Problemi di coppia e terapia

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

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FA
Messaggi: 3
Iscritto il: 9 dicembre 2006, 0:21

Problemi di coppia e terapia

Messaggio da FA » 9 dicembre 2006, 1:06

Buongiorno,
scrivo per raccontare la situazione, legata alla mia vita sessuale (e non solo) che sto vivendo e alla quale sto cercando di porre rimedio.

La mia relazione è piuttosto fresca (meno di 5 mesi) e siamo ancora piuttosto giovani (io 31 lei 24), ma i nostri rapporti non sono mai stati da "fuochi artificiali" a causa dei miei problemi a mantenere un'erezione abbastanza a lungo e comunque solo in alcune posizioni.
Ho iniziato prestissimo (dopo meno di un mese) a fare degli esami per capire se si trattava di un problema fisico, e questa ipotesi è stata scartata.
Allora l'alternativa tra usare Viagra o simili e andare da uno psicoterapeuta.
La "pasticca" non mi esaltava come ipotesi perché avremmo dovuto programmare i nostri rapporti e non volevo che minasse la mia autostima ("è la pastiglia che funziona, non io"). Così abbiamo chiesto a una nostra amica in comune con molte conoscenze in ambito ospedaliero di aiutarci a trovare uno psicoterapeuta specializzato in questi casi. Sono usciti due nomi, ma entrambi ricevono solo in privato e la mia situazione economica non mi permetteva di seguire questo genere di cura. Uno dei due però mi ha suggerito un centro convenzionato con la ASL dove poter esporre il mio problema.
Nel frattempo è successo che siamo stati in vacanza assieme e la situazione è un po' migliorata. Ci siamo avvicinati emotivamente, eravamo più passionali (lei già lo era, ma io ero ancora troppo distaccato) e abbiamo fatto progressi. Quasi sempre erano "sveltine" ma ci siamo accontentati perché la maggior parte delle volte tutti e due arrivavamo all'orgasmo, spesso contemporaneamente.
E ogni volta che le cose peggioravano abbiamo avuto la fortuna di fare un viaggio (seppur breve) insieme e si ricominciava a "ragionare".
Quindi la terapia non la ho mai iniziata.
Nell'ultimo mese e mezzo poi abbiamo cominciato a vivere insieme (TROPPO presto) nella casa che i nostri datori di lavoro hanno affittato per lei, lei non è più andata in trasferta (normalmente è in giro per l'europa per 7 giorni ogni mese) e siamo stati insieme praticamente ogni giorno. Però la mia vita si è assestata sullo standard che già avevo con la mia ex moglie: troppi impegni (prove con il gruppo, amici/colleghi che organizzano qualcosa che NON PUOI rifiutare), ecc. e lei non aveva quasi vita sociale (è straniera ed è in italia da 8 mesi). Insomma... sono stato MOLTO egoista, ma non me ne rendevo conto.
E per noi il sesso è diventato un qualcosa da fare le volte che io riuscivo. Quindi ogni momento era buono.
Apro anche una parentesi relativa ad un altro problema che condiziona il nostro rapporto.
Lei è in Italia per lavorare con la società presso la quale sono dipendente ed ha un contratto fino a dicembre. Per lei è previsto un rinnovo per gli anni successivi (presumibilmente come dipendente per regolarizzare la sua presenza sul nostro territorio). Per questo motivo non possiamo parlare di noi al lavoro (e sono tutti maledettamente curiosi). Non possiamo rischiare che abbiano carte da giocare nella contrattazione (che deve avvenire a giorni).

