solo una parola d'aiuto

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

medellia
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Messaggio da medellia » 4 settembre 2006, 16:12

Non c'è problema, rispondo a tutto :)

Mi sono chiesta praticamente TUTTI i giorni che significato ha avuto il comportamento. Per me, per lui, in senso GLOBALE, sai. E tuttora NON SO dire quanto io sia sia stata male, quando è arrivata la consapevolezza.

Come ho scritto nel primo post, quando ho conosciuto lui io ero completamente vergine a livello emotivo. Non mi ero mai innamoarta. Forse avevo avuto qualche cottarella ma cioè...ti parlo delle scuole medie! Per tutto il liceo e i primi tre anni dell'università non mi è mai successo di conoscere qualcuno, trovarmi la sera a pensare intensamente a lui, sentire il mio cuore che batte...sai..tutte queste cose che non necessariamente sono AMORE ma anche solo sintomi di una fase d'innamoramento. Questa cosa un po' mi faceva soffrire. Pensavo ma perchè non succede anche a me? Come mai? Succede a TUTTI, come mai a me no? Sono una persona sensibile, mi commuove tutto, mi riempie il cuore tutto...Non sono nè cinicà, nè fredda, nè distaccata...Perchè non riesco a provare dei sentimenti per un ragazzo??
Pensa, per un po' ho pure pensato "forse sono lesbica". Avevo 17-18 anni, figurati :) . poteva anche essere, no? Il punto è che non mi piacevano le donne. Ero attratta dagli uomini, fisicamente provavo desiderio per un corpo maschile. Quando sognavo, quando fantasticavo, sognavo di venir toccata, accarezzata da un uomo...Insomma, anche se un po' il dubbio ce l'ho avuto, SAPEVO non essere omosessuale.

In tutto questo m'è capitato di avere qualche relazione. Qualche flirt, nulla di serio. Ho conosciuto dei ragazzi carini con cui ho avuto delle esperienze sessuali, come accade alla mia età...La prima volta non è stata neanche così prematura, avevo 18 anni, un'età normalissima. E sono state esperienze che comunque ho vissuto con serenità, di cui non mi sono assolutamente pentita. Si è trattato di persone che mi piacevano, che trovavo attraenti sia a livello fisico che a livello di personalità. "Solo sesso" non significa nulla, hai ragione. Ciò che intendo dire è che queste esperienze non mi hanno dato nulla di davvero forte sul piano emotivo. Perciò, se da una parte sono stati incontri (più o meno brevi...ti parlo di relazioni di due tre mesetti...molto da ragazzi, comunque...) piacevoli, dall'altra mi lasciavano una insoddisfazione più profonda. Non ero delusa dalle persone che avevo scelto di frequentare per un po', no, ero delusa da me stessa perchè non riuscivo ad innamorarmi. Mi capitava di pensare cavolo, lui è carino, è simpatico, è intelligente, con lui hai una bella intesa...che c'è che non va? Però poi non riuscivo a tradire me stessa. A mentirmi. "Ciò che non va è che non è lui quello giusto", mi sono sempre risposta.
Volevo qualcosa di forte. Volevo sentire anche io le farfalle nello stomaco, volevo anche io sentire l'emozione devastante di conoscere una persona speciale. Volevo anche io guardare negli occhi un ragazzo e pensare Dio, come gli voglio bene! Voglio stare con lui, stare vicina a lui, voglio dormire con lui e sentirmi al sicuro...sai..queste cose qui, queste cose meravigliose :) .

Ma non mi succedeva. E se da una parte stoicamente pensavo "no, piuttosto di fidanzarmi con una persona che non amo sto sola...arriverà..", dall'altra iniziavo a perdere fiducia, a pensare che forse in m c'era qualcosa che non andava.

