Pagare l'analisi

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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ilaria
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Pagare l'analisi

Messaggio da ilaria » 17 novembre 2006, 20:07

Arieccomi con la mia domandina per la dott.e per chi ne sa qualcosa, mi scuso se abuso della sua pazienza postando topic un po' ot rispetto all'argomento centrale del forum

Mi sto ponendo alcune domande sul significato simbolico del "pagare l'analisi"( http://www.argonauti.it/forum/viewtopic.php?t=2905 ) e non ho ancora le idee chiare: spesso sento dire che al di là del fatto concreto e oggettivo che un'analista si deve pagare così come si deve pagare qualsiasi prestazione professionale, pagare l'analisi fa bene all'analisi.

Pourquoi?

E se è importante da un punto di vista dell'impegno, dell'investimento di energie, e di motivazioni pagare l'analisi, si può supporre che il non pagarla, come accade alla asl, possa essere un fatto che rema contro alla buona riuscita dell'analisi stessa ( o della psicoterapia)?E non possono allora considerarsi altrettanto minate nella loro efficacia tutte quelle analisi che non sono pagate direttamente dal paziente? Se no, in che modo si supplisce alla mancanza del valore simbolico del danaro, in quei casi?
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Lala
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Messaggio da Lala » 18 novembre 2006, 3:14

Secondo me infatti non c'entra con la buona riuscita dell'analisi.a me farebbe solo che male pagarla,ma non per i soldi,ma proprio per una cosa mentale.Vomunque capisco che anche loro devono vivere e mi pare giusto :)

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 18 novembre 2006, 15:10

Lala ha scritto:Secondo me infatti non c'entra con la buona riuscita dell'analisi.a me farebbe solo che male pagarla,ma non per i soldi,ma proprio per una cosa mentale.Vomunque capisco che anche loro devono vivere e mi pare giusto :)
Ecco, me la dici la cosa mentale?
Perchè anch'io ho una riserva di questo tipo: alla asl c'è una "gratuità della prestazione" che io ho letto anche come rapporto umano libero da interessi,quindi autentico. Ma autentico rispetto a cosa, mi chiedo.
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Lala
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Messaggio da Lala » 18 novembre 2006, 16:47

Ad esempio io sono una persona molto ansiosa.sapendo che pago,e siccome non navi go nell'oro,affronterei l'analisi con più fretta,dicendomi che mi devo sbrigare a risolvere il problema per non spendere un capitale e invece queste spesso sono cose molto costose.D'altra parte loro giustificano il pagamento (perché c'è una dicotomia:è aiuto umano,ma pure loro devono vivere :arrow: si fanno pagare :arrow: non è aiuto umano disinteressato, quindi non è del tutto aiuto umano)dicendo ce il pagamento allontana di più terapeuta-paziente,così c'è meno coivolgimento perché il paziente si rende conto di aver richiesto un servizio e che di fronte non ha un amico con cui può avere confidenza.m,a questa lontanazna si può instaurare anche in 1000 altri modi

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Messaggio da resident2006 » 18 novembre 2006, 18:55

A questo mondo nessuno ci dà niente se non paghiamo niente. E' la realtà dei fatti. Personalmente, pago e so che è un mio dovere farlo, perché i buoni samaritani non esistono e non sono mai esistiti, così come i figliuoli prodighi e le pecorelle smarrite che tornano all'ovile.
Roberta 6 la mia vita... t amo tantissimo... nn potrei + vivere senza d te...

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Messaggio da Lala » 18 novembre 2006, 21:18

parlavamo dell'aspetto psicologico.

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Messaggio da Pucky » 19 novembre 2006, 12:05

a volte mi dà fastidio pagare la mia psicoterapeuta, perchè in certi momenti si entra talmente nell'intimità che poi il pagare è come se rendesse tutto così freddo...però intanto è giusto che sia così,soprattutto se si tratta di "visite private"...per il momento poichè non ho un lavoro e studio ancora i miei pagano le sedute,ma vorrei potermele pagare io perchè le sedute sono mie e la mia famiglia non voglio che rientri in qsta mia vita psicanalistica...

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 19 novembre 2006, 20:47

Lala ha scritto:Ad esempio io sono una persona molto ansiosa.sapendo che pago,e siccome non navi go nell'oro,affronterei l'analisi con più fretta,dicendomi che mi devo sbrigare a risolvere il problema per non spendere un capitale e invece queste spesso sono cose molto costose.D'altra parte loro giustificano il pagamento (perché c'è una dicotomia:è aiuto umano,ma pure loro devono vivere :arrow: si fanno pagare :arrow: non è aiuto umano disinteressato, quindi non è del tutto aiuto umano)dicendo ce il pagamento allontana di più terapeuta-paziente,così c'è meno coivolgimento perché il paziente si rende conto di aver richiesto un servizio e che di fronte non ha un amico con cui può avere confidenza.m,a questa lontanazna si può instaurare anche in 1000 altri modi
Guarda per questo aspetto sono d'accordo. Anch'io ho evitato di buttarmi dentro un'analisi con una dott.ssa,contattata recentemente e nonostante un'impressione buona, perchè chiedeva quella che a me sembrava una tombola: e subito ho pensato a due cose:
-che un'analisi la bisogna intraprendere con la preventiva intenzione di portarla a termine ed è importante scegliersi una situazione che si è in grado di potersi permettere e fronteggiare senza preoccupazioni economiche.
-che se non fosse esistita la asl io non so chi sarei adesso perchè ho potuto ricevere un aiuto e un sostegno, pur tra mille pecche, che altrimenti non avrei avuto,e sarebbe stato un grande guaio.
La asl m'ha raccattata che ero dipendente, per niente autonoma economicamente e m'ha lasciato in giro con un lavoro.Roba non da poco.

