Ossessioni erotiche di un 31enne vergine

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

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Robbie
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Ossessioni erotiche di un 31enne vergine

Messaggio da Robbie » 11 aprile 2010, 18:18

Nonostante da molti anni conviva serenamente (o perlomeno è ciò che credevo) con quello che col tempo, a causa di circostanze di varia natura, è diventata una qualità sostanziale della mia personalità, ovvero la totale assenza di una dimensione propriamente sessuale intesa come ricerca del piacere di coppia o di una piena realizzazione della propria virilità in un rapporto eterosessuale che mi ha portato a raggiungere i 31 anni senza aver mai avuto una ragazza, da circa un mese a questa parte sono tornato preda di intense crisi di fame erotica che in passato riuscivo a placare dirottando il pensiero su attività estranee al sesso o, nelle fasi più critiche, ripiegando sulla masturbazione che tuttavia non ha mai rappresentato per me un modo per ovviare alla lacuna di una controparte femminile, ma solo un effimero quanto deprimente escamotage per tenere a bada i miei istinti.

Purtroppo in questo periodo le suddette crisi ossessive stanno raggiungendo dei picchi così alti che non faccio altro che pensare per giornate intere al sesso, fantasticando di accoppiamenti, di corpi femminili dalle proporzioni inverosimili, di attributi sessuali dalle dimensioni disumane, spesso trascorrendo ore e ore a scrivere di queste allucinazioni per trattenermi dal masturbarmi in modo compulsivo.
Quando però mi rendo conto che in questo modo sto solo peggiorando la situazione, torno al solito metodo dell'autoerotismo che si rivela essere sempre un' "anestetico" di breve durata e talvolta persino una sorta di rinforzo delle fantasticherie e dell'angoscia che si accompagna a quel senso di fame inestinguibile che si localizza tra lo stomaco e i genitali (la contrazione dei muscoli addominali persiste infatti tutto il giorno, procurandomi degli indolenzimenti e dei crampi della parete pelvica).
Di recente a queste lunghe fasi si associano anche delle desquamazioni della pelle e un irressitibile prurito esteso su tutta la zona dell'inguine e intorno al pene stesso che mi obbliga a grattarmi spasmodicamente per trovare un sollievo momentaneo.

Così, mentre da una parte non sento alcun desiderio di intrapendere finalmente una relazione perchè in qualche modo tendo a concepirla solo come una sorte di emulazione di un costume sociale svuotato di connotazione emotiva nonchè elemento di spersonalizzazione, dall'altra continuo ad essere vittima di una marea crescente di ossessioni ed impulsi erotici che stanno minando le fondamenta stesse della mia sanità mentale!
In particolare sono molto preoccupato dalle continue erezioni e dal prurito inguinale che a volte mi costringe ad alzarmi nel cuore della notte per masturbarmi o per grattarmi spasmodicamente.

Ringrazio in anticipo per la vostra preziosa consulenza!
Ultima modifica di Robbie il 12 aprile 2010, 15:07, modificato 1 volta in totale.

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 11 aprile 2010, 22:28

ciao,
capisco come ti senti perchè purtroppo ho una carica sessuale troppo intensa che mi porterebbe a far sesso troppo spesso.. così a volte tento di non pensarci mentre a volte...esiste la masturbazione.
Ti posso chiedere se sai se il forte prurito deriva da un'infiammazione causata da troppe masturbazioni? se così fosse devi cercare di disinfiammarlo... altrimenti se continua è meglio che vai da un medico. cmq sia, del sapone neutro e dell'acqua fresca più volte al giorno fanno sicuramente bene.
Per il resto non saprei che dirti, in quanto mi trovo in parte anche io con lo stesso problema. Mi permetto di consigliarti a non fantasticare più a occhi aperti perchè questa pratica causa certamente una eccitazione maggiore e alla lunga diventa quasi perversione e ci stai male..
a presto
ciau

Robbie
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Messaggio da Robbie » 12 aprile 2010, 15:02

Il prurito e l'infiammazione cutanea del pube non sembrano essere una conseguenza della masturbazione che continuo a praticare più o meno con gli stessi ritmi del passato, ossia una o due volte a settimana. Le zone più interessate sono l'inguine e i fianchi e talvolta anche la parte inferiore della schiena, quindi tenderei ad escludere una relazione diretta di causa-effetto tra l'atto pratico della masturbazione e l'insorgere della desquamazione e del prurito.
In passato ho sofferto di occasionali e lievi psoriasi alle mani e al volto e a volte anche al petto che sospetto siano riconducibili a momenti di forte stress psichico, ma mai con la stessa intensità e durata con le quali si manifesta questa nuova irritazione intorno all'addome.

