E' possibile vivere una vita reale in un mondo di finzione?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

Barbie Senza Ali
Messaggi: 15
Iscritto il: 22 giugno 2006, 20:52

Messaggio da Barbie Senza Ali » 8 settembre 2006, 11:59

Alle 2.00 di notte ha scritto quel sms........

ora mi ha chiamato. " .....ho una bella notizia, la mamma non ha le metastasi, settimana prossima vedo se la mamma deve fare "solo" la chemio, prenoto l'aereo e arrivo.........."

Gli ho detto: Ok.......va bene, e se venissi io 2 giorni, sai......vorrei starti vicino?"

Entusiasto!!! Mi ha detto: " ti farei conoscere la mia mamma, mi farebbe tanto piacere......"

Ci sentiamo stasera........chissà quale psicodramma inventerà stavolta!

Avatar utente
Vale
Messaggi: 2903
Iscritto il: 25 gennaio 2005, 19:00
Località: Milano

Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 12:07

ma se lo sai già...come mai insisti. dici, non riesco a venirne fuori. forse è su questo che uno psicologo potrebbe lavorare...che ne pensi?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Barbie Senza Ali
Messaggi: 15
Iscritto il: 22 giugno 2006, 20:52

Messaggio da Barbie Senza Ali » 8 settembre 2006, 12:14

Adesso mi sento come se avessi trovato uno scrigno con tanti pezzi di puzzle messi alla rinfusa.

Ho bisogno di metabolizzare questa situazione. Ho bisogno di mettere assieme almeno qualche incastro del puzzle.......e capirci qualcosa!

La cosa infelice di tutto questo, è che solo le persone che hanno avuto a che fare con queste personlità CAPISCONO DAVVERO.

E nella vita reale mi viene un pò difficile andare dall'amica del cuore e raccontarle tutta questa assurda situazione.

Per fortuna ci sono persone che hanno avuto esperienze analoghe alla mia, e sanno cosa si prova .....

Ora ho bisogno di tempo, poi si vedrà.......

Twilight
Messaggi: 3356
Iscritto il: 26 febbraio 2006, 19:44

Messaggio da Twilight » 8 settembre 2006, 14:03

vale,la storia passata era concreta e vissuta nell'arco di anni. questa dura da 6 mesi e da quanto ho capito lei fino a poco tempo fa non pensava assolutamente che lui fosse disturbato,non lo immaginava minimamente,era solo una storia a distanza con qualche complicazione come ce ne sono tante. sai quante persone conosco per esempio che hanno avuto o hanno storie con persone di un altro stato o di un altro continente e che hanno rapporti solo per telefono vedendosi 2 o 3 volte l'anno? e allora? loro come fanno a sapere se queste dicono sempre la verità? che cosa fanno? se sono davvero quello che pensano loro? non possono,ci si fida,perchè quando ci si innamora ci si fida. e quando non puoi guardarti in faccia tutti i giorni non puoi fare altrimenti. non è che lo scegli tu di innamorarti di una persona lontana,può essere che capiti,e che se ti tratta bene per 6 mesi,anche se a volte è depresso come leggevo di questa persona,non ti vai a inventare che sia malato di mente no'?! ma ormai sei coinvolta.

Avatar utente
Vale
Messaggi: 2903
Iscritto il: 25 gennaio 2005, 19:00
Località: Milano

Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 14:07

sono in accordo, ma ora che invece si accorta che è disturbato-e non è il primo che le capita-...ehm...non sarà il caso di fare qualcosa?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
Messaggi: 3356
Iscritto il: 26 febbraio 2006, 19:44

Messaggio da Twilight » 8 settembre 2006, 14:10

ma è sotto shock..tu cosa proveresti se scoprissi che il tuo ragazzo ti avesse raccontato un mare di bugie e che lui come lo conosci tu non esiste? penseresti che non è possibile

Avatar utente
Vale
Messaggi: 2903
Iscritto il: 25 gennaio 2005, 19:00
Località: Milano

Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 14:15

ahimè mi è successo. ho chiesto spiegazioni del perchè lo faceva, di cosa aveva paura nel dirmi la verità e quando ho visto che a bugie aggiungeva altre bugie-verificando di persona- l'ho lasciato. non vedevo motivi per farmi prendere in giro. certo comuqnue nulla di così grave o prolungato.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
Messaggi: 3356
Iscritto il: 26 febbraio 2006, 19:44

Messaggio da Twilight » 8 settembre 2006, 14:21

se uno ti dice che è andato a fare la spesa e invece è andato con un'altra,è stronzo,ma è una bugia riparatrice diciamo,una cosa nella norma,se uno ti dice che la madre è malata gravemente..è diverso..hai letto le informazioni postate da barbie sulle personalità drammatiche? c'è una dipendenza di chi è coinvolto che è proprio legata alla 'malattia' dell'altro e da cui è difficile liberarsi,razionalmente sono certa che lei lo sa,mica mi pare stupida, emotivamente mi dici come fai a scindere la figura che tu hai conosciuto nell'arco di molti mesi,da quella che hai scoperto all'improvviso? io credo ci vogliano altrettanti mesi per metabolizzare,capacitarsi, capire quello che è successo e lasciare perdere..praticamente lei conosce una persona che non esiste in toto

Avatar utente
Vale
Messaggi: 2903
Iscritto il: 25 gennaio 2005, 19:00
Località: Milano

Messaggio da Vale » 8 settembre 2006, 14:25

bè non scendo nello specifico perchè non amo ricordare questa persona appartenente al mio passato, raccontava cose piuttosto pesanti-aveva la scusante forse di essere un ragazzino(anche se a 25 anni non so se si può definire tale) dei problemi di sicuro li aveva. il punto è rendersene conto.
barbie se ne rende conto.
ma bisogna pure fare il passo successivo...capisco ci voglia tempo, ma bisogna iniziare.
inutile prendere tempo o darne a quest'uomo. non cambia nulla.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
Messaggi: 3356
Iscritto il: 26 febbraio 2006, 19:44

Messaggio da Twilight » 8 settembre 2006, 14:35

non cambia certo,però vedi,la cosa che rende il tutto più difficile è che la relazione è a distanza. sembra un vantaggio ma non penso lo sia,perchè lei non può constatare niente,non può guardare in faccia una persona che le mente,tu potevi,essendo una cosa più concreta dovevi essere più concreta anche tu. questione di sensazioni. lei è stata tutto questo tempo amando una persona a distanza e credendogli,senza guardarla negli occhi tutti i giorni e captare anche cose piccole o cose strane. adesso d'un tratto crolla tutto e lei è molto spiazzata,lo ha capito,ma i tempi di reazione sono proporzionali al resto,capacitarsi di una cosa senza guardarla concretamente in faccia non è facile,specie se lei è già una persona insicura che mette in dubbio se stessa, ha scritto che pensa di sbagliarsi lei,e che magari sta fraintendendo tutto,razionalmente quindi sa ma emotivamente no,tende a giustificare o a convincersi di non essere cascata nelle grinfie di un disturbato,ma di essersi sbagliata lei a giudicarlo. manca il terreno sotto i piedi,non è una strada in discesa,è un gradino bello alto,quando senti che stai cadendo ti aggrappi forte ccerchi di non mollare,poi scendi,ma molto più lentamente che da una discesa,a meno che non ti lasci andare rovinosamente e ti spacchi tutta..

