Problema con l'identità di genere? Un parere, per favore...

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

Moderatori: Dr.ssa Cristina Spadoni, Dr.ssa M. Letizia Rotolo

mirko2
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Messaggio da mirko2 » 3 gennaio 2011, 0:38

camelia ha scritto:Mirko hai considerato che se Imago ha scritto su questo forum forse non voleva discutere di maschilismo o femminismo, ma voleva un consiglio/parere su un problema serio che la affligge? Se leggi il suo primo post potrai constatarlo anche tu, i post successivi sono di risposta ai tuoi.

Forse la questione è molto più profonda.
Io ho avuto l'impressione opposta, ossia che abbia usato la scusa del problema personale per buttarla sul "politico", sull'identità di genere.

Voglio dire è frigida ed ha problemi a mostrare le proprie debolezze, che cavolo c'entra l'identità di genere ed altre cavolate politicamente corrette?

Secondo me oggi ci sono due modelli di donna, l'eterna vittima, abortita alla nascita con aborti selettivi, stuprata dal padre e dai parenti maschi mentre cresce, poi dai preti, poi ustionata al volto perché non tromba l'uomo giusto, verginella, ogni tanto pestata, in minigonna o con il burqa ed altre cavolate varie, così come viene descritta la donna oggi, noncuranti del fatto che in realtà le principali vittime di violenza sono di sesso maschile.

Poi c'è una seconda descrizione, di donne ultra forti che vanno in battaglia e che sconfiggono un esercito.

Secondo me ad Imago, come a molte donne moderne, è esploso il cervello, nel senso è vittima e super-forte insieme, non sa bene se deve lamentarsi o se deve menare qualcuno, nel dubbio dice cacchiate politicamente corrette usando termini come "identità di genere".

Imago
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Messaggio da Imago » 4 gennaio 2011, 1:06

La prima risposta che mi sorge spontanea (no, bugia, la prima è un'altra, ma dato che sono "politically correct", come mi definisci tu, mi autocensurerò) è un gigantesco: EH?
Che dire, Mirko, fin dal principio i tuoi post mi han lasciata perplessa. Per dirla papale papale, non capisco se ci sei o ci fai, ma nel dubbio stento a prenderti sul serio e mi faccio qualche risata. La cosa ironica è che stai combattendo la tua guerra misogina, già di per sé più che discutibile, contro il soggetto sbagliato, poiché io non mi reputo né donna, né tantomeno femminista XD
Però, sicché stai utilizzando il mio topic per dar sfogo alle tue turbe, mi arrogo il diritto di dirti anch'io la mia sul tuo conto. Sai cos'è? Che a me sembri proprio un ometto represso. Spari a zero contro le donne, negando l'evidenza e asserendo l'assurdo, ergi a baluardo della verità improbabili stereotipi e parli solo per estremismi, senza renderti conto che la verità sta nel mezzo. Vogliamo negare che le donne siano più soggette ad abusi rispetto agli uomini? Purtroppo non si può, e bada che dico "purtroppo" non perché speri in un ribaltamento di queste statistiche, ma perché vorrei che tali violenze non si verificassero verso nessuno dei due sessi. La mia non è una constatazione da avvocato del sesso debole, perché, ripeto, non è il sesso in cui mi identifico, non è ciò che vorrei essere e non è ciò che sono, ma pur sentendomi un maschio mi è impossibile, partendo da una posizione obiettiva, negare certi fatti. Non amo le donne, talune nemmeno le sopporto, ma si dia il caso che la discriminazione nei loro confronti ci sia stata e in parte ci sia ancora, e un maschio intelligente quale io mi ritengo lo sa.
Da dove deriva il tuo odio viscerale per le donne? Se sei etero, mi dispiace per te e mi dispiace per la tua eventuale compagna.

Tornando al mio, di problema, che si dia il caso è anche l'argomento di questo topic... avete presente la definizione di transgenderismo? Riporto da Wikipedia: Il transgenderismo sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschio/femmina", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschio" e "femmina".
Ecco, io sento di aderire fortemente a questa linea di pensiero e se dovessi collocare me stessa in un punto tra i due estremi, direi che mi trovo nella metà maschile, non al centro ma neppure eccessivamente distante da esso. Ciò che di femminile c'è in me è probabilmente dovuto all'educazione che ho ricevuto, naturalmente volta a fare di me una donna, ma qualunque sia il motivo della sua esistenza è un dato di fatto che ce l'abbia, pur se in minima parte. E' per questo che mi sento una specie di ibrido: un po' (molto) uomo e un pochetto femmina nella testa, un po' donna e un po' uomo nel corpo (perché ormai mi vesto da maschio, non ho tette e facendo palestra sto cercando in tutti i modi di smaltire i fianchi il più possibile). Chi sono? Cosa sono? Le poche certezze che ho derivano dall'ambito sessuale e sono che:
1) il fatto di avere una vagina mi fa passare tutta la voglia
2) l'unico modo che ho per trovare eccitante qualcosa è pensare di avere il pene.
E' davvero frustrante pensare che l'unica cosa in grado di farti avere una vita normale e soddisfacente non l'avrai mai, perché nessuna operazione chirurgica sarà in grado di dartela.
Per rispondere, infine, alla domanda sulle mie preferenze sessuali, anche questo è difficile. Non ho vergogna ad ammettere che da piccola mi sentissi attratta sia dai maschi che dalle femmine, forse persino più dalle femmine. Crescendo invece mi sono orientata molto più verso i maschi e l'attrazione per il mio stesso sesso si è assopita fino a convertirsi persino in "odio" quando ho cominciato a detestare il mio corpo e, per par condicio, anche quello delle mie consimili. Adesso invece penso che se fossi maschio potrei stare certamente anche con le donne, ma essendo donna io stessa non riesco a trovarle attraenti, perché ciò che mi piace in loro è anche ciò che detesto in me. E' un concetto un po' contorto e forse riesce ad essere chiaro solo nella mia mente, ma se vorrete chiedere risponderò.

