attrazione per personalità contorte :-x

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

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Lala
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 0:22

Io credo che queste cose ci segnano per sempre.Il meccanismo sempre scatterà..bisogna solo impararlo a controllare.Mi sbaglio?

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ilaria
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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 0:34

Lala ha scritto:Io credo che queste cose ci segnano per sempre.Il meccanismo sempre scatterà..bisogna solo impararlo a controllare.Mi sbaglio?
ora non so nel caso specifico, però se uno sblocca la parte di sè imprigionata in un meccanismo che prima si verificava in modo inconsapevole più che controllare c'è bisogno di comprendere, interpretare e poi riprendere a far fluire il corso della maturazione....io la vedo così.
Poi io ho molta fiducia nelle nostre capacità trasformative..se siamo fortunate da ricevere l'aiuto giusto per realizzarle.
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Lala
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 0:39

Tu sei cambiata sstando in analisi (se ci sei stata),magari hai disinnescato qualche meccanismo?

Mi viene in mente A BEAUTIFUL MIND,vedetelo se non l'avete fatto,in cui lui alla fine riescve a tenere a bada la schizofrenia anche se ci sarà sempre.

weely

Messaggio da weely » 1 dicembre 2006, 0:42

weely ha scritto:
ilaria ha scritto: come mai quel tipo tranquillo, gentile così premuroso che telefona sempre non ci tira per niente mentre per il bello e dannato siamo disposte a mettere a repentaglio gran parte della nostra serenità?
molto semplice: PERCHE' A VOI NON VE NE FREGA ASSOLUTAMENTE NULLA DI NUN RAGAZZO GENTILE, PREMUROSO CHE VI VOGLIA DAVVERO BENE....PREFERITE QUELLO CHE APPARE, APPUNTO IL BELLO E DANNATO!!!!!
ECCO PERCHE' SIETE IGNOBILMENTE SUPERFICIALI!!!! E MENO MALE CHE CERTE COSE ESCONO DALLA VOSTRA BOCCA PER VOSTRA STESSA AMMISSIONE!!!!!!!! DONNE CHE AMANO TROPPO???? NO!!!!!!! DONNE CHE FREGANO TROPPO!!!!!!!!!!

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ivy
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Messaggio da ivy » 1 dicembre 2006, 0:48

weely ha scritto:ti avevo fatto una domanda ma tu hai prefeirto non rispondere o meglio rispondere con il gioco dell'oca...
weely ha scritto:..ti ho chiesto semplicemente, nel post di Ale, perchè ci sono coppie felici e io no? Tu non hai fatto altro che quotare 10 volte il tuo stesso post!!
... ci sono sofferenze che scavano nella persona come i buchi di un flauto, e la voce dello spirito ne esce melodiosa.
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Lala
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 0:49

Possiamo evitare di sputtanare il topic di summer per piacere?Ci terrei proprio che rimanesse "intonso". :D

weely

Messaggio da weely » 1 dicembre 2006, 0:53

lo faccio per summer..tanto quello che penso è chiaro, però vorrei che ilaria rispondesse.

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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 0:53

Lala ha scritto:Tu sei cambiata sstando in analisi (se ci sei stata),magari hai disinnescato qualche meccanismo?

Mi viene in mente A BEAUTIFUL MIND,vedetelo se non l'avete fatto,in cui lui alla fine riescve a tenere a bada la schizofrenia anche se ci sarà sempre.

lala, non so..credo che tu fai un paragone improprio se confronti una patologia con un disagio, forte, ma non sfociato in una patologia vera e propria. Tra l'altro anche dalle patologie si può guarire.

Chiedi di me: io non ho fatto un'analisi vera e propria, quindi non ti so dire.
C'è un confine labile e confuso per me tra la rassegnazione e la resa e la dposizione delle armi da una parte e e l'accettazione di un limite umano dall'altra.
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 0:54

No assolutamente arrendersi mai però io credo che se hai una cicatrice,seppur nell'anima,puoi imparare ad accettarla e a evitare che ti faccia stare male ma sarà sempre lì.

