INCHIESTA:SESSUALITA' FEMMINILE E SESSUALITA' MASCHILE.

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

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Dr.ssa Cristina Spadoni
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INCHIESTA:SESSUALITA' FEMMINILE E SESSUALITA' MASCHILE.

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 11 maggio 2005, 17:53

QUALI SONO LE DIFFERENZE SECONDO VOI TRA LA SESSUALITA' MASCHILE E QUELLA FEMMINILE?
POSSIAMO PARLARE DI NORMALITA' E ANORMALITA'? E QUANDO?

COSA NE DITE DELLA MASTURBAZIONE?
DOVE E' FINITA LA MASTURBAZIONE PER LE DONNE? E' UGUALE A QUELLA MASCHILE? HA GLI STESSI RISVOLTI? E' COSì POCO USUALE O C'E' TROPPA VERGOGNA E COLPA?


Aspetto le vostre opinioni e vi invito al confronto sui temi più scottanti della sessualità.[/b]
Dr.ssa Cristina Spadoni

sole&luna
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Messaggio da sole&luna » 15 maggio 2005, 17:44

io non trovo tantissime differenze tra la sessualità maschile e femminile...
Penso che a livello pratico sia differente il raggiungimento dell'orgasmo, per l'uomo c'è senza dubbio una componente emotiva-mentale ma rispetto alla donna il raggiungimento dell'apice è più fisiologico...per la donna ad una componente di piacere fisico si aggiunge una più importante componente emotiva e soprattutto di testa...diciamo che queste 2 componenti rivestono nella donna e nell'uomo un diverso livello di importanza rispetto all'orgasmo...
inoltre l'iconografia e le immagini legate al sesso sono differenti, nell'uomo diciamo che la componente visiva è prioritaria, nella donna invece riveste più importanza l'aspetto legato ai sensi.
Non ritengo invece importanti e rilevanti le differenze tipo l'uomo è più rude e la donna più dolce e cose così che mi sembrano un pò da giornalino ....


secondo me non c'è un modo normale o anormale di vivere la sessualità, non c'è una formula...secondo me bisogna solo non prevaricare il rispetto per se stessi e per il proprio compagno...il sesso come ogni nostra azione deve rappresentarci...

a livello della masturbazione penso che anche per una donna sia un momento importante di scoperta di se stessa e della sua sessualità...non solo prettamente legata al soddisfacimento fisico...
sapendo quali parti di te sono più sensibili puoi aiutare il tuo uomo a esplorare te stessa e a vivere senza problemi l'intimità.
La masturbazione maschile è entrata prima nella "normalità", non è più un tabù soprattutto perchè l'autonomia maschile è da un migliaio di secoli che c'è...mentre la donna, la sua sessualità e le sue fantasie sono ancora una scoperta recente e per questo motivo, forse, esiste ancora questo tabù...anche nei discorsi tra amiche questa cosa viene scanzata come se fosse riprovevole...

mentre non riesco a comprendere l'aspetto della colpa...
bha...
Ultima modifica di sole&luna il 23 maggio 2005, 18:52, modificato 1 volta in totale.
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Lattugo
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Messaggio da Lattugo » 17 maggio 2005, 19:24

