Sensualità perduta

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

Moderatori: Dr.ssa Cristina Spadoni, Dr.ssa M. Letizia Rotolo

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fuggitiva72
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Sensualità perduta

Messaggio da fuggitiva72 » 17 gennaio 2010, 23:58

Si può perdere la sensualità a causa del senso di colpa e della delusione? Si può perderla per sempre?
Perché questa è la mia sensazione: di averla perduta x sempre.

Questa notte ho fatto un sogno erotico-angosciante: ero mezza nuda, contenta di esserlo, e avevo voglia di essere accarezzata nelle parti intime. C’era un uomo dolce che lo faceva e stavo bene direi, ma poi ambivo ad essere toccata da un altro che aveva connotazioni negative. Era una specie di cartone animato…grande e grosso e arrogante..un po’ primitivo nei modi. Eppure desideravo essere toccata da lui sebbene non sapessi il perché, e anzi mi vergognassi di questa cosa! Poi c’era una specie di inondazione in corso o un’alta marea, non ricordo bene….comunqe acqua che sommergeva tutto, entrava nelle case, allagava i campi. Era un’acqua scura, il fondo non lo si vedeva, e c’era il costante pericolo di un mostro marino che mangiava le persone. Io stessa ho assisito all’uccisione di due bambini. Dovevamo scappare e mi son ritrovata distesa su un carro, sempre con la mia voglia incredibile e sempre mezza nuda, e l’uomo dolce che mi diceva con pazienza che non era il momento x certe cose, che dovevamo scappare dalla inondazione….Alla fine il mostro marino non era altro che uno squalo, con denti affilatissimi, ma pur sempre solo uno squalo. Ho quindi ridimensionato la mia paura…ma quella voglia che avevo non ha trovato la soddisfazione che cercavo.
Vabbè un senso a questo sogno l’ho dato. Immagino sia il rimescolamento di voglie, sensi di colpa, paure, reminescenze di cose brutte legate al sesso.

Ho fatto degli errori, credo soprattutto di ingenuità. Ok, mi è capitato qualcosa di brutto e invece di scappare a gambe levate alle prime avvisaglie, sono rimasta lì non so x quale istinto masochista….
Il fatto è che non sto parlando di traumi infantili-adolescenziali! Avevo 35-36 anni quando è successo, eppure mi sto comportando come una adolescente! Mi faccio rabbia x questo!
Xchè non passa il dolore??? Xchè non passa? Nella vita può capitare la brutta esperienza ma se si è adulti in teoria si dovrebbe avere la forza, la solidità mentale, x affrontare la cosa e superarla. Perché io non riesco??

È come se tutto avesse perso di senso. Tutta la dolcezza e la gioia legati al sesso non esistono più. La penetrazione poi è diventata solo un fastidio. Mi piacciono le carezze, quelle sì, ma la penetrazione no. Non più.
La verità, x quanto ridicola x una della mia età, è che mi sento violata. Hanno sfondato le porte del tempio; come faccio ad aprirle con cerimoniali di inchini e spargimento di fiori profumati?? Il tempio è ora un varco aperto e incustodito: la pioggia, la polvere, gli animali, tutto può entrarvi! È un luogo tetro e abbandonato.
Sono discorsi da pazza, vero? non è che abbia allucinazioni, è che certe sensazioni mi evocano immagini; immagini che credo spieghino di più di quanto possa fare un aggettivo.

Beh insomma: so xchè sto male, so che dovrei farmene una ragione e passare oltre, ma non ci riesco. Questo è il problema! Mi chiedo e vi chiedo: passerà? Ho solo bisogno di più tempo xchè magari sono un po’ più sensibile della media? O non passerà mai? Come si fa ritrovare il piacere, il desiderio del corpo di un uomo…la voglia di fondersi in lui? Come si fa??

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sincerità
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Messaggio da sincerità » 18 gennaio 2010, 13:34

Mi piace questo post perchè, mia coetanea, ti preoccupi di una conseguenza su cui a volte si sorvola: la perdità della sensualità.

Mi è capitato spesso, di fronte ad attacchi di vita negativa, di chiedermi se oltre al danno la beffa di non poter neppure conservare qualità positive dell'essere.

