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Fine di un'amicizia

Posted: 17 July 2005, 14:35
by abc
Salve,
farò 18 anni tra qualche mese, perciò forse avrei dovuto postare nel forum adolescenza... ma devo ammettere che il titolo di questo forum (torturami ma non abbandonarmi) mi è sembrato decisamente appropriato... e ora capirete perchè.

Il mio problema è questo: non riesco a superare la tristezza per l'abbandono da parte di un'amica. La cosa si protrae da un anno ormai, e comincia a preoccuparmi.
Avevamo un legame, almeno da parte mia, molto forte; poi lei ha cominciato a negarsi, a non farsi sentire. Io ho insistito un po', ma non volevo essere troppo invadente. Dopo un po' di tempo le ho scritto una lettera, lei mi ha risposto con un messaggio, ringraziandomi, dicendomi che sono speciale... ma non è cambiato nulla, non è tornata. Dopo qualche mese ho anche trovato il coraggio di parlarle molto schiettamente, dicendole come mi sentivo e chiedendole quale fosse il problema; lei si è trincerata dietro la scusa del "non ho avuto tempo, ma non è che non ti penso"... in quattro mesi non aveva avuto tempo di farmi una telefonata? Tra l'altro andiamo nella stessa scuola, anche se in classi diverse...
Passati altri tre mesi, non riuscivo ancora a liberarmi di questo pensiero. E dire che il resto della mia vita va molto bene, anche dal punto di vista sociale; eppure il ricordo di lei era sempre lì. Se mi fermo a pensare quanto stavamo bene una volta, i discorsi che facevamo... mi viene una nostalgia terribile e penso a come sia possibile che si sia scordata di tutto questo. Io non piango mai: ma l'unica volta che è successo, quest'anno, ho pianto proprio per nostalgia di lei. A volte mi sembra di portarmi dietro una specie di "lutto": quando muore qualcuno, lo vedi ovunque, ogni pretesto è buono per ricordarlo; e così è per me, la penso sempre. Non riesco a essere felice, c'è come qualcosa di.. irrisolto.
Così, senza grandi speranze, le ho scritto un'email, un mesetto fa. E contro ogni aspettativa, mi ha risposto! Stavolta, mi ha risposto chiedendomi scusa, dicendomi addirittura che aveva pensato di tornare, ma si sentiva troppo in colpa.
Beh, capirete che non aspettavo altro... era un anno che speravo di ricevere una lettera così. Non conosco il "rancore"; così non ci ho pensato due volte, a risponderle felicissima dicendole che non m'importava quel che aveva fatto e si poteva ricominciare.
Non ha risposto. Dopo un po' le ho mandato un sms, mi ha detto: "ti va di uscire la prossima settimana? dai ti prometto che ti cerco io".
Secondo voi mi ha cercato? No. Per l'ennesima volta sono stata delusa... ci avevo creduto che sarebbe tornata... le avevo ammazzato il vitello grasso... ma non l'ha voluto, ed è andata via di nuovo.
Io non so che cosa pensare. Non c'è coerenza tra ciò che dice e ciò che fa; forse preferirei che mi mandasse a quel paese direttamente, almeno mi metterei l'anima in pace... e invece no, continua a illudermi e deludermi, in un'estenuante altalena senza fine. E io continuo a pensarci sempre. Passo spesso davanti a casa sua, lo faccio apposta perchè spero di incontrarla. Qualche volta mi sono praticamente "appostata" in attesa di lei...
Ma lo faccio da un anno. Forse è un po' morboso come attaccamento. La sogno ogni tanto, e tutte le volte si tratta di sogni bellissimi in cui mi conferma la sua amicizia.
Purtroppo, poi, mi sveglio.

Ho altri amici, questo potrebbe essere uno dei periodi migliori della mia vita, ma non riesco a godermelo e sento che sto sprecando il mio tempo dietro a un ricordo di cui sono prigioniera, da un anno.
Ho raccolto tutta la mia razionalità per convincermi ad andare avanti senza di lei; mi sono elencata tutte le ottime ragioni che ho per essere felice. Ma non ce l'ho fatta. Ricado sempre nello stesso pensiero. La mia razionalità non basta, dev'esserci qualcosa sotto.

Chiedo aiuto a voi.

Posted: 17 July 2005, 21:05
by novembre
Mi viene in mente la fine della mia amicizia con quella che per molti anni é stata la mia migliore amica. Abbiamo trascorso insieme tutta l'adolescenza, condividendo segreti, pensieri, esperienze..era tutto il mio mondo, e io il suo. Poi,pian piano, lei si é 'staccata', altre amicizie e un nuovo fidanzato l'hanno allontanata. Ho sofferto tanto, mi sentivo tradita. Nonostante continuassi a sentirla, nulla era più come prima, non la sentivo più mia complice..prima bastava uno sguardo per capirsi e una battuta stupida per ridere ore. Avevo la tua età, 18 anni. E' stata la mia prima delusione, il primo ma importante lutto e,come accade per tutte le separazioni, c'é voluto molto tempo per elaborarlo.
Credo che quello 'strappo' abbia sancito la fine della adolescenza, o almeno abbia contribuito ad accompagnarmi in una realtà diversa, dove non potevo più contare su un'altra me con la quale confrontarmi e 'scambairmi'. Col tempo si stringono nuove amicizie, ma nessuna sarà mai cosi speciale, unica, totalizzante. La sento ancora con piacere, anche se raramente, molto raramente.
Con lei ho percorso un importante tratto della mia vita, resterà sempre la mia migliore amica.

Cos'è successo?

Posted: 14 September 2005, 19:16
by Dr.ssa Cristina Spadoni
Cara Abc, non so se leggerai questo messaggio, scritto così in ritardo, ma provo comunque. Quello che ti è capitato, come ci conferma Novembre, è un aspetto molto caratteristico e frequente alla tua età. Gli amici del cuore, di cui siamo letteralmente innamorati, a volte spariscono. A quell’età si è volubili, tutti azione e poco pensiero, si è travolti dagli eventi della vita, dai problemi adolescenziali, dai nuovi amori, dai sensi di colpa e di vergogna… dentro i quali a volte non si riesce a intravedere una luce. Si è travolti e basta. Si può riuscire a dire una cosa e farne completamente un’altra, più che in qualsiasi altra età.
Ora, il comportamento della tua amica, infatti, sembra, come tu hai notato, assolutamente incoerente. Certo, sarebbe saggio, chiudere il capitolo, come si fa con la scuola d’estate, ma come vedi non sempre è possibile. Lei ha accennato ad una colpa, cos’ha fatto di così tanto terribile? Questioni di cuore? O forse, è stata travolta dai suoi problemi personali, che l’hanno così assorbita da non lasciarle “spazio mentale” per nient’altro? A volte succede, sai. E da lì a volte inizia un circolo vizioso: passano i mesi e ci si sente sempre più in colpa di non essere riusciti a chiamare proprio l’amica a cui vogliamo più bene. Capita. Ma a questo punto, potresti seriamente pensare, se proprio non riesci a liberartene, di “metterla al muro” facendo in modo di incontrarla e non lasciandola andare senza una spiegazione. Forse potrebbe essere di aiuto anche a lei se di colpa per le sue mancanze verso di te si tratta. E se proprio non ti vorrà parlare, allora avrai finalmente appurato che non ne vale la pena. Perché è questo. Se avesse dei problemi o avesse commesso qc per lei imperdonabile, forse tutto ciò potrebbe essere perdonabile per te. Così lo sapresti. Ma i messaggi o le lettere sono un mezzo troppo indiretto; anche il telefono lo è, perché si perdono tante informazioni non verbali importantissime. Cerca di vederla se ci riesci, ma fa in modo che sia un ultimatum che dai a te stessa. Se proprio non te lo permetterà, chiudi e cerca di vivere più pienamente le nuove amicizie che sicuramente non mancheranno.
In bocca al lupo,

Posted: 14 September 2005, 21:01
by abc
Grazie della risposta!
Nel frattempo... le cose si sono un po' evolute.
A fine luglio l'ho chiamata per farle gli auguri di compleanno, e lei mi è sembrata contenta di sentirmi. Mi ha perfino detto: "magari quando torni dalle vacanze...[sottinteso: ci vediamo] anzi, no, non lo dico che poi...". S'era resa conto di avermi deluso, e non voleva rischiare di farlo ancora. Nonostante non ci credessi tanto, mi ha cercato sul serio. L'ho rivista a fine agosto, e... no, non l'ho "messa al muro". L'avevo già fatto mesi prima, ma anche insistendo avevo ottenuto solo un "non so perchè... gli impegni... la musica mi assorbe totalmente e mi escludo dal mondo..." eppure non ero riuscita a chiudere né tantomeno a mettermi l'anima in pace; così credevo sarebbe stato inutile ritentare la stessa strategia. E poi... dato che aveva deciso di tornare sua sponte, non volevo darle l'impressione che, ogni volta che mi vede, debba subire un processo. Io ero (e sono) più che disposta a lasciarmi tutto dietro (il suo senso di colpa stava nel non avermi cercato), e lei lo sa.

Fatto sta che abbiamo chiacchierato un po', siamo state bene. Abbiamo parlato anche di amicizia, e non ha mancato di ripetere ciò in cui ha sempre creduto: le amicizie non sono eterne, le strade si separano, bisogna lasciar andare gli altri, ognuno ha la sua libertà. Molto francamente le ho detto che rispetto la sua visione del mondo, ma mi terrorizza.
Non abbiamo parlato esplicitamente di noi, però và... il messaggio era abbastanza chiaro. Ci siamo lasciate promettendoci di rivederci, tuttavia ho avuto la netta impressione di non dovermi aspettare molto di più, non credo che ci rivedremo, non presto almeno.
(Sì, quest'esperienza mi ha disilluso molto! é.è )

Comunque, mi sono un po' tranquillizzata, per due motivi:
- vederla mi ha aiutato ad avere un'immagine di lei più concreta e reale; mi ha convinto che non è un sogno nostalgico da inseguire, ma una persona con cui posso tentare di mantenere un qualche rapporto (mi ha mandato un po' di mess ogni tanto, da allora) pur senza aspettarmi molto. Anche perchè ho notato che dopo due ore avevamo già poco da dirci...
- ho conosciuto un suo amico, che ora sento spesso. Anche lui le è molto affezionato, la conosce bene quanto me e mi sento perciò compresa (gli altri mi dicevano al massimo: lasciala perdere). Ma soprattutto, dato che suonano nella stessa orchestra, loro si vedono sempre; così ogni tanto mi aggiorna su di lei. Anche questo aiuta a tirarla fuori dai ricordi e inserirla in una dimensione attuale e reale.

Ora mi domando che succederà con l'inizio della scuola (stesso liceo, classi diverse). Mi piacerebbe riuscire ad avere con lei il normale rapporto di due persone che s'interessano l'una dell'altra, e se s'incontrano si salutano e si fermano...
[anni fa mi scaricò il mio migliore amico di sempre. Non ci vediamo più, ma se dopo tre quattro mesi di assenza ci incontriamo per caso a una festa, è capace di passare tutta la serata con me.
...E' tanto difficile? Bisogna tagliare i ponti per forza? O tutto o niente?]