Questo tuttavia potrebbe essere solo il sintomo più evidente dello stato di subbuglio erotico che mi attanaglia notte e giorno. L'aspetto più insopportabile è la percezione di questa contrazione spasmodica allo stomaco, il senso di fame sessuale persistente che non sempre si esplica sotto forma di erezioni e la difficoltà a rivolgere il pensiero a qualcosa di diverso dalle fantasticherie erotiche.

adolescente85
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Messaggio da adolescente85 » 12 aprile 2010, 15:36

ti consiglio la lettura di questa pagina: http://www.salus.it/derm/psoriasi.html
e comunque qualche giornata di sole e andare dal medico.
Per quanto riguarda il resto invece confido che prima o poi passerà o cmq ci saranno periodi di calo sessuale anche se, con l'arrivo dell'estate, dicono che l'eccitazione aumenti... su questo versante, se trovi qualche rimedio fammelo sapere :)

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Randa92
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Messaggio da Randa92 » 13 aprile 2010, 19:23

In un certo periodo ho fatto la stessa cosa. (E sono una ragazza!)
A volte, prima di andare a letto, fantasicavo su bei ragazzi corrispondenti al mio tipo ideale, immaginavo di essere a letto con loro e beh, facevo dell'autoerotismo. :oops:
Era un periodo un po' critico, adesso a pensare a queste cose non mi viene neanche da...eccitarmi. :roll:
Neanche io comunque ho mai giocato al gioco della seduzione con l'altro sesso. Non mi interessa, almeno non ancora (ho 17 anni).
Passerà, su :) Cerca di pensare ad altro o trovare una nuova attività che ti occupi :)
Il tempo di un minuto per capire chi sei,
il tempo di un minuto per dimenticare... (cit.Finley)

Robbie
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Messaggio da Robbie » 15 aprile 2010, 14:35

Per quanto riguarda psoriasi e dermatiti conoscevo già in linea di massima quali potessero esserne le cause e le eventuali terapie (purtroppo in questo periodo non ho modo nè tempo per espormi al sole, per non parlare delle complicazioni derivanti dal denudare all'aperto il pube e i genitali).

E la masturbazione in sè non costituisce la parte preponderante del mio malessere, quanto piuttosto, come ho già scritto nei precedenti post, il perdurare dei pensieri rivolti al sesso e il corrispondente senso di angoscia che si ripercuote somaticamente sul corpo attraverso contrazioni dolorose dell'addome, crampi, continue minzioni d'urgenza (in questo periodo sono costretto ad urinare ogni dieci o venti minuti).

In questi ultimi giorni l'angoscia sembrava essersi attenuata ma oggi ho incrociato un luogo pubblico una giovane amica vestita con degli abiti aderenti che ne evidenziavano le forme generose, al che ho avuto una repentina erezione e la contrazione allo stomaco è diventata ancora più intensa.
E' come se questa fame perenne si stia aggravando ogni volta che mi imbatto nelle donne che non posso fare a meno di osservare con un desiderio che arriva ad annebbiarmi la mente e a rendermi impossibile concentrarmi su altre attività per tutto il resto della giornata!

Davide49
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Re: Ossessioni erotiche di un 31enne vergine

Messaggio da Davide49 » 15 aprile 2010, 19:53

Robbie ha scritto: mentre da una parte non sento alcun desiderio di intrapendere finalmente una relazione perchè in qualche modo tendo a concepirla solo come una sorte di emulazione di un costume sociale svuotato di connotazione emotiva nonchè elemento di spersonalizzazione
non potrebbe essere un blocco emotivo, una rimozione, una paura, e una conseguente razionalizzazione del blocco? sei sicuro che non sia proprio questa la causa del resto? non hai mai pensato di rivolgerti a uno psicoterapeuta?
ciao

Robbie
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Messaggio da Robbie » 16 aprile 2010, 14:20

Per certi versi quella della rimozione o del blocco emotivo potrebbe essere una teoria sensata, dato che l'assoluta lacuna di una dimensione sessuale di coppia si è vieppiù consolidata circa sei anni fa a seguito di una dichiarazione non corrisposta avvenuta in circostanze alquanto peculiari (già riportata in un altro thread aperto su questo forum alcuni anni fa) che innescò una escalation di sintomi e di turbe emotive che da allora hanno reso la prospettiva di una relazione una sorta di minaccia alla mia integrità psichica.
Fin qui dunque quella che potrebbe definirsi la fase di razionalizzazione del "blocco", anche se il termine nella mia situazione specifica mi sembra alquanto impropria.