Posto che è difficile evitare tutte le violenze e forzature (quante ce n'è per tutti!!! :roll: ) io ho immaginato queste soluzioni:

1. se è difficile spezzare un mazzo di spaghetti, a prenderne uno solo questo risulta molto debole, quindi provo ad analizzare un singolo episodio e slegarlo da altre difficoltà per superarlo.

2. tutto può essere superato se lo si ridimensiona. Per esempio di fronte ad una violazione fisica pensare che il corpo è una cosa, l'anima è un'altra e molto più difficile da costringere. Se anche lasciassi fare nel corpo non è affatto detto che tu abbia ceduto nell'anima. Quella a volte rimane a guardare e dopo sa cosa fare.

3. nulla si perde, tutto si trasforma. Per la sensualità in particolare, da giovani e innocenti ne abbiamo di un tipo, a furia di vedere e subire crescendo, ne maturiamo una di un altro tipo. Faccio l'esempio di una Gelmini: apparentemente sembra tutto tranne che sensuale con la durezza che manifesta pure adesso che è incinta, però come negarle il fascino della donna sicura di sè, combattiva e realizzata? Forse il suo è un dono di natura :lol: , ma io penso cmq che chi ha subito può diventare una piccola seducente strega! :wink: :lol:
Fu Verità!

fuggitiva72
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Messaggio da fuggitiva72 » 21 gennaio 2010, 22:39

grazie sincerità!
il tuo messaggio ha allentato la mia tensione!
spezzare uno spaghetto alla volta e, soprattutto, ridimensionare gli eventi!
ci sto provando e continuerò a provarci! certi giorni mi riesce un po', altri decisamente meno!
è vero di brutte esperienze ce nè x tutti e in tutte le salse! non bisogna lasciarsi abbattere da un evento, o da una persona....
speriamo che ritorni la voglia di sentirmi una streghetta....termine azzeccato tra l'altro! :D solo qualche anno fa, quando mi sentivo una donna, non bella ma sensuale in qualche modo e libera, mi piaceva definirmi x scherzo e con un pizzico di malizia, una strega! :wink:

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 25 gennaio 2010, 17:18

Cara Fuggitiva, se la sente di raccontare quello che le è successo?
Per capire i sogni occorrono le sue associazioni alle singole parti...interessante nel sogno è la scelta del tipo di uomo da cui si sente attratta; altrettanto l'innondazione, sembra che si senta a rischio che la sua vita emotiva innondi tutto, che strabocchi e faccia vittime... mi chiedo se il mostro pericoloso non sia una parte di sè che percepisce pericolosa, minacciosa... comunque sembrano emergere associazioni tra il desiderio sessuale e pericoli travolgenti...
se se la sente di raccontare l'accaduto, siamo qui.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

fuggitiva72
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Messaggio da fuggitiva72 » 4 febbraio 2010, 1:46

Buonasera,
Ho avuto il mio primo uomo piuttosto tardi: avevo 24 anni suonati. Credo di essere sempre stata piuttosto diffidente verso gli uomini, temevo in particolare che mi avrebbero dato un cattivo “imprinting” in occasione della mia prima volta. E pensavo che questo mi avrebbe lasciato l’amaro per tutto il sesso a venire! Oddio è anche vero che non essendo certo una bellezza, non è che avessi il fior fiore dei ragazzi tra i quali scegliere!
Comunque ad un certo punto è arrivato questo giovane uomo di 9 anni più grande di me. E io ho pensato che fosse valsa la pena di aver aspettato così tanto. E lo penso ancora. Mi ha fatto scoprire il sesso nei modi e tempi giusti. Con lui il sesso era dolce e pepato, naturale, pulito. Stuzzicoso. Insomma mi son innamorata di lui. (nel sogno lo associo all'uomo dolce).
Purtroppo l’intesa sessuale non è andata di pari passo con quella sentimentale, diciamo.
Avevo poco più di 30 anni quando infine l’ho tradito. Il mio amante era un ragazzo più giovane di me di 9 anni e decisamente molto bello. A quei tempi mi sentivo certo non bella ma, come ho già detto, sensuale. Dimostravo meno anni della mia reale età, ma ero abbastanza grande da essere consapevole e sicura del mio essere donna (così almeno credevo). Insomma mi sentivo una giovane strega desiderosa (e bisognosa) di nuove esperienze!

