino ad allora avevo sempre investito tutto sullo studio e così, venendomi a mancare quella certezza, non riuscivo a godermi più nulla, perchè non sentivo di meritare nulla.
Ora va meglio, ma ancora oggi il fatto di non essermi ancora realizzata negli studi mi condiziona nella mia capacità di godere le cose. :?

Ho alle spalle un'educazione molto tradizionalista, i miei sono molto protettivi, autoritari quanto basta, ma il fatto di volermi rendere impermeabile a tutte le brutture del mondo non mi ha aiutata a "spiccare il volo", ad essere una persona forte e indipendente. :?
Sembra quasi che io voglia rimproverare ai miei di proteggermi, ma non è così...io sono loro immensamente grata e riconoscente di avermi dato una famiglia calda e accogliente in cui crescere......ma altrettanto onestamente devo prendere atto del fatto che il loro essere genitori molto apprensivi ha generato in me tante insicurezze e fragilità che traspaiono in tanti aspetti della mia vita....questo non lo posso negare. :oops: :oops:

E così io sono portata a credere che la mia incapacità di godere a pieno delle cose sia dettata dal fatto di non viverle sempre con la dovuta e doverosa naturalità, ma volendo sempre andare a ricercare un come un quando e un perchè in tutto! :shock:
Non dico certo che dovremmo essere più "superficiali", giammai, ma forse più spontanei ed "epidermici", nel senso di riuscire a gustare le cose, a VIVERLE, a farsi attraversare dalle stesse... :roll:

Ad esempio, io sono molto contenta quando esco in compagnia delle mie amiche e "mi vivo" la serata, pensando solo a godere della loro compagnia e a chiacchierare allegramente con loro :D .......senza poi dovermi sottoporre, una volta rientrata a casa, alla tortura di "ripercorrere" mentalmente quel che ho detto o fatto in quella serata per scovare quello che ho sbagliato a dire o fare, perchè in realtà avrei dovuto dirlo o farlo in un altro modo! :( :shock: :shock:

Così come sarei contenta se riuscissi a prendermi un pò di sano tempo libero senza pensare che avrei potuto impiegare quel tempo diversamente e in maniera più "produttiva"( e qui torniamo sempre al discorso del mio sentirmi in colpa per via degli studi :oops: ...).
Figurati che, al di là del fatto che il pc non lo uso spesso perchè devo studiare e poi serve anche ai miei familiari,quelle volte che lo uso, sto sempre sul chi va là e mi dà veramente noia quando vedo mamma che si trova a venire nello studio e mi vede col pc acceso.
A volte fa strane smorfie e mugugna tra sé e sé, come se le desse fastidio che io stia davanti al pc invece di fare "altro"....... cioè studiare. :(
Preciso che per di più io lo uso la sera...quindi a fine giornata, non è che ci passo i pomeriggi! Lì sì che avrebbe tutti i motivi di spazientirsi!
A dirla tutta, io noto nell'atteggiamento di mamma anche un pò di ipocrisia e di "infantilità"(o forse anche lei ha difficoltà di comunicare con me) perchè mica mi dice chiaramente che le dà fastidio che io stia al computer o mi perda in altre "distrazioni"?? No, me lo fa capire in maniera velata, con frasi lasciate a metà e smorfie del viso! :shock:
Io ho l'impressione che a volte salga le scale senza far rumore con le scarpe proprio per "controllare" cosa sto facendo in quel momento. :o :o Potrai pensare che sono paranoica, ma ti garantisco che a volte mi ci porta proprio a pensarlo! :( :oops:
E infatti mi capita di prendere degli spaventi se sento all'improvviso la sua voce senza udire prima i suoi passi! :lol: :lol:
A volte mi innervosisco proprio e comincio a sbuffare, altre volte non ho neppure la voglia e l'energia di rispondere, e mi sto zitta facendo finta di nulla, e intanto ci soffro. :?
In alcuni momenti sono arrivata a fare le cose "di nascosto", come appunto usare il pc quando lei non era in casa, proprio per non darne conto....neppure fossi una ladra! E questo all'età di 27 anni!!! :shock: :shock: :oops: :oops:
Io poi non riesco sempre a sorvolare su queste situazioni, a fregarmene...e questo credo proprio perchè mi lascio molto condizionare da quello che gli altri pensano di me, perchè vorrei sempre ottenere la loro approvazione non piacendomi le situazioni conflittuali, e così non mi sento mai completamente me stessa.... :oops: :oops:

