Altalena...cosa sta succedendo?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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lucky.mauro
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Altalena...cosa sta succedendo?

Messaggio da lucky.mauro » 22 gennaio 2007, 12:38

Vi scrivo cercando di essere il più conciso possibile nella speranza di essere aiutato a meglio comprendere cosa sta succedendo alla mia ragazza e di conseguenza avere un minimo di informazione visto che sono escluso dalla situazione.
Alessandra. è stata per 10 anni in Inghilterra convivendo con un tipo del quale se ne era prima innamorata (nei primi anni ) e poi è rimasta a vivere con lui per “fare un piacere” ai genitori, insomma non era stata mai capace di tagliare la storia che per lei era diventata solo sofferenza (con attacchi di panico e crisi depressive…) per non “deludere” i genitori.
Quando ci siamo conosciuti, circa due anni fa, ci siamo innamorati e lei ha preso la forza dal nostro rapporto per troncare finalmente la relazione andando contro tutti, genitori ecc..ha difeso sempre il nostro amore ed è tornata in Italia andando a vivere con i genitori. Viviamo a 150 km di distanza..e ci vedevamo nei w.e.
Dopo pochi mesi molto belli e spensierati, la preoccupazione del lavoro che non arrivava..i genitori che spingevano per il ritorno di lei in Inghilterra.(cosa che lei non ha mai preso in considerazione) ..la fatica del nuovo inserimento in un contesto sociale diverso dal precedente ..ha provocato una nuova crisi depressiva curata con l’intervento di psicoterapeuta e con dei tranquillanti..in questi momenti di depressione non voleva vedermi e dicendo che voleva rimanere sola..fermo restando a crisi passata continui attestati di amore dicendo che sono l’uomo della sua vita..che mi ama da impazzire ecc…Vorrei farvi capire come mi posso sentire con questi continui cambi di situazione..fino a poco tempo fa (inizio ottobre ) quando dopo vari tentativi nella ricerca del lavoro decide di aprire un ‘attività in proprio …tutto bene sino all’apertura ma poi il lavoro che non parte immediatamente ne scaturisce un nuovo crollo..all’inizio di dicembre mi dice che non ce la fa e che deve rimanere sola per guarire..dopo 15 gg di silenzio mi manda sms dicendo che mi ama da impazzire e mi prega di aspettarla.che sta capendo molte cose e che non vede l’ora di vedermi per parlamente...e che dopo le feste si rimette in cura dalla psicologa per andare a fondo una volta per tutte..dopo 5 giorni di silenzio ..un sms mi dice che deve stare sola per concentrasi su quello che sta facendo e che mi avvertirà quando sarà guarita e se vorrò riprenderemo la relazione..Un cambiamento nel giro di qualche giorno che mi ha letteralmente annichilito..
Vorrei capire che cosa sta succedendo e vorrei un consiglio su come comportarmi non capisco più nulla..anche perché non mi da spiegazioni..non mi chiama perché poi dice che mi pensa e che non deve pensarmi…che sta cercando la sua felicità interiore...? le ho detto che se non mi coinvolge sono costretto a prendere l'unica decisione possibile lasciandola (sono 2 mesi che non ci vediamo e quasi nemmeno sentiamo) ..ma non ha quasi battuto ciglio..se non dirmi che in questo momento non sente nulla per me e che è meglio che non ci sentiamo più per non soffrire...ma io so che mi ama...oppure non lo so più.. che le sta succedendo? cosa mi devo aspettare?

enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 22 gennaio 2007, 18:39

Eh...situazione complessa, intricata, e cosa dire?
Rispondo perchè mi sembra giusto farlo, sono il primo.

Posso dirti che persone che hanno problemi di tipo psicologico sono ancora più fragili, contraddittorie e incostanti di quanto lo siano già le persone cosiddette normali...

Questo per giustificare il suo comportamento poco comprensibile...
Ma giustificarlo, comprenderlo, non significa accettarlo passivamente: se lei preferisce star sola, è bene che lo stia e che non attiri nelle sue sofferenze anche te...

E' più facile dire queste cose, standone fuori, da osservatori passivi, indubbiamente: ma pensaci, se una relazione con una persona non ti fa star bene, l'unica è troncare...
Drastico, ma meglio un taglio netto che continuare a portare avanti un dolore che si rinnova ogni giorno...
Pensaci...
I'm only happy when it rains...

lucky.mauro
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Messaggio da lucky.mauro » 22 gennaio 2007, 18:54

grazie enemy per il consiglio..è molto difficile infatti vedere che la donna che ami prima è al settimo cielo e dopo 2 giorni nell'apatia assoluta..

