amore o tortura

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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ladra
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amore o tortura

Messaggio da ladra » 4 novembre 2005, 18:58

salve dottoressa mi trovo a chidermi che razza di persona perversa sia io non mi capisco piu sto male vorrei dormire e non svegliarmi mai . ora le spiego nella mia vita ho sempre avuto storie deludenti forse me le cerco non so il primo ragazzo stavo bene ma era come vivere in un batuffolo di cotone non cera mai una discussione io dicevo lui faceva era una noia e poi un uomo cosi debole non mi andava il secondo era malato di epillessia e siamo stati bene assiame ma quando mi ha proposto la convivenza mi sono spaventata e l ho lasciato paura delle responsablita mi sono detta il terzo ha 15 anni piu di me con lui sto bene ma e successa una cosa che mi ha spiazzata mi sono persa per un altro uomo una piccola carogna ho avuto una breve relazione con lui ma non ha funzionato cioe ci cerchiamo ma appena siamo vicini litaghiamo lui vorrebbe chiudermi in casa e portarsi via la chiave avere piu donne da una notte dirmelo e io non dovrei prendermela perche lui mi ama o almeno cosi dice ora convivo con l'altro e continuo a desiderare lui perche anche se so che non e l uomo per me continuo a cercarlo e non riesco a dimenticalo mi ha fatto soffrire infinite volte ma continuo ad volerlo per favore mi aiuti non voglio continuare cosi la prego
ladra

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Vale
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Messaggio da Vale » 7 novembre 2005, 15:33

temi le relazioni lunghe? cosi` si evince dal tuo breve racconto.
potresti iniziare a chiederti come mai?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Tortura d'amore!

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 8 novembre 2005, 21:11

Cara “ladra”, che nick che ha scelto… vuole dirci qualcosa con questo?
Intanto non mi ha detto molto di lei come persona. Che persona è? Quanti anni ha?Cosa fa nella vita? Quello che descrive sembra essere quello che noi definiamo una “coazione a ripetere”, ossia un ripetere inconsciamente e inesorabilmente un qualche schema patologico che ci fa soffrire. Questa dinamica trova le sue radici nelle esperienze passate, nella nostra infanzia e nelle relazioni con le figure genitoriali.
Per esperienza l’unico modo di interrompere questi schemi è la psicoterapia, con la quale possiamo prima di tutto capire quello che ci sta succedendo e poi le motivazioni sottostanti. Capirlo profondamente, non razionalmente, come potrebbe farlo parlando con qd che come me, gielo può spiegare. Sembra che lei, per qualche ragione da indagare, sia attratta da situazioni “burrascose”, “movimentate” o ancora di più, “frustranti”, che pur facendola soffrire intensamente, la accendono di desiderio. Allo stesso tempo, tende a fuggire o incrinare le relazioni che la fanno stare bene, che possono offrirle “tranquillità”, benessere, “gratificazioni”.
Sì, quindi, credo che in un certo senso “se le cerca”. Inconsciamente però. Assolutamente contro la sua volontà. E’ un bisogno o un impulso quello che possiamo sentire chiaramente, un bisogno di fare così. E se questi schemi non vengono affrontati e sciolti trascorreremo tutta la vita a fare così, in queste relazioni. E mi creda, non le conviene affatto!
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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