Ti chiedo scusa se in qualche punto sono stata poco chiara e prolissa, ma ho scritto di getto....almeno in questo ho recuperato un pò in spontaneità :wink:

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 30 agosto 2006, 0:24

parì ha scritto:Ciao :)
Forse ti senti condizionato e "pressato" da qualcuno o da qualche situazione in particolare perciò non riesci a sentirti pienamente libero di essere te stesso?
Quando sei in vacanza, perchè non riesci a godertela? Forse ti spaventano le situazioni nuove e hai paura di essere impreparato e inadeguato ad affrontarle, così preferisci restare a casa perchè è l'ambiente che più ti trasmette sicurezza e protezione? :?
Ciao, sì hai inteso bene :D
Credo che il condizionamento sia quasi totalmente interiore... :roll:

parì ha scritto: Ad esempio, nella mia situazione, io riconosco che è il mio sento critico(molto auto-critico in realtà :oops: ) a mettermi perennemente in discussione....il che è positivo di per sè, ma fino ad un certo punto, fino a quando non sfocia in "acrobazie" mentali snervanti e avvilenti. :(
Essendo stata sempre una ragazza molto studiosa e diligente, quando sono stata ferma per quasi due anni( blocco causato proprio dal non stare bene con me stessa, piuttosto che da una reale difficoltà negli studi :oops: ), ho rimesso in discussione tutta la mia identità, visto che fino ad allora avevo sempre investito tutto sullo studio e così, venendomi a mancare quella certezza, non riuscivo a godermi più nulla, perchè non sentivo di meritare nulla.
Ora va meglio, ma ancora oggi il fatto di non essermi ancora realizzata negli studi mi condiziona nella mia capacità di godere le cose. :?

Ho alle spalle un'educazione molto tradizionalista, i miei sono molto protettivi, autoritari quanto basta, ma il fatto di volermi rendere impermeabile a tutte le brutture del mondo non mi ha aiutata a "spiccare il volo", ad essere una persona forte e indipendente. :?
Sembra quasi che io voglia rimproverare ai miei di proteggermi, ma non è così...io sono loro immensamente grata e riconoscente di avermi dato una famiglia calda e accogliente in cui crescere......ma altrettanto onestamente devo prendere atto del fatto che il loro essere genitori molto apprensivi ha generato in me tante insicurezze e fragilità che traspaiono in tanti aspetti della mia vita....questo non lo posso negare. :oops: :oops:

E così io sono portata a credere che la mia incapacità di godere a pieno delle cose sia dettata dal fatto di non viverle sempre con la dovuta e doverosa naturalità, ma volendo sempre andare a ricercare un come un quando e un perchè in tutto! :shock:
Non dico certo che dovremmo essere più "superficiali", giammai, ma forse più spontanei ed "epidermici", nel senso di riuscire a gustare le cose, a VIVERLE, a farsi attraversare dalle stesse... :roll:

Ad esempio, io sono molto contenta quando esco in compagnia delle mie amiche e "mi vivo" la serata, pensando solo a godere della loro compagnia e a chiacchierare allegramente con loro :D .......senza poi dovermi sottoporre, una volta rientrata a casa, alla tortura di "ripercorrere" mentalmente quel che ho detto o fatto in quella serata per scovare quello che ho sbagliato a dire o fare, perchè in realtà avrei dovuto dirlo o farlo in un altro modo! :( :shock: :shock:

Così come sarei contenta se riuscissi a prendermi un pò di sano tempo libero senza pensare che avrei potuto impiegare quel tempo diversamente e in maniera più "produttiva"( e qui torniamo sempre al discorso del mio sentirmi in colpa per via degli studi :oops: ...).
Figurati che, al di là del fatto che il pc non lo uso spesso perchè devo studiare e poi serve anche ai miei familiari,quelle volte che lo uso, sto sempre sul chi va là e mi dà veramente noia quando vedo mamma che si trova a venire nello studio e mi vede col pc acceso.
A volte fa strane smorfie e mugugna tra sé e sé, come se le desse fastidio che io stia davanti al pc invece di fare "altro"....... cioè studiare. :(
Preciso che per di più io lo uso la sera...quindi a fine giornata, non è che ci passo i pomeriggi! Lì sì che avrebbe tutti i motivi di spazientirsi!
A dirla tutta, io noto nell'atteggiamento di mamma anche un pò di ipocrisia e di "infantilità"(o forse anche lei ha difficoltà di comunicare con me) perchè mica mi dice chiaramente che le dà fastidio che io stia al computer o mi perda in altre "distrazioni"?? No, me lo fa capire in maniera velata, con frasi lasciate a metà e smorfie del viso! :shock:
Io ho l'impressione che a volte salga le scale senza far rumore con le scarpe proprio per "controllare" cosa sto facendo in quel momento. :o :o Potrai pensare che sono paranoica, ma ti garantisco che a volte mi ci porta proprio a pensarlo! :( :oops:
E infatti mi capita di prendere degli spaventi se sento all'improvviso la sua voce senza udire prima i suoi passi! :lol: :lol:
A volte mi innervosisco proprio e comincio a sbuffare, altre volte non ho neppure la voglia e l'energia di rispondere, e mi sto zitta facendo finta di nulla, e intanto ci soffro. :?
In alcuni momenti sono arrivata a fare le cose "di nascosto", come appunto usare il pc quando lei non era in casa, proprio per non darne conto....neppure fossi una ladra! E questo all'età di 27 anni!!! :shock: :shock: :oops: :oops:
Io poi non riesco sempre a sorvolare su queste situazioni, a fregarmene...e questo credo proprio perchè mi lascio molto condizionare da quello che gli altri pensano di me, perchè vorrei sempre ottenere la loro approvazione non piacendomi le situazioni conflittuali, e così non mi sento mai completamente me stessa.... :oops: :oops:

Ti chiedo scusa se in qualche punto sono stata poco chiara e prolissa, ma ho scritto di getto....almeno in questo ho recuperato un pò in spontaneità :wink:

In ciò che hai scritto ritrovo qualcosa di me. Forse sto vivendo anch'io una specie di blocco, non sto bene con me stesso, e sono fermo già da un anno.
Io forse non ero così diligente, ma comunque lo studio si prendeva il 50 % minimo della mia vita. Dal seguir lezioni, allo studiare a casa, agli esami...
Rimaneva fuori ben poco, ogni tanto accendevo la tv, o la radio, o ascoltavo musica, o stavo al pc...
Pochi amici, per lungo tempo direi nessuno...uscivo poco...esco poco...
Ora ho interrotto gli studi, non ho più nemmeno quello scopo di vita...

Sai cosa penso, che eccessive analisi sul proprio operato e su ciò che circonda (tipiche del mio disturbo, che si dice essere la prevalenza della parte razionale su quella intuitiva) alla fine ci rendono la vita piena di ansia, tristezza e insoddisfazione.
Ma come si fa a farne a meno, il cervello vola da sè... :cry:

Chissà se un giorno riuscirò a limitare questo mio disturbo...o comunque questo senso di forte autocritica ad esso correlato...simile al tuo...
E' un bel problema... :roll:
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parì
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Messaggio da parì » 31 agosto 2006, 0:51

Ciao :)
comprendo bene la tua frustrazione per il costante e incessante lavorio interiore...è un bel problema, hai ragione. :oops: :?

