E' possibile vivere una vita reale in un mondo di finzione?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

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Barbie Senza Ali
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E' possibile vivere una vita reale in un mondo di finzione?

Messaggio da Barbie Senza Ali » 5 settembre 2006, 8:42

...........avete presente il film "The Truman Show"?

Truman non è una persona qualunque, è l'attore protagonista di una soap opera in cui interpreta se stesso.


Hanno fatto lo stesso con me. Ma senza telecamere.

Ho trovato una persona che ha voluto giocare a fare il regista, giocando con la mia mente, con i miei sentimenti.....

Partendo dal semplicissimo concetto azione = reazione, lui si è preso gioco di me, sin dall'inizio.......

E' atroce essere arrivati a questa deduzione, ma più passano i giorni più mi rendo conto che è proprio così.

Mi rendo conto che lui è riuscito a trascinarmi verso se, perchè tutto era amplificato, proprio come un film....avete presente un film d'amore struggente? ......di quelli che proprio non riesci a trattenere le lacrime...??
Immaginate di essere scaraventati dentro, di essere addirittura il protagonista inconsapevole. Tutti i sentimenti portati all'estremo...lacrime, batticuori...amore eterno, travagliato......parole che sembrano tratte da Shakespeare.

Anche se è stato un amore a distanza, io mi sono sentita amata come mai nessuno era riuscito a fare.
Certo, se uno finge è tutto più semplice, si dicono parole fortissime......ma che non hanno nessun significato per chi le dice, e affondano chi le riceve.

Ora consapevole di questo......ascolto le sue bugie, per capire dove vuole arrivare. e' solo un gioco che porta avanti da 6 mesi...? E' malato?

Non lo so, ma per curare le mie ferite ho bisogno di capire.

Mi ha chiamato in lacrime....dicendomi che mi amava alla follia, che senza di me non sarebbe più riuscito a vivere......che come ha amato me non ha mai amato nessuna.......mi ha scongiurato di vederci.

Io perplessa, e comunque ancora fragile, ho detto di si.

Il giorno dopo sparisce. Telefono spento tutto il giorno, poco contano le mie mille chiamate e i miei sms.

Riappare il giorno dopo, dicendo che la mamma sta male. Ha un tumore, devono operarla lunedi per rimuovere la "massa", aspettano l'esito dell'endoscopia che arriverà giovedi.

Il tutto non ha senso. Non sono un medico, ma le contraddizioni sono tante, troppe.......
Non voglio cmq credere che un uomo di 40 anni possa raccontare una simile balla....(ma poi perchè??? Qual'è il motivo? Ha semplicemente cambiato idea e non vuole più venire a trovarmi??? Ma se ha fatto tutto lui, come sempre......)

Gli chiedo a che ora sono le visite e riscontro tramite telefonata all'ospedale che nel reparto chirurgia dove dovrebbe essere ricoverata sono TOTALMENTE DIFFERENTI.

Chiedo inoltre se la Sig.ra X era ricoverata. la risposta è stata NO.
Certo potrebbe essere registrata con il cognome da nubile........

Il dubbio resta.

Ci sentiamo domenica notte, e mi dice che il giorno dopo ci sarebbe stata questa famosa operazione....ma che è "un operazione semplicissima"
Aggiunge: "...........poi appena so qualcosa di più, prenoto l'aereo e vengo da te, ti chiamo domani!"

Ma ieri il telefono l'ha tenuto spento dalla mattina sino alla notte. Nessun sms, niente di niente.

Io non so chi ho davanti, a che gioco sta giocando........


Adesso sono molto meno coinvolta e guardo tutto con distacco, come se io fossi uno spettatore in attesa di sviluppi.....anche se mi rendo cnto che lui sta continuando a giocare con la mia vita e con i miei sentimenti............

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Re: E' possibile vivere una vita reale in un mondo di finzio

Messaggio da sunshine » 6 settembre 2006, 23:58

Barbie Senza Ali ha scritto:Adesso sono molto meno coinvolta e guardo tutto con distacco, come se io fossi uno spettatore in attesa di sviluppi.....anche se mi rendo cnto che lui sta continuando a giocare con la mia vita e con i miei sentimenti............
per fortuna te ne sei accorta dopo soli 6 mesi.. le tue parole dimostrano comunque che fortunatamente hai aperto gli occhi e ti stai allontananto da lui.. comunque non ho la minima idea di cosa l'abbia spinto a comportarsi così.. :?: :!:
Kiara

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novembre
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Messaggio da novembre » 7 settembre 2006, 9:13

