donne che amano troppo

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 6 giugno 2006, 18:43

Cara Twilight, non possiamo veramente sapere né cosa accade a dolceluna né tantomeno quello che accade al suo/suoi partner (cose riportate da un’altra persona, in modo così parziale, persona tra l’altro coinvolta).
Ma se potessimo fare delle ipotesi, seguirei quella fatta nell’ultima mia risposta, quella della “coazione a ripetere” uno schema che abbiamo appreso attraverso le forme d’amore che abbiamo esperito nei primi tempi della nostra vita. Certo è che se troviamo un partner che, inconsciamente, sta “al gioco” dobbiamo pensare che i suoi schemi siano a sua volta complementari. Che cosa questo significhi per lui non lo possiamo sapere. Il “tradimento” come le dicevo può avere molteplici significati e molti anche “costruttivi”. Purtroppo però chi lo vive difficilmente riesce a coglierne questi aspetti poiché troppo coinvolto dalla sofferenza che questo suscita. Ovviamente ci sono anche forme di tradimento, dettate da totale incapacità di percepire l’altro, che si traducono in totale “menefreghismo” dei sentimenti altrui (narcisismo, per es.).
So che la risposta è parziale, ma solo avendo in terapia la persona si può realmente capire. Legga il libro, l'aiuterà a rispondere a qulache interrogativo che riguarda anche lei!
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

viandante
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Messaggio da viandante » 21 giugno 2006, 15:08

Un percorso terapeutico ci permette sì di rendere conscio ciò che è inconscio (e non solo il cogliere le nostre problematiche, ma capirne profondamente i risvolti psicologici, capire che “vantaggi secondari” ne traiamo se siamo state costrette a crearle…), ma soprattutto di guidarci nel difficile percorso d’affrancazione dai nostri problemi e da ciò che ne è l’origine, alla conquista della più profonda libertà di scelta, libertà dalle nostre paure, dai nostri problemi, dalle nostre “nevrosi”.
Cara dottoressa è molto interessante quel che scrive.
Quel libro sulle donne che amano troppo lo lessi anche io diversi anni fa, questo quando mi accorsi di appartenere alla categoria degli uomini che amano troppo (ci sono anche quelli accidenti :D ).
Infatti cresciuto in una famiglia con una mamma ansiosissima e depressa, le mie prime relazioni sono state con ragazze molto problematiche che io aitavo a cambiare, senza però chiedermi cosa volessi io da un rapporto del genere. ero portato a dare ed assolutamente incapace di ricevere.

Dopo aver sofferto moltissimo anni fa per una relazione di questo tipo con una ragazza che allora era proprio il mio "complemento" ,pensavo di aver ben chiarito e compreso questo mio atteggiamento e comportamento. Anche con l'aiuto di uno psicoterapeuta, meditazione e altro.
E di averne preso le misure. Invece a distanza di anni ci sono ricascato e mi sono accorto che nella mia ultima relazione durata quasi tre anni questo tipo di problematica è uscita nuovamente. Con l'inevitabile sofferenza di adesso.

Ora mi chiedo e mi interrogo come si fa ad affrancarsi dalle nostre coazioni a ripetere e schemi inconsci (per esempio quelle riguardanti la coppia) se queste poi riemergono quando si è già dentro la situazione mentre nella vita normale quando non si sta con qualcuno è come se fossero addormentate? bisogna esser attenti e vigili, capaci di ascoltarsi e di non mentirsi, un lavoro a dir poco faticoso....

viandante

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 30 giugno 2006, 17:12

Caro Viandante, sono in tanti anche gli uomini che “amano troppo”! Come si fa mi chiede, posso solo risponderle che è necessaria TANTA psicoterapia (mi riferisco a quella psicoanalitica) quanto è radicato in noi tale forma di amore e relazione. Occorrono anni. Via via ci accorgiamo che possiamo sì ricadere in una forma di relazione con caratteristiche simili, però se guardiamo bene, spesso ci accorgiamo che proprio grazie alla terapia l’intensità è diversa. A volte la persone che scegliamo è “più adeguata”, e così la relazione che mettiamo in piedi con questa; accettiamo di meno, o cose meno gravi, ci tuteliamo di più e via dicendo. Se guardiamo indietro sicuramente vediamo la differenza, se la psicoterapia è stata portata a termine e non interrotta. Soffriamo meno. Il risultato della psicoterapia dipende anche dalla situazione di partenza della persona. La funzione psicoterapeutica dovrebbe essere entrata a far parte del nostro modo di pensare, sentire, guardare noi stessi e gli altri. E’ un lavoro faticoso? Moltissimo! Ma che alternative abbiamo?
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

Twilight
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Messaggio da Twilight » 30 giugno 2006, 18:00

ma come si fa a scegliere il tipo di psicoterapia più adatta a noi? io so che esistono diversi orientamenti degli psicoterapeuti,tipo freudiana o jungiana e diverse psicoterapie,psicanalitica,cognitivo comportamentale e così via..ma come scegliere quella pià efficace per il proprio problema? provando 10 psicoterapeuti diversi?

erolaltra
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Re: donne che amano troppo

Messaggio da erolaltra » 30 agosto 2006, 14:52

Ciao, io sono nuova.. capisco benissimo la tua situazione, perche' in un certo senso la vivo come te.
Siamo coetanee, ho imparato a non farmi piu' schemi mentali così senza preconcetti posso vivere la mia vita, di figlia di una madre troppo presente ed iperprotettiva.. il padre c'era ma non come avrei voluto, c'e' piu' ora. Ho deciso che vado a viver sola, mi pare piu' che ora.. anzi, forse un po' tardi, ma e' così. E mentre la mia autostima si sta rafforzando, ho avuto il coraggio di chiudere una storia, a distanza, con un uomo molto piu' grande di me, che ha preso senza mai dare nulla di se', che al primo soffio di vento e' sparito.. che non e' mai stato mio..
Conclusione: davanti a tutto ora ci sono io, vivo la mia vita, la mia professione, le mie amicizie, i miei progetti e coccolo i miei sogni.
Poi, si vedra'..
Ti abbraccio, son solidale non sai quanto..

dolceluna
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per erolaltra

Messaggio da dolceluna » 30 agosto 2006, 22:15

Per cercare di risolvere la mia coazione a ripetere mi sono affidata ad uno psicoterapeuta, ero molto felice di aver trovato una persona in grado di aiutarmi a rimuovere gli schemi errati e sostituirli con altri schemi....ma se leggi i miei ultimi topic anche con lo psicoterapeuta si sono verificati gli stessi meccanismi. Mi sono liberata di una storia che andava avanti da troppo tempo con un uomo che non avrebbe mai cambiato la sua vita per me, ho avuto la forza di lasciare il mio compagno per non vivere un rapporto fatto di ipocrisia, ma mi sono ritrovata invischiata con il psicoterapeuta. So che ho bisogno di aiuto ma non ho piu' la forza di affidarmi a qualcuno....

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