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Inviato: 7 aprile 2009, 14:49
da verità
Davide49 ha scritto:
Dr.ssa Cristina Spadoni ha scritto: lei scrive che è finita con suo marito ma in realtà non l'ha mai lasciato in tutti questi anni, sicuramente risponderà a dei suoi bisogni profondi oltre che a delle motivazioni esterne (genitori, figli...)
a me pare che la dottoressa abbia toccato un punto importante e molto sottile.
c’è una domanda che mi pongo, così in generale, al di là di questa discussione.
Ci sono dei tradimenti coniugali appassionati e dolorosi che a prima vista sembrano essere una sorta di strumento di evasione o compensativo per sentirsi vivi e magari tenere in piedi o comunque sopportare matrimoni non appassionati e non entusiasmanti.
Ma io mi chiedo se invece non sia proprio nei matrimoni (talvolta solo apparentemente) “deboli” ma rassicuranti che in realtà, magari senza accorgersene, si prende la benzina, l’energia per sopportare fuori casa certe tensioni e infelicità extraconiugali che, se imposte dal coniuge in misura anche dieci volte minore, non si tollererebbero.
Questa è grandiosa, da non poter resistere all'intervento!
Un'elaborazione così può venire solo da una lunga abitudine alla introspezione e alla ricerca, ma allora perchè non andare ancora più avanti e proporsi di arrivare al giusto mezzo? Non ne sono sicura neppure io, ma se esiste, questo giusto mezzo non si chiama forse amore e non matrimonio?

Inviato: 7 aprile 2009, 18:03
da doomgeneration
Davide , guarda che io e te la pensiamo spesso uguale tranne quando entrano in gioco regole morali imposte da una gerarchia (come quella per cui il matrimonio è un vincolo sacro) a cui io (per fortuna dal mio punto di vista) sono indifferente.
In ogni caso sai che ti stimo molto come persona e sono contenta se sei d'accordo con me! Preferisco un cristiano come te che 2000 atei superficiali.

Inviato: 7 aprile 2009, 18:08
da doomgeneration
Ci sono dei tradimenti coniugali appassionati e dolorosi che a prima vista sembrano essere una sorta di strumento di evasione o compensativo per sentirsi vivi e magari tenere in piedi o comunque sopportare matrimoni non appassionati e non entusiasmanti.
Ma io mi chiedo se invece non sia proprio nei matrimoni (talvolta solo apparentemente) “deboli” ma rassicuranti che in realtà, magari senza accorgersene, si prende la benzina, l’energia per sopportare fuori casa certe tensioni e infelicità extraconiugali che, se imposte dal coniuge in misura anche dieci volte minore, non si tollererebbero.

Guarda, in un certo senso hai ragione: a volte i tradimenti sono utilizzati per sentirsi "vivi", mentre il vincolo coniugale è ciò che regala sicurezza e affidabilità. Infatti ci sono molte persone che portano avanti entrambe le cose senza il minimo senso di colpa e soprattutto pensando che non rinuncerebbero né all'amante (che regala emozioni sopite) né al marito/moglie perché infondo "amano" anche lui/lei. Ma io credo che nella storia di Giada non ci sia niente di tutto questo...al contrario, c'è un matrimonio fallito in partenza, che tu chiami rassicurante, e che invece io trovo sterile e piatto, e c'è l'amante che regala emozioni ma per lo più negative. Quindi non penso ci sia nulla di buono in questo.

Inviato: 7 aprile 2009, 19:16
da Twilight
ma in una storia di tradimenti..per di più progettati e prolungati nel tempo non esiste il rispetto e se non esiste il rispetto non esiste nemmeno l'amore tanto sbandierato dai fedifraghi. in questo caso giada dice proprio che di suo marito non gliene frega niente..
io dico che l'esigenza che questo, e molti matrimoni simili, colmano sia il tamponare la paura di restare completamente soli. non saltare ti permette di restare nella tua condizione di equilibrio, in cui in fondo stai non bene ma non stai tragicamente, e di evitare di prendere decisioni, di evitare di ritrovarsi da soli...o di restare fregati...sai cosa accade spesso? leggendo tanto lo noto...che le persone no mollano il proprio marito o fidanzato eprchè l'altro non farebbe altrettanto..quindi stan belli comodi perchè non hanno la rete sotto a parargli il ...
il sentimento che governa il mondo è la paura. non l'amore. la paura.
quanta gente si sposa per non restare sola? quanta gente va avanti mesi e anni a tradire..il senso di colpa non è sintomatico di niente..coi sensi di colpa ci si nasce..e si capisce che si è degli stronzi a mancare di rispetto a una persona che teoricamente non lo fa con noi..ma l'amore è diverso. se ami una persona dubito che non accendi il cervello per dire "attenzione stop" perchè certe cose non cadono dal cielo..l'istinto è forte, ma abbiamo il raziocinio.
questo matrimonio serve per no prendere una decisione perchè l'altro la moglie no la molla e in più tradisce anche l'amante...
è molto più facile stare dove si è che lasciare, cambiare casa, affrontare un divorzio, dare spiegazioni a tutti del perchè e per come..quando tu non vorresti nemmeno più pensarci, e se uno è influenzato dai giudizi altrui doverli sopportare..e ricominciare tutto da capo da soli...e i soldi, la casa, i figli....uff...e chi te lo fa fare?
non per questo i matrimonio sono tutti recuperabili..smettono di essere recuperabili quando non c'è la voglia intesa come desiderio di recuperarli. e quando provi sentimenti per un'altra perosna...ah...per me...per come la vivo io...quel desiderio è lontano anni luce. l'amore non si crea..volontariamente.
inteso così il matrimonio sembra più un carcere...

