Crisi di identità sessuale

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

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Davide49
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Davide49 » 8 novembre 2013, 17:28

Falugi ha scritto:
Allora lei mi consiglia di essere sincero con lui? Di raccontargli tutto? Non so se ne avrò il coraggio...
secondo me a una certa età le cose si dicono e si fanno quando si è sicuri di cosa dire e di che cosa si vuole. e quando ci si sente pronti, senza forzature.
fino a quel momento, non vedo il motivo di rischiare di scombussolare un'amicizia che ha un suo equilibrio consolidato da una vita.

Dionisia
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Dionisia » 9 novembre 2013, 0:25

Mah, Davide, da quello che scrive l’utente mi pare più che evidente il fatto che si trovi in una situazione di confusione, incertezza e sofferenza che non riesce a risolvere riguardo ai sentimenti improvvisamente scaturiti verso il suo amico. Sentimenti che diventano giorno dopo giorno sempre più presenti e assillanti, di un uomo che, adesso, comincia a dubitare di essere etero, quindi non mi sembra una scelta tanto strana parlarne con uno specialista. Di fatti dovrebbe essere consapevole di cosa gli stia accadendo, di capirne l’origine, le motivazioni, prima di dichiararsi in tutta sincerità. Io al suo posto credo che innanzitutto deciderei di allontanarmi dall’amico, prendendo le giuste distanze per un buon lasso di tempo (il tempo è importante per capire e valutare i nostri sentimenti), per verificare se si tratta di un vero sentimento omosessuale o altro. Spesso capita, almeno nei rapporti eterosessuali, di essere convinti di aver trovato il grande amore della propria vita mentre invece si trattava di una semplice infatuazione subito dimenticata ( a me capita :) ).

Dionisia
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Dionisia » 9 novembre 2013, 11:05

Voglio dire che il fatto stesso di sentire un coinvolgimento emotivo così forte e totale al punto da pensare continuamente all'amico, da voler stare sempre in sua compagnia e fino ad essere geloso delle sue altre frequentazioni, di per sé sarebbe già anomalo come sentimento (che non mi pare amore) foss'anche riferito a una donna, e quindi di tipo etero. Ti rammento inoltre che ha scritto pure: "l'idea di un altro uomo che non sia lui mi disgusta" !
Queste infautazioni possono avere diverse origini che poco o nulla hanno a che fare con l'amore. Di recente è capitato a me di sentirmi quasi ossessionata per mesi dall'interesse per un ragazzo che mi provocava uno stato di confusione, dal momento in cui sono riuscita, con l'aiuto di una persona amica, a far bene chiarezza sul tipo di rapporto che si era creato, sul suo modo sottilmente ambiguo di rapportarsi con me, facendo chiarezza in me stessa, il giorno dopo non provavo più nulla, era svanito tutto.
Quindi, Davide, bisogna andare cauti prima di parlare di amore, di libertà, e di tutti i bei pensieri che hai espresso.

Davide49
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Davide49 » 9 novembre 2013, 15:18

Dionisia ha scritto:
bisogna andare cauti prima di parlare di amore, di libertà, e di tutti i bei pensieri
ma (a prescindere dall'intervento di F.) essere se stessi non è un "bel pensiero".
è l'essenza stessa della nostra vita.!!!
togli questo, restano la frustrazione, la negazione di sé, la malinconia, depressione, il vivere alla giornata che è poi un morire alla giornata...

Davide49
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Davide49 » 9 novembre 2013, 15:19

Dionisia ha scritto: mi pare più che evidente il fatto che si trovi in una situazione di confusione, incertezza e sofferenza che non riesce a risolvere riguardo ai sentimenti improvvisamente scaturiti verso il suo amico. Sentimenti che diventano giorno dopo giorno sempre più presenti e assillanti, di un uomo che, adesso, comincia a dubitare di essere etero, quindi non mi sembra una scelta tanto strana parlarne con uno specialista. Di fatti dovrebbe essere consapevole di cosa gli stia accadendo, di capirne l’origine, le motivazioni, prima di dichiararsi in tutta sincerità. Io al suo posto credo che innanzitutto deciderei di allontanarmi dall’amico, prendendo le giuste distanze per un buon lasso di tempo (il tempo è importante per capire e valutare i nostri sentimenti), per verificare se si tratta di un vero sentimento omosessuale o altro. Spesso capita, almeno nei rapporti eterosessuali, di essere convinti di aver trovato il grande amore della propria vita mentre invece si trattava di una semplice infatuazione subito dimenticata
si, direi che concordo su tutto.

Falugi
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Falugi » 14 novembre 2013, 15:12

Penso che prendere un po' le distanze possa essere molto efficace per cercare di capire cosa mi sta succedendo,ma non è facile allontanarsi dal proprio migliore amico,perché lo vedo tutti i giorni normalmente! Mi dispiacerebbe più che altro se lui si accorgesse che mi sto allontanando e pensasse che sia colpa sua...