Col mio giovane amante il rapporto era molto concreto e diretto: puro divertimento. Coinvolgimento sentimentale: zero. Non mi sentivo sminuita da questo rapporto solo fisico, anzi, mi sentivo emancipata e x la prima volta mi sembrava di comprendere e condividere il punto di vista maschile che spesso separa sesso e amore.
Il mio giovane amante era tanto bello quanto rozzo e volgare. Io non avrei mai voluto un uomo così nella vita!
Ad un certo punto nei nostri incontri è comparsa la cocaina. Portata da lui ma l’avevo già provata ed apprezzata in precedenza.
Non che scorresse e fiumi la polvere eh, anzi. Era solo una piccola trasgressione in più x condire ulteriormente le nostre serate. X me era tutto circoscritto a quello (lui invece era un cocainomane pericolosamente “in ascesa”. Altro motivo x il quale non l’avrei mai voluto nella mia vita).
Col mio ragazzo andava sempre peggio ed è arrivata la rottura totale, mentre con il mio amante la cosa si faceva sempre più infuocata; ci confessavamo le fantasie in modo sempre più esplicito ed esse sembravano quasi materializzarsi di incontro in incontro.
Una sera è arrivata la proposta concreta: un incontro a tre con un altro uomo. Uno sconosciuto x me.
Curiosità e paura. Curiosità di realizzare una fantasia che credo serpeggiasse da sempre nella mia testa. Era solo in attesa di un temerario che la facesse uscire alo scoperto! Paura delle conseguenze emotive di una esperienza così fuori dagli schemi x la mia concezione ed educazione. Ma infine ho accettato.
Lo sconosciuto, di nome Marco, 20 anni più di me, mi colpisce profondamente ed inaspettatamente. Di primo acchito mi sembra un pazzo vero, ma poi parlando rivela una ricchezza interiore e di esperienze che mi rapisce.

Ecco forse l’errore è stato questo. Aver permesso ad un personaggio di quello che era un mio mondo segreto e trasgressivo, di entrare nel mio mondo reale.

Quella sera non successe granchè, nonostante l’abbondanza di cocaina, ma quello che doveva essere un episodio unico divenne invece uno strano rapporto a tre. Sarà durato un paio di mesi…. mesi nei quali mi sono sentita molto coccolata e desiderata…poi vabbè era ovvio che dovesse finire…io stessa volevo che finisse. Girava troppa polvere e io stavo perdendo il controllo della situazione: stavo diventando dipendente e i cali mi provocavano angoscia. In più Marco si era perdutamente innamorato di me (così diceva almeno) e questa cosa mi provcava forti sensi di colpa xchè pur essendo profondamente presa da lui e dal suo innegabile fascino, ero anche molto cauta. Lui soffriva di depressione ed era cocainomane almeno quanto il mio giovane amante! Tutto questo mi spaventava a morte.
Non ultimo il dolore x la fine del rapporto col mio ex: una ferita che era ancora troppo aperta x intraprendere un rapporto serio.

Il mio amante è svanito nella nebbia. l’unico rimpianto che ho è di essermi lasciata convincere da Marco che in fondo fosse una brava persona. Mai fu convinzione più sbagliata. Ma vabbè questo non è importante…
Siamo quindi rimasti io e Marco. In un incubo:la sua depressione, la cocaina che non voleva smettere ma anzi mi istigava a consumare; il suo amore estremo che forse sarebbe meglio chiamare ossessione e la fretta di avere da me quello stesso folle, esagerato amore che lui provava. E poi naturlamente gli psicofarmaci e la sua insana gelosia. Manca qualcosa?
Sì: il mio ex che, venuto a sapere dell’esistenza di Marco, mi strazia il cuore urlandomi tutto il suo amore e dolore.
Ho cercato di tenere duro, di pensare ed analizzare. Il mio ex era ferito nell’orgoglio, mi son detta, altrimenti tutto questo amore me lo avrebbe dimostrato prima, quando lo supplicavo di collaborare, quando gli dicevo che mi sentivo trascurata. Così, nonostante i mille dubbi ho scelto Marco. Ho cercato di impegnarmi e di aiutarlo come potevo, come riuscivo, compatibilmente col mio carattere (evidentemente non molto forte e persuasivo!) e con le mie sconvolture e ho fallito. Per mesi ho ricevuto insulti molto pesanti e minacce; e infine violenza. Anche sessuale. E ok che era stato il mio uomo, ma il disprezzo può essere tale che non è affatto una consolazione o una attenuante il fatto che chi ti sta facendo tanto male sia stato il tuo uomo.
(Nel sogno che ho raccontato mi viene da associare Marco al personaggio-cartone animato rozzo e primitivo.)