Concordo quando dici :" Sai cosa penso, che eccessive analisi sul proprio operato e su ciò che circonda (tipiche del mio disturbo, che si dice essere la prevalenza della parte razionale su quella intuitiva) alla fine ci rendono la vita piena di ansia, tristezza e insoddisfazione.
Ma come si fa a farne a meno, il cervello vola da sè... ".
Beh, io mi sto rendendo conto che un modo per "arginare" le eccessive analisi sul proprio operato sia quello di "imporsi", se proprio non riusciamo a farlo spontaneamente :( , di avere uno sguardo più obiettivo sulle cose e sulle persone....nel senso di evitare di pensare che si è sempre dalla parte del torto o da quella della ragione( gli eccessi da un lato e dall'altro sono ambedue sbagliati). :roll:
Mi spiego meglio....: in un precedente post ti ho accennato al fatto che molto spesso( quasi sempre)quando converso con qualche persona, mi viene spontaneo quando sto da sola ripercorrermi tutta la conversazione alla ricerca delle cose che ho sbagliato a dire o a fare. A volte mi impunto su emerite stupidaggini :( .....ma pure su quelle sono capace di rovinarmi una giornata. :shock:
Questo mi capita soprattutto nei periodi di forte stress in cui mi sento più vulnerabile e condizionabile, e allora vorrei che stesse "tutto a posto".
Quando, grazie al cielo, capitano i periodi in cui recupero un pò di sana lucidità e mi sento più fiduciosa e sicura di me, mi rendo conto che il mio atteggiamento nevrotico è insensato in quanto mi dico: "così come io mi metto in discussione per capire se ho potuto dire o fare qualcosa di sbagliato, che anche l'altra persona abbia lei l'umiltà di mettersi in discussione! Non è che io debba fare questo lavorio per me...e pure per gli altri! " . Ti pare? :roll:
Non so se rendo il concetto! Comunque io mi accorgo che in questo modo riesco a recuperare un rapporto più "istintivo" e naturale con me stessa 8) ...e vorrei tanto che mi riuscisse più spesso! :oops: :oops:

Siccome a te suscitano ansia e timore le situazioni nuove che esulano dal tuo quotidiano, e visto che ti genera ansia andare in vacanza anche se solo per pochi giorni, una soluzione potrebbe essere quella di allontanarti dalla tua casa...gradualmente, incominciando magari con lo stare fuori casa solo per una mezza giornata per poi riuscire a stare fuori casa un giorno o due in maniera rilassata e spensierata.... il tutto senza forzarti e importi alcun che. :roll:
All'inizio ti potrai sentire un pò spaesato e intimorito, ma poi sono certa che con la giusta compagnia riuscirai a goderti quelle giornate di svago in maniera gioiosa. :wink:

Se non sono indiscreta, posso chiederti perchè hai deciso di lasciare gli studi?
E' stato per lo scarso interesse verso la materia che studiavi...o perchè eri sfiduciato e pensavi di non farcela? :roll:
Guarda, anch'io quando proprio ero bloccata e stavo male, ho pensato più volte di abbandonare gli studi e trovarmi un lavoro perchè, consapevole del fatto che non riuscivo a concretizzare nulla, mi sentivo pure di peso per i miei. Ho trascorso notti insonni per questo motivo ma una voce dentro di me( quella che fortunatamente ha prevalso) mi diceva che non dovevo arrendermi, che sarebbe stato un vero peccato abbandonare tutto visto che ero anche ad un buon punto.
Ora ti dirò che i momenti di sconforto non mancano, perchè ci sono difficoltà oggettive per alcuni esami e perchè ci si mette anche la pressione di chi ogni tanto chiede" e quando finisci? quanti esami ti mancano? come mai non hai ancora finito, tu che sei stata sempre così barva a scuola?, ecc.ecc...", però voglio arrivarci a questo traguardo. Ormai è diventata una sfida con me stessa. :roll:

Non è mai troppo tardi riprendere gli studi enemy, specie se ti appassiona quello che stavi studiando! Riappropriati di questo scopo, se senti che è la cosa giusta per te. :wink:

Saluti :)