Qualunque siano le motivazioni che lo hanno spinto ad intraprendere questo gioco pericoloso, allontanati.
Deve essere terribile accorgersi di esser stati trascinati inconsapevolmente in simili dinamiche, così crudeli. Sei mesi non sono pochi, ma neanche così tanti da non poter voltar pagina.
Non ha più importanza se sua madre sia stata davvero ricoverata, dove sia lui in questo momento e per quale motivo stia recitando questa parte. Quello che conta sei tu, ciò che stai provando e quello he potresti trarre da questa relazione. Sei consapevole che non ti porterà a niente, se non ad altra sofferenza.
Il fatto che tu ormai ne sia emotivamente distaccata è un'ottima cosa. Adesso devi fare il passo successivo, ovvero interrompere definitivamente i rapporti, per far si che lui non possa più giocare con la tua vita e con i tuoi sentimenti. Se tu continuassi a cercarlo, anche solo per scoprire le sue motivazioni, non faresti che dargli l'opportunità di continuare a prenderti in giro.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Barbie Senza Ali
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Messaggio da Barbie Senza Ali » 7 settembre 2006, 13:43

...........non so, forse ognuno di noi è fondamentalmente "malato".
Tutti in maniera diversa.....ma fondamentalmente forse le debolezze possono trasformarsi in patologie.

Io facendo un pò di autocritica in questa situazione, ho riscontrato che sono stata molto debole, fragile e sopratutto influenzabile. La mia troppa passionalità, mi ha portato a "buttarmi" seguendo il cuore e non la razionalità. Non mi sono fermata un attimo a riflettere....tutto di corsa presa dalle mie palpitazioni, da questo amore struggente e disarmante.


Ora io so. E mi sono fermata......

Ma una parte di me ha troppo bisogno di capire com'è veramente andata!


ha ragione Novembre quando mi dice: ALLONTANATI!

Ma io non posso, non ce la faccio.......



Forse sono troppo ingenua...ma ancora non riesco a credere che possano esistere persone simili, e che lui rientrasse in questa categoria.......
sembrava onesto.....io non....posso capacitarmene!!!!!

Twilight
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Messaggio da Twilight » 7 settembre 2006, 14:18

non capirai mai come è andata veramente...perchè non sei nella sua testa e non puoi nemmeno sapere cosa ha fatto in questi mesi, se tutto quello che ti ha detto era vero o no,solo in parte potrai farlo,ma non completamente,perchè dovresti fare un miracolo per farlo,essere un investigatore,conoscere i suoi cari,gli amici per verificare..è impossibile e soprattutto non ti aiuta,perchè poi più scopri più vuoi sapere ed è un circolo vizioso che non ti permetterà di allontanarti da lui. devi pensare e rassegnarti al fatto che non potrai saperlo e che probabilmente lui è disturbato per riuscire a fare queste cose,e tu non lo puoi aiutare e neanche giustificare. e che purtroppo capita di essere trattati così,anche se ci si credeva,capita di essere presi completamente in giro,anche se tu non lo faresti mai con nessuno.

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novembre
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Messaggio da novembre » 7 settembre 2006, 14:34

Twilight ha ragione. Non puoi verificare se tutto ciò che ti ha raccontato in questi mesi sia vero, nè tantomeno il motivo per cui lo ha fatto.
E' sufficiente che tu stia male e che tu non gli creda più. Il tempo che investi in questa ricerca (inutile), è tempo che sottrai alla tua vita e alla possibilità di ricominciare a cercare una persona che non ti conquisti con l'inganno, una persona vera, fatta di carne ed ossa, della quale ti possa fidare, senza il bisogno di pedinarlo.
E' stato un episodio della tua vita e deve restare tale. Un episodio dal quale puoi tarre degli insegnamenti e da cui puoi ripartire un pò più forte.
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 7 settembre 2006, 16:15

è stato anche positivo,prechè le ha impedito di fare un passo sbagliato,ovvero di sposarsi con la persona sbagliata.

hermi
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Messaggio da hermi » 7 settembre 2006, 16:30

Ciao Barbie!
Scusa se ti dico questo, non prenderla male, pero' a me le persone che fanno cosi mi fanno troppo ridere! Mi rendo conto di quanta gente al mondo non ci sta davvero con la testa....
Ultimamente, anch'io ho incontrato un prototipo simile....
Mentre sto per scriverti su di lui, ecco che mi scappa dinuovo da ridere...
Un bellissimo ragazzo, brillante , ha tutto con se , pero' purtroppo forse l'unica cosa che gli manca è una rotella in piu' nel cervello.....
Due mesi fa mi disse. ti adoro, sei stupenda, tra una settimana scendo a trovarti, avremo tutta la vita per conoscerci ecc....
Chi l'ha sentito?? tu?? Io di certo no, sono passati due mesi....
Ho provato a chiamarlo, cellulare staccato...dopo 20 giorni a distanza ormai di un mese mi scrive un sms dove dice: sii felice....