Che dire? Non mi sento più quella di prima.
Il mio rapporto col sesso è progressivamente peggiorato. Fino alla totale negazione. Non ho più desiderio, almeno non da sveglia. Sembra che il sesso e la seduzione siano cose finte. Cose che non mi appartengono più; e il sesso non è più divertente.
Nei miei sogni ci sono spessissimo degli assassini armati di coltello.
E ho momenti di profonda ed incontenibile disperazione.
Sono caduta pure io in depressione, vero? ne percepisco i sintomi.

Mi sono data alcune spiegazioni di questo mio atteggiamento, ma, ribadisco: come faccio a guarire?? Ok, non sono più giovanissima, ma mi sembra un po’ presto x smettere x sempre col sesso e con l’amore!
Vorrei tanto ritrovare quella vellutata sensazione che si ha nell’essere desiderata da un uomo e nel desiderarlo. Non so se potrà ancora accadermi.

scusate la prolissità

mirko2
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Messaggio da mirko2 » 8 febbraio 2010, 20:23

fuggitiva72 ha scritto:Ho cercato di impegnarmi e di aiutarlo come potevo, come riuscivo, compatibilmente col mio carattere (evidentemente non molto forte e persuasivo!) e con le mie sconvolture e ho fallito. Per mesi ho ricevuto insulti molto pesanti e minacce; e infine violenza. Anche sessuale. E ok che era stato il mio uomo, ma il disprezzo può essere tale che non è affatto una consolazione o una attenuante il fatto che chi ti sta facendo tanto male sia stato il tuo uomo.
Perché non ci racconti di più sulla violenza sessuale?

Dott.ssa M.Letizia Rotolo
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Messaggio da Dott.ssa M.Letizia Rotolo » 14 febbraio 2010, 10:43

Condivido. il tema della violenza sessuale mi sembra dominante..ma anche il senso di colpa.
Grazie
Dott.ssa Rotolo

fuggitiva72
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Messaggio da fuggitiva72 » 18 febbraio 2010, 0:28

Mah…non so bene cosa dire…
All’inizio era “solo” violenza psicologica. Mi offendeva dandomi della poco di buono, come se io sola dovessi uscire sporca da quegli incontri. Si sa, agli uomini è concesso tutto. Alle donne no.
Gli episodi di violenza fisica non sono stati tanti numericamente parlando……
Diciamo che ad un certo punto volevo troncare il nostro rapporto xchè era un tormento e basta e poi vedevo in lui segni di squilibrio che mi spaventavano. Ma proprio x questo non volevo un distacco brusco, sia x paura di una reazione violenta, sia xchè i suoi pianti disperati e le sue suppliche di non lasciarlo non potevano scivolarmi addosso.
Una volta proprio i suoi pianti e le sue suppliche mi hanno convinta ad andare in un albergo…mi sento molto stupida a raccontare queste cose…ora vedo la mia ingenuità con tale chiarezza…
Quella sera avevo paura di lui e non volevo andare a casa sua, e nemmeno rimanere in macchina in un luogo isolato mi sembrava una grande idea, xciò ho preferito l’albergo…..diceva che voleva solo un po’ di calore umano…..mi aveva promesso che non avrebbe tentato di fare sesso….lo consideravo un uomo di grande valore morale, nonostante tutto giocasse a suo sfavore…gli davo l’attenuante della depressione e della droga… Non ha rispettato i patti…era sgradevole nei modi e mi è venuto da urlare e da piangere…un ragazzo che ha sentito è entrato in camera e mi ha salvata….lui si è molto arrabbiato, è come impazzito e mi ha picchiata….davanti a tutti…è stata una scena orribile…