Dionisia
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Dionisia » 17 novembre 2013, 18:13

Non è tanto difficile come si crede allontanarsi da qualcuno, basta allentare un pò il legame, evitare gli incontri che non sono necessari, rifiutare qualche invito ed il resto viene da sé, di colpo o poco alla volta, dipende dal tipo di legame. L'importante è rassicurare l'amico che non dipende da lui, da qualche suo comportamento sbagliato, ma che sono solo motivi tuoi e che non ti va di uscire o altro. È abbastanza difficile per tutti il distacco emotivo o psicologico, ma le persone con un po' di maturità ci riescono benissimo. La sofferenza col tempo e con altri interessi e/o altri affetti si attenuta fino a scomparire. Anche il tempo di "smaltimento" della sofferenza dipende da diversi fattori, può realizzarsi da subito (entro qualche giorno) a qualche mese nei migliori dei casi, di più nei casi peggiori. Ti consiglio di allontanarti visto che ll tuo attaccamento a lui mi sembra morboso, insano, se c'è già gelosia (o troppa) e possessività, eccessivo desiderio di attaccamento.

Falugi
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Falugi » 16 gennaio 2014, 20:10

Salve!
Spero che vi ricordiate di me, o che comunque avrete 5 minuti da dedicarmi per rileggere le nostre vecchie conversazioni (risalgono a metà Novembre le ultime).
Ho seguito il vostro consiglio, mi sono allontanato, addirittura ho preso la palla al balzo ed ho seguito un mio amico in Brasile, lui fa la tesi qua, io mi sono laureato ad Ottobre ed avendo lavorato tutta l'estate sono riuscito a mettermi da parte un mio gruzzoletto per una vacanza qua a Rio.
Tornando però al discorso per cui inizialmente scrissi qua, il mio problema è che tutta questa distanza mi fa sentire ancora di più la sua mancanza! In effetti però mi sembra di sentire la sua mancanza in quanto migliore amico, e molto meno come persona di cui sono "innamorato", anche se ancora non lo so bene nemmeno io...
Qua le ragazze sono stupende e questo aiuta, ma ho paura di andare troppo oltre perchè ho paura di non riuscire dopo, a causa di questa mia situazione... Sono solo 2 settimane che sono qua, ma la distanza così notevole mi fa sembrare di essere in questo paese già da almeno un paio di mesi, ma la cosa che più mi ha colpito è che non mi manca casa, gli amici, la mia squadra ecc (cioè ovviamente un po' si ma niente di esagerato), il problema è che mi manca lui, mi manca il mio migliore amico!
Ma non penso di essere ancora "guarito", è brutto da dire così ma è, alla fine, il perchè di questo mio viaggio, ma mi manca sopratutto la sua amicizia!! Ho paura però che forse adesso è così e poi appena rientrerò mi torneranno tutti quei complessi e quella morbosità nei suoi confronti... Non lo so... Sono confuso...
Dopo la prima settimana pensavo di scrivergli, raccontandogli più o meno quello che mi era successo, senza usare ovviamente parole forti come amore o roba del genere (anche perchè nemmeno io sono sicuro di cosa sia!), ma scrivendogli che dopo i tanti problemi affettivi e di legami solidi avuti nella mia vita, la mia mente si era legata a lui, vedendolo come un porto sicuro, nonostante il fatto che siamo dello stesso sesso, la mia mente aveva sorvolato questo particolare ed aveva iniziato a provare un sentimento nei suoi confronti molto più forte della semplice amicizia, arrivando addirittura a pensare a fare cose con lui a livello fisico, ma era probabilmente solo un rifugio della mente e del cuore (ed in effetti penso che sia stato così davvero). Volevo scrivergli anche che però ho fatto tanti chilometri per salvare la nostra amicizia, per capire cosa mi stava succedendo, e che adesso Forse mi sono accorto di quanto mi manca la sua amicizia, a prescindere da tutto, e che voglio tornare perchè mi manca in quanto amico...
Sono abbastanza convinto che capirebbe, resterebbe ovviamente scioccato da un testo del genere ma alla fine penso che capirebbe...
Il mio problema, ed il consiglio che vi chiedo, è che PENSO che capirebbe ma non ne sono sicuro, quindi che faccio? Gli scrivo rischiando però di compromettere comunque la nostra amicizia per una cosa di cui comunque non sono sicuro, magari è solo una cosa passeggera di qualche mese dovuta anche dal fatto che in effetti sono quasi sempre a lui (ero),cioè magari è una cosa che poi sparirà dalla mia mente, o rischio, gli scrivo, sapendo che lui non prova la stessa cosa nei miei confronti, ma facendogli capire che mi fido talmente tanto di lui e lo ritengo talmente intelligente da essermi amico e valvola di sfogo nonostante stavolta il "problema" sia lui...
Non lo so non lo so!! E se la sua amicizia per me avesse così tanta importanza solo perchè provo questo sentimento forte nei suoi confronti? E' una cosa molto egoista quella che dico, ma magari una volta chiarito tutto ed avendo avuto il suo rifiuto mi accorgerò che ero così legato a lui solo per questo... Che brutto però che sarebbe...
Vi prego scrivetemi cosa ne pensate...

Falugi
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Re: Crisi di identità sessuale

Messaggio da Falugi » 16 gennaio 2014, 20:23

O un'altra alternativa sarebbe aspettare la fine di questa mia permanenza qua (fine Gennaio), non dicendogli niente, tornare in Italia e vedere come sto, e raccontargli il perchè di tutto a voce... Certo non sarà facile, sono una persona tosta ma sentimentale, e faccia a faccia sarà molto più complicato, ma sarebbe forse la metodologia più giusta da utilizzare... E chiedergli direttamente se nonostante tutto questo la nostra amicizia può ancora andare avanti, senza "novità" nel nostro rapporto ma con lui a conoscenza di questo mio grande segreto...

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