Quando ho conosciuto il mio ragazzo non è stato l'amore folle a prima vista. L'ho guardato e ho pensato "carino". L'ho conosciuto una sera assieme ad altri ragazzi e ragazze, una situazione da studenti universitari, sai...C'era molta gente e lui non mi ha colpita particolarmente. Era molto riservato, molto timido. C'era chi in compagnia stava al centro della scena, lui invece era più in disparte. Ora conosco bene il suo carattere, so che è proprio fatto così, di poche parole...è un osservatore, non ama fare presenza. E fra pochi intimi è più a suo agio che nella confusione. Quella sera dunque lui non mi ha colpita.
Abbiamo iniziato a vederci perchè si era creato un gruppo. C'ero io e c'era anche lui, ma eravamo in tanti. Uscivamo, ci trovavamo la sera in casa... E io ho iniziato ad ossrvarlo di più. Di volta in volta mi sentivo sempre più attratta da lui. Mi piaceva molto fisicamente ma non era tanto quello...(ho conosciuto ragazzi molto più belli) Mi piaceva la sua riservatezza, il suo sorriso dolce. La sua timidezza, anche. Ho presto notato che dava molte più attenzioni alle altre che a me. Per questo dico "non mi ha mai corteggiata". Con le altre, prendendo confidenza, scherzava, rideva, raccontava. A me non guardava neanche in faccia :) . Ed era strano perchè sentivo il suo sguardo quando non lo guardavo io, sentivo anche che c'era una forte energia quando stavamo casualmente vicini. Non capivo che succedeva. Non mi dava attenzioni, eppure, dai discorsi che si facevano fra amici era emerso che avevamo un sacco di gusti in comune, che condividavamo per es una grande passione per la musica (io suono e lui scrive per un mensile specializzato, cura le recensioni...).
La prima volta che è successo qualcosa, fra noi, è stato anche l'inzio di tutto. Senza avermi mai esplicitato il suo interesse nè niente lui una sera mi ha baciata. Eravamo casualmente rimsti soli nella sua stanza, lui ha chiuso la porta e mi ha baciata. E per me è stata la cosa più meravigliosa del mondo. Davvero. La più meravigliosa.

Il punto è che in quel momento credo di essermi spaventata. E' un qualcosa che posso dire ora...in quel momento dentro di me regnava solo confusione, e non sapevo assolutamente razionalizzare i miei pensieri. Ho avuto paura. Paurissima!! Un qualcosa tipo..."è tutta la vita che aspetti QUESTO, è tutta la vita che attendi queste emozioni, ECCOLE QUI". E, a differenza di tutto il coraggio che sento ora, in quel momento ho avuto paura.

Le cose fra noi continuavano così, senza parole,niente. Io bloccata dalla paura, lui anche, credo. Quando c'erano gli altri era quasi come all'inizio, non ci dedicavamo nessuna particolare attenzioni. Quando eravamo soli era tutto diverso. Lunghissime chiaccherate, molte confidenze. Tanta tenerezza nella nostra fisicità. Io ero come incantata, non sapevo che fare, come reagire. Ero incantata da questo ragazzo che la prima volta che siamo stati a letto assieme me l'ha pure chiesto, mi ha chiesto se poteva fare l'amore con me perchè non c'era niente che volesse di più al mondo. Che mi parlava di Dio e mi diceva che secondo lui io avevo una fede grandissima, anche se non lo sapevo, e che lo sentiva dalla mia voce...
Mi stavo innamorando, e non volevo ammetterlo. Ora che mi stava succedendo davvero non ci volevo credere. Perchè proprio a me? Lui vole proprio me?? No, ci dev'essere una fregatura, sotto. Non è possibile!! No, non lo amo, ma va là. E lui? Lui vorrà solo portarmi a letto...

