uomini donne o porcospini ?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

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matteo3
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uomini donne o porcospini ?

Messaggio da matteo3 » 28 ottobre 2005, 19:25

Salve a tutti, tempo fa ho letto un libro che parlava di un'animaletto con un comportamento curioso, i porcospini. In questo libro c'era un aneddoto simpatico che diceva che i porcospini sono animali socevoli e in inverno quando c'è freddo, per riscaldarsi, tendono ad avvicinarsi. Purtroppo però, hanno degli aculei fastidiosi per cui quando sono troppo vicini si pungono e allora scappano e si allontanano. Ma appena risentono freddo si riavvicinano e ancora una volta si pungono e si allontanano e continuano così ad oltranza per tutto l'inverno.
Domanda: se il rapporto sentimentale di una coppia è uguale alla vita dei porcospini in inverno c'è qualcosa che non va ?
Si può amare una persona ma allo stesso tempo aver bisogno di allontanarsi da questa per brevi periodi ?
E' giusto portare avanti un rapporto difficile anche se c'è amore ?
Aiutatemi a capire........

Matteo3

truzzettina
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Messaggio da truzzettina » 4 novembre 2005, 19:23

spiegati meglio matteo!
com'è la tua storia?

Dr.ssa Cristina Spadoni
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porcospini o uomini feriti e difesi?

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 4 novembre 2005, 21:15

Salve Matteo, ho notato che nelle sue mail non parla quasi mai in prima persona. E’ lei il porcospino? Cosa le capita realmente e con chi, sua cognata? Quanti anni ha Matteo?
Per rispondere alle sue domande:
- “se il rapporto sentimentale di una coppia è uguale alla vita dei porcospini in inverno c'è qualcosa che non va?”

E’ difficile rispondere ad una domanda così decontestualizzata; dipende! Tendenzialmente risponderei di sì, se in questa situazione, come io credo, almeno uno dei due soggetti, soffre. Se in realtà l’altro non “punge” ma siamo noi a sentire di doverci difendere come se lo facesse, magari proprio perché in passato, siamo stati troppe volte punti nelle nostre relazioni fondamentali.
O se invece l’altro ci fa realmente del male, ci sarebbe cmq da chiedersi come mai allora, sentiamo il bisogno di riavvicinarsi, invece che scegliere qd che non punga. Che cosa ci spinge a tutto ciò?
Le persone non sono porcospini, non sono tutte dotate di aculei pungenti quando sono nelle relazioni calde.
- “Si può amare una persona ma allo stesso tempo aver bisogno di allontanarsi da questa per brevi periodi?”

Certo. Proprio per quegli schemi “patologici” di cui parlavo prima.

- “E' giusto portare avanti un rapporto difficile anche se c'è amore?”

Cosa significa “è giusto”?? E’ giusto per chi? Non esiste questo concetto in psicologia. La mente non segue queste regole. Forse potremmo tradurlo con la domanda: “Mi fa bene…o è un bene per me…” è a questo che dobbiamo rispondere. Capisce immediatamente che questo fatto lo si capisce solo dal di dentro, in terapia per es..

Certo che è proprio una bella immagine quella dei porcospini, che rende effettivamente l’idea di come spesso possiamo essere coinvolti in coazioni a ripetere da cui da soli non troviamo via d’uscita. E’ difficile spesso riuscire a SENTIRE (e non capire) che non siamo porcospini, destinati quindi ad avvicinarci ad altri porcospini che non possono che pungerci… è vero, tra noi ci sono anche quelli, ma per fortuna esiste una incredibile varietà di persone, con bisogni e stili difensivi completamente diversi. Forse un porcospino avrebbe bisogno di scoprire che in fondo i sui aculei non feriscono le persone che avvicina (magari adulti già ben sviluppati in grado di difendersi perfettamente?) o che viceversa può trovare un suo simile che invece che pungerlo lo accoglie fra le sue braccia e lo scalda…
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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