Imago
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Messaggio da Imago » 5 gennaio 2011, 20:13

A sedici anni andai da uno psicologo, ma fu una scelta che faticai tantissimo a prendere dal momento che sono sempre stata una persona molto orgogliosa (e stupida, lo riconosco). Alla fine feci una sola seduta, perché dopo cinque minuti di conversazione il mio ego aveva già decretato "so cavarmela da sola, tante grazie!".
Adesso credo di essere un po' più matura e più aperta alla prospettiva di farmi aiutare, ecco perché già da qualche tempo sto valutando l'idea di tornare da uno psicologo. La confusione che ho in testa - non solo riguardo questo argomento, purtroppo - ormai è tanta da non riuscire a contenerla. Un tempo credevo di poter trovare da sola il bandolo della matassa, ma invece di sbrogliare i nodi che avevo ne ho accumulati di nuovi.
Il problema, però, detto schiettamente, è che non ho soldi per pagare le sedute :roll:

mirko2
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Messaggio da mirko2 » 9 gennaio 2011, 19:30

Imago ha scritto:La prima risposta che mi sorge spontanea (no, bugia, la prima è un'altra, ma dato che sono "politically correct", come mi definisci tu, mi autocensurerò) è un gigantesco: EH?
Che dire, Mirko, fin dal principio i tuoi post mi han lasciata perplessa. Per dirla papale papale, non capisco se ci sei o ci fai, ma nel dubbio stento a prenderti sul serio e mi faccio qualche risata. La cosa ironica è che stai combattendo la tua guerra misogina, già di per sé più che discutibile, contro il soggetto sbagliato, poiché io non mi reputo né donna, né tantomeno femminista XD
Però, sicché stai utilizzando il mio topic per dar sfogo alle tue turbe, mi arrogo il diritto di dirti anch'io la mia sul tuo conto. Sai cos'è? Che a me sembri proprio un ometto represso. Spari a zero contro le donne, negando l'evidenza e asserendo l'assurdo, ergi a baluardo della verità improbabili stereotipi e parli solo per estremismi, senza renderti conto che la verità sta nel mezzo. Vogliamo negare che le donne siano più soggette ad abusi rispetto agli uomini? Purtroppo non si può, e bada che dico "purtroppo" non perché speri in un ribaltamento di queste statistiche, ma perché vorrei che tali violenze non si verificassero verso nessuno dei due sessi. La mia non è una constatazione da avvocato del sesso debole, perché, ripeto, non è il sesso in cui mi identifico, non è ciò che vorrei essere e non è ciò che sono, ma pur sentendomi un maschio mi è impossibile, partendo da una posizione obiettiva, negare certi fatti. Non amo le donne, talune nemmeno le sopporto, ma si dia il caso che la discriminazione nei loro confronti ci sia stata e in parte ci sia ancora, e un maschio intelligente quale io mi ritengo lo sa.
Da dove deriva il tuo odio viscerale per le donne? Se sei etero, mi dispiace per te e mi dispiace per la tua eventuale compagna.