Questi pensieri purtroppo hanno finito per impossessarsi completamente di me. Sfiducia nella bellezza della vita, quasi. Non riuscivo a credere di vivere davvero qualcosa di così bello, e puro.
E ho fatto il più grande errore della mia vita, senza nessun pallido dubbio, il più GRANDE e SCHIFOSO. Non sapevo perchè, non sapevo, o giuro. L'ho solo fatto. Mi è stato presentato questo bel ragazzo, di sicuro affascinante, di sicuro molto più spigliato di lui, meno timido di lui, meno riservato di lui, ma di cui non m'importava nulla. Mi è stato presentato questo suo amico. Questo suo amico mi ha corteggiata (non era assolutamente a conoscenza di come stavano le cose fra me e lui...) con gran disinvoltura, e io ho ceduto.
Non l'ho nascosto a nessuno, non ho voluto nascondere nulla. Sapevo ovviamente che a causa di questo la "storia" che stavo vivendo sarebbe finita, ma non so...non so dire perchè questo pensiero non è bastato a non farmi sbagliare.

La mia idea era: non ci sarà nemmeno rimasto male. Forse un po' una questione d'orgoglio, sì, ma non c'è rimasto male. Non può essere. Perchè non può essere che questo ragazzo così meraviglioso volesse bene proprio a me, non è possibile che lui volesse me. (E la parte che non riuscivo a completare era: "quindi nemmeno io devo volere bene a lui, questa cosa la faccio per pararmi il culo, dopo di questo la nostra storia sarà impossibile).

E subito dopo, dopo qualche settimana, è arrivata la consapevolezza. Mi è caduto il mondo addosso. E la mia sofferenza ha origine qui.
Sono riuscita ad ammetterlo a me stessa, "LO AMO".
Ho capito cosa avevo fatto, e perchè. Mi sono sentita così misera. E non solo per aver fatto soffrire lui (perchè ora sì lo so che ha sofferto...ha sofferto eccome...per lui era stato l'inizio di un incontro magico...). Ma anche per aver così indegnamente mentito a me stessa. Per aver voluto ignorare i miei sentimenti.

E' passato un po' di tempo. Io e lui ci vedavamo comunque, insieme agli altri nostri amici. Facevamo finta di nulla. Avrei voluto dirgli qualcosa ma mi sentivo talmente uno schifo che non ci riuscivo. Che dicevo, "mi dispiace"???? Non bastava. Non sarebbe bastato niente.
Non riuscivo a parlare, semplicemente. Dopo un mesetto lui mi sembrava più alleggerito. Parlavamo del più e del meno, così...E nelle settimane che mancavano alle vacanze estive ci siamo pure ritrovati più volte io e lui soli, a parlare tutta la notte sul suo balcone. Di sogni, di filosofia, di noi. Io di me e lui di sè, voglio dire...Lo sentivo di nuovo vicino, emozionalmente vicino. Ma non mi sfiorava neanche un braccio, neppure per sbaglio. Se succedeva s'irrigidiva moltissimo.
Io ero in un certo senso tranquilla. Ero SICURA che non ci sarebbe stato più niente, figuriamoci, dopo quello che è successo!! Sentivo di amarlo, ma con la rassegnazione e il "distacco" di chi sa di provare qualcosa di impossibile da vivere.
Quando mi guardava sentivo che c'era tantissimo dentro quel suo sguardo. E in qualche modo sapevo che lui legeva la stessa intensità dentro il mio.
Ma niente.

Pasa l'estate. Io ne approfitto di un mese e mezzo di distacco per pensare, capire, fare ordine. Mi sveglio tutti i giorni dandomi della scellerata e tutti i giorni penso a lui. Che mi manca, mi manca da morire.

A settembre ci rivediamo e siamo ancora a guardarci così, come a luglio. Io sento subito però sin dal primo istante, che rivedermi per lui è TANTO. E c'è qualcosa di diverso, o di uguale all'inzio, non so...
Fatto sta che dopo qualche giorno scoppia la passione,non più contenibile, e lui mi riempie di domande, quasi ossessivo, ma ti sono mancato, ma mi vuoi bene, ma hai pensato a me etc, cosa che fra l'altro fa sempre anche ora, fa sempre così, lui, mi chiede mille volte se gli voglio bene e quanto...