Ho sentito dire da più di una ragazza: "vorrei tanto essere un uomo, almeno per una volta sola. sarei curiosa di sapere cosa prova un uomo durante un orgasmo". Eh, già... c'è differenza? Io credo che nessuno lo possa sapere con certezza, bisognerebbe avere l'opportunità di vestire insieme i panni di uomo e di donna, perché certe sfumature (direi per fortuna) si apprezzano solo vivendole di persona. Un po' come quando al liceo il mio professore di educazione sessuale teneva lezioni su rapporti ed orgasmi senza però averne esperienza diretta (diceva lui), in effetti era un sacerdote. Per carità, da un punto di vista chimico/meccanico era tutto chiaro, ma... il sesso mica lo possiamo limitare a questo, no?
Io credo che ci sia una componente comune ad uomini e donne, che si chiama desiderio e che è la molla che fa scattare tutto. La parte complicata è che la fonte del desiderio può essere differente per ciascuno, uomo o donna che sia. Per cui direi che ci sia una sessualità diversa non tra uomo e donna, ma tra gino e pino, e tra lina e rina per intenderci. Tante sessualità quanti sono i desideri. La componente fisica è un altro discorso, qui veramente possiamo parlare di due categorie: una dai meccanismi fisiologici semplici (uomo) e una invece complicatissima (donna). Ma torniamo al discorso "desiderio", e colleghiamolo con il fattore "normalità". "Norma" - in questo caso - è quella cosa che fa la maggior parte delle persone, e "fuori dalla norma" non significa in questo caso "perverso" o "malato". A me piacerebbe davvero che il concetto di "norma" non ci fosse in relazione ai desideri, perché vorrebbe dire che realmente la sessualità è espressione di ogni individuo, pertanto diversa per ciascuno. L'equivoco però è in agguato: cosa è "normale"? Il mio desiderio... o ciò che qualcun altro si aspetta che in una data situazione io desideri? Oggi viviamo dentro una grande fabbrica di desideri... creata apposta per crearci un buco, una mancanza... qualcosa, insomma, da riempire. Il rischio è che tutti (o buona parte delle persone) finiscano per desiderare le stesse cose. Mi riferisco alla pubblicità che serve a vendere prodotti, e voi direte: "cosa c'entra col sesso"? C'entra, perché il messaggio sessuale è quello più utilizzato in assoluto per vendere prodotti (ci sono pubblicitari che studiano comunicazione, fanno masters, diventano dei guru in materia poi... non sanno fare altro che mettere davanti al prodotto una ragazza poco vestita o un bellimbusto in mutande e in atteggiamento ammiccante). Risultato: il destinatario del messaggio (cioè tutti noi) viene plasmato a forza nei suoi desideri.... anche e soprattutto quelli sessuali.
La masturbazione si inserisce nel discorso (a parer mio) nello stesso modo. Io non so se ci sia differenza nella masturbazione tra uomo e donna, ma non so nemmeno se ci sia differenza tra la mia e quella del mio vicino di casa. Perché anche la masturbazione parte da un desiderio. Che sia nostro, personale, naturale e non indotto. Questo è l'importante :)
Scusate se sono stato prolisso e magari vi ho annoiato ma l'argomento è interessante.
Tanti abbracci alla doc.

Andrea

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Sole&luna

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 23 maggio 2005, 14:40

Quello che scrive è alquanto rilevante, cosa ne pensate?? Che ruolo gioca l’educazione e la cultura?
E sulla COLPA?
Sole&luna è un uomo o una donna? E quanti anni ha se posso chiederglielo?
Dr.ssa Cristina Spadoni

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Ad Andrea!

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 23 maggio 2005, 14:54


Grazie Andrea, quello che scrivi è molto interessante e vero. Mi sembra che tu sia stato anche abbastanza fortunato ad avere “educazione sessuale” al liceo! Anche se paradossalmente la materia era tenuta da un prete. Forse i più giovani oggi possono usufruire di un tale servizio, ma la nostra categoria spesso non ne ha mai sentito parlare!
Il problema della “normalità” è molto sentito e affligge quasi tutte le persone che soffrono di disturbi sia sessuali che psicologici più in generale. Chi può decidere qual è la norma??
Le differenze spesso sono a livello mentale. Come mai si sente più spesso donne parlare di volere essere uomo piuttosto che il contrario? Secondo te può essere collegato anche al discorso della “COLPA”? E cosa mi sapete dire di questo?
E’ molto importante quello che hai scritto riguardo le differenze individuali e sono pienamente d’accordo. Tante sessualità quanti sono i desideri.
Cosa ne pensate?
Un abbraccio,
Dr.ssa Cristina Spadoni

sole&luna
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Re: Sole&luna

Messaggio da sole&luna » 23 maggio 2005, 16:01

Dr.ssa Cristina Spadoni ha scritto:
Sole&luna è un uomo o una donna? E quanti anni ha se posso chiederglielo?
donna 22 anni...scusi posso chiederle perchè?
salve!
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Lattugo
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Messaggio da Lattugo » 23 maggio 2005, 19:49

1) A mio avviso la "norma" è un termine statistico. Chi studia un fenomeno rileva che una parte consistente dei soggetti ha il medesimo comportamento, e chiama "norma" tale comportamento. Se qualcuno soffre nel sentirsi "anormale" bisogna chiedersi se la sua sofferenza dipenda dal fatto di non essere omologato ai desideri della maggioranza delle persone (in altre parole si senta "diverso" per cui male accetto). Io resto convinto che nella maggior parte dei casi l'anormalità significhi "fantasia", "originalità" o "personalità", in altre parole: una ricchezza.

