non lo riconosco più

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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barbara1269
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non lo riconosco più

Messaggio da barbara1269 » 6 novembre 2005, 18:19

mio marito è improvvisamente cambiato a seguito di morte del nonno che considerava un padre, problemi lavorativi e in ultimo il fallimento del tentativo di inseminazione in vitro. mi dice di essere sbagliato, stufo della vita attuale, stufo di tutti . non sa dirmi se mi ama (un mese fa mi adorava e diceva che senza di me era un fallito). con gli amici non fa trasparire nessuno di questi problemi. come posso aiutarlo?
ho paura di perderlo!
siamo sposati e felici da 7 anni, avevamo avuto una crisi dopo gli esiti negativi dello spermiogramma

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 15 novembre 2005, 18:25

Cara Barbara, sembra abbia a che fare con un senso profondo di insicurezza di suo marito, della sua identità maschile. Entrambe le crisi sono seguite appunto a situazioni che minavano l'identità appunto. La possibilità di aiutarlo dipende da lui: sesoffre della situazione ed è consapevole del problema potrebbe riuscire a rivolgersi ad un terapeuta. Sono tante le cose che gli stanno capitando e tutte molto importanti. Attraverso le sedute di psicoterapia, se ritenute da quest'ultimo necessarie, potrebbe riuscire a rimettere a posto le cose e a capire come mai gli sta succedendo questo. Solo così potrà ritrovare il sorriso.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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