E a questo segue quanto ho già descritto neipost precedenti. Questo suo amarmi nei fatti e questo suo rifiuto ad ammetterlo...Con quelle tre quattro crisi di cui ho parlato e per riuscire a gestire le quali vi ho chiesto aiuto.

Spero di esser riuscita a spiegarti quello che ho vissuto. Non mi hanno messa in difficoltà le tue domande...se racchiudevano un sincero interessamento a capire cosa ho provato spero di aver trasmesso qualcosa...

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 4 settembre 2006, 16:19

sì, Lala, c'è di meglio da fare. In questo meraviglioso e umanissimo forum entrano ogni giorno persone che piangono, o che portano pesi più grandi di loro, e sanno che non si possono fare miracoli, ma non li chiedono, chiedono ascolto, chiedono una parola, e che li si ascolti col cuore, in questa fatica del vivere. Alcuni hanno avuto la gentilezza di scrivermi che quello che dico a volte conforta, fa bene. Io non so, io dico quello che mi sento e cerco di dirlo col cuore, ma io sono un niente, ne sono convinto e strasicuro, ma so che vorrei essere vicino a tutti, mettermi nei panni di tanti, se potessi, ma spesso il tempo manca.... sì Lala,si può fare molto di più e di meglio qui.
ciao

medellia
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Messaggio da medellia » 4 settembre 2006, 16:31

grazie davide per le tue parole :)

In parte hai in fondo confermato quanto intuisco anche io...

E voglio specificare che, a rendere ancor più vere le tue considderazioni, il mio ragazzo non è...Uff, non so come spiegarlo :) In un certo senso è un po' all'antica, ecco. E a me, fra l'altro, questa cosa piace molto. E' cresciuto in una famiglia siciliana, un famiglia molto unita...Ha ricevuto un'educazione per certi versi molto tradizionale.
Lui crede al matrimonio, all'amore per tutta la vita, vuole avere tanti bambini etc...Per lui "ti amo" vuol dire sicuramente "ti amo per sempre". E' proprio dentro il suo sistema di valori...

Gli darò tempo, e lo darò anche a me stessa. Non è solo quello che sento di dover fare, è anche quello che VOGLIO fare. Perchè adoro questa persona e la rispetto, e voglio metterci tutto l'impegno necessario.

Grazie ancora, se stato stupendo :) :)

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 4 settembre 2006, 17:03

stuoendo è il tuo amore per lui, e come lo hai detto.
E' un giovane molto fortunato, e un giorno lo capirà e sarà felice di te.
Glielo auguro, ve lo auguro con tanta tantissima forza.

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summer
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Messaggio da summer » 4 settembre 2006, 17:34

ciao medellia....che storia intensa! :) :oops: :wink:
onestamente non saprei proprio cosa consigliarti, la passione esula sempre dalla logicità e quando si cerca di spiegarla di razionalizzarla la si perde...
quindi ti chiederai ...perchè ti scrivo...? :lol:
beh...per dirti è stato bello leggerti...le emozioni che descrivi sono così autentiche...;) credo sia questo il grande lato positivo della vostra storia....purtoppo però è sempre così chi cerca grandi emozioni gioisce tanto ma soffre anche tanto...chi cerca la stabilità, l'equilibrio la sicurezza prova tutto questo in scala ridotta.... credo siano scelte, più o meno consce ma pur sempre tali...e penso che tu in questo momento della tua vita avessi davvero bisogno di vivere tutto al massimo...che ne pensi? summer

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 4 settembre 2006, 18:11

Summer ha ragione. A volte abbiamo davvero bisogno di leggere cose belle, autentiche, pulite. E che non siano romanzi inventati o film dei registi e degli attori famosi, ma le storie della gente comune, come tutti noi, e abbiamo bisogno ogni tanto di toccare con mano che anche in questo mondo che ci sembra sempre che giri dalla parte sbagliata e mai da quella giusta, in questo povero e benedetto mondo l'amore c'è ancora, che la bontà e il cuore delle persone ci sono ancora, che la Bellezza esiste ancora e che tante donne e tanti uomini ancora hanno la forza di crederci.
Ci hai regalato qualcosa di importante Med