:lol: :lol: :lol: Purtroppo esiste anche questo genere di persone...Non farti ingannare dalle belle parole....

Twilight
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Messaggio da Twilight » 7 settembre 2006, 17:03

è un po' di più che farsi ingannare hermi. il tuo amico ha agito come fanno molti ragazzi,lo fanno in tantissimi,di dicono una cosa poi spariscono,non perchè sono pazzi,ma perchè non hanno interesse vero,sono solo molto egoisti,non ti maltrattano psicologicamente,se non prendendoti un po' in giro,solamente ti scaricano o ti ignorano,ma ti hanno tenuta buona perchè non si sa mai,non ti soggiogano non ti coinvolgono in questi giochi. è molto diverso dal disturbo mentale del dire che un parente è gravemente malato o cose simili.
questo coinvolgimento è più una trappola,da cui difficilmente riesci a liberarti anche se sei razionalmente consapevole del meccanismo e di quanto fuori di testa sia l'altro. è che ti coinvolge nel suo meccanismo mentale di cui rimani vittima. hai mai letto delle personalità drammatiche? le persone che sono legate sentimentalmente con uomini o donne affette da questo tipo di personalità,che esagerano le emozioni (drammatiche) che mentono,che passano da un estremo all'altro,che ti scaricano colpe,non sono idiote o ingenue scolarette,lo comprendono benissimo che è una situazione sbagliata,ma entrano in una specie di dipendenza emotiva (mi pare si chiamino codipendenti infatti) da cui non sanno liberarsi solo con la ragione, proprio a causa dei problemi psicologici che hanno i loro compagni,è una trappola subdola,non basta sapere che l'altro non sta bene e farsi una risata, quando sei coinvolta sei in trappola ed è complicato,anche perchè ti accorgi dopo un po' che ci sei insieme,infatti i primi mesi i primi periodi con queste persone sono sempre paradisiaci. non è uno che ti promette una cosa e poi sparisce. è disturbo psicologico,è diversissimo.

Barbie Senza Ali
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Messaggio da Barbie Senza Ali » 8 settembre 2006, 10:54

SONO SCONVOLTA

Non so che fare.......

Sto tremando.


Mi ha scritto un sms: " Il cancro della mamma è maligno, spero che la mamma possa vivere, domani forse.......saprò. Non voglio che la mamma se ne va, le mamme non devono morire mai!"


Il tutto è iniziato venerdi scorso con un semplice sms: " la mamma sta poco bene......spero non sia nulla di grave!"

In meno di una settimana, c'è stata l'operazione, la diagnosi.....la tragedia!


Ho letto tanto sulle personalità dbp......borderline........e mi sono ritrovata in tutto e per tutto!


ALLA LUCE DI QUESTA SCOPERTA CHE MI HA SCONVOLTO TOTALMENTE, COSA FACCIO? COME MI COMPORTO IO??

E SE STESSI SBAGLIANDO TUTTO? SE LA MALATA SONO IO? CHE NON CAPISCE, CHE VEDE TUTTO IN MANIERA DISTORTA???
CHE IMMAGINA ADDIRITTURA CHE SIA TUTTO UN BLUFF?

E SE NON LO E'?

.....................COME POSSO NON DIRGLI UNA PAROLA DI CONFORTO??


VI PREGO AIUTATEMI, NON SO DAVVERO COSA FARE.............!!!!!



Copio e incollo le parti salienti, in cui io mi sono vista riflessa TOTALMENTE.

"Si tratta di persone che trascorrono delle vite in uno stato di estrema confusione ed i rapporti sono destinati a fallire o sono comunque distruttivi per coloro che entrano in intimo contatto con esse. Le persone affette dal disturbo (che qui chiameremo BPD), trascinano gli altri (amici, parenti o sposi che definiremo non-BPD) in un vortice di emotività, situazioni tristi e drammatiche dal quale spesso è difficile uscirne se non con l'aiuto di un esperto. I BPD infatti esibiscono emozioni esagerate, sentimenti intensi che non corrispondono a ciò che provano internamente, drammatizzano ed esagerano molti aspetti della loro vita o i loro sentimenti, proiettano le loro inadempienze sugli altri, sembrano vittime degli altri quando ne sono spesso i carnefici, si comportano in modo diverso nel giro di qualche minuto o ora ed dopo un attento esame che va oltre una pura analisi superficiale, presentano non poche distorsioni di pensiero e comportamenti o pensieri incongrui o assurdi.





