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Aiuto

Inviato: 28 aprile 2007, 16:07
da Rox
Ho bisogno di aiuto, da sola non ce la faccio.
Sto da tre anni con uomo e con lui sto bene e mi sento amata, ma a volte succede che abbia dele reazioni violente nei miei confronti.
Adesso è successo di nuovo e io sto malissimo.
Mi sento tradita nel mio amore e nella mia fiducia in lui, non posso sontinuare questo rapporto, ma non riesco nemmeno a lasciarlo.
Ora sono tre settimane che non lo vedo ma sto male, mi manca, nonostante tutto mi manca.
Mi manca quello che di bello c'è fra di noi, non riesco a rassegnarmi che debba finire tutto, mi sento sola.
La ragione mi dice che devo lasciarlo, è violento, mi fa paura.
La parte emotiva mi fa piangere e disperare.
Risultato: mi sento sospesa in un limbo. Non riesco ad andare avanti nè a tornare indietro.
Troppe volte ho creduto alle sue scuse, ai suoi pianti, alle sue affermazioni di amore, al suo "non succederà più".
Adesso so che succederà ancora e io non voglio vivere più questi momenti, ma il pensiero di chiudere veramente e definitivamente questa storia mi fa stare male.
Ho crisi d'ansia, mangio poco e male, dormo peggio, mi sto lasciando andare nella gestione della casa e nella cura personale, in tutto.
Come devo fare?
Quello che veramente vorrei è che lui non fosse più violento.

Inviato: 30 aprile 2007, 13:55
da gromit
non avere fretta! prendi tempo. ma soprattutto stai lontano da lui. i violenti non cambiano da un momento all'altro. Abbi rispetto per te stessa. se hai bisogno di parlarne, contatta un centro antiviolenza, chiedi aiuto, non stare sola con i tuoi pensieri! ce ne sono in tutte le città. parla con i tuoi genitori, gli amici, confidati: fai sapere in giro cosa ti è successo, non chiuderti, parla!

FATTI AIUTARE, NON AVVICINARLO, STAGLI LONTANA!

Inviato: 30 aprile 2007, 14:03
da gromit
In Italia ogni tre giorni una donna viene uccisa per mano d'uomo. Nel 2006, secondo i dati della Polizia di Stato, sono state 112 le donne assassinate dal proprio compagno.

stai attentissima, ti prego.

Inviato: 30 aprile 2007, 14:28
da Rox
Grazie del consiglio.
Prendere tempo per capire e non vederlo è proprio quello che sto facendo.
Ho paura e non so bene che fare. Mai avrei creduto di trovarmi in una situazione simile.
Per quanto riguarda contattare un centro di aiuto non so perchè ma ancora non riesco.
Sto cercando di metabolizzzare il tutto. Comunque è un lutto, perchè non puoi credere che la persona con cui hai vissuto tanti momenti belli, che ti ha aiutato nelle difficoltà, che riesce ad essere tanto amorevole possa essere anche un orco cattivo.
Ovviamente non è la prima volta che succede che mi metta le mani addosso, ma l'ho sempre giustificato, mi sono addossata le colpe.
Solo adesso sono arrivata alla consapevolezza che non si può evitatre, che succederà ancora.
Ma la consapevolezza da sola non basta. Ho tanta confusione e tanta paura, per tutto. Solo che per la prima volta sto riuscendo a tenerlo a distanza, sto attenta quando sono per strada, quando esco e rientro a casa, quando vado al lavoro.

Inviato: 30 aprile 2007, 14:37
da gromit
ok, va bene, è tutto normale. succede così quasi sempre. le vittime credono di essere responsabili della violenza. ne hai parlato con i tuoi genitori? gli amici? ti sei confidata? parlane! la prima cosa è parlarne. Vai da un terapeuta, fatti aiutare. parlane anche con un avvocato e non aver paura di denunciarlo se continua.
stai attenta per strada, ovviamente. lui sta cercando di avvicinarti in questi giorni?
che fa?

Inviato: 30 aprile 2007, 14:40
da gromit
sei di roma, ci sono tantissime associazioni contro la violenza alle donne, c'è addirittura un numero verde. chiamali! fatti raccontare le loro esperienze. alza la testa! te lo meriti!
resitere resistere resistere!
cambia numero di cellulare, cambia percorso per andare al lavoro, cambia orari per quanto puoi.
ti era già successo di stare con un violento?