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Vale
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Messaggio da Vale » 4 settembre 2006, 19:53

bellissime parole, bellissime e sincere. un sentimento sincero e consapevole, di tutti i limiti e di tutte le qualità.

concordo anche su tante cose dette...non mi accontento, cerco la persona giusta, l'amore vero.
concordo sul fatto che alla prima difficoltà molte coppie si sfaldano...insomma hai ragione.

ti auguro in bocca al lupo, però prenditi cura di te stessa, non mettere lui davanti alla tua felicità, nè falla dipendere interamente dalle sue scelte, ma anche dalle tue. comprendi se è il caso di lasciare...se la soffernza diventasse troppa, se le aspettative fossero esagerate...insomma ama, ama tanto ma non ti autodistruggere. spero veramente il tuo e il vostro bene!! un abbraccione!!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 settembre 2006, 10:30

medellia ha scritto: E io ho iniziato ad ossrvarlo di più. Di volta in volta mi sentivo sempre più attratta da lui. Mi piaceva molto fisicamente ...

vorrei chiederti due altre cose nello specifico, prima di risponderti.
Ti piaceva molto fisicamente....se così non fosse stato saresti stata ugualmente attratta dalla sua timidezza? Ti saresti lasciata baciare in camera da lui? Avresti fatto l'amore con lui?
Ci torni spesso su questo punto, vorrei comprendere meglio, per favore.

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 settembre 2006, 10:35

medellia ha scritto:Non sapevo perchè, non sapevo, o giuro. L'ho solo fatto. Mi è stato presentato questo bel ragazzo, di sicuro affascinante, di sicuro molto più spigliato di lui, meno timido di lui, meno riservato di lui, ma di cui non m'importava nulla. Mi è stato presentato questo suo amico. Questo suo amico mi ha corteggiata (non era assolutamente a conoscenza di come stavano le cose fra me e lui...) con gran disinvoltura, e io ho ceduto.
.
cosa aveva di speciale questa persona con cui hai fatto sesso? Non sai perchè hai fatto sesso con lui...è stato istinto sessuale? Pulsione? Come definiresti questo tuo comportamento? Basta essere belli e disinvolti per fare sesso? Hai ceduto? Ceduto a cosa?

PS prima di risponderti vorrei dirti che sonno rimasto molto colpito nel leggere la tua storia...vorrei darne però una lettura piu' razionale e meno emotiva se posso...però vorrei prima leggere le tue risposte, se vorrai...
grazie

medellia
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Messaggio da medellia » 5 settembre 2006, 12:48

:) :) :)
Non so che dire, siete tutti troppo dolci!!!!

Grazie, grazie grazie!!
:o :)

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Lala
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Messaggio da Lala » 5 settembre 2006, 12:51

medellia confesso di non aver letto tutto :oops: ma solo il tuo ultimo intervento.qualora tu ci tornassi insieme sei certa di non essere caduta nella trappola dell'idealizzazione di questa persona?so che sai come devi comportarti ora ma magari avendolo frequentato bene per poco col passare del tempo l'hai idealizzato.ti capita?

medellia
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Messaggio da medellia » 5 settembre 2006, 13:25

x weely:

Oddio, risponderti questa volta non è facile :) , ma non perchè non lo voglia fare, anzi... E' solo che mi proprio difficile dire, per es, se mi sarei fatta baciare nel caso lui non fosse stato così com'è ma con un aspetto differente. Non lo posso sapere perchè non lo posso sperimentare, è facile :) . Con i "se" non si può dire nulla di certo.
Una cosa la so con estrema sicurezza: ora potrebbe pure trasformarsi nel gobbo di notre dame, io lo amerei allo stesso modo e me ne andrei a spasso con lui sentendomi orgogliosa e fortunata.

