Mi arrabbio, lo ignoro o......?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

filaraki12
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Mi arrabbio, lo ignoro o......?

Messaggio da filaraki12 » 29 settembre 2006, 12:30

Volevo da voi un parere spassionato sulla mia situazione.
Riassumo brevemente la mia ultima storia sentimentale: probabilemente complice un po' di depressione, l'anno scorso ho ceduto alle avance di un collega che mi è sempre piaciuto, che mi ha sempre corteggiato (fino a diventare ossessivo tra sms email e telefonate) ma che io ho sempre preso con le pinze perchè fidanzato da 12 anni con una tizia che vede solo nei week end causa la distanza. Alla fine ci sono cascata (perchè nel frattempo mi ero innamorata di lui) e abbiamo avuto una relazione in cui anche lui si diceva innamorato. Siamo stati bene per quello che è durato solo che i diversi modi di concepire la relazione hanno portato a una rottura inevitabilei: io volevo chiarezza e vedevo la possibilità di un futuro insieme, lui, pur dicendo di amarmi sinceramente, affermava che questo sentimento non confliggeva con la sua relazione stabile, che aveva intenzione di portare avanti per senso del dovere. Naturalemente è finita male perchè accettare di vivere nell'ombra non è mai facile come non lo è sentirsi dire dall'uomo che si ama (e che ci fa credere di essere amate) che ha messo da parte il sentimento per far spazio al dovere.
Ecco, diciamo che dopo mesi di pianti solitari e stress emotivo (avendolo in giro per gli uffici non è facile) comincio a stare meglio. Sto diventando un piccolo Buddha per quanto sono diventata brava nell'arte dell'indifferenza (solo esteriore purtroppo). Non riesco ad arrabbiarmi, un po' per mia incapacità e un po perchè preferirei evitare uno scandalo e cosi ho scelto l'indifferenza. Ho fatto un pacchetto di cose buone e cattive e l'ho buttato dietro le mie spalle (che stanno diventando come quelle di un rugbista...). Ora, è normale secondo voi, che un uomo di 36anni, apparentemente intelligente, dopo tutto quanto è successo cerchi ancora la mia AMICIZIA perchè non vuole perdermi.
Sarò io esageratamente dura ma onestamente a uno cosi io non credo di poter dare proprio più niente. Visto che vengo pure tacciata di egoismo e infantilismo vorrei sapere che ne pensate voi.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare. (P. Neruda)

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Lala
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Messaggio da Lala » 29 settembre 2006, 12:49

Gli uomini non sanno crescere.certi, poi, che te lo dico a fare.vogliono la mamma,la sorella,la moglie e l'amante tutte in persone diverse invece di cercarsi tutto in una donna.altro che senso del dovere.a calci nel fondoschiena!

filaraki12
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Messaggio da filaraki12 » 29 settembre 2006, 12:58

Sei un mito, Lala...
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare. (P. Neruda)

Twilight
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Messaggio da Twilight » 29 settembre 2006, 13:35

dicono di amarti altrimenti tu non accetti l'avventura..ma quando vuoi chiarezza allora hanno paura..restano dove sono,x senso del dovere,o perchè ti dicono che quello è l'amore della loro vita e tu un'altra cosa separata. e tu dici,ok mi hai preso per il cxxx e loro,ritrattano di nuovo tutto...
sai la realtà qual è? che quelli così vogliono la botte piena e la moglie ubriaca, vogliono il rapporto sicuro e quello che gli dà emozioni e sesso,senza però che questo gli complichi la vita. sono talmente infimi che poi quando l'amante decide che si è rotta le scatole e si sente giustamente usata da questo comportamente e dal fatto che viene preteso che lei resti nel ruolo dell'amante e non rompa,loro che fanno? fregandosene dei sentimenti altrui,data la loro scarsa considerazione e il loro rispetto nullo,dicono che no, non lo si deve lasciare,perchè non resiste senza,che almeno bisogna restare amici...si si..almeno la porticina è aperta...ma va affffff la porticina sul naso bisogna sbattergliela :D e possibilmente fracassarglielo. non sono tutti così,ma quasi.

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Vale
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Messaggio da Vale » 29 settembre 2006, 13:50

cara twilight hai ragione in pieno.
per definizione:moglie=rompicogl***
amante= se inizia a rompere me ne cerco un'altra:che rompe ho già la moglie.

poi come applichino amore o senso del dovere ad una persona che considerano rompicogl*** è un grandissimo mistero per me. come è un grandissimo mistero sul perchè ci restano insieme.

gli uomini così vogliono tutto e al minimo sforzo.
vogliono la compagna/moglie a casa che gli prepara la pappina e tiene la casina pulita, e vogliono l'amante che fa provare nuovi brividi e nuove emozioni spente con al moglie/compagna.

questa razza di uomo viene definita da me assolutamente non intelligente...caso mai furbi!!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da Twilight » 29 settembre 2006, 13:57

ci sono anche quelli che dicono che la moglie è l'amore della loro vita e la donna migliore al mondo..non ci si spiega però perchè la vogliano tradire e la rispettino così poco :shock: ... :wink:

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Messaggio da Lala » 29 settembre 2006, 13:57

la furbizia è una forma di intelligenza quindi non gli farei un tale complimento.semmai direi str*** porco maiale animale... :roll: sì mi sembra adatto :mrgreen:

Ma quanti ce ne stanno di così? :evil:

Twilight
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Messaggio da Twilight » 29 settembre 2006, 14:05

no..io credo che le persone intelligenti non abbiano bisogno di essere furbe,e quelle furbe per vivere hanno bisogno di essere furbe perchè non sono intelligenti. intelligenza è anche rispetto del prossimo...i furbi 9 su 10 non rispettano il prossimo per avere un vantaggio loro... allora dimmi dove sta questa forma di intelligenza...se anche c'è viene annullata dal resto.. i furbi spesso sono anche cattivi...io non credevo che ci fossero persone davvero cattive, ho sempre giustificato la cattiveria con qualche problema o disagio..invece le persone cattive ci sono..fanno del male alle altre senza preoccuparsene per avere dei vantaggi loro,perchè non hanno considerazione per il prossimo

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Messaggio da filaraki12 » 29 settembre 2006, 14:09

Ce ne sono in giro sempre più di quanti servirebbero... dalle mie parti si dice che la mamma degli st*** è sempre incinta. Mi sa che è vero. ;)
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
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Messaggio da Vale » 29 settembre 2006, 14:10

Twilight ha scritto:no..io credo che le persone intelligenti non abbiano bisogno di essere furbe,e quelle furbe per vivere hanno bisogno di essere furbe perchè non sono intelligenti. intelligenza è anche rispetto del prossimo...i furbi 9 su 10 non rispettano il prossimo per avere un vantaggio loro... allora dimmi dove sta questa forma di intelligenza...se anche c'è viene annullata dal resto.. i furbi spesso sono anche cattivi...io non credevo che ci fossero persone davvero cattive, ho sempre giustificato la cattiveria con qualche problema o disagio..invece le persone cattive ci sono..fanno del male alle altre senza preoccuparsene per avere dei vantaggi loro,perchè non hanno considerazione per il prossimo
concordo, anche a parer mio la furbizia non è intelligenza.
è un metodo per lo più di rigirarsi le persone, di evadere da quello che in trealtà è giusto...o dovrebbe esserlo.

poi c'è la furbizia buona-quella fatta senza scopi malevoli- ma cen'è veramente poca di quel genere...
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Messaggio da Vale » 29 settembre 2006, 14:11

filaraki12 ha scritto:Ce ne sono in giro sempre più di quanti servirebbero... dalle mie parti si dice che la mamma degli st*** è sempre incinta. Mi sa che è vero. ;)
oibò, dalle mie di parti che la mamma dei cretini è sempre incinta...hiihihi
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Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 29 settembre 2006, 14:14

mamma degli str*nzi è più impressive direi :lol:

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Messaggio da Lala » 29 settembre 2006, 14:39

l'intelligenza sta nello scovare nuovi modi per sopravvivere.che poi non sia moralmente giusto è vero,ma non vuol dire che una cosa immorale è stupida o manca d'intelligenza.l'intelligenza non ha solo accezioni positive.esistono anche quelli che si lambiccano il cervello per fregare il prossimo e quindi usano la testa ma per uno scopo moralmente sbagliato.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 29 settembre 2006, 14:43

no secodno me con l'intelligneza non c'entra nulla...puoi sempre trovare mdi per indurre le altre persone a fare qualcosa,anche senza essere un genio..basta colpire il punto debole, o ricattare,o altro.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 5 ottobre 2006, 12:11

Cara Filaraki, posso solo aggiungere che forse per stare ancora meglio il punto sta nel trovare il modo di arrabbiarsi. Questo suo "fingere" esternamente credo la corroda dentro. La rabbia che non riusciamo a dirgere verso l'esterno si trasforma in "depressione" che è rabbia che, per timori profondi e inconsci, la nostra mente sceglie di rivolgere verso noi stessi. Ed ecco la svalutazione, i dubbi sul nostro valore, sulle nostre scelte... Credo che la sua scelta non sia stata "infantile ed egoista", ma evolutiva e sana, ppoiché l'ha portata ad allontanarsi da una persona o situazione che la facevano stare male. I motivi per cui una persona sia così, non li possiamo sapere, cerchiamo di evitare di usare parolacce o offese, anche se capisco che queste cose creino molta rabbia. Spesso sono persone che per loro problemi non riescono a percepire gli altri, per cui si muovono nella vita come se esistessero solo loro e i loro problemi, finendo con il far soffrire gli altri (infatti quest' uomo si preoccupa di sé, vuole un'amicizia e se non gliela da la taccia di egoismo, e non si accorge di farla soffrire). Capire che questo è sintomo di un problema non implica giustificare tutto, implica solo poter comprendere che questa è la realtà per allontanarse e tenersene lontani.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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