depressione post............tutto!!

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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nicolette
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Iscritto il: 2 novembre 2005, 20:10

depressione post............tutto!!

Messaggio da nicolette » 2 novembre 2005, 21:05

il 14 maggio scorso.....son trascorsi quasi 5 mesi, ma a me sembra ieri, sono stata investita da un taxi, mentre, a piedi, attraversavo la strada.Tre denti rotti, labbra gonfie e sanguinanti per un po, ginocchia tatuate fino ad oggi, ma per fortuna nient'altro! spavento a parte! una settimana ho incontrato per la prima volta, dopo averlo conosciuto in chat, il mio attuale compagno! ha lasciato il suo paese, il suo lavoro (almeno in parte), la sua vita insomma, per venire a vivere con me! io, contemporaneamente ho venduto le mie quote della società in cui lavoravo al mio, ormai ex, socio (che, per un periodo é stato anche il mio amante), perché non avevo più alcuna fiducia nella sua gestione, e nelle prospettive di crescita della società! la nostra convivenza é iniziata concretamente a giugno, insieme alle mie due figlie, abbiamo cambiato casa e lavoro (ci siamo messi in società insieme, ma é lui che ci lavora, mentre io ho ripreso l'insegnamento), tra tanti problemi: finanziari in primis, i figli: miei e suoi, eora la mia depressione! fino a settembre sono rimasta a casa, e ho cominciato a macerarmi nell'autodistruzione..........risultato: durante tutta l'estate ho avuto spesso mancamenti e crisi di sonno pesante, e anche ora ho spessissimo sonno e stanchezza, assolutamente senza ragione! sono ingrassata, i denti non sono ancora riparati per problemi di soldi e assicurazione, con buona pace per la mia autostima! alcuni concorrenti della mia ex società, attuali fornitori della nuova società, hanno imposto al mio compagno/socio di "buttarmi fuori" dalla società, pena l'annullamento di ogni rapporto commerciale, cosa che per noi significherebbe chiuder bottega! il mio ex socio, oltre a non avermi dato n soldo di quanto mi deve per la cessione delle quote, ha iniziato una lodevole campagna di diffamazione nei mie confronti, e in generale, qualunque cosa avessi mai creduto saper fare bene o quanto meno passabilmente, prima, ora non riesco neanche più ad iniziarla. al tutto aggiungo che il mio compagno, al'inizio della nostra unione, mi ha raccontato e mostrato, come, certe donne riescano ad avere un orgasmo particolarmente intenso, e vistoso, come quello maschile (in francese si chiamano femmes fontaines: "donne fontana"), di cui, a quanto pare, sono stata capace anch'io all'inizio! dico all'inizio, perché a parte una o due volte, il fenomeno non é più capitato, e il problema é diventato il seguente: lui é convinto che io mi blocchi, che non mi lasci andare perché non l'amo abbastanza! io sono convinta di non essere una "donna fontana", e quindi di non poter avere l"eiaculazione" che lui cerca, ma di essermi fatta semplicemente la pipi addosso! e mi sento frustrata ogni volta che facciamo l'amore perché mi sembra di vederlo deluso! a dire il vero lui non ha mai fatto parola di questo, ma a me sembra cosi! alterno momenti in cui vorrei "farmi bella" truccarmi, vestirmi bene, andare dal parrucchiere, farmi le unghie.........a momenti in cui il mio corpo diventa il mio nemico, una sanguisuga da nutrire e pulire. mi sento una buona a nullasenza fantasia o curiosità, un tipo "noioso" come dice di se perfino Woody Allen, e ambisco solo a ritrovarmi da sola per divagare, sognare, fantasticare e fuggire da tutto cio che sono! puo sembrare strano ma nonostante le critiche, o piuttosto le osservazioni del mio compagno, lo amo immensamente, e non gli serbo alcuna sorta di rancore! con le mie figlie é un'autentico angelo, e la sua bambina é semplicemente adorabile!allora perché sto cosi male? perché non credo più in me? perché, del mio passato non riesco più a vedere che i mmenti negativi, che gli insuccessi? perché se ho una serata libera non esco, non faccio nulla? a parte desiderare di perdermi in internet, protetta dall'impersonalità di uno schermo che posso chiudere in qualsiasi momento (eppure il mio compagno l'ho conosciuto cosi!!!), sono totalmente apatica! mangio anche quando non ho fame! e in compagnia di amici, specie se c'é il mio compagno, non oso più quasi aprir bocca, cosa assolutamente all'opposto di cio che ero prima!(bé, questo forse é solo per colpa dei denti rotti!!!!) non guardo più la televisione, non ascolto quasi più la musica. la macchina é sporca da far paura e i miei trucchi stanno diventando parte integrante della polvere sui mobili del bagno

taprotatonandron
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Iscritto il: 16 maggio 2006, 16:39

depressione

Messaggio da taprotatonandron » 16 maggio 2006, 17:19

Ciao,
ti scrivo perche' penso di essere in una situazione abbastanza simile alla tua: ci siamo ritirati a leccarci le ferite dopo una serie di "colpi della sorte" (nel tuo caso l'incidente e le cose andate per il verso sbagliato con il tuo ex-compagno, nel mio problemi piu' immaginari che reali sul lavoro e una separazione dopo 15 anni di matrimonio e 4 figli). Anche io ho una compagna conosciuta in chat.