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 23 gennaio 2007, 14:24

Caro LuckyMauro, nessuno può prevedere cosa ci si può aspettare da questa ragazza, che in questo momento soffre e pare non sapere nemmeno lei cosa le stia capitando. Credo che istintivamente quello che lei, Mauro, ha detto segnali il suo bisogno "sano" di difendersi, di non subire passivamente una situazione che fa molto soffrire anche lei. Nel suo racconto lei infatti non appare molto... inseguendo il tentativo di comprendere cosa sta accadendo ad Alessandra rischia di perdere di vista se stesso e il suo benessere. Se questa ragazza, (donna?) non riesce a coinvolgerla, non sembra lasciarle molte scelte. Dobbiamo sempre interrogarci sui motivi profondi che fan sì che ci leghiamo a persone che ci fanno soffrire... le era già capitato? Quanti anni ha, se vuole ci parli un pò di sè e della sua storia.
A presto,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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Calibano
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Messaggio da Calibano » 23 gennaio 2007, 14:36

Dr.ssa Cristina Spadoni ha scritto:Dobbiamo sempre interrogarci sui motivi profondi che fan sì che ci leghiamo a persone che ci fanno soffrire...
Questo interessa molto anche a me... :roll:

lucky.mauro
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racconto..

Messaggio da lucky.mauro » 23 gennaio 2007, 17:57

Grazie della risposta dott.ssa..Nel racconto non appaio molto perchè ho cercato di evidenziare la situazione di Alessandra, almeno se è quello che itende per non apparire..lei ha 33 anni e io 38.
La mia storia; arrivo da una famiglia felice dove i genitori sono stati molto vicini e mi hanno insegnato valori veri e profondi..il mio vissuto trascorso felicemente con storie varie da ragazzo ..fino al matrimonio, poi fallito qualche anno fa per via di "incompatibilità di carattere"..(durante la crisi del mio matrimonio è mancato anche mio padre che è stato per me fondamentale e maestro di vita...tralascio la sofferenza che potrà ben capire..ma che ho superato faticosamene come molti).
Dopo 3 anni di vita segnata dal passaggio di due storie molto brevi incontro Alessandra. La sua dolcezza e il suo amore (mi diceva che le tremavano le gambe ogni volta che mi doveva incontrare) mi ha convinto a riprovarci..Pertanto per farla breve è la prima volta che mi capita di trovarmi in questa situazione. ho sempre cercato rapporti di affetto, di sentirmi voluto e desiderato e di dare a mia volta affetto e amore...non ho mai accettato situazioni di compromesso..ma con Alessandra come ha potuto leggere ho accettato la sua condizione che è affiorata poco a poco (solo un anno fa lei mi ha detto che al ritorno dall'inghilterra si è messa in cura con la psicologa per la prima volta e per poco tempo con qualche mezza pastiglia) io al tempo manco sapevo cosa significasse "depressione". Questo per dirle che non cerco assolutamente legami con persone che mi possano far soffrire, anzi
grazie per i suoi commenti..

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 17 febbraio 2007, 18:10

caro luchymauro, mi scuso per i miei ritardi nel rispondere. Capisco bene la sua sofferenza e confusione di fronte alle problematiche di Alessandra, che la trascinano in tanta indeterminatezza. L'intensità del nostro bisogno di affetto, di sentirsi voluti e desiderati, trovano radici nella nostra storia. Ha dovuto affrontare due eventi così traumatici come la fine di un matrimonio e la perdita di suo padre, eventi che destabilizzano e possono rendere questi bisogni ancora più pronunciati. Alessandra, così fragile e bisognosa parrebbe essere "arrivata" in un momento particolare della sua vita; la sua "dolcezza e il suo amore" che le facevano tremare le gambe, trasmettono proprio la sensazione di essere veramente desiderati e che l'altro ha bisogno di noi. La fragilità di questa ragazza forse era parte della sua "bellezza". Purtroppo andando avanti si sta scontrando di più con queste fragilità che a causa anche di eventi esterni potrebbero averla di nuovo messa in crisi. Ma cosa può fare lei, se non interrogarsi sulle motivazioni per cui questa volta le sta succedendo questo?
Forse fare ciò potrebbe aiutarla a trovare un modo per proteggere se stesso e incontrare qualcuno che le possa anche dare stabilità.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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