Inviato: 30 aprile 2007, 14:42
da gromit
ricorda e cerca di fissarlo nella mente: non ci sono MAI giustificazioni per un picchiatore, qualunque cosa tu abbia fatto NON CI SONO MAI GIUSTIFICAZIONI PER UNO CHE TI PICCHIA! ok?

Inviato: 30 aprile 2007, 19:05
da Rox
Si, ne ho parlato con mia madre, con mia sorella, con le persone che mi sono vicine e anche con una psicologa che vedo già da un pò.
Parlarne mi ha messo anche di fronte al fatto che un problema c'è, sebbene io abbia cercato di non vederlo per questi tre anni.
Mi dico continuamente che non ci sono giustificazioni per chi picchia e oltretutto le motivazioni sono quasi sempre inesistenti, (l'ultima volta è successo perchè ho fatto tardi dal lavoro e lui si è sentito trascurato, la volta precedente perchè ero troppo gelosa) ma ripeto che chiudere una storia in cui hai comunque creduto, in cui hai sperato, nella quale hai costruito, non è facile, fa male.
Mi viene di perdonarlo come ho fatto tutte le altre volte.
Solo che come dicevo prima, se finora ho sempre sperato che cambiasse, vai a capire poi perchè, si sa che il lupo perde il pelo ma non il vizio, questa volta mi rendo conto che non è così e che nonostante mi chieda perdono e mi dica che ha capito di aver sbagliato e che "non succederà più", SO che invece succederà ancora, come tutte le altre volte.
Ti ringrazio di avermi risposto, perchè parlare mi aiuta anche a pensare, a valutare tutto.
Mi piacerebbe anche parlare con qualche donna che ha vissuto questa eseprienza. C'è nessuno?

Inviato: 1 maggio 2007, 22:13
da maryl
Ciao Rox,
è passato molto tempo da quando scrissi in questo forum, se ti va di leggere i miei post fallo pure, c'è quasi tutto, mancano gli ultimi mesi ormai sono 9 mesi che me ne sono andata con i miei figli, mi sono separata,ma il carnefice è sempre presente, ci sono i figli, sono costretta a vederlo, non mi fa più così paura, mi fa pena, non so e si è reso conto del male che ci ha fatto e che sta facendo ancora ai suoi figli, lui è convinto di essere nel giusto, dice che mi insultava e picchiava perchè mi amava, perchè lo provocavo. non è facile uscire dalla dipendenza di queste persone, io lo sto facendo con numerose difficoltà, le sue parole ti echeggiano, ti hanno scalfito un' immagine dentro che non è la tua, ti muovi insicura, pensando che prima c era lui a dirti se era giusto o sbagliato, una fortuna che ho avuto è che lui ora ha un' altra relazione, che lo fa star bene e ci lascia in pace, queste persone ti lasciano un segno, io la chiamo una siringa nelle vene...anche il mio ex era arrivato addirittura a piangere, a chiedermi perdono, che sarebbe cambiato, lo faceva per un pò, poi ricominciava...gli credevo tutte le volte, ho smesso di credergli in tutto, è faticoso anche non credergli, perchè dopo aver vissuto con lui 24 anni aver avuto due figli ti chiedi come puoi avergli creduto sempre,vorrei dilungarmi e raccontarti questi lunghi mesi di ricatti economici, ricatti psicologici per arrivare ad una separazione consensuale, la mia forza sono stati i miei figli...ora ho la mia nave che devo portare a riva. è ancora lontana, ma lentamente ce la faremo.

Un Abbraccio Maryl

Inviato: 1 maggio 2007, 22:41
da Rox
Grazie per avermi scritto, speravo proprio di poter parlare con chi era passata da questa esperienza.
Mi sento una tale stupida per voler ancora continuare a credergli!
Mi manca terribilmente, non è facile accettare la fine di una storia in cui hai creduto, ma posso solo immaginare che cosa significano 24 anni e due figli insieme. Significa che ci hai creduto, eccome, in questo rapporto.
Mi ha colpito quando dici che lui adesso ha una relazione che lo fa stare bene.
Credi che con lei non abbia ricominciato? Se la sua modalità di relazionarsi con le donne è questa è diffcile che cambi, e senza aiuto.
Anche il mio compagno aveva una moglie che l'ha lasciato proprio per questo motivo, perchè lui la picchiava, ma quando l'ho conosciuto io era già in terapia, mi sembrava così buono e inoffensivo, e soprattutto sembrava veramente dispiaciuto del suo precente comportamento e veramente cambiato.
Non avrei mai creduto che avrebbe cominciato anche con me.
E invece...
Mi faccio rabbia perchè anche se è un pò che non lo vedo e anche se ormai non gli credo più pure vorrei solo tornare da lui. Che imbecille!
Leggerò i tuoi post.