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 1 settembre 2006, 20:24

parì ha scritto: Siccome a te suscitano ansia e timore le situazioni nuove che esulano dal tuo quotidiano, e visto che ti genera ansia andare in vacanza anche se solo per pochi giorni, una soluzione potrebbe essere quella di allontanarti dalla tua casa...gradualmente, incominciando magari con lo stare fuori casa solo per una mezza giornata per poi riuscire a stare fuori casa un giorno o due in maniera rilassata e spensierata.... il tutto senza forzarti e importi alcun che. :roll:
All'inizio ti potrai sentire un pò spaesato e intimorito, ma poi sono certa che con la giusta compagnia riuscirai a goderti quelle giornate di svago in maniera gioiosa. :wink:
Sì, in linguaggio tecnico si parla di esposizione alla situazione potenzialmente ansiogena...
Ma è proprio questo che non mi viene naturale e anzi temo a tal punto da avere spesso "l'ansia di avere l'ansia"...
Non mi riesce l'esposizione in gran parte delle situazioni problematiche...solo su qualche situazione marginale...e quindi se non affronto non posso far altro che evitare.
Temo che i tempi saranno lunghi, anche perchè ho davvero l'angoscia di avere l'ansia...paradossale ma quando sto così cerco l'alcool, e poi va a finire sempre che esagero col bere...
parì ha scritto: Se non sono indiscreta, posso chiederti perchè hai deciso di lasciare gli studi?
E' stato per lo scarso interesse verso la materia che studiavi...o perchè eri sfiduciato e pensavi di non farcela? :roll:
Guarda, anch'io quando proprio ero bloccata e stavo male, ho pensato più volte di abbandonare gli studi e trovarmi un lavoro perchè, consapevole del fatto che non riuscivo a concretizzare nulla, mi sentivo pure di peso per i miei. Ho trascorso notti insonni per questo motivo ma una voce dentro di me( quella che fortunatamente ha prevalso) mi diceva che non dovevo arrendermi, che sarebbe stato un vero peccato abbandonare tutto visto che ero anche ad un buon punto.
Ora ti dirò che i momenti di sconforto non mancano, perchè ci sono difficoltà oggettive per alcuni esami e perchè ci si mette anche la pressione di chi ogni tanto chiede" e quando finisci? quanti esami ti mancano? come mai non hai ancora finito, tu che sei stata sempre così barva a scuola?, ecc.ecc...", però voglio arrivarci a questo traguardo. Ormai è diventata una sfida con me stessa. :roll:

Non è mai troppo tardi riprendere gli studi enemy, specie se ti appassiona quello che stavi studiando! Riappropriati di questo scopo, se senti che è la cosa giusta per te. :wink:

Saluti :)
Lo studio era diventato una delle fonti di ansia più forti, e mi stava causando un sacco di "crisi" e inciampamenti vari nel bere...
Ho dovuto dirmi: basta per ora interrompo, a malincuore, sentendo quasi tutto ciò come un fallimento...ma era assolutamente necessario, stavo troppo male con quel peso addosso...

Non ho ancora deciso cosa farò, se riprenderò, sicuramente non posso farlo nelle condizioni attuali :cry:

Ciao!
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Messaggio da parì » 3 settembre 2006, 11:11

Lo studio era diventato una delle fonti di ansia più forti, e mi stava causando un sacco di "crisi" e inciampamenti vari nel bere...
Ho dovuto dirmi: basta per ora interrompo, a malincuore, sentendo quasi tutto ciò come un fallimento...ma era assolutamente necessario, stavo troppo male con quel peso addosso...


Concordo su questo! :wink:
In questo momento lo studio ti creerebbe solo altra ansia, non c'è dubbio! :?
Attualmente è prioritario che tu riesca a stare meglio con te stesso....poi quando starai meglio, potrai riconsiderare con serenità l'idea di riprendere i libri, se ne avrai voglia, mica è obbligatorio? :wink:
Ora stai seguendo un percorso di psicoterapia? Il linguaggio tecnico che usi mi induce a credere di sì. :roll:
Onestamente io non saprei cosa consigliarti, mi spiace :oops: :oops: , perchè sarebbe troppo semplicistico e forse controproducente e "violento" da parte mia consigliarti di affrontare le situazioni anche quando ne hai paura, invece di evitarle.
Mi sembrerebbe troppo una forzatura...e io stessa mi accorgo che quando non "maturo" il tempo giusto per decidermi a fare una cosa, a cambiare in qualcosa, non c'è consiglio o incoraggiamento che tenga! :roll: :oops: :oops:
Sicuramente, l'aiuto di un buon terapeuta potrebbe aiutarti a recuperare un buon rapporto con te stesso.
Potrebbe essere un percorso lungo e non sempre facile, lo so, ma pensa che tu lo fai per riappropriarti di te stesso, e perciò ne vale la pena senza alcuna ombra di dubbio!!! :wink:
Perdonami se non so dirti di meglio... :oops:
Ti auguro ogni bene enemy
:)

hermione
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Messaggio da hermione » 11 gennaio 2007, 21:21

