Non riesco a staccarmi dal mio fidanzato che mi tradisce

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

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Dr.ssa Cristina Spadoni
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Non riesco a staccarmi dal mio fidanzato che mi tradisce

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 2 aprile 2005, 15:50

Cara Rosy, non mi ha scritto quanti anni ha. Le è già capitato di vivere storie che la facessero soffrire così?
A volte succede che anche se amiamo profondamente qualcuno, non riusciamo a non fare cose che lo fanno soffrire. Di solito questo accade, non appositamente per fargli male, ma per nostri problemi personali, che ci rendono sempre insoddisfatti anche quando siamo in una situazione che avrebbe tutte le caratteristiche per renderci felici.
Il problema però sta in noi, perché accettiamo tutto questo? Da quello che scrive, lei soffre molto in questa relazione, che purtroppo sembra poter funzionare solo in questo modo. Ma un tale rapporto purtroppo non può che farci sentire in ultimo sempre più svilite, depresse e svalutate. Allora c’è da chiedersi: è amore questo? O c’è qualcosa che trascende l’amore, e trova le sue origini nella nostra fragile percezione di noi stesse? Perché una donna deve arrivare a subire situazioni del genere per un po’ d’amore? Anche se il suo ragazzo non lo fa per farle appositamente del male, quello che le arriva è questo. E allora perché accettiamo tutto questo quando potremmo vivere una relazione d’amore gratificante? Credo che forse questo problema possa trovare le sue origini in qualcos’altro, qualcosa che nella sua storia le ha lasciato un segno profondo, qualcosa che le fa credere di non meritare di più, di non valere di più, quel qualcosa che fa sì che arriviamo a prendere antidepressivi piuttosto che allontanare la fonte del nostro dolore. E di solito questo può essere rintracciato nelle relazioni infantili. Chi le ha prescritto i farmaci non le ha suggerito di rivolgersi ad uno psicoterapeuta per vedere di risolvere la causa del problema oltre che i sintomi?
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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