Una caratteristica dei BPD infatti é quella di stabilire relazioni interpersonali (di amicizia, amore, ecc.) estremamente arbitrarie - dove cioé l'altra persona deve sottostare a regole molto rigide ed inaccettabili, non deve criticare o deve essere a disposizione del BPD in modo pressoché assoluto. Inoltre il BPD - come nel caso dei pazienti affetti da disturbo di personalità assimilabile al gruppo delle personalità drammatiche attua comportamenti manipolatori per evitare l'abbandono o per attirare l'attenzione o suscitare compassione nel suo "salvatore

Sono caratteristiche tipiche dei BPD:
· L'esibizione di automatismi di comportamento simili a qualche situazione che si è già svolta in precedenza, come ad esempio la ripetizione di frasi seducenti, l'utilizzo del proprio stato emotivo, di tecniche di seduzione molto convincenti o nello suscitare la compassione in persone soprattutto dell'altro sesso, ricalcando più o meno consapevolmente un copione (da cui la "recita", ovvero "personalità drammatica") già provato e sperimentato con successo nel passato.

Stabiliscono relazioni affettive superficiali e fatue, che durano molto poco e tendono a mettersi nelle mani dell'altro per una forte necessità di protezione e bisogno, non perché provano sentimenti elevati (come ad esempio l'amore o l'amicizia in senso lato).

Hanno una scarsa empatia verso il prossimo - cioé non sono in grado di capire che anche l'altro deve o può esprimere dei bisogni, che può essere impegnato e non dare retta, che può soffire a causa di problemi personali

la tendenza è di ottenere sempre attenzione da loro. Quando viene ottenuta questa attenzione che deve essere continua e costante nel tempo (mentre loro, i BPD non sono in grado di fornirla allo stesso modo) si formano dei rapporti interpersonali molto stretti e regolati esclusivamente da rigide norme imposte dal BPD,come ad esempio...

di solito si avvale di menzogne, omissioni nei racconti, mezze verità, ecc. per essere convincente con il non-BPD.

· La paura dell'abbandono (vero o falso che sia) può concretizzarsi nell'automutilazione o in tentativi o minacce di suicidio

Il BPD non prova dei veri e propri affetti nei confronti degli altri, anche se li esterna con estrema convinzione: ad esempio un BPD può tenere la foto del proprio non-BPD sul comodino e guardarla la sera, prima di addormentarsi, allo stesso modo con cui un bambino stringe a sè un orsetto di pezza per sentirsi protetto.
· I conflitti portano a grosse sofferenze da parte del BPD: esso sembra sempre incompreso e maltrattato da tutti. Alcuni esperti definiscono questa sofferenza come quella paragonabile ad una scottatura di terzo grado quando noi persone non-BPD abbiamo una semplice scottatura di primo grado.
· Le nuove relazioni stabilite dal BPD vengono create ad arte tramite il lamento, il vittimismo, ecc., per far presa sui nuovi amici o amanti che si ergono ad un ruolo "salvifico" o di difensore, finchè non comprendono per bene la patologia.

potete essere sostituiti in qualunque momento, nonostante il BPD vi faccia credere che voi siete "i migliori amici, le persone alle quali esso vuole più bene, le più amate e uniche al mondo".

Il BPD potrà ammettere di essere affetto dal disturbo per suscitare pena e compassione nel non-BPD allo scopo di non farsi abbandonare o per sottomettere il non-BPD alle proprie volontà


Cosa provano i non-BPD a stretto contatto con il disturbato

si sentiranno usati e manipolati;

non comprenderanno numerose ed assurde situazioni che generano continua tensione emotiva.

Il loro comportamento è imprevedibile e costringe il non-BPD a tentare di calcolare quale sarà la loro prossima mossa e gli effetti che questa avrà su di loro.

il BPD scarica compiti e responsabilità sugli altri. Il non-BPD si trova investito di alcuni ingrati compiti: accettare in toto e difendere i comportamenti anche assurdi o contraddittori del BPD; alla fine il non-BPD non pensando a sè stesso si sentirà svuotato ed usato.

