Per Serena e per tutti: Io leggo tutti i vostri messaggi!

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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Dr.ssa Cristina Spadoni
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Per Serena e per tutti: Io leggo tutti i vostri messaggi!

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 22 febbraio 2005, 17:35

Cara Serena, non si deve preoccupare “di essere messa da parte”. Capita spesso che io sia fuori casa o via per qualche giorno e non riesca a leggere subito la posta, ma le garantisco che appena posso, leggo con piacere i messaggi che manda e le rispondo.
Questa sensazione di essere “trasparente” assomiglia molto a quello che la descritto succederle in casa: il non essere percepita per quello che è, nella sua interezza, nei suoi bisogni, con le sue caratteristiche positive, nei suoi desideri… ma solo per quello che non è, e che dovrebbe essere per gli altri. Ma così non è esistere! Se gli altri ci vedono solo se siamo esattamente come loro desiderano e noi accettiamo di partecipare a questo gioco, ecco che noi scompariamo; poiché è impossibile, essendo appunto, ALTRO DA LORO, soddisfare queste richieste e contemporaneamente continuare ad ESISTERE. Il punto sta forse nell’accettare profondamente che questa cosa è impossibile, che non riusciremo mai a soddisfare quelle richieste e aspettative, perché in realtà sono quelle ad essere sbagliate, non noi.
E’ invece molto più produttivo, cercare il modo di esistere per noi stesse, senza rincorrere l’approvazione di coloro che non ci percepiscono, e che quindi una tale approvazione non ce la daranno mai. Se ci concediamo noi di esistere, con tutte le nostre caratteristiche, possiamo scoprire che non siamo poi così negative, che ALTRE persone possono darci quel RICONOSCIMENTO che in casa non abbiamo avuto. Ed ecco che il nostro ragazzo o le amiche ci dicono che noi non siamo così… Ed ecco che sole non siamo, che qualcuno che apprezzi quello che siamo c’è, qualcuno che non ci mette da parte…
Se le andrà ancora di scrivere a questo forum, di aprire anche discussioni con altre persone su argomenti psicologici o semplicemente di sfogarsi con qualcuno, qui lo spazio lo troverà.
Con affetto,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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