Inviato: 7 aprile 2009, 19:46
da Davide49
doomgeneration ha scritto:Davide , guarda che io e te la pensiamo spesso uguale tranne quando entrano in gioco regole morali imposte da una gerarchia (come quella per cui il matrimonio è un vincolo sacro) a cui io (per fortuna dal mio punto di vista) sono indifferente.
In ogni caso sai che ti stimo molto come persona e sono contenta se sei d'accordo con me! Preferisco un cristiano come te che 2000 atei superficiali.
:D

grazie

Inviato: 7 aprile 2009, 19:51
da Davide49
verità ha scritto:
Davide49 ha scritto:
Dr.ssa Cristina Spadoni ha scritto: lei scrive che è finita con suo marito ma in realtà non l'ha mai lasciato in tutti questi anni, sicuramente risponderà a dei suoi bisogni profondi oltre che a delle motivazioni esterne (genitori, figli...)
a me pare che la dottoressa abbia toccato un punto importante e molto sottile.
c’è una domanda che mi pongo, così in generale, al di là di questa discussione.
Ci sono dei tradimenti coniugali appassionati e dolorosi che a prima vista sembrano essere una sorta di strumento di evasione o compensativo per sentirsi vivi e magari tenere in piedi o comunque sopportare matrimoni non appassionati e non entusiasmanti.
Ma io mi chiedo se invece non sia proprio nei matrimoni (talvolta solo apparentemente) “deboli” ma rassicuranti che in realtà, magari senza accorgersene, si prende la benzina, l’energia per sopportare fuori casa certe tensioni e infelicità extraconiugali che, se imposte dal coniuge in misura anche dieci volte minore, non si tollererebbero.
Questa è grandiosa, da non poter resistere all'intervento!
Un'elaborazione così può venire solo da una lunga abitudine alla introspezione e alla ricerca, ma allora perchè non andare ancora più avanti e proporsi di arrivare al giusto mezzo? Non ne sono sicura neppure io, ma se esiste, questo giusto mezzo non si chiama forse amore e non matrimonio?
anche questo è un grosso complimento, grazie

ma poi la domanda finale... ci sarebbe da aprire un'altra discussione su questo... su matrimonio sì, matrimonio no... il senso dello sposarsi

Inviato: 7 aprile 2009, 19:58
da novembre
ci sarebbe da aprire un'altra discussione su questo... su matrimonio sì, matrimonio no... il senso dello sposarsi
Ottima idea! Perchè non ne apri una in "donne e uomini..". E' un argomento che sta facendo discutere molto, potremmo continuare in un nuovo 3d.