La depressione per me e' una reazione sana, un istinto di difesa che va assecondato, finche' fa il suo lavoro. Io per esperienza ho visto che lo stato depressivo finisce quando ci si e' isolati abbastanza da "ricostrire il nostro io", come se gli accadimenti avessero danneggiato la trama della nostra identita' (che puo' essere molto sottile per alcune persone). Noi, per rappezzare quella smagliatura abbiamo bisogno di tempo. E' come un lutto, e' morta una parte di noi e non riusciamo a darci pace.

Io credo che dopo un po', a piccoli passi, senza nemmeno accorgertene, troverai il modo di tornare a galla. Certo che le circostanze non aiutano, le cose opprimenti come i problemi economici ci schiacciano e non ci permettono di concentrarci sulla ricostruzione del nostro io. Le manovre del tuo ex-compagno ti danneggiano e ti fanno stare male, distruggendo di giorno quello che ripari di notte. cerca di non far toccare la tua parte piu' intima da queste cose, cerca di difenderla.

Un ottimo primo passo per la ricostruzione, per te potrebbero essere i denti. Penso che con un sorriso ricostruito ti sentirai di nuovo te stessa: non dico che risolvera' tutto, ma sara' il primo passo.

E non e' colpa tua se non vieni a fontana. L'amore si fa in due.
A quanto ne so non tutte le donne possono, e in ogni caso non mi sembra cosi' importante, e forse non lo e' neanche per il tuo compagno.
Per quanto mi riguarda, l'importante e' venire tutti e due, ma non mi dispero se non succede.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 16 maggio 2006, 18:09

Cara Nicolette, le reinvio la risposta che le avevo scritto a novembre, essendo la sua e-mail uguale. Nella risposta includo cose che erano contenute anche nella sua mail di allora... Forse non l'aveva letta? -Perché mai sente di essere “da buttare”? Credo che in questo momento sia depressa anche se non le so dire se lo è in senso stretto clinicamente. Credo che lei abbia bisogno di parlare con uno specialista, uno/a psicologo/a psicoterapeuta. Potrebbe anche andare bene una consultazione psichiatrica per iniziare, per valutare se veramente necessita di farmaci. Non va mai bene autoprescriversi i farmaci, soprattutto gli psicofarmaci. Deve consultare uno psichiatra per questo! Non dovrebbe essere il medico generico a prescriverli, occorrono anni di studi per poter svolgere la professione di psichiatra che permette dopo un consulto di capire quale farmaco può essere più indicato ad ogni persona e ad ogni diversa sfumatura di uno stesso problema. Poi alcuni psichiatri sono anche psicoterapeuti, per cui in questi casi è possibile intraprendere un percorso psicoterapico con loro. In alternativa credo che quest’ultimo saprà consigliarle un nominativo di un bravo psicoterapeuta.
Ma mi dica, come è finita in Africa? Cosa fa lì? La sua famiglia dov’è? Si è trasferita lì dall’Italia per stare con il suo compagno? E a che anni si riferisce?
Ha mai sofferto di questi disturbi in passato? E di altri disturbi psicologici?
Mi racconti qualcosa di più di lei, se lo desidera, nell’attesa di prendere un contatto con uno specialista. Lo prenda però! Le sue bambine hanno bisogno di lei, non vorrà lasciarle tutte sole, no?!
Sicuramente se si sente così una ragione esiste, è solo che da soli ci è impossibile rintracciarla. E’ così sempre quando parliamo di sintomi psichici. La sua mente, per qualche ragione a lei ancora ignota, si difende da qualcosa che sente ancor più pericoloso, creando un sintomo, per es. la depressione. E’ questa che le fa percepire se stessa in questo modo così svalutato!
Essere investiti in auto già di per sé è un evento traumatico. Se aggiungiamo il trasferimento, il cambio di lavoro e tutti i cambiamenti che ci saranno stati nella sua vita, compreso il vivere in un paese che non è il suo, possono rappresentare eventi terribilmente stressanti. Una persona in queste situazioni potrebbe faticare a ricrearsi una nuova identità, sicura e salda. Possono venire a mancare tutti i punti di riferimento… Le persone per fortuna sono tra le cose che si possono e, aggiungerei, si devono “rifare” in continuazione! Non sono mai da buttare. Solo il fatto che lei sia stata in grado di mettere al mondo due bambine e crescerle le dice quanto vale, molte persone sa non ne saranno mai in grado! Ha solo bisogno di rimettere un po’ le cose al loro posto, facendo chiarezza in una situazione che mi pare alquanto complicata!-
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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