basta

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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aurora
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basta

Messaggio da aurora » 20 novembre 2005, 20:45

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Ultima modifica di aurora il 8 settembre 2006, 10:14, modificato 2 volte in totale.

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Vale
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Messaggio da Vale » 21 novembre 2005, 18:24

cara aurora, lei mi sembra una donna intelligente e dotata di razionalità anche in questo campo(sentimentale) in cui non è facile ragionare lucidamente. vedo che lei ha già compiuto molti passi per capire che, nonostante il forte affetto che lei prova per questa persona è consapevole che ora non potete stare insieme.
cara signora cosa consigliarla, non si precluda certo la possibilità di conoscere altre persone interessanti e, se il cammino(augurandosi che sia reale!!) che Lui sta facendo con la moglie per lasciarla andrà a buon fine, chi non le dice che un domani ci possa essere un futuro per voi due?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

kikk
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Messaggio da kikk » 22 novembre 2005, 17:37

Cara Aurora,
ti do del tu perchè siamo coetanee....
ti scrivo perchè mi sembra di rileggermi...la mia prima storia è stata a 20 anni è durata 2 e poi basta...solo cosa da poco o relazioni nascosate...
"Di Lui ho amato i suoi pregi e i suoi difetti, le sue debolezze. Con gli altri non ci riesco. Con Lui ho abbassato il muro che alzo con gli altri per difendermi. Mi ha visto come ero veramente, al di là della bellezza fisica.
..
Alla base di tutto questo ci sta un altro motivo. Sono stata fidanzata per 6 anni con un ragazzo. Da allora sono passati diversi anni e ho conosciuto diversi ragazzi. Inutile dire che questo ragazzo ha segnato molto la mia vita e mi è sempre sembrato di aver perso qualcosa di importante. Adesso è come se mi fosse data un'altra possibilità. E il perdere Lui è come se perdessi per la seconda volta qualcosa di importante, qualcosa che sai che ti porterai dentro per sempre. E non voglio vivere di ricordi. "
ti posso solo dire che ti capisco perchè solo un anno fa ho riaperto il mio cuore...ed ora mi ritrovo sola con un pugno di bugie...
ho paura come te di non ritovare più questa sintonia...un'altra parte mi è stata tolta...
lo so è sbagliato ma non c'è un modo indolore per lasciare una persona...
e piuttosto di sentirsi lasciati e circondati da bugie credimi è meglio un pugno in faccia...
mi avrebbe fatto meno male se mi avesse detto non ti amo più...invece di dirmi ti amo con tutto il mio cuore ed il giorno dopo lasciarmi...
rimetti tutto in discussione...
non ho consigli..perchè sto male come te ma posso ascoltare e leggere lo so che non basta ....un bacio grande k.

aurora
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Messaggio da aurora » 25 novembre 2005, 10:32

A volte persone così ti entrano dentro e il loro pensiero ti segue ovunque. Lasciano un vuoto enorme e la loro mancanza si fa sentire come non mai. Mi riesce difficile fare tutto, concentrarmi, lavorare, qualsiasi cosa faccio la faccio sempre pensando a Lui...
E ogni persona che conosco sarà sempre sottoposta al confronto con Lui e sempre ci sarà qualcosa che non mi piace...

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Vale
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Messaggio da Vale » 25 novembre 2005, 10:45

ognuno e` unico, non si possono fare paragoni. ci saranno uomini con cui stara` anche meglio...e che probabilmente le daranno piu` stabilita`. qualita` da non sottovalutare...
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

kikk
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Messaggio da kikk » 25 novembre 2005, 15:07

lo so....ma ora non è facile..ho paura di ricadere in quel vortice che mi aveva preso tanti anni fa e da cui ero uscita non legandomi con nessuno...
e vi dico non sono brutta e non sono antipatica...ho tanta voglia di amare...
non mi sento amata abbastanza da nessuno mi sento sola...ho un rafforto freddo con i miei e io anche a 31 anni adorerei un bacio sulla guancia un abbraccio....una carezza...un sorriso...un non pensare solo ai soldi al lavoro...potrei essere anche povera ma AMATA...
sono stata in terapia dopo il primo fallimento e ora ho paura...paura...
di sentirmi dire ancora quelle cose...si sono insicura mi appoggio agli altri
e mi sento fallita...e allora un rimedio? c'è? no allora resto così...
ho sempre addossato a me tutte le colpe per le "storie" finite...perchè sono io quella sbagliata perchè non lascio perdere niente...perchè pretendo la sincerità perchè se sbaglio nulla mi ferma ad assumermi le mie responsabilità...non sono furba...la verità è la mia linfa....
un bacio grande a tutti.

aurora
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Messaggio da aurora » 26 novembre 2005, 11:33

Cara Kikk,
siamo molto simili, mi ritrovo perfettamente in quello che dici. Dentro ho un vuoto enorme che a volte cerco di riempire con le persone che frequento. Ma quando la storia finisce, la vivo come un completo fallimento. Sembra che mi cade tutto addosso, che crolla tutto quello che avevo fatto fino a quel momento! mi chiedo che cosa ho di sbagliato? e mi assala un senso di insicurezza immenso. Stasera uscirò con i miei amici.... saremo 3 coppie e io. Quando è così mi prende la voglia di non uscire. Di isolarmi ancora di più. E mi sento ancora più sola.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Torturami ma non abbandonarmi!

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 26 novembre 2005, 17:27

Care ragazze, avete mai letto “donne che amano troppo”? Fatelo!
Non è vero che non c’è soluzione. Una c’è e va alla radice del problema. Capire come mai ci capita tutto questo. Perché tra tanti uomini ne ho scelto proprio uno impegnato? La spiegazione che proprio lui era “speciale” non basta… Ci sono miliardi di uomini (e donne ovviamente) speciali in giro, pronti a essere catturati se i nostri radar inconsci solo volessero vederli! Ma no! Andiamo proprio a trovare quello sposato, impegnato, inaccessibile, rifiutante, maltrattante, per qualche ragione prima o poi irraggiungibile e destinato a farci soffrire!!Volontariamente o non, è il risultato che conta. E guarda caso coloro che cadono in questi schemi patologici sono sempre persone con determinate caratteristiche: non importa se belle o meno, ricche o povere, intelligenti quanto volete, ma tutte tendono a rapporti di dipendenza, ad un bisogno profondo di amore, di dolcezza, di affetto, persone sensibili, spesso con rapporti infantili difficili, persone che in qualche forma si sentono insicure, fragili, colpevoli, troppo spesso svalutate, rispetto a come le percepiscono le persone che le vogliono bene (cioè rispetto a quello che sono realmente). Persone che si sentono vuote, perse, fallite, morte quando perdono la persona amata. Non vi sembra quantomeno strano?! Ma se io so tutto questo implica che una soluzione esiste, perché non dipende dalla sfortuna o dal destino, come alcune possono essere portate a pensare, ma da quel vuoto che si portano dentro e che fa sì che tutte le relazioni che andranno a creare saranno marchiate da questi schemi patologici. Inesorabilmente e quel che è peggio, inconsciamente per lo più.
Già Aurora è stata brava ad accorgersi che così soffriva troppo e ad allontanarsene, anche se poi non può che rimanere imbrigliata nei sentimenti di vuoto e perdita che si porta dentro.
La strada è quella di elaborare con uno specialista proprio questi schemi patologici che ci portiamo dentro e che fan sì che la storia si ripeti. E’ un lavoro lungo, che richiede un certo impegno, ma può segnare la svolta per queste persone.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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