Tornando alla storia, la scorsa settimana poi c'è stato il crollo.
Nessun rapporto soddisfacente per entrambi, ognuno usciva la sera per gli affari suoi, anche perché lei usciva con le uniche persone che conosceva, quindi colleghi, tra cui uno che è dichiaratamente innamorato di lei. Risultato: insieme ci divertiamo poco (anche se è piacevole e piuttosto divertente parlare insieme) e lei ha una vera vita solo quando non ci sono.
Quando ci siamo presi una sera per parlare di questo abbiamo concordato che era meglio che io tornassi a vivere in casa mia, fintanto che non riesca ad affittarla, e successivamente dalla mia famiglia, per fare un passo indietro e trovare delle cose che ci uniscano, dei pretesti per vederci, la necessità di stare insieme senza condividere lo stesso tetto. Inoltre ho chiesto al mio dottore di prescrivermi del Viagra (o simile) e delle visite psicologiche.
Attualmente ho una pastiglia di Levitra (che conservo gelosamente) che mi ha consigliato di utilizzare per provare a "sbloccarmi" psicologicamente e domattina ho la visita preliminare con uno psicoterapeuta della ASL.
Già questo è servito a migliorare tantissimo le cose. Oggi stesso abbiamo trascorso entrambi una giornata fantastica, praticamente perfetta. Siamo stati assieme finché non ho dovuto andare al lavoro, abbiamo fatto veramente sesso (non una sveltina) più volte durante la giornata (la pastiglia era sempre li, da usare in caso di emergenza, ma non è servita), siamo andati a fare shopping in centro sotto la pioggia ed è stato romanticissimo e quando ci siamo salutati abbiamo fatto "sesso al telefono" (la prima volta per entrambi...)

Sono davvero contento di questi sviluppi, che mi fanno pensare di aver scelto la strada giusta. Sembra quasi che avere una sorta di scialuppa di salvataggio (il Levitra) e sapere di aver VERAMENTE cominciato a fare qualcosa per sentirmi nuovamente uomo (e far sentire lei donna) stia già portando dei risultati.
Magari è solo un entusiasmo del momento, ma questo non può che farci bene, in attesa che con le nostre scelte, la terapia che sto per cominciare, la fine dei problemi economici per me (è frustrante per me dover essere aiutato economicamente da lei), ecc. ci portino ad avere una relazione finalmente al 100%.

Sto seguendo la strada giusta?
E quanto può essere lungo questo cammino?

Grazie

jack stereo
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Messaggio da jack stereo » 11 dicembre 2006, 15:00

ciao FA, la tua storia sotto certi aspetti assomiglia un po' alla mia.
mi fa molto piacere che tu ultimamente ti sia sbloccato, e che insieme siate riusciti a fare questo passetto indietro che vi ha permesso di riavvicinarvi. magari fra qualche giorno passerà di qua la dottoressa che potrà risponderti "tecnicamente" io intanto ti dico che a mio avviso siete stati bravi!
ciao

Dott.ssa M.Letizia Rotolo
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Messaggio da Dott.ssa M.Letizia Rotolo » 22 gennaio 2007, 16:36

Caro FA, mi sembra che lei abbia intrapreso la strada giusta. Mi scuso se le rispondo con tanto ritardo, ma, per motivi personali, sono assente da lungo tempo dal forum. Ora ripernderò a moderare con maggiore frequenza. Per quanto riguarda la sua storia, mi sembra che lei si sia posto le domande giuste. Nonostante la vostra storia abbastanza recente, è stato importante per entrambi affrontare questo problema sin dall'inizio. Questa storia è sicuramente importante per lei e la sua compagna e lei si è posto molte alternative possibili, non ha esistato a chiedere aiuto, si è interrogato sulle dinamiche di coppia ed anche sui motivi esterni e circonstanziali che potevano peggiorare la situazione. Quindi mi sembra che la vostra coppia sia dotata di un buon grado di intimità. Mi sembra importante che lei abbia cominciato a fare qualcosa per sentirsi nuovamente uomo e che questo stia portando a dei risultati. A proposito, com'è andata la visita dallo psicoterapeuta? Ha iniziato un cammino? La pastiglia di Levitra può servire come ancora di salvataggio, come avere un pensiero che ci sia qualcosa di esterno che in caso di necessità possa aiutarla, come un bastone in una faticosa camminata in montagna. Ma un percorso psicoterapeutico è ugualmente importante: anche questo è un cammino dove si è in due a condividere lo stesso obiettivo. Mi faccia sapere come vanno le cose. Tanti cari auguri!
Dott.ssa Maria Letizia Rotolo

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