erolaltra
Messaggi: 23
Iscritto il: 30 agosto 2006, 14:41

di recente e' capitata anche a me

Messaggio da erolaltra » 11 settembre 2006, 9:30

una storia simile o quasi.
Lui lontano, 12 anni piu' di me.
Amicizia, seppure a distanza, per un anno.. corteggiamento velato, lui molto discreto ma elegante, mi faceva quasi paura per la grande personalita' che dimostrava.
A fine anno scorso, cedo.. l'ho raccontato gia' nel mio post "storia di una donna.."
All'atto pratico, ora che e' finita, trovo moltissimi contatti con la tua storia, magari non per la drammaticita' del soggetto ma per il comportamento.
Dopo che progetta una vita con me, al primo soffio di vento.. puff sparisce.. difficile comprendere il perche'.. non aveva piu' bisogno di me che lo ascoltassi, che gli stavo vicina piu' che altro innamorata della sua malattia che non di lui stesso.
Malattia che avevo accettato dall'inizio, non me ne aveva mai fatto segreto, sapevo tutto.. condividevo con lui i problemi quotidiani, seppure a distanza, ma a senso unico, perche' i miei problemi non avevano tale trattamento.
E così soffrivo ma non riuscivo a liberarmi di questa persona che, comunque, mi era cara..
Ci ha pensato lui, con dei messaggi, il mese scorso, una mattina...
E senza il coraggio di affrontare neppure la mia sola voce al telefono.
La rabbia di questo comportamento e' piu' che altro verso me stessa, che non ho saputo leggere i segnali di allarme che mi venivano da tante parti, che mi dicevano di star attenti a questa personalita' che, suppongo, distorta.
E come ho letto negli interventi, ho smesso di cercare delle risposte, e' tempo che sottraggo al resto della mia vita, ero diventata una specie di segugio.. e poi, mi son detta.. a cosa ti serve?
Guarda avanti... la porta spalancata davanti a te, non quella chiusa alle tue spalle...

Dr.ssa Cristina Spadoni
Messaggi: 402
Iscritto il: 7 febbraio 2005, 19:51
Località: Casaleccho di Reno - Bologna

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 12 settembre 2006, 14:40

Care ragazze, credo proprio che Vale abbia ragione. Non è importante che razionalmente e coscentemente si sappia come è realmente l'altro, è il nostro inconscio che sceglie. Tant'è che NON A CASO, MAI, ci si ritrova a rapportarsi a uomini/donne simili tra loro. E se non si interrompono questi schemi che ci portano a innamorarci, legarci e a non lasciare tali persone, siamo come "destinate", (badate bene che non è il destino, bensì una parte di noi, la più inconscia) a far sì che riusciremo a ritrovare una persona che ci tratta allo stesso modo, una persona altrettanto malata, una persona che ci rifiuta, ecc.
Se da un lato questo ci "responsabilizza", (non è una colpa!) dall'altro ci regala una chance di poter intervenire, fare qualcosa per la nostra vita, per noi stesse, invece che pensarci sempre vittime del "destino" o ancor peggio degli altri!
Cara Barbara, pensaci, perchè sei ancora in tempo a sottrarti a questo finto destino. Poco cambia se la madre è malata o meno, lui è quel che è e nessuno lo può cambiare.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

erolaltra
Messaggi: 23
Iscritto il: 30 agosto 2006, 14:41

Vi espongo quanto

Messaggio da erolaltra » 12 settembre 2006, 15:27

ho scritto in privato alla Dottoressa Spadoni in merito al Suo intervento e, dietro Suo consiglio, riporto..
Grazie per queste parole.. mi hanno come aperto una porta.
Poco importava infatti com'era lui, anche perche' nel mio caso riconoscevo in lui il cinismo, l'egoismo, l'aridita' ma, nonostante tutto, ero convinta che ci fosse in lui del buono.. che fosse innamorato, che, come aveva detto per un anno, volesse solo me..
Ero innamorata della mia volonta' di farlo star bene, perche' il suo problema di salute non era di lieve entita' , e soprattutto progressivo, e ciononostante mi ostinavo a volermi sacrificare per la nobile causa di farlo star bene.
Alla fine mi ha chiuso la porta in faccia, quando non aveva piu' bisogno di me, o quando ha deciso che non doveva andare, questo oramai non ha piu' importanza.
Pero' lo ringrazio perche' son rinata a vita nuova, ho maturato decisioni importanti nella mia vita che, alla veneranda eta' di 38 anni, ha bisogno di svolte.. ho deciso di comprare casa, andar a vivere finalmente sola, dopo che ho costruito faticosamente la mia professione, ora esiste la vera me stessa.
E di questo son solo contenta.. devo camminare ancora molto per migliorare, ma se non si inizia da un passo, non si comincia mai il cammino...
grazie ancora
Ve l'ho riportato anche perche' penso che le esperienze condivise siano di grande utilita', passo dopo passo si cresce insieme.. ma non pensando di cambiare gli altri, bensì' se stessi..

Rispondi

Torna a “Torturami ma non abbandonarmi”