Tornando al mio, di problema, che si dia il caso è anche l'argomento di questo topic... avete presente la definizione di transgenderismo? Riporto da Wikipedia: Il transgenderismo sostiene che l'identità di genere di una persona non è una realtà duale "maschio/femmina", ma un continuum di identità ai cui estremi vi sono i concetti di "maschio" e "femmina".
Ecco, io sento di aderire fortemente a questa linea di pensiero e se dovessi collocare me stessa in un punto tra i due estremi, direi che mi trovo nella metà maschile, non al centro ma neppure eccessivamente distante da esso. Ciò che di femminile c'è in me è probabilmente dovuto all'educazione che ho ricevuto, naturalmente volta a fare di me una donna, ma qualunque sia il motivo della sua esistenza è un dato di fatto che ce l'abbia, pur se in minima parte. E' per questo che mi sento una specie di ibrido: un po' (molto) uomo e un pochetto femmina nella testa, un po' donna e un po' uomo nel corpo (perché ormai mi vesto da maschio, non ho tette e facendo palestra sto cercando in tutti i modi di smaltire i fianchi il più possibile). Chi sono? Cosa sono? Le poche certezze che ho derivano dall'ambito sessuale e sono che:
1) il fatto di avere una vagina mi fa passare tutta la voglia
2) l'unico modo che ho per trovare eccitante qualcosa è pensare di avere il pene.
E' davvero frustrante pensare che l'unica cosa in grado di farti avere una vita normale e soddisfacente non l'avrai mai, perché nessuna operazione chirurgica sarà in grado di dartela.
Per rispondere, infine, alla domanda sulle mie preferenze sessuali, anche questo è difficile. Non ho vergogna ad ammettere che da piccola mi sentissi attratta sia dai maschi che dalle femmine, forse persino più dalle femmine. Crescendo invece mi sono orientata molto più verso i maschi e l'attrazione per il mio stesso sesso si è assopita fino a convertirsi persino in "odio" quando ho cominciato a detestare il mio corpo e, per par condicio, anche quello delle mie consimili. Adesso invece penso che se fossi maschio potrei stare certamente anche con le donne, ma essendo donna io stessa non riesco a trovarle attraenti, perché ciò che mi piace in loro è anche ciò che detesto in me. E' un concetto un po' contorto e forse riesce ad essere chiaro solo nella mia mente, ma se vorrete chiedere risponderò.

Guarda che tu sei completamente femminista, si vede subito da quello che scrivi, nei tuoi pochi post hai riscritto tutta l'ideologia femminista:
1- non esistono due sessi, i sessi sono una costruzione artificiale fatta da misogini patriarcali, questo perché anche se il 99.9% delle persone è facile da classificare, lo 0.01% (ossia l'eccezione) rende questa classificazione impossibile ed inutile.
2- tutte le mie idee non sono femministe, sono "ovvie", sono "pensiero comune", sono "innegabili", non sono parte di nessuna ideologia. Questo è il cosiddetto pensiero unico.
3- chi nega le mie idee ha problemi mentali, ossia prova odio (noto sintomo di malattia mentale) verso le donne, è un misogino. Tipico sistema femminista per risolvere le questioni.
4- le donne sono le principali vittime di violenza, sono il sesso oppresso.

Secondo me il suo essere femminista è una parte integrante del suo problema. Da quanto il movimento femminista è diventato pro-gay, transgenderista e bambinista purtroppo questa ideologia malsana ha preso il posto della scienza nello studio di certi fenomini.

Quindi temo che qui, Imago, troverai le "conferme" che cerchi, hai già scritto le tue belle risposte, stai solo aspettando la scienza femminista "ufficiale" che te le confermi con tono autorevole e falsamente scientifico per dormire tranquilla.

mirko2
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Messaggio da mirko2 » 9 gennaio 2011, 19:44

@camelia: chi è che prende per il culo? Io o una tizia che dice "sono un po' frigida, può qualche scienziatessa esperta usare questa informazione per confermare il fatto che non esistono due sessi e tutta la mia simpatica visione del mondo femminista?" Riflettici sopra...

Imago
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Messaggio da Imago » 11 gennaio 2011, 2:02

Mirko, a me sembri proprio tu l'unico che si sta accanendo su questo discorso, tirando in ballo ideologie e femminismo. Se ti ho accusato di avere problemi nel relazionarti all'altro sesso, per così dire, è solo perché hai costruito questa polemica dai caratteri innegabilmente misogini di mano tua. Hai la presunzione di fare affermazioni sul mio conto senza conoscermi, intervieni nel mio topic in maniera insensata e fuori luogo... è naturale ch'io pensi che hai qualche problema. Il fatto che non condividi le mie opinioni non c'entra, perché sono aperta al dialogo. Quel che mi rende perplessa è il tuo accanimento verso una questione che hai sollevato da solo senza che ce ne fossero le premesse. Se questo fosse un topic sul femminismo allora ne potremmo parlare, valutandone tutti i pro e i contro, ma si dia il caso che non lo è. Che tu mi dia della femminista, poi, mi fa alterare non poco, dato che così facendo mi attribuisci un'etichetta ben lontana da ciò che sono.

Frigida? Forse. Ma anche tu lo saresti se avessi la fica invece del cazzo, e sai perché? Perché sei un uomo. In quanto uomo etero (almeno credo), ti eccita l'idea di penetrare il corpo della donna. Per me è lo stesso, tranne per il fatto che sono attratta (attratto?) dagli uomini. Non pretendo che tu capisca, né che faccia lo sforzo di provarci, ma io ho voluto tentare lo stesso.

Imago
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Messaggio da Imago » 11 gennaio 2011, 2:08

mirko2 ha scritto:
Imago ha scritto: Quindi temo che qui, Imago, troverai le "conferme" che cerchi, hai già scritto le tue belle risposte, stai solo aspettando la scienza femminista "ufficiale" che te le confermi con tono autorevole e falsamente scientifico per dormire tranquilla.
No, ti correggo. Ho bisogno di una scienza che inventi un intervento chirurgico realmente valido in grado di dotarmi di un pene funzionante. A quel punto avrei bisogno anche di iniezioni di testosterone e di una mastoplastica riduttiva.

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