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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 0:56

weely ha scritto:lo faccio per summer..tanto quello che penso è chiaro, però vorrei che ilaria rispondesse.
weely, non so davvero che dire...non mi sembra che tu ponga domande a cui rispondere. concordo con l'osservazione che ha fatto subito ivy.
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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 1:04

Lala ha scritto:No assolutamente arrendersi mai però io credo che se hai una cicatrice,seppur nell'anima,puoi imparare ad accettarla e a evitare che ti faccia stare male ma sarà sempre lì.
ma sento dell'amarezza nel tuo tono.
L'accettazione certo, ma non perchè si è stati sfigati ad avere una cicatrice. L'accettazione è accoglienza del tesoro che rappresenta per noi quella storia, per l'importanza che ha avuto nel tratteggiare la nostra identità. Se la consideriamo una sfiga non è accettazione. Non vedo cicatrici, io, vedo tesori ricchi di significati, dolorosi se vuoi per un certo tempo ma che si trasformano.

il mio psi mi faceva sempre l'esempio dell'attrice dei film di Almodovar: hai presente quella con il naso storto? Bene, mi diceva, pensa alla rivoluzione che ha fatto quella donna dentro di sè.Poteva trascorrere tutta la vita nascosta come il gobbo di notre dame e sentirsi brutta, fuori dai canoni, ecc. invece lei ha valorizzato la sua assurdità estetica, vivendola nel migliore dei modi. in questo senso l'accettazione, non è accettazione tipo "vabbè so' brutta" ma è una roba molto più creativa, molto più fantasiosa...Altrettanto può succedere dentro di noi...
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Messaggio da ivy » 1 dicembre 2006, 1:06

ilaria ha scritto:concordo con l'osservazione che ha fatto subito ivy.
vorrai dire con l'osservazione di weely :wink:
(...il quote!)
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Messaggio da Lala » 1 dicembre 2006, 1:08

Boh ila,io so solo,e questo mi sembra che lo pensi a volte anche summer,che le persone che non hanno sofferto,le persone meno profonde sono più felici,più serene.Io che me ne faccio dell'autolesionismo?che me ne faccio delle dipendenze?dell'insicurezza?

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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 1:11

ivy ha scritto:
ilaria ha scritto: concordo con l'osservazione che ha fatto subito ivy.
vorrai dire con l'osservazione di weely Wink
(...il quote!)

ivy ha scritto:weely...al solito parti da premesse altrui per arrivare a conclusioni tue...
...le conclusioni erano ben altre (leggiti quanto scritto da ilaria)
chiaro, ora?
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Messaggio da ilaria » 1 dicembre 2006, 1:27

Lala ha scritto:Boh ila,io so solo,e questo mi sembra che lo pensi a volte anche summer,che le persone che non hanno sofferto,le persone meno profonde sono più felici,più serene.Io che me ne faccio dell'autolesionismo?che me ne faccio delle dipendenze?dell'insicurezza?
lala,io leggo in questo tuo discorso la mancanza di accettazione :cry: ...se ti confronti con un "fantomatico" altro rischi di proiettare roba tua sugli altri.Non so se riesco a spiegarmi, ma io credo che sia la tua sofferenza di adesso, la sua incomprensibilità (per ora ) che ha per te a farti pensare che ci sia un mondo della felicità beata e inconsapevole...se pensi che ci siano degli altri immeritatamente felici,perchè poco profondi, e reputi ingiusta la tua profondità e sofferenza non la stai accettando, non la stai ascoltando ed accogliendo.Gli altri sono gli altri, pace.Se gli ha detto bene buon per loro e chissene.

Ora io non voglio entrare in merito più di tanto perchè ho timore di ferirti con espressioni grossolane e non vorrei. Ma tutta la tua sofferenza di adesso svelerà il suo senso: l'autolesionsimo è un meccanismo che si può decodificare, si può liberare quell'energia che rivolgiamo distruttivamente contro di noi(ciascuno a modo suo)...la si può canalizzare diversamente.basta smetterla di non perdonarsi mai nemmeno la più piccola cosa.Se anche le cose più brutte che noi possiamo fare/dire/essere vengono anch'esse accolte, accettate...il mio psi diceva che dovevo voler bene alle mie colpe e non punirmi.
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