Certo, all'inizio il fatto che fosse carino ha avuto una specie d'importanza. Ma molto molto relativa. Ero molto attratta da lui, ed era un'attrazione fisica molto forte...ma non nasceva certo dal suo aspetto. Mi piaceva il suo modo di fare, il suo modo di guardare e di non guardare le cose...Mi piacevano tanto i suoi occhi, ma non perchè gli occhi suoi siano più belli del normale, sono occhi castani, nè grandi nè piccoli...boh...occhi normali. E' che io dentro ci vedevo tanta fantasia, tanta intensità...Per me i suoi occhi erano pieni di luce, ed era quella luce a piacermi, capisci?

In generale io penso che l'attrazione fisica in una coppia sia fondamentale. Ma quest'attrazione fisica non è "attrazione data dal fatto che l'altra persona ha un bell'aspetto". No, assolutamente, è piuttosto un 'energia fortissima che si avverte anche fisicamente, che scaturisce un grande coinvolgimento dei sensi...Su cosa si basi però non lo so, questo è un mistero, ed è un mistero bellissimo :) .
Io l'ho provata solo per lui in tutta la mia vita, quindi non so dirti di più, come spesso ho detto le mie esperienze passate sono state molto diverse...

Per quanto riguarda l'altro ragazzo...beh, la mia visione è piuttosto precisa. Penso che in quel momento qualsiasi "scusa" mi "sarebbe andata bene" pur di "tirarmi indietro" (ho virgolettato tutto perchè spiegato così sembra un po' superficiale, ma in realtà ne ho già parlato, quindi...). Se non ci fosse stato lui ci sarebbe stato forse qualcun altro, o perchè no, anche semplicemente qualcos'altro. Con lui è stata una cosa piuttosto semplice perchè sì, è un ragazzo molto bello, e questo in un primo momento fa colpo (così come, in un primo momento, una bella ragazza attira gli sguardi maschili...ciò non significa che una bella ragazza piaccia per forza, figuriamoci, ma io non sto parlando di "piacere-non piacere", quello è già uno stadio emotivo più profondo...ti parlo di primissimo contatto, anche solo ed esclusivamente visivo...). Quando l'ho visto ho pensato "com'è bello", niente di più.
Ho ceduto alle sue avances mi pare l'espressione adatta...Perchè lui mi ha corteggiata molto, e in maniera molto esplicita. Io non ho preso l'iniziativa...Non lo so se ho avuto un atteggiamento seduttivo, questo non lo posso dire perchè è una cosa inconsapevole...forse avrebbe potuto dirmelo un osservatore esterno, da sola non sono in grado...Però non ho fatto nulla, ha fatto tutto lui, e io ho accettato questa corte serrata senza opporre nessunissima resistenza. Ecco.

Poi c'è da precisare che questa persona è fra i migliori amici del mio ragazzo. Al tempo non sapeva nulla di noi, altrimenti non si sarebbe mai permesso di provarci con me. Non lo sapeva. Vive in un'altra città, era venuto a passare un week end da lui. Hanno un rapporto molto strano, effettivamente...Sono stati amici al liceo, poi hanno continuato a tenersi in contatto ma non condividono molto a livello verbale. Fanno più che altro cose insieme. Non lo so...un concerto, un'uscita serale...Ma è un po' lo stile di rapporto che lui ha con tutti i suoi amici. Non parla di sè, ecc...Lo fa con suo fratello, invece. Che io conosco bene. Cmq, al tempo, dicevo, quest'amico non sapeva nulla di noi. Ora lo sa, ma pensa che la nostra storia sia nata dopo il flirt che più di un anno e mezzo fa lui ha avutto con me...
E' una persona che saltuariamente vedo (una volta ogni due tre mesi...), quando ovviamente viene a trovare il mio ragazzo. Una persona anche piacevole, simpatica, con cui cerco in ogni caso di avere il minor contatto possibile. Il mio ragazzo ci sta male, o per lo meno gli dà fastidio, ed è assai comprensibile! Non lo dice, non lo esplicita, ma è super nervoso, e teso, e una di quelle crisi di cui ho parlato (forse la peggiore) l'ha avuta proprio in seguito ad un week end in cui l'amico era stato da lui e io avevo passato quasi tutto il tempo assieme a loro (io ero imbarazzatissima, li avrei lasciati soli a farsi due serate fra amici ma era proprio il mio ragazzo a desiderare la mia presenza...).
Quindi sì, cerco di esserci il meno possibile quando so che sono insieme. Anche se a me lui non dà proprio nessunissimo effetto. Come se non fosse mai succeso niente, assolutamente. Lo faccio proprio per rispetto del mio ragazzo, per non farlo stare male. Penso che voglia godersi del tempo con un suo amico, che vede raramente, senza esser colto da pensieri negativi, ecco...