Guarda, anch'io quando proprio ero bloccata e stavo male, ho pensato più volte di abbandonare gli studi e trovarmi un lavoro perchè, consapevole del fatto che non riuscivo a concretizzare nulla, mi sentivo pure di peso per i miei. Ho trascorso notti insonni per questo motivo ma una voce dentro di me( quella che fortunatamente ha prevalso) mi diceva che non dovevo arrendermi, che sarebbe stato un vero peccato abbandonare tutto visto che ero anche ad un buon punto.
Ora ti dirò che i momenti di sconforto non mancano, perchè ci sono difficoltà oggettive per alcuni esami e perchè ci si mette anche la pressione di chi ogni tanto chiede" e quando finisci? quanti esami ti mancano? come mai non hai ancora finito, tu che sei stata sempre così barva a scuola?, ecc.ecc...", però voglio arrivarci a questo traguardo. Ormai è diventata una sfida con me stessa. :roll:

Non è mai troppo tardi riprendere gli studi enemy, specie se ti appassiona quello che stavi studiando! Riappropriati di questo scopo, se senti che è la cosa giusta per te. :wink:

Saluti :)[/quote] ciao pari' è verissimo quello che hai scritto! Io ho 24 anni mi mancano 13 materie e mi sono totalmente bloccata...studio male perchè penso di nn farcela e mi da un fastidio enorme quando le persone mi chiedono come vado all'università! Ho persino allontanato persone che mi domandavano queste cose in mala fede! Io per ora sto molto male perchè ho questa stessa ansia che hai avuto tu! Ti capisco in pieno ! Vedo tutti i miei amici a 25 anni laureati e io ancora cosi' mi sento un vero schifo! Anche se ho tutti voti alti sono troppo demoralizzata dal fatto che mi laureero' a 40 anni di questo passo' :oops: :cry:

hermione
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Messaggio da hermione » 11 gennaio 2007, 21:25

Anche io mi sento fallita perchè essendo sempre andata benissimo a scuola ,sento un po' di avere deluso la mia famiglia dato che a 24 anni sono solo a metà del cammino :oops: Il fatto è che sta diventando una ossessione lo studio...Non mi presento agli esami se non sono sicura di sapere le cose e devo ripetere un argomento un milione di volte...! :cry:

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Messaggio da parì » 12 gennaio 2007, 0:56

hermione ha scritto:Anche io mi sento fallita perchè essendo sempre andata benissimo a scuola ,sento un po' di avere deluso la mia famiglia dato che a 24 anni sono solo a metà del cammino :oops: Il fatto è che sta diventando una ossessione lo studio...Non mi presento agli esami se non sono sicura di sapere le cose e devo ripetere un argomento un milione di volte...! :cry:
Ciao hermione,
mi spiace leggere le tue parole perchè comprendo bene cosa c'è dietro.... :oops: :(
Già ci colpevolizziamo da soli per non sfruttare a pieno le nostre capacità....leggere poi quella delusione anche negli occhi delle persone che ci amano fa veramente male :(
Quel che posso consigliarti, anche se ti sembrerà una forzatura, è di buttarti nella prossima sessione d'esami, anche se non sei convinta di potercela fare!
Io ho iniziato così a sbloccarmi....è come riprendersi da una convalescenza, non puoi pretendere da te stessa un passo agile e scattante non appena ti alzi dopo esser stata a lungo seduta...ma in questo momento l'importante è allungare la gamba e andare a fare l'esame, a prescindere dall'esito positivo o negativo!

Coraggio, provaci!!! :wink:
ti assicuro che il solo fatto di andarti a sedere davanti al prof. ti sarà utile,a prescindere da tutto il resto!
Un piccolo passo alla volta ti riprenderai, credici!
"La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare..."

hermione
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Messaggio da hermione » 12 gennaio 2007, 1:13

grazie pari' di questi suggerimenti :D .Anche i miei familiari mi dicono lo stesso...io non capisco perchè non riesco proprio a presentarmi...e poi ogni volta mi metto a contare quanti giorni restano per gli esami e l'inquietudine cresce e studio male.Cmq ora cerchero' di mettermi a studiare sodo...poi non capisco perchè non riesco a capire come fanno le persone a fare due tre materie in poco tempo...io ogni volta ne studio una alla volta perchè mi confondo :? :roll: sarà perchè sono materie di 500 o mille pagine :roll:

