attrazione per personalità contorte :-x

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

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summer
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Messaggio da summer » 30 novembre 2006, 21:44

si si... nn vedo l'ora d'iniziare seriamente con la psico... devo averne una marea da scoprire... :lol:

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 30 novembre 2006, 22:20

Lala ha scritto:Mi hai letto nel diario ilaria ? :oops: credevo che nessuno l'avesse fatto :oops:

eh beh ma una volta trovata quella parte che se ne fa?
pazzesco, lala, non avevo letto ma sono andata adesso a leggere....è che le dinamiche interiori non sono favole, è roba che gli psi hanno studiato osservando e descrivendo...

io credo che il lavoro sulle nostre parti più infantili si debba fare in analisi perchè lì c'è una persona che è in grado di "antagonizzare" le emozioni più spinose e trovare il giusto modo di elaborarle.

io quello che credo è che una cosa sono i nostri bisogni infantili rimasti delusi: non corrispondono ai nostri bisogni attuali, si sono solamente improntati per primi nella nostra memoria affettiva e da lì continuano a tiranneggaire...
un bambino è egocentrico, è tirannico, è in pieno delirio d'onnipotenza,è dipendente, e fragile e non riconosce niente all'altro...i suoi bisogni sono "relativi" all'essere in quel modo lì, ed è un assurdo, da adulti conservare quella potenza emotiva.Come te lo spieghi ch più o meno tutti se ci mettiamo a chiacchierare abbiamo vissuti di trascuratezza e abbandono? Credi che sia reale quel tipo di vissuto? Io non penso.Magari ci sono stati dei genitori un po' fetenti, questo sì, ma una buona parte l'ha giocata lo stadio evolutivo dell'infanzia con fantasie annesse e connesse: per questo è difficile parlare di ricordi reali/oggettivi, ciò che è reale è l'emozione che accompagna quel che noi reputiamo sia successo in realtà,più che il fatto reale in sè che vattelappesca.

Poi c'è il fatto che riandare alla bambina interiore significa anche liberare emozioni che da anni stanno rattrappite lì, introno a quel nodo della memoria,ma le si possono finalmente liberare con una figura davanti, quella dell'analista che aiuta a far "nascere" un nuovo modo più adulto di rivivere certi dolori.
Che meraviglia!!!!Ma ci pensi che sollievo?
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ivy
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Messaggio da ivy » 30 novembre 2006, 22:25

Lala ha scritto:Mi hai letto nel diario ilaria ? :oops: credevo che nessuno l'avesse fatto :oops:
eh beh ma una volta trovata quella parte che se ne fa?
se non si commenta sempre non vuol dire che non si legge... :wink:
... ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Da Paolo il caldo, Vitaliano Brancati

weely

Messaggio da weely » 30 novembre 2006, 22:41

ilaria ha scritto: come mai quel tipo tranquillo, gentile così premuroso che telefona sempre non ci tira per niente mentre per il bello e dannato siamo disposte a mettere a repentaglio gran parte della nostra serenità?
molto semplice: PERCHE' A VOI NON VE NE FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA DI NUN RAGAZZO GENTILE, PREMUROSO CHE VI VOGLIA DAVVERO BENE....PREFERITE QUELLO CHE APPARE, APPUNTO IL BELLO E DANNATO!!!!!
ECCO PERCHE' SIETE IGNOBILMENTE SUPERFICIALI!!!! E MENO MALE CHE CERTE COSE ESCONO DALLA VOSTRA BOCCA PER VOSTRA STESSA AMMISSIONE!!!!!!!! DONNE CHE AMANO TROPPO???? NO!!!!!!! DONNE CHE FREGANO TROPPO!!!!!!!!!!

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ivy
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Messaggio da ivy » 30 novembre 2006, 22:46

weely...al solito parti da premesse altrui per arrivare a conclusioni tue...
...le conclusioni erano ben altre (leggiti quanto scritto da ilaria)
... ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
Da Paolo il caldo, Vitaliano Brancati

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summer
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Messaggio da summer » 30 novembre 2006, 22:46

ma massiiiii!!! :(

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Messaggio da summer » 30 novembre 2006, 22:50

ilaria ha scritto: per questo è difficile parlare di ricordi reali/oggettivi, ciò che è reale è l'emozione che accompagna quel che noi reputiamo sia successo in realtà,più che il fatto reale in sè che vattelappesca.
ah bene allora non è una mia difficoltà personale dare una linearità ed una certezza nei miei ricordi. (ora che lo scrivo mi viene anche in mente una curiosità che avevo letto: i ricordi si modificano col tempo)
ilaria ha scritto:Poi c'è il fatto che riandare alla bambina interiore significa anche liberare emozioni che da anni stanno rattrappite lì, introno a quel nodo della memoria,ma le si possono finalmente liberare con una figura davanti, quella dell'analista che aiuta a far "nascere" un nuovo modo più adulto di rivivere certi dolori.
Che meraviglia!!!!Ma ci pensi che sollievo?
si ci penso! e ne ho una gran voglia...