Non vivo infatti l'assenza di una vita sessuale come una scelta o una conseguenza inevitabile derivante dal terrore di ripiombare nel caos interiore che contraddistinse quell'esperienza che non andò mai oltre gli argini di un'infatuazione platonica, dal momento che, come spiegato in precedenza, per lunghi periodi l'autoerotismo ha contenuto quelle residue esigenze puramente biologiche che riaffioravano nello stato di quiete affettiva percepito come condizione ideale per la preservazione della mia sanità mentale.
Direi piuttosto che da parte mia vi sia una spontanea inclinazione a ritenere più autentico e più psichicamente salubre la conservazione di uno stato di autosufficienza erotica.

Non sono comunque in grado di escludere che il "rimosso" (per dirla in termini freudiani) possa aver trovato il modo di riemergere attraverso questi attacchi di angoscia ossessiva e dei sintomi psicosomatici già menzionati, aggravati probabilmente da un'attività ormonale fuori dalla norma.

In altre parole, non saprei ancora stabilire con esattezza se tale situazione abbia raggiunto un grado di gravità tale da richiedere l'intervento di uno psicoterapeuta o (a seconda dell'inquadramento diagnostico) di un endocrinologo!

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 16 aprile 2010, 22:46

Robbie ha scritto: non saprei ancora stabilire con esattezza se tale situazione abbia raggiunto un grado di gravità tale da richiedere l'intervento di uno psicoterapeuta o (a seconda dell'inquadramento diagnostico) di un endocrinologo!
non lo sai stabilire, dici.
pensi di dover/poter essere tu a stabilirlo?

parlo per me. se avessi una cardiopatia, non penso che dovrei essere io a stabilire se e quanto è grave, né dovrei/potrei decidere io se sono da operare.
ciao

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 16 aprile 2010, 22:53

Robbie ha scritto: Direi piuttosto che da parte mia vi sia una spontanea inclinazione a ritenere più autentico e più psichicamente salubre la conservazione di uno stato di autosufficienza erotica.
ps- per razionalizzazione intendo appunto la costruzione di una struttura mentale come questa che hai descritto, che può proteggere dalla paura della relazione, e che alla fine rischia di "proteggere fin troppo" e può provocare una diversa condizione di malessere. chiaro che le mie sono solo ipotesi, anzi solo pensieri in libertà. solo una seria analisi fatta da uno specialista in gamba ecc. ecc.

Robbie
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Messaggio da Robbie » 17 aprile 2010, 8:47

Davide49 ha scritto:
Robbie ha scritto: non saprei ancora stabilire con esattezza se tale situazione abbia raggiunto un grado di gravità tale da richiedere l'intervento di uno psicoterapeuta o (a seconda dell'inquadramento diagnostico) di un endocrinologo!
non lo sai stabilire, dici.
pensi di dover/poter essere tu a stabilirlo?

parlo per me. se avessi una cardiopatia, non penso che dovrei essere io a stabilire se e quanto è grave, né dovrei/potrei decidere io se sono da operare.
ciao
Ma, seguendo il tuo esempio, sulla base di quale riscontri diagnostici potresti affermare che la tua è una cardiopatia e duqnue stimarne la gravità?
Non bisognerebbe prima individuare ed isolare quei sintomi direttamente riconducibili ad una cardiopatia o a una sindrome respiratoria per escludere l'una o l'altra?

Dovrei rivolgermi direttamente ad uno psicoterapeuta mentre probabilmente potrebbe trattarsi di una disfunzione endocrina o di infezioni batteriche cutanee?