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Egocentrum
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Messaggio da Egocentrum » 12 gennaio 2007, 2:37

parì ha scritto: Ho alle spalle un'educazione molto tradizionalista, i miei sono molto protettivi, autoritari quanto basta, ma il fatto di volermi rendere impermeabile a tutte le brutture e anche alle... bellure ( :D ) del mondo non mi ha aiutata a "spiccare il volo", ad essere una persona forte e indipendente
credo sia questo il... "problema"...
l'armatura ti protegge si dal dolore, ma anche dal piacere :)
tutto sta nel capire perchè te la sei messa (o te la sei lasciata mettere)...
poi, sempre sec me, la cosa dello studio e dell'autopunizione è solo... un "distrattore", che ci allontana dalla vera causa... ciò non toglie che ci possa esse utile :wink:

p.s. ehi parì, un giorno di questi mi metto a conta il numero delle faccine ( :oops: ) che usi :lol: :lol: :lol:
Non c'è persona sulla faccia della terra che io possa capire del tutto, ma non ce n'è e non ce n'è mai stata una che non riesca a capire affatto
------
Ho fallito... non importa.... vorrà dire che la prossima volta fallirò meglio!

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Messaggio da hermi » 12 gennaio 2007, 11:27

beh in effetti ti fai troppe paranoie.... :roll:

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parì
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Messaggio da parì » 12 gennaio 2007, 11:56

hermione ha scritto:grazie pari' di questi suggerimenti :D .Anche i miei familiari mi dicono lo stesso...io non capisco perchè non riesco proprio a presentarmi...e poi ogni volta mi metto a contare quanti giorni restano per gli esami e l'inquietudine cresce e studio male.Cmq ora cerchero' di mettermi a studiare sodo...poi non capisco perchè non riesco a capire come fanno le persone a fare due tre materie in poco tempo...io ogni volta ne studio una alla volta perchè mi confondo :? :roll: sarà perchè sono materie di 500 o mille pagine :roll:
Di nulla hermione! :wink:

I suggerimenti che ti ho dato continuo a darli a me stessa, ma non credere che io riesca sempre a seguirli
Purtroppo spesso mi ricapita di impantanarmi, ma rispetto a qualche anno fa le cose sono grazie al cielo migliorate. :oops:
Tutto sta nel ricominciare, ripeto, con costanza e tanta forza di volontà!
Purtroppo le alte aspettative che riponiamo in noi stessi( o che gli altri ci accollano)agiscono spesso da freno anzichè da sprono...con tutte le conseguenze del caso! :?
Ti dirò che la prima volta che andai a sedermi per fare l'esame dopo mesi e mesi di continui tentennamenti fu un momento terribile! Mi dicevo" ma io qua che ci sto a fare?", mi sentivo un pesce fuor d'acqua e avevo paura di fare una figuraccia col prof. :shock:
Invece poi andò tutto bene e superai l'esame! :D
Quanto al fatto di studiare contemporaneamente più materie, non se la sola! Neppure io ci riesco se può consolarti! Con programmi che sono in media di 700-800 pagine, non vedo proprio come fare per aggiungere altra carne sul fuoco! :roll:
Alcuni miei colleghi ci riescono, però è anche vero che poi i tempi di preparazione si allungano comprensibilmente, quindi stiamo sempre là!
Ora ti saluto...ritorno a studiare! :P
Ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!
:wink:
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parì
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Messaggio da parì » 12 gennaio 2007, 11:58

Egocentrum ha scritto:credo sia questo il... "problema"...
l'armatura ti protegge si dal dolore, ma anche dal piacere :)
tutto sta nel capire perchè te la sei messa (o te la sei lasciata mettere)...
poi, sempre sec me, la cosa dello studio e dell'autopunizione è solo... un "distrattore", che ci allontana dalla vera causa... ciò non toglie che ci possa esse utile :wink:

p.s. ehi parì, un giorno di questi mi metto a conta il numero delle faccine ( :oops: ) che usi :lol: :lol: :lol:

Alle "bellure" come le chiami tu sono più io a corazzarmi che non i miei genitori...

Sullo studio, anch'io già da tempo sono arrivata alla conclusione che sia solo la punta dell'iceberg, lo sfogo più evidente delle mie insicurezze...

Ma da un pò di tempo a questa parte "sto lavorando per me" e sono ancora un cantiere aperto ma i lavori...anche se a rilento, procedono... :P

P.S. Beh, vedi tu...se non hai altro di meglio da fare....mettiti a contare pure le faccine :shock: :roll: :P :lol:
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