weely

Messaggio da weely » 30 novembre 2006, 22:52

summer ha scritto:ma massiiiii!!! :(
non mi riferivo al tuo caso personale naturalmente, summy! :roll:

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 30 novembre 2006, 22:59

summer ha scritto:
ilaria ha scritto: per questo è difficile parlare di ricordi reali/oggettivi, ciò che è reale è l'emozione che accompagna quel che noi reputiamo sia successo in realtà,più che il fatto reale in sè che vattelappesca.
ah bene allora non è una mia difficoltà personale dare una linearità ed una certezza nei miei ricordi. (ora che lo scrivo mi viene anche in mente una curiosità che avevo letto: i ricordi si modificano col tempo)
ilaria ha scritto:Poi c'è il fatto che riandare alla bambina interiore significa anche liberare emozioni che da anni stanno rattrappite lì, introno a quel nodo della memoria,ma le si possono finalmente liberare con una figura davanti, quella dell'analista che aiuta a far "nascere" un nuovo modo più adulto di rivivere certi dolori.
Che meraviglia!!!!Ma ci pensi che sollievo?
si ci penso! e ne ho una gran voglia...
me lo disse il mio psicologo: in definitiva importa poco se i ricordi modificano la realtà, quel che importa è che noi le cose ce le ricordiamo in un certo modo e con certe emozioni...se poi due fratelli si mettono a rievocare uno stesso episodio della loro infanzia ne vengono senz'altro fuori due racconti assolutamente diversi.

Ma mi pare che un certo Bartlett fece un esperimento tipo: un gruppo di persone stanno ad ascoltare una stessa storia:poi si chiede a ciascuno di loro di raccontarla e a quel punto ci si accorge come l'affettività di ciascuno abbia giocato la sua parte ad amplificare o ridimensionare certi aspetti del racconto in modo diverso da persona a persona.E questo vale per tutto...anche a scuola coi bambini vale....
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Messaggio da summer » 30 novembre 2006, 23:11

vero... ora ricordo di aver chiesto ad una mia cara amica ed al suo ragazzo come si erano conosciuti ed innamorati.... è stata una comica! loro si sono quasi messi a litigare! due storie completamente diverse! :lol:

a questo punto però mi chiedo quanta importanza possono avere certi contesti o esperienze se prevale comunque il nostro soggettivo... è più difficile trovare una causa...

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Lala
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 0:06

Beh,io so perché "non mi sono sentita amata ma messa in secondo piano" e non sono fantasie ma cose vere,anche se i miei hanno sempre fatto il loro meglio,come si dice,quando sei genitore come fai sbagli.Ci sono delle cose che hanno sbagliato con me,vuoi perché ero la prima,vuoi perché sono femmina,vuoi perché sono ipersensibile :( ecco qua che la frittata è bell'e fatta..

Ivy allora qualcuno mi aveva letto!!! :D io avevo paura che non interessasse a nessuno.sono sempre la solita pessimista :roll:

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summer
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Messaggio da summer » 1 dicembre 2006, 0:16

ma anch'io ti ho letta chica! ;)

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 0:18

summer ha scritto:vero... ora ricordo di aver chiesto ad una mia cara amica ed al suo ragazzo come si erano conosciuti ed innamorati.... è stata una comica! loro si sono quasi messi a litigare! due storie completamente diverse! :lol:

a questo punto però mi chiedo quanta importanza possono avere certi contesti o esperienze se prevale comunque il nostro soggettivo... è più difficile trovare una causa...


cioè, quello che conta,io credo, è che tu soffri per ciò che presumi sia una causa: vuol dire che data una situazione scatta quell'emozione. Se da piccola hai sofferto di crisi abbandoniche, mettiamo, ciò che conta è che tu hai sofferto per l'allontamento da tua madre, e che c'è un problema con la separazione/dipendenza. Se poi tua madre a volte ti lasciava in un momento sbagliato e altre volte no...ma tu ricordi solo quelle più traumatiche è importante perchè lì c'è il "tema" del tuo problema.


Si può arrivare a presumere,credo,che possono anche non essersi verificati traumi oggettivi nella vita di una persona , ma quello che conta è che per quella data persona,al contrario di altre, certe esperienze hanno rivestito funzione e significato di trauma.
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 0:18

summer: su questo non avevo dubbi smakkkkkkkk :D ti ci ritrovi in qualcosa?Io e te abbiamo molti meccanismi in comune..
Ultima modifica di Lala il 1 dicembre 2006, 0:21, modificato 1 volta in totale.

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 0:20

Lala ha scritto:Beh,io so perché "non mi sono sentita amata ma messa in secondo piano" e non sono fantasie ma cose vere,anche se i miei hanno sempre fatto il loro meglio,come si dice,quando sei genitore come fai sbagli.Ci sono delle cose che hanno sbagliato con me,vuoi perché ero la prima,vuoi perché sono femmina,vuoi perché sono ipersensibile :( ecco qua che la frittata è bell'e fatta..
certo...ma lala, tu sei giovane e bella sveglia, se il tuo lavoro d'analisi procede bene la zavorra la scarichi senz'altro.
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