2) Io ho avuto più spesso occasione di parlare di sesso con donne che con uomini, ma generalmente ho trovato le donne più curiose. Ritengo la curiosità un indicatore di intelligenza, pertanto non mi stupisce che le donne esprimano il desiderio di conoscere cosa prova il proprio partner, per cercare di capire a 360° le dinamiche di un rapporto di coppia. I ragazzi sono un po' più pigri, in questo senso... in più aggiungerei un pizzico di omofobia (oddio, io nei panni di una donna? non sia mai, non ci voglio neppure pensare :))
Io devo ammettere che la curiosità l'ho avuta. (Pensate che bagaglio di conoscenza porterebbe un'esperienza del genere), però se per assurdo fosse possibile realizzarla credo che non la farei. Perderemmo una buona parte del mistero che rende magico il rapporto tra due persone. A cosa servirebbero più quelle comunicazioni di sguardi quando si sta bene insieme, o quando si è arrabbiati? Se sapessimo tutto del nostro partner, non avremmo meno stimolo a cercare di conoscerlo? Meglio quindi lasciar fare alla natura: ognuno ha il proprio ruolo e lo deve interpretare :)

3) Il senso di colpa: qui mi trovo in difficoltà. Non so se sia generato da fattori culturali, o ambientali etc. Io ricordo di averlo provato (fortissimo) durante le prime esperienze di masturbazione, sebbene nessuno mi abbia mai espressamente pressato dicendo che certe cose non si fanno, che si diventa ciechi, etc... è altrettanto vero, però, che io sono stato tirato su in un ambiente estremamente cattolico, per cui può darsi che i segnali mi siano stati inviati in maniera più subdola ed indiretta. Chissà... un antropologo potrebbe dirci se presso altre culture che non condannano certe pratiche i ragazzini (maschi o femmine) sperimentino un qualche senso di colpa. Vero è che la tempesta di sensazioni che si vive in quel periodo ti scombussola... qualcosa PER FORZA ti deve accadere, no?

Un cenno all'educazione sessuale: sono perfettamente d'accordo. E' assolutamente indispensabile insegnarla a scuola, ma ancor più importante dovrebbe essere il ruolo della famiglia in questo senso. Purtroppo temo che sia estremamente diffusa una profonda incompetenza in materia proprio tra i genitori. Sessualmente parlando, è molto più informato un contadino che alleva vacche da latte e che trasmette conoscenza al suo nipotino raccontandogli di come la Carolina ha messo al mondo il suo vitello, e magari facendolo assistere all'inseminazione e al parto. A proposito, doc... le risulta che ci sia una differenza nella diffusione dei disturbi tra zone urbane e rurali? (E' una mia curiosità). In sintesi, la sessualità è una roba normale nella vita di tutti. Siccome è pure complicata occorre spiegarla bene, per gradi, iniziando sin da piccoli.

Da ultimo, mi è venuto in mente un episodio che ricollego al discorso "senso di colpa e cultura". Il giorno dopo essere partito per il servizio militare, il cappellano ci convocò tutti e 800 in palestra per celebrare una messa. Alla fine disse una roba del genere: "Ragazzi, domani avrete la vostra prima libera uscita... chi abita qui vicino magari vedrà la propria ragazza... ora, io non vi dico di non scopare (sue parole... un momento di pausa)... se proprio vi volete BENE, fatelo!"
Per me fu una grande lezione di cristianità!

...e questa è la mia piccola esperienza.

Saluti,

Andrea

sole&luna
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il senso di colpa??!?!?

Messaggio da sole&luna » 23 maggio 2005, 21:50

il senso di colpa forse nasce dal tabù...o forse ancora dal non conoscere...

vi racconto una cosa...la prima volta che ho fatto del petting con un ragazzo subito dopo mi sono sentita parecchio in colpa ma non verso di lui o verso i miei genitori o chi altro ma verso me stessa e questo perchè avevo fatto qualcosa che non era ancora nella mia maturità, e che non mi sentivo fino in fondo...

il senso di colpa oltre che per ragioni culturali nasce da una non consocenza di se stessi, dei propri desideri profondi...
inoltre l'informazione...i tabù...
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Lattugo
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Re: il senso di colpa??!?!?

Messaggio da Lattugo » 25 maggio 2005, 16:01

[quote="sole&luna"]il senso di colpa forse nasce dal tabù...

Appunto. Cosa si intende per tabù? Da cosa nasce? Come si insinua nella mente delle persone?

Unlattugocuriosoassai.

A.

Psyco
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Messaggio da Psyco » 23 giugno 2005, 19:17

Ho visto solo ora questo topic..
Non ho ancora avuto tempo di leggere tutti gli interventi..
Comunque ecco cosa penso:
Nella nostra società ci sono ancora un sacco di tabù e restrizioni e discriminazioni...
Per esempio, si parla tanto della masturbazione maschile come una cosa data x scontata, mentre quella femminile sembra una cosa rara, e che al solo sentirla nominare, fa supereccitare i maschi...
Io credo che la masturbazione femminile sia presente tanto quanto quella maschile, ma le donne semplicemente ancora non en parlano, si vergognao , perchè automaticamente verrebbero prese di mira con battute (io ne ho una certa esperienza a riguardo).
Quelle poche volte che ho provato a parlare con nonchalance della masturbazione femminile con dei ragazzi, ho subito visto accendersi in loro una curiosità morbosa che mi ha catapultata sul trono di Dea del sesso, cosa che non ritengo di essere...
Di tutte le amiche che ho, solo con una parlo anche di questo, ma le altre si censurano e non tocchiamo neanche l'argomento xkè so che sono troppo timide x farlo..