medellia
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Messaggio da medellia » 5 settembre 2006, 13:36

Lala ha scritto:medellia confesso di non aver letto tutto :oops: ma solo il tuo ultimo intervento.qualora tu ci tornassi insieme sei certa di non essere caduta nella trappola dell'idealizzazione di questa persona?so che sai come devi comportarti ora ma magari avendolo frequentato bene per poco col passare del tempo l'hai idealizzato.ti capita?

No, beh, innanzitutto noi stiamo insieme :) . Nel senso, lui quando ha avuto quelle crisi ha detto che non siamo fidanzati, ma ci comportiamo esattamente come se lo fossimo. Perciò..."frequentato bene"...ho capito che intendi dire :) , ma io direi che ci stiamo già frequentando bene, e anzi, sempre meglio. E' un crescendo! Usciamo, facciamo cose, stiamo anche a casa a non fare nulla. E stiamo benissimo! A volte, se non abbiamo troppi impegni di studio, io vado da lui e ci resto per due tre giorni...
So che il rischio dell'idealizzazione esiste, certo...Ma non so...Cioè, i suoi difetti li ho sempre visti. E glieli ho anche sempre detti :) !! Però insomma, chi non li ha? Sapessi quanti ne ho io, hai voglia!! :)
E poi, quando abbiamo litigato io non ho mai fatto la parte della vittima. Ok, io sto male e piango perchè sono femminuccia, lui sta male e non piange perchè figuriamoci :) , però io non gli ho mai fatto passare niente. Gli ho sempre detto "questo questo e questo non va bene", non mi piace. E lui mi ascolta, a volte fa il suo casino, tira il freno. Poi gli passa ed è meglio di prima... Ha bisogno di più tempo, quello sì. Se a me passa in 2 ore a lui in 2 giorni, ma quello è carattere...Io non sono permalosa. E non so stare arrabbiata con la gente, chiunque sia! Mi arrabbio, certo, ma poi passa e voglio chiarire.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 5 settembre 2006, 13:58

Sento il bisogno di distinguere.

"fare l'amore" non "fare sesso"....

Fra le due cose ci sono di mezzo la tenerezza, l'amore, la bellezza, il sorridersi, il baciarsi anche con lo sguardo oltre che con la bocca, l'incontro dei cuori che precede e arricchisce a dismisura l'incanto dell'incontro dei corpi. Fra le due cose c'è di mezzo l'infinito.

E nel racconto di Med questo lo si è sentito.

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 settembre 2006, 14:27

medellia ha scritto:Con lui è stata una cosa piuttosto semplice perchè sì, è un ragazzo molto bello, e questo in un primo momento fa colpo (così come, in un primo momento, una bella ragazza attira gli sguardi maschili...ciò non significa che una bella ragazza piaccia per forza, figuriamoci, ma io non sto parlando di "piacere-non piacere", quello è già uno stadio emotivo più profondo...ti parlo di primissimo contatto, anche solo ed esclusivamente visivo...). Quando l'ho visto ho pensato "com'è bello", niente di più.
quindi in sotanza con lui ci sei andata a letto perchè "è bello"?

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