Inviato: 1 maggio 2007, 23:29
da maryl
Ciao Rox,
ci ho creduto tanto in questo rapporto, una persona che amo molto, ed è mia figlia, mi disse un giorno: Mamma ma gli credi ancora? Io non gli credo più, da quando sono nata ha sempre promesso tante cose, non ne ha mai mantenuta una.Sapessi quante volte mi ha pregato di andarmene.Queste parole dette non da un’estranea ma da sua figli mi hanno fatto riflettere.
La relazione che ha e che lo fa star bene è senza il problema della quotidianità, i figli, il lavoro che io svolgevo per lui, non vivono insieme, sicuramente la sua modalità di relazionarsi non è stata ancora smascherata, è molto bravo a conquistare simpatie e altro, nessuno mi ha mai creduto, lui sembrava il marito ideale, il padre perfetto, il principe azzurro, nella relazione precedente a questa ha dato modo di far capire all’altra donna ( una mia ex cara amica) che io non mentivo quando mi confidai con lei. Tempo fa al centro di terapia familiare disse che stava andando da una psicoterapeuta , conclusione : dopo una o due volte che ci andò si convinse che lui aveva trovato la sua dimensione, che la pazza ero io.Per lui tutto ciò che fa è normale, anche picchiare per proteggere, anche insultare per far in modo che tu ne tragga dei vantaggi, dice di farlo per il tuo bene. Tutti lo pensano incapace di fare queste cose, i parenti, gli amici, anche se avevano degli indizi recedenti, lui era un violento, diceva a tutti che io l’ avevo cambiato, infatti era cambiato, era diventato violento tra le mura domestiche. Anche lui è sempre parso pentito, addirittura ne parlò ad un suo amico, gli disse che io volevo lasciarlo, mi scriveva lettere d amore come un ragazzino di anni, piangeva tutte le notti, diceva che poteva accettare solo che un altro uomo mi amasse quanto lui, che meritavo molto…gli credetti ancora, durò 2 mesi…poi ancora, poi ancora, arrivò a minacciarmi che se lo avessi lasciato si sarebbe ucciso con i suoi figli….finchè…Ora sono qui, a lottare per i mille problemi dei miei figli e miei, sono diventata spietata, ma non posso dimenticare di averlo amato troppo, quando lo vedo che viene a prendersi suo figlio lo guardo e mi fa pena, perché poteva avere tutto, i figli che tanto desiderava, una famiglia che lui dice di non aver mai avuto nella sua infanzia. Non riesco ad avere relazioni con altri uomini, nonostante abbia trovato uomini meravigliosi, ma la paura di cadere nella trappola mi fa desistere, forse è troppo presto, ora devo ritrovare me stessa , la forza di credere in me stesse, sapere di valere qualcosa al di fuori, non è facile confrontarsi dopo che per anni sei stata convinta da lui che l unica persona sincera era lui, che oltre la porta di casa c’ era un mondo pieno di lupi pronti a sbranarti e che lui ti proteggeva da ci che c era fuori, quando pensandoci bene i lupo cattivo era in casa. Sai una cosa? Poco tempo fa mi disse di essere cambiato (sicuramente dirà che è stata la sua nuova compagna) la sua storia ricomincia…la nostra( mia e dei miei figli ha cambiato trama).