Inviato: 7 aprile 2009, 20:05
da Davide49
Twilight ha scritto:ma in una storia di tradimenti..per di più progettati e prolungati nel tempo non esiste il rispetto e se non esiste il rispetto non esiste nemmeno l'amore tanto sbandierato dai fedifraghi. in questo caso giada dice proprio che di suo marito non gliene frega niente..
io dico che l'esigenza che questo, e molti matrimoni simili, colmano sia il tamponare la paura di restare completamente soli. non saltare ti permette di restare nella tua condizione di equilibrio, in cui in fondo stai non bene ma non stai tragicamente, e di evitare di prendere decisioni, di evitare di ritrovarsi da soli...o di restare fregati...sai cosa accade spesso? leggendo tanto lo noto...che le persone no mollano il proprio marito o fidanzato eprchè l'altro non farebbe altrettanto..quindi stan belli comodi perchè non hanno la rete sotto a parargli il ...
il sentimento che governa il mondo è la paura. non l'amore. la paura.
quanta gente si sposa per non restare sola? quanta gente va avanti mesi e anni a tradire..il senso di colpa non è sintomatico di niente..coi sensi di colpa ci si nasce..e si capisce che si è degli stronzi a mancare di rispetto a una persona che teoricamente non lo fa con noi..ma l'amore è diverso. se ami una persona dubito che non accendi il cervello per dire "attenzione stop" perchè certe cose non cadono dal cielo..l'istinto è forte, ma abbiamo il raziocinio.
questo matrimonio serve per no prendere una decisione perchè l'altro la moglie no la molla e in più tradisce anche l'amante...
è molto più facile stare dove si è che lasciare, cambiare casa, affrontare un divorzio, dare spiegazioni a tutti del perchè e per come..quando tu non vorresti nemmeno più pensarci, e se uno è influenzato dai giudizi altrui doverli sopportare..e ricominciare tutto da capo da soli...e i soldi, la casa, i figli....uff...e chi te lo fa fare?
non per questo i matrimonio sono tutti recuperabili..smettono di essere recuperabili quando non c'è la voglia intesa come desiderio di recuperarli. e quando provi sentimenti per un'altra perosna...ah...per me...per come la vivo io...quel desiderio è lontano anni luce. l'amore non si crea..volontariamente.
inteso così il matrimonio sembra più un carcere...
Twilight sei sempre più uno "tsunami" ma mi piace molto questo tuo stile diretto, impetuoso e sincero, è un po' come quello di Lala, ma anche di Doom e di Lilly (io ho un'altra età e credo che questo su di me influisca).
è una visione piuttosto pessimistica, e come cristiano non dovrei averla, ma non riesco a darti torto, se non sulla questione amore e volontà, dove io la penso diversamente (quando ci sia di mezzo l'integrità di una famiglia e un matrimonio forse ancora salvabile).

Inviato: 7 aprile 2009, 20:08
da Davide49
novembre ha scritto:
ci sarebbe da aprire un'altra discussione su questo... su matrimonio sì, matrimonio no... il senso dello sposarsi
Ottima idea! Perchè non ne apri una in "donne e uomini..". E' un argomento che sta facendo discutere molto, potremmo continuare in un nuovo 3d.
si può fare, ma bisognerebbe postare là questi ultimi interventi, soprattutto quello di Twilight, sarebbe un ottimo punto di partenza

Inviato: 9 aprile 2009, 22:51
da Giada60
Ciao a tutti...
ma in una storia di tradimenti..per di più progettati e prolungati nel tempo non esiste il rispetto e se non esiste il rispetto non esiste nemmeno l'amore tanto sbandierato dai fedifraghi. in questo caso giada dice proprio che di suo marito non gliene frega niente..
Twilight non è proprio come dici, non è che non mene frega nulla di mio marito anzi mi dispiace moltissimo xche so che lui non è felice. Ma se lui non VEDE il problema...per lui IO sono solo malata... Sicuramente invece condivido che se non esiste rispetto non esiste amore.
Il problema è che bisognerebbe introdurre a scuola una materia del tipo:
lezioni di vita...
regola no.1 NON farsi prendere dall'innamoramento ma capire se si vuole la stessa cosa nella vita.....io e mio marito non siamo d'accordo SU NULLA.
2. Regola non farsi condizionare da NESSUNO...ma prendere le decisioni solo in rispetto della PROPRIA coscienza.
...etc..... lo so che sono regole banali ....intanto noi viviamo in un contesto dove cosi non è.....invece dovrebbero essere delle regole condivise da tutti...un po come i 10 commandamenti.

Intato io continuo a non vedere luce, domani incontro uno psichiatra, la pscicologa mi ha suggerito di associare dei medicinali.
Ormai riesco a stare bene solo quando sono con lui....Mi impongo di fare finta di nulla, ovviamente non ci riesco .... ho deciso di dirgli ogni volta che noto qualche stranezza....lui continua a dire che non è vero... oppure mi prende giro... Intanto faccio una gran fatica a non fargli sentire la registrazione. A volte mi sento persino in colpa....il grosso problema è che io lo stimo tantissimo oltre ad amarlo imensamente.

Mi chiedo ma secondo voi questa registrazione....all'inizio ho ringraziato Dio xhe finalmente non vivevo più nel dubbio...
ora invece vorrei non averla mia scoperta, xche lui stava ritornando ad essere come prima....è anche io stavo per convincermi che tutti quei dubbi erano solo frutto della mia fantasia.....invece io ora con la mia ossessione, non riesco ad essere serena...quindi non è meglio vivere secondo il motto: Occhio che non vede cuore che non duole?
Infatti è solo questo che mi blocca ad andare avanti....cioè una volta che so lei chi è...cosa faccio???

Inviato: 10 aprile 2009, 8:07
da Lala
come mai medicinali?

