Scuse interiori.. (x la Dr.ssa e chi vuol rispondere)

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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ViaLattea
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Iscritto il: 19 luglio 2007, 16:45

Scuse interiori.. (x la Dr.ssa e chi vuol rispondere)

Messaggio da ViaLattea » 19 luglio 2007, 17:32

Non avrei mai pensato che esistesse una sezione del genere in un forum..ma forse è qui che posso trovare qualche risposta a dei miei dubbi..
Ho da poco interrotto qualsiasi rapporto con un tipo che non provava niente, se non un po' di attrazione, per me..Fin qui la cosa sembra abbastanza semplice..Ma questa decisione non è stata altrettanto semplice ed è stata più che altro una "decisione indotta" ( o accettavo di essere un passatempo tra gli altri o prendevo le distanze..).
Non vorrei soffermarmi sulla relazione in sé..ma devo dire che questa persona ha un rapporto..forse un po' disturbato con il sesso (è rimasto vergine fino a 31 anni, per motivi religiosi..poi ha deciso di "concedersi quello che gli altri hanno vissuto" in maniera piuttosto rancororsa..).
Ora io ho già vari problemi e complessi di mio..ma pensavo di riuscire a gestire i miei sentimenti..fino a quando, non ho realizzato che con altre lui riusciva a mostrare il lato più dolce di sé..è capitato diverse volte che io mi sia bloccata nel "mentre"..e altrettante volte lui ha continuato come se niente fosse..dicendo poi che il mio "blocco" era un modo pe punirlo della situazione...è vero?
ci ho pensato un bel po'...io so solo che in quei momenti era come se il mio corpo non fosse più mio, rimanevo lì perché sapevo che andandomene non avremmo avuto altro da dirci...tra l'altro, lui sapeva anche di un mio passato atteggiamento di non "apertura" verso il sesso (problemi familiari..)..In un certo modo, il suo atteggiamento..si può considerare una violenza psicologica/emotiva?

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