La cosa che mi fa soffrire è che nonostante sia passato del tempo, le acque si siano calmate, la droga sia sparita, lui pensa ancora che il torto, quella sera fosse mio. Xchè sono andata in albergo con lui x cui era ovvio che avremmo dovuto fare. E quindi è giustificata la violenza. Sono giustificate le botte.
Non so dire xchè questo episodio non mi sia stato di sufficiente ammonimento x non vederlo mai più nonostante me lo fossi ripromessa. Non so dire cosa mi portasse alla fine a rispondere sempre al telefono…e una volta risposto…non so…mi convinceva…

Il clou è stato un giorno d’estate….mi ha convinta ad andare a casa sua con una scusa….mi ha preso chiavi della macchina e telefono e ha cominciato a picchiarmi un po’ x gelosia un po’ x boh…non so..non ricordo…aveva sempre un motivo x arrabbiarsi con me. Mi ha picchiata e mi ha violentata….mi ha trattata come la cosa più schifosa sulla faccia della terra. Quando ci penso mi viene ancora da piangere…

Dopo quest’ultimo episodio ha accettato di farsi ricoverare x un periodo in ospedale psichiatrico.
Eppure non è un pazzo. Cioè forse al tempo era squilibrato a causa del mix di sostanze che prendeva…ma non è un pazzo. È una persona intelligente…forse ha solo poco rispetto delle donne. Sembra che x lui le donne non abbiano cuore né sensibilità.

Questi sono stati gli episodi più eclatanti. Ce ne sono stati altri, precedenti o anche successivi magari un po’ meno clamorosi ma comunque sempre volti a farmi sentire una schifezza. Con successo.
Continuo a pensare quel che penso da sempre e cioè che nel sesso tutto è lecito purchè si sia adulti e consenzienti. Razionalmente non mi sento una deviata x aver voluto soddisfare una curiosità. Emotivamente non so. E credo che la violenza non sia mai giustificata.
Ci sono tante cose che mi creano ansia, senso di colpa e schifo: la mia ingenuità, il fatto di aver continuato a vedere Marco nonostante tutto, il dubbio che in fondo Marco abbia ragione a pensare male di me; la sensazione che niente sarà più come prima e il sesso sia irrimediabilmente rovinato.
grazie

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 22 febbraio 2010, 19:57

Cara fuggitiva, quanti anni ha ora?
Sono d'accordo con lei la violenza non è mai giustificata. Credo non le sia utile osservarsi e giudicarsi dal punto di vista morale, non penso proprio che quest'uomo abbia ragione a pensare male di lei...perchè però lei lo pensa?
Credo invece le frutterebbe molto di più farsi affiancare per capire più a fondo se stessa, per capire come mai si è legata a uomini così, come mai non è scappata a gambe levate...
Queste situazioni tendono a farci svalutare noi stesse sempre di più, a farci sentire che non valiamo nulla e che non possiamo meritare altro...non è così. E' un inganno della nostra mente che tende a cadere nell'ottica dell'altro, del nostro "carnefice"... Si entra in una spirale di negatività che può condurre a sentimenti depressivi e svalutazione.
E' importante che lei si rivolga ad uno psicoterapeuta col quale cercare di capire come mai sta così e come fare uscire da questo stato di cose.

Ci faccia sapere.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

fuggitiva72
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Messaggio da fuggitiva72 » 25 febbraio 2010, 1:45

grazie della risposta
oggi ho 37 anni.
sinceramente? credo che farei molta fatica al momento a parlare a 4 occhi di queste cose....
a volte penso che dovrei prima di tutto perdonarmi di certi errori, x quanto madornali,e, come suggeriva Sincerità, ridimensionare certi episodi. chissà se ci riuscirò??
perchè penso male di me? mah...non sempre penso male di me in verità. come dicevo, rimango convinta della mia scelta di trasgressione, x quanto immorale. magari sbaglio, ma non credo che provare certe cose sia così esecrabile. la cosa importante è viverle con serenità, che si tratti di un episodio isolato o ripetitivo. io credo che se avessi avuto la possibilità di metabolizzare questa esperienza in tranquillità, forse tutto si sarebbe sistemato senza traumi.
se a volte penso male di me stessa è perchè sono convinta che Marco pensi male di me, e alla fine il suo giudizio mi interessa, nonostante tutto.
ho anche pensato che se continuo a rimanere in contatto con lui è perchè cerco ancora una sorta di "perdono morale" da parte sua.

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