Questo mi fa pensare che ci siano delle fasi.
Infatti prima di scartare quest'ultima dott. esosa ho fatto una valutazione dei miei redditi e ho ricevuto uno stimolo a muovermi, a darmi da fare per guadagnare di più, a far mente locale sulle mie potenziali risorse e industriarmi a sfruttarle.
Voglio dire, a volte, e tranne nei casi "oggettivi", la mancanza di soldi può essere una scusa, un finto problema che ne nasconde altri: non so, penso a un senso di inadeguatezza, a una sottovalutazione delle proprie risorse umane e alla loro possibilità di tradursi in un riconoscimento tangibile di valore.
E poi pensavo che se uno si "industria" per tirare su dei soldi per andare in analisi e ci riesce...quella "lezione" può essere trasferita in altri settori della vita.
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Messaggio da Lala » 19 novembre 2006, 20:50

beh non so quanto può essere una scusa. 50 euro da un provatoi per 4 sedute al mese è parecchio..calcolando anche che l'analisi dura anni... :roll:

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Messaggio da ilaria » 19 novembre 2006, 20:51

Pucky ha scritto:a volte mi dà fastidio pagare la mia psicoterapeuta, perchè in certi momenti si entra talmente nell'intimità che poi il pagare è come se rendesse tutto così freddo...però intanto è giusto che sia così,soprattutto se si tratta di "visite private"...per il momento poichè non ho un lavoro e studio ancora i miei pagano le sedute,ma vorrei potermele pagare io perchè le sedute sono mie e la mia famiglia non voglio che rientri in qsta mia vita psicanalistica...
Questo è vero, è una sensazione che condivido.Nessuno mette in discussione la correttezza di pagare, ci mancherebbe.Ma quella sensazione che il danaro raggeli una relazione intima e importante è una cosa difficile da "razionalizzare".

Ma, in generale, esistono rapporti intimi davvero disinteressati? Anche un marito e una moglie non stabiliscono tra di loro un vincolo anche economico?
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Messaggio da ilaria » 19 novembre 2006, 20:58

Lala ha scritto:beh non so quanto può essere una scusa. 50 euro da un provatoi per 4 sedute al mese è parecchio..calcolando anche che l'analisi dura anni... :roll:
Certo, l'analisi è cara e non si discute.
Però non tutte le analisi sono di 4 sedute settimanali.A seconda degli orientamenti le sedute possono essere anche di una o due a settimana.
La cifra è sempre una bella cifra. Ma per dirti: io ho incontrato, alla asl della mia città, gente che ha un signor stipendio, o che ha una una solida famiglia alle spalle...eppure i soldi per l'analisi non li sgancia: c'è anche un fatto culturale e di resistenze,secondo me.
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Messaggio da Lala » 19 novembre 2006, 21:00

quello che dici è vero.forse da un lato c'è anche la non abitudine del popolo italiano.ovvero,se ad es. defvo curarmi vado un tot di volte dal medico (magari quelli di base,senza pagare) compro le medicine e stop.Invece curare l'anima richiede di più ed è intangibile quindi magari lascia perplessi... :roll:

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Messaggio da Pucky » 19 novembre 2006, 21:25

[quote="Lala"]quello che dici è vero.forse da un lato c'è anche la non abitudine del popolo italiano.ovvero,se ad es. defvo curarmi vado un tot di volte dal medico (magari quelli di base,senza pagare) compro le medicine e stop.Invece curare l'anima richiede di più ed è intangibile quindi magari lascia perplessi... :roll:[/quote]

io credo che si sia in generale, nonostante i tempi siano molto cambiati, ancora molto restii a parlare di psicoterapia...siamo ancora bollati, in base poi a che cosa non so:in fondo come ci si prende cura del cuore e degli organi fisici, noi curiamo la nostra anima, impariamo a prenderci cura di noi stessi, dei nostri sentimenti, e impariamo a nche a capire meglio gli altri!qualche volta ne abbiamo parlato anche al mio gruppo, e questo speiga anche perchè no sono molte le persone che vanno da uno psicoterapeuta (e soprattutto poi gli uomini)...
nel mio caso faccio soltanto quattro sedute al mese, due individuali e due di gruppo, alternate (quelle di gruppo costano di meno) eormai sono cinque anni di terapia: non so quando finirà, so che l'iter è piuttosto lungo, ma voglio completare tutto il mio percorso!

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Messaggio da Lala » 19 novembre 2006, 21:26

secondo voi perché ci sono tanti pregiudizi?

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Messaggio da ilaria » 19 novembre 2006, 21:39

Lala ha scritto:quello che dici è vero.forse da un lato c'è anche la non abitudine del popolo italiano.ovvero,se ad es. defvo curarmi vado un tot di volte dal medico (magari quelli di base,senza pagare) compro le medicine e stop.Invece curare l'anima richiede di più ed è intangibile quindi magari lascia perplessi... :roll:
quindi ritorna il discorso del valore simbolico: su se stessi non vale la pena investire.E investire significa investire in termini di fatica, sacrificio, dolore...la realizzazione personale ha un prezzo (che, beninteso, non si deve pagare obbligatoriamente andando in analisi,eh...) che non sempre si è disposti a pagare.
Far maturare il proprio Sè, aiutarlo a trovare modi per esprimersi nel concreto è un grande impegno innanzitutto nei confronti di se stessi.


Comunuqe non so se il significato del "pagare l'analisi" si esaurisce in questo.
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