Per quanto riguarda le due sessualità....secondo me quella maschile è + libera e lecita, mentre quella femminile è da nascondere, o ostentare come una cosa non propria oppure sporca (vedi modelli televisivi come veline e co.)..
La cultura e la religione sicuramente influiscono ampiamente in questo scenario, ma credo che soprattutto conti come viene vissuta l'affettività in famiglia...

Cosa ne pensate dell'importanza della famiglia x questa cosa?

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Lala
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Messaggio da Lala » 24 giugno 2005, 20:13

per me è fondamentale la famiglia.imiei con me non hanno mai parlato di sessualità(ma solo di come si fanno i bambini, e solo mia madre).poco tempo fa ho affrontato trasversalmente l'argomento e mi sono accorta,con profonda delusiome,che loro non e ne hanno parlato perché per loro la sessualità dei figli è qualcosa di troppo personale e i figli se la devono vedere da soli.così,una persona più sensibile come me,si fa DA SOLA idee sbagliate,visto che cresci in un ambiente in cui tutto è tabù e tua madre ti guarda male se prendi la pillola o se hai una candida perché si sa come te la sei presa...come sennò??io,infati,ho una concezione sbagliata del sesso.mi curo da sola.ce la farò?? :roll:

psuke'
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Messaggio da psuke' » 26 giugno 2005, 2:54

Prima di rispondere alle domande vorrei dire qualcosa!
La sessualità la si vive sin da piccoli, in modo diverso, ma toccarsi e compiacersi è qualcosa che si fa da bambini già.
Qualche volta osservo mia figlia di 6 anni che si diverte a toccarsi e a "conoscersi", a conoscere il proprio corpo e le sensazioni che da toccare il proprio corpo!
Lasciar libero il bambino di conoscersi è già un primo passo per una sessualità senza tabù, ma non basta, gli imput che vengono dall'esterno, sono anche loro importanti, e là, purtroppo non ci sono imput positivi nella stragrande maggioranza delle volte.
Qualche esempio tra tanti: abbiamo come imput i mass media in cui le donne continuano ad essere "oggetto" del piacere e quasi mai sogetto del piacere; abbiamo come imput la religione che certo non aiuta a essere liberi da tabù!
La cultura, l'educazione, quindi sono fondamentali per una naturale sessualità, sono pressocché inscindibili!
La nostra cultura (sono una donna sposata di 38 anni!) è quella del "fare sesso è peccato", ai nostri tempi mai un prete avrebbe detto una frase come quella letta più sopra dal prete in una caserma; la nostra cultura era quella del "non masturbarti che rimani ceco", anche se nati nel boom dei figli dei fiori e quant'altro inneggiasse all'amore libero ecc. ecc.
I giovani di oggi sembrano essere più avvantaggiati, le donne sembrano essere più avvantaggiate, ma non è vero nulla: la donna è sempre la donna e il maschio sempre il maschio, come si pensava una volta, e la donna che cerca di emanciparsi, ancor oggi, è ritenuta, una donnaccia o quasi!
Ma rispondiamo alle domande.

:?: QUALI SONO LE DIFFERENZE SECONDO VOI TRA LA SESSUALITA' MASCHILE E QUELLA FEMMINILE?

:!: Se parliamo di differenze fisiche, beh, nessuna, che io sappia, ma se parliamo di come scatti e cosa scatti beh, lì c'è molta differenza: l'uomo ama più a "pelle", la donna è coinvolta intellettualmente.

POSSIAMO PARLARE DI NORMALITA' E ANORMALITA'? E QUANDO?

La normalità? La normalità cosa significa, che tutti lo fanno così? I canoni del sesso?
Ma tante cose non tutti le fanno ma le consideriamo normali.
Quante volte abbiamo sentito dire: io non lo farei mai, ma non c'è nulla di male!
La normalità è quello che a noi piace e che al nostro compagno non dispiace, è quello che a noi incuriosisce e al nostropartner interessa anche.
La anormalità: l'unica cosa che ritengo anormale è il farsi del male fisicamente poi il resto ognuno può farne normalità per la propria coppia anche quello che a me personalmente farebbe ribrezzo: dove c'è gusto non c'è perdenza diceva un vecchio adagio! :wink:

:?: COSA NE DITE DELLA MASTURBAZIONE?

:!: