Paura di decidere

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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amaryllis
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Paura di decidere

Messaggio da amaryllis » 28 luglio 2005, 8:29

Ho 25 anni, il mio compagno 37. Stiamo insieme da 5 anni e 2 anni fa lui si è trasferito all'estero per lavoro. Io sono partita con lui, ma dovendo completare i miei studi universitari sono stata costretta a rientrare periodicamente in Italia. Prima di questo trasferimento la nostra relazione era molto esclusiva: per me esistevano solo lui e lo studio. Poche amicizie, ma ero contenta così: lui era il mio mondo.
Durante i periodi di lontanza forzata (lui all'estero, io in Italia a dare gli ultimi esami e a scrivere la tesi), per non cadere nella tristezza data dalla distanza mi si è aperto un mondo completamente nuovo: amicizie, feste, divertimenti. Ho acquisito una sicurezza in societa' che prima non avevo, tornavo ogni mattina alla quattro, mi sono laureata a pieni voti e la festa è stata memorabile (lui non ha potuto raggiungermi per l'occasione). Insomma, mi sentivo cambiata. Ma forse non abbastanza. Prima di tornare da lui dopo la laurea (cinque mesi fa) sentivo un desiderio di indipendenza molto forte, anche dal punto di vista sentimentale. Ma dopo che l'ho rivisto mi sono riadagiata nel guscio di sicurezza e protezione del nostro rapporto. Ho iniziato a lavorare con lui nonostante il mio settore professionale sia completamente diverso e l'intraprendenza di qualche mese fa mi sembra solo un ricordo. Sto provando a costruire una vita sociale per noi, ma all'estero non è facile. A volte ho l'impressione che questa relazione mi stia stretta, altre penso che gettare all'aria il nostro rapporto sarebbe un grave errore di cui mi pentirei per sempre. Lui ha percepito il mio disagio, ne abbiamo parlato. Dice di volere la mia felicità, e che sono io a dover prendere una decisione. Ma temo di non esserne in grado e continuo a torturarmi/ci...help!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Decisioni personali

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 14 settembre 2005, 19:15

Salve Amaryllis, mi dispiace di risponderle solo ora, ma ho ripreso solo adesso la mia attività. Non ho capito cosa esattamente lei stia chiedendo: nessuno può dirle quale sarà la decisione migliore, perché non esiste in assoluto se non per lei. Dovrà essere lei a capire, nel bilancio complessivo, cosa è più importante per lei in questo momento. Certo è che qualsiasi scelta lei farà, implicherà una perdita, e accettare questo è spesso la cosa più difficile. E’ anche vero che nessuna scelta è irreparabile. Mi sembra che non sia tanto che sta provando questa strada, forse si dovrà concedere un po’ più di tempo per vedere se riesce a trovare alcuni aspetti di cui parlava anche lì. Scrive che a volte la relazione le sta stretta ma non ne è chiaro il motivo. E perché non dovrebbe essere in grado di decidere qualcosa che solo lei può sapere? Forse non si fida di quello che sente? O vorrebbe avere “tutto”?
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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