Codipendenza - La persona non-BPD è ad elevato rischio di codipendenza. Codipendente è colui che sacrifica i propri bisogni personali nel tentativo di salvare il BPD (oppure chi è affetto da problemi di alcol o abusi alimentari). La codipendenza non è una malattia ma uno stato nel quale viene a trovarsi un non-BPD. Il codipendente non ha la forza di uscire dalla relazione con il BPD, ne viene fortemente influenzato, viene isolato dal contesto sociale. Viene chiuso in cicli assurdi che possono durare per anni: si sente tradito e preso in giro, prova rabbia, poi perdona ed il ciclo riparte. Il BPD normalmente sta fermo ad uno degli angoli di questo triangolo maledetto in attesa che il codipendente ci rientri.


se cerco di allontanarsi cosa accadrà al BPD?
· quali sono le reazioni del BPD - cercherà di suicidarsi?
· se lo abbandono allora io "sono la persona cattiva" che non ha pensato a lui, quindi ciò che lui afferma è vero.

volte nemmeno gli psicoterapeuti più qualificati lo possono fare: tanti psicoterapeuti non accettano nemmeno i BPD tra i loro clienti ritenendoli purtroppo quasi "una perdita di tempo" o una faccenda troppo complessa da risolvere (infatti anche l'esperto può subire degli stati di manipolazione).


se il non-BPD ha deciso di porre fine ad una relazione (che sicuramente è ad esso nociva) lo deve fare in modo fermo e convinto. Non deve più tornare sulle proprie decisioni, anche se il BPD minaccia il suicidio. Nel caso vi fosse un tentativo o una minaccia, il non-BPD deve ricordarsi che questa eventualità è una conseguenza della malattia e non una propria responsabilità.

Il disturbo borderline è un disturbo di personalità abbastanza diffuso che colpisce circa il 3 per cento della popolazione; il 75 per cento delle persone che ne sono affette sono di sesso femminile"

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Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 11:14

ciao barbie. come sono state le tue storie passate?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da Barbie Senza Ali » 8 settembre 2006, 11:28

Quella più dura e decisiva è durata 6 anni.

Lui alcolizzato. Io l'ho seguito per tutta l'europa......inghilterra, olanda, irlanda....

Vivevamo assieme......e mi manipolava come voleva.
Io volevo "salvarlo", solo io avrei potuto.......
Lui piangeva e chiedeva aiuto, restava anche un mese senza bere, ma poi la solita solfa, beveva e diventava aggressivo. Tutte le sere finiva in uno stato pietoso....

Dicevo sempre: " .......passo dalle stelle alle stalle, di giorno è una persona fantastica, che dice delle cose meravigliose....poi beve, mi insulta, e diventa un'altro."

Ero innamorata di quello che era da sobrio di giorno.
Lo odiavo di notte, tutte le notti, quando beveva.

Poi.......il delirio, io ero ridotta ai minimi termini, non avevo più la forza di reagire, speravo..............speravo sempre che potesse cambiare.

Poi ha iniziato a mettermi le mani addosso.

E' diventata una trappola. E' diventata la guerra dei Rose's.

Lui mi picchiava, e io mi difendevo.

Quegli anni ho dormito più nel bagno, negli scantinati di un metro impolverati per scappare da lui.........

Poi in Irlanda nella casa bellissima appena affittata quando tutto sembrava andar bene........
una notte ha rotto il muro della camera da letto, dove mi ero rinchiusa con un martello.

Ha cercato di strangolarmi.
Lì ho pensato di morire davvero............ho pensato: è finita........sto morendo, non respiravo più.

Dovevo scappare, ma non trovavo un benedetto biglietto per tornare a casa. Ho aspettato ancora un mese.


Ho pensato che alla fine sarei stata io ad ammazzarlo.......o mi avrebbe ammazzato prima lui.

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Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 11:36

bè barbie considerando anche questa storia passata assolutamente non serena penso che tu abbia ragione a pensare di rivolgerti ad uno psicologo. bisogna capire come mai ti rivolgi sempre a uomini che ti fanno del male.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da Twilight » 8 settembre 2006, 11:54

ma vale non poteva pensare che questo fosse così se l'ha trattata bene per 6 mesi no?!
barbie..non lo puoi aiutare nè confortare,sono solo palle,cosa vuoi confortare?!

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Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 11:56

twi ma leggi anche la storia passata. non credo sia bene andarsi sempre ad "impelagare" con uomini che ti trattano male. è anche una scelta inconscia e bisogna capire perchè la ripete sempre. non è che un angelo si trasforma in un diavolo.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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