Giada,come puoi accettare di vivere una situazione di nascondimento?e come puoi voler fare di tutto per salvare la storia con uno a cui non gliene frega una cippalippa di te?

Hai troppa poca autostima ed è pericoloso.
Prima fai quello che i tuoi genitori vorrebbero (sposarti con tuo marito), poi non ti salvi da un amante che ti tradisce, anzi sei disposta all'harem pur di tenerlo, poi non sei in grado di liberarti di un marito che non ami più o neanche di lottare per salvare il matrimonio.Perché viuvi sempre nella zona grigia della tua vita?perché non la prendi in mano?La vita è tua ed è una sola.che dirai a te stessa al termine del tuo cammino?quando sarai anziana?

Inviato: 10 aprile 2009, 19:10
da Giada60
come mai medicinali?
Lala temo di averne veramente bisogno, ormai ho la testa veramente non smette di pensare sempre alla stessa cosa, una vera fissazione. Mi ha prescritto Cipralex gocce, qualcuno di voi conosce questo antidepressivo?
Giada,come puoi accettare di vivere una situazione di nascondimento?
Questo e' il problema non lo accetto e quindi sto male xche dvorrei parlargli chiaramente...ma ho TROPPA paura delle conseguenze....
come puoi voler fare di tutto per salvare la storia con uno a cui non gliene frega una cippalippa di te?
Perche' spero che lui superi questo momento di "smarrimento" ... ma sai non e mai stato in discussione che lui mi vuole bene. Io sento che lui e' in crisi...vorrei solo questa crisi la potessimo affrontare insieme. Sono sicura che una coppia che supera una crisi del genere alla fine ne esce rafforzata e unita molto piu' di prima.
Perché viuvi sempre nella zona grigia della tua vita?perché non la prendi in mano?L vita è tua ed è una sola.
Quanto hai ragione... ed e' per questo che ho deciso di farmi aiutare da esperti, xche io devo riprendere in mano la mia vita.....poi con o senza di lui, dovra' essere un aspetto secondario. Invece ora senza di lui io non vivo.

[/quote]

Inviato: 10 aprile 2009, 20:48
da Davide49
Giada60 ha scritto: Mi chiedo ma secondo voi questa registrazione....
credo sia la quinta o sesta volta che Giada pone questa domanda specifica.
mi colpisce questa cosa: che da tre settimane qui tutti noi parliamo delle cose che riteniamo essenziali e basilari (le grandi scelte. i valori, il matrimonio, la famiglia, le relazioni, il rispetto, l'amore, i figli, gli aspetti più sostanziali, ecc.) e invece Giada, magari dopo averci ascoltato attentamente e senza farsi sentire per un po', poi torna, si esprime e poi ripropone puntualmente questo suo interrogativo pieno di timore pensando ai possibili effetti: far sentire o no a lui questa registrazione?
in fondo è questa la sua domanda, che per lei ha una rilevanza molto grande.
E qui nessuno ha risposto, mi pare, se non Dina a pag. 3.
Anch'io non mi sento di rispondere, perché credo che il forum sia luogo per lo più di riflessioni fatte insieme a più voci, non luogo di indicazioni troppo precise su scelte pratiche da fare.
Allora mi pare che in questa discussione ci siano da una parte i grandi temi a noi cari, a cui mi sembra che in sostanza Giada ha già dato interiormente una sua risposta, e dall'altra parte la sua domanda ricorrente, che però finora non ha avuto risposte. E' un'impressione, ma mi pare che ci sia come sfasatura (non è la parola giusta, ma in questo momento non me ne viene una migliore) nella discussione, fra quello di cui parliamo e la questione che Giada torna sempre a porre. E questa domanda, su cui Giada si interroga da settimane dentro di sè, e che magari a noi non sembra così fondamentale, mi pare che sia diventata per lei non solo una domanda, ma un motivo di grande inquietudine.
Volevo solo porre all'attenzione questa cosa.

Inviato: 10 aprile 2009, 20:56
da Davide49
in ogni caso credo che sarebbe opportuno e utile un intervento e un consiglio della dott.ssa Spadoni, dopo quello di quasi due settimane fa.

Inviato: 11 aprile 2009, 8:01
da Lala
Giada,scusa la franchezza, ma voi NON SIETE una coppia.Una coppia è alla luce del sole, vive una quotidianità.
Una coppia che si ama non fonda la propria "felicità" sulla sofferenza altrui.
In una coppia in cui c'è amore non si tradisce l'altro.
In una coppia in cui c'è amore non si sente il bisogno di registrare l'altro.
In una coppia in cui c'è amore le premesse fondamentali sono l'amore di ciascun individuo in primis per se stesso.