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 17 aprile 2010, 15:27

Robbie ha scritto: Ma, seguendo il tuo esempio, sulla base di quale riscontri diagnostici potresti affermare che la tua è una cardiopatia e duqnue stimarne la gravità?
Non bisognerebbe prima individuare ed isolare quei sintomi direttamente riconducibili ad una cardiopatia o a una sindrome respiratoria per escludere l'una o l'altra?
Dovrei rivolgermi direttamente ad uno psicoterapeuta mentre probabilmente potrebbe trattarsi di una disfunzione endocrina o di infezioni batteriche cutanee?
caro Robbie più invecchio (55) meno ci credo alle autodiagnosi fai da te. ho imparato che davanti a conclamati malesseri, è meglio diffidare di se stessi e delle proprie strutture mentali, specie le più consolidate, rassicuranti ma spesso solo mummificate. .
è giusto quello che dici, ma allora perché non agisci e non vai per esclusione e cominci con dei controlli del fisico suggeriti da un buon specialista? per poi eventualmente approdare a un serio approfondimento psicoterapeutico, pronto a guardare le cose in faccia anche in modo nuovo, a rinunciare a schemi mentali rassicvuranti e consolidati da anni, ma non più "funzionanti".
l'importante è agire, agire è già terapeutico in sè, altrimenti mi ritroverei dopo tre o cinque anni al punto di partenza, con una maggiore cronicizzazione del malessere, e accettare di farmi aiutare (che secondo me è il segnale di una volontà vera di affrontare il problema).
se io (e parlo ancora per me) restassi ferno, magari nella convinzione narcisistica - in realtà una possibile, forse probabile fuga dalla verità più profonda di sè - di una eccezionale capacità di introspezione e autoanalisi, di aver capito tutto di me da solo e di poter farcela senza bisogno di nessuno, beh credo che io, prigioniero della gabbia di me stesso e di quelle che chiamo "le mie idee" (e vai a capire fino a che punto "mie" davvero), produrrei solo, scusami l'espressione grandi, continue, narcisistiche e improduttive "s... mentali".
ciao

Robbie
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Messaggio da Robbie » 17 aprile 2010, 22:30

Davide49 ha scritto:
Robbie ha scritto: credo che io, prigioniero della gabbia di me stesso e di quelle che chiamo "le mie idee" (e vai a capire fino a che punto "mie" davvero), produrrei solo, scusami l'espressione grandi, continue, narcisistiche e improduttive "s... mentali".
ciao
Quanto ad onanismo cerebrale credo che su questo forum siamo in grande compagnia (e non lo dico in accezione negativa dato che, per parafrasare Woody Allen, significa discutere con qualcuno che si stima veramente).

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 18 aprile 2010, 0:03

io credo che il pensare, l'autoanalizzarsi, il guardarsi dentro siano necessari ma spesso non bastino e soprattutto debbano alla fine tradursi in un gesto, una volontà nuova, e in un'uscita da se stessi, anche per farsi aiutare, altrimenti mi pare inconcludente. questo è perlomeno quanto io ho verificato su me stesso. anche se possono passare anni prima di arrivarci. personalmente rimpiango di non aver seguito il consiglio di chi, tanto tempo prima, mi diceva: fatti aiutare, esci da te stesso, dai tuo rimuginare con te stesso. credevo che la mia sensibilità cultura, soprattutto autoascolto e capacità di autoanalisi fossero sufficienti. non lo erano per niente. c'erano, necessari ma non sufficienti. poi ciascuno fa quel che vuole o quel che può, chiaro, ma questa è la mia esperienza, quanto posso offrire.
ripeto: io ora non mi limiterei più a rimuginare da solo come ho fatto in passato ma chiederei senz'altro aiuto. prima un medico per escludere cause organiche di un malessere, poi avvierei lavoro in comune paziente/psicoterapeuta.
ciao

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 19 aprile 2010, 11:09

Robbie ha scritto: Direi piuttosto che da parte mia vi sia una spontanea inclinazione a ritenere più autentico e più psichicamente salubre la conservazione di uno stato di autosufficienza erotica.
ritieni che davvero sia possibile essere appagati dal solo autoerotismo?
non è una domanda con una mia risposta preconfezionata alle spalle, te lo chiedo davvero. senti possibile sentirsi sereni e appagati di questo?
ed è solo un "ritenere" razionale o è anche un "sentire" in profondità?
tu dici "inclinazione a ritenere", cioè un richiamo al "pensare".
io chiedo: è possibile davvero "sentire" di pancia e di pelle che l'autoerotismo basta?

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