Un abbraccio Maryl

Inviato: 2 maggio 2007, 7:21
da Rox
Ti capisco. Anche io esco da un matrimonio durato quasi venti anni in cui ero succube di un marito che, pur non essendo violento fisicamente mi ha per anni inculcato che senza di lui non valevo niente, non ero capace di fare niente, non potevo andare da nessuna parte.
Quello che diceva lui per me era legge, decideva tutto lui, faceva tutto lui.
E io glielo lasciavo fare.
Ero ragazzina quando ci siamo fidanzati e gli ho sempre creduto, non mi sono costruita una mia vita indipendente nè nelle amicizia, nè in ambito lavorativo. C'era solo lui.
Adesso, dopo aver deciso per la separazione, quattro anni fa, dopo un lungo periodo di crisi, ecco che ricasco nella trappola di una relazione sbagliata. Il problema è dentro di me.
Sto facendo terapia e ho fatto fatica ad accettare che il compagno che mi sono scelta non è "capitato per caso".
Adesso sto cominciando ad accettare la realtà e ad affrontare il problema ma non è facile.
Ho capito di aver appreso questi comportamenti nella mia famiglia, da un padre autoritario (anche se non violento) e una madre sottomessa.
Ho paura di continuare a sbagliare.
Anche a me il mio compagno fa pena.
Diceva di soffrire la solitudine, cercava una compagna che gli stesse accanto.
Volevo dargli tutto io, ma lui non è capace di mantenersi una relazione.
Credevo anche io di aver trovato il principe azzurro: serio, innamorato, con sani valori.
Quando siamo insieme e lui è così dolce, così innamorato, sempre mano nella mano, sempre ad abbracciarmi, a coccolarmi, a dire le cose giuste, non posso credere che sia la stessa persona che poi improvvisamente mi mette le mani addosso, per una banale discussione.
Non gli credo più ma vorrei tanto poterlo fare ancora.
Soprattutto perchè lui è in terapia, ammette di avere un problema e dice di volerlo risolvere.
Ma so che è molto diffcile. Dargli ancora fiducia? e vivere nella paura?
Vedi come sono ancora confusa?
Tu hai trovato la forza in tua figlia. Hai fatto bene. Sei stata coraggiosa.
Ti auguro tanta serenità. Ne hai bisogno e te la meriti.
Un abbraccio anche a te.

Inviato: 2 maggio 2007, 9:28
da maryl
Ciao Rox,
ho letto la tua storia, è vero ce le andiamo a cercare, io avevo un padre meraviglioso, ma ho una madre svalutante, che ancora oggi tende a controllarmi, a giudicare costantemente tutto ciò che faccio,ora è in una casa di riposo, fino a qualche mese fa mi sentivo in colpa se non andavo da lei a trovarla,ora nonostante mi senta dire di tutto quando non vado ho imparato ad ignorarla, mi fa rabbia, ma in questi ultimi mesi ne ho e ne sto passando di tutti i colori, pensa che mia madre e il mio ex si detestavano, mia madre, perchè vedeva in lui un pericolo, è stata la prima ad accorgersene.Credo che il relazionarci con certe persone sia una ricerca di noi stesse, come te, prima tuo marito che anche se non violento fisicamente ti ha tolto la percezione di te stessa, poi di nuovo una relazione che tende a sottometterti, è comunque violenza , sai io nel mio matrimonio talvolta avrei preferito prendere botte che sentirmi dire certe cose, lui aveva anche un modo subdolo di mettermi le mani adosso, non lasciava i segni, perchè spesso gli dicevo che lo denunciavo, lui mi rispondeva che non lasciandomi segni non avevo niente da denunciare, non potevo farlo, non avevo prove,poi con il tempo riuscì a segnarmi,ma credimi le parole talvolta segnano di più che le mani adosso, addirittura negava fosse stato lui, sai quante volte dopo avermi picchiata piangeva come un bambino, lo coccolavo anche perchè mi sentivo in colpa,E' accaduto qualche giorno fa, è venuto a trovare sua figlia perchè non sta bene, l ho fatto entrare in casa per far si che si vedessero, una discussione e mi ha preso per il collo, ancora una volta è intervenuta mia figlia e lei gli ha messo le mani adosso cacciandolo via, io mi sono difesa e sbattuto fuori di casa, è uscito dicendomi che mi avrebbe denunciato per averlo picchiato,anche fuori di qui lui pensa di avere il potere di controllarmi, ha minacciato di distruggermi la casa, mi ha minacciato di togliermi il mantenimento (che poi è ai figli che da) se non gli avessi tolto una denuncia, io purtroppo sono legata a lui, dipendente da lui per i miei figli,l ho fatto, non riesco a lavorare, ho lavorato qualche tempo , mio figlio più piccolo si ammala spesso, ho dovuto stare a casa perchè ad una richiesta al padre di tenerlo con se qualche giorno, mi sono sentita rispondere:io lavoro e guadagno molto, stai a casa tu che non guadagni niente.Ho dovuto tenere a casa mia figlia a curare suo fratello.Non posso permettermi una baby sitter anche perchè lavorando 3 ore ne stavo fuori 5 e avrei comunque dovuto pagarla più di quanto guadagnavo.Mio figlio è in psicoterapia, era diventato un violento con i suoi coetanei, con le femmine, le insultava nello stesso modo in cui faceva il padre con me e sua figlia, mia figlia vede di rado il padre, lo evita, lo denunciò anche al tribunale dei minori per i maltrattamenti subiti, anche lei dovette cedere perchè la paura di essere tolta ai genitori gli venne inculcata da padre. A breve ce ne andremo e vivere in un altra regione, dove ho la possibilità di lavorare ed avere il supporto di qualcuno della mia famiglia, qui non c è più nessuno,lui ha accettato di buon grado la cosa, perchè nell'altra relazione era disposto per il bene nostro e dei figli a trasferirsi con quella donna e suo figlio. Lui non si è reso conto se non in parte che questa volta essendo lontani non potrà avere più il controllo, a meno che ...mi aspetto di tutto,lui mi chiama la iena, perchè lo affronto apertamente, non ho più paura.
Io non riesco a relazionarmi perchè temo che dietro ad un uomo tanto dolce (lui lo era) ci sia poi un uomo violento, daltronde so perfettamente il meccanismo ch scatta dentro me.Ho conosciuto persone molto dolci, disponibili, ma...ho paura e l'istinto mi porta a scappare, poi sinceramente non ho il tempo di vivere relazioni e approfondirle, ho tante cose da fare con i miei figli , per loro e per me, inanzitutto ricostruire la notra vita, trovare la serenità che non hanno mai visto.Purtroppo queste relazioni creano delle dipendenze, e per venirne fuori è faticoso e credo che tu lo sappia,io sono alla seconda fase che è il distacco totale.Ora mi ha chiamato, mi ha chiesto un favore, era tanto gentile, amorevole, gli ho detto di no, si è infuriato dicendomi che sono una iena, che sono un essere spregevole, in un altro momento probabilmente sarei corsa, o mi sarei sentita in colpa e glielo avrei fatto, ma è la sua modalità per avere ancora il controllo su di me.Lui si è sempre definito un orso , per il nostro bene, ammette di essere stato violento ma non poi così tanto, per lui è normale quello che ha fatto dicendo che ce le andavamo a cercare,lo provocavo, anche io come te per un semplice ritardo andava su tutte le furie, per delle banalità si scatenava, era infastidito anche dal pianto di sua figlia, era arrivato per farla tacere a metterle una ciabatta in bocca, la testa nel gabinetto, se intervenivo mi faceva sentire inadeguata, o si arrivava a delle risse,daltronde lui ha avuto una madre violenta, per lui era cosa normale fare così,lui ha un adorazione per questa madre, io i miei figli avrei dovuto crescerli a suon di botte, mi rimprovera di avergli parlato troppo, dice che dovevo picchiarli come sua madre faceva con lui, lui non ha mai dialogato con sua figlia, non sa neanche come si chiama, non conosce i suoi gusti, ha anche detto che lei è una rovina famiglie, ha addebitato la colpa del nostro fallimento ai figli, dicendo che le discussioni erano solo per loro.La gente che lo conosce lo vede come una persona rispettosa, devota ai figli e a quello che era la sua famiglia, gli crede e continuerà a farlo, ma ne io ne i suoi figli gli crediamo più. Il tuo compagno ha avuto la forza di mettersi in duscussione, ma probabilmente non riesce ad uscire da quella morsa che in fondo sa essere un arma per farsi amare...Difficilmante queste persone cambiano, noi cerchiamo loro, loro cercano noi.

Un abbraccio

Inviato: 2 maggio 2007, 14:27
da Rox
Ti ho risposto con messaggio privato.
Ciao

Inviato: 31 maggio 2007, 20:03
da Dr.ssa Cristina Spadoni
Cara Rox, credo che potrebbe esserle utile leggere i post di Maryl e le mie risposte, che può trovare qui: http://argonauti.it/forum/viewtopic.php ... highlight=
Queste dinamiche sono molto potenti e confusive, la realtà spesso viene capovolta e la persona che è "vittima" spesso si sente "carnefice" nel tutelarsi. Cattiva nell'allontanarsi, ma non è così. A volte sembra di perdere qualcosa di prezioso, che però è più illusorio che reale, perchè poi nella realtà si fa i conti con la violenza fisica, psicologica, economica... Questa è una nebbia che ci fa credere che si tratti d'amore... ma non lo è. Provi a rivolgersi a qualcuno che possa aiutarla a diradare tale nebbia, e trovare quindi la strada per stare bene.
Di cuore,