pendolo...

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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giorget
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Iscritto il: 18 ottobre 2006, 21:46

pendolo...

Messaggio da giorget » 18 ottobre 2006, 21:57

mi sento esattamente cosi'... la mia relazione con lei e' durata a tratti di 1 mese la prima volta e di 3 settimane la seconda. Sono totalmente innamorato di una parte di lei che ora non c'e' che non rende conto di avere (o che non mi rendo conto di avere io suppongo?). E' lei stessa a rendersene conto, ha un carattere molto molto forte. penso dovuto al padre e alla morte della madre qualche anno fa. cio' fa si che a volte sia un angelo e il mio unico desiderio e' quello di stringerla forte e fare con gioia per lei altre un mostro. mi fa un male incredibile. Mi viene letteralmente da piangere. Questa cosa, mi ha letteralmente annientato. Continuo a pensarla , ho perso completamente la bussola. Sento che il vecchio equilibrio non c'e' piu' ma non riesco assolutamente a trovarne uno nuovo sono come un pendolo tra dolore e iperattivita' e sicurezza di me. Il problema e' che questo non attraversa solo la sfera sentimentale ma tutti gli ambiti della mia vita. La mia parte femninile e quella maschile sono in estremo contrasto e passo da momenti di forte aggressività a momenti di estremo pianto. Ho provato a studiare, a verificare la mia situazione familiare. (ho un fortissimo contrasto con mia madre e mio padre non e' esattamente unapersona affettuosa) pensando di trovare la soluzione al mio malumore. Mi rendo conto che le mie conoscenze pero' non possono essere tanto approfondite quanto quelle di uno psicologo. chiedo quindi aiuto. non so piu' cosa e' giusto e cosa sbagliato, mi isolo sento un grandissimo contrasto interiore. un po' come se fossi sempre stato un'altro e la vita che tutti mi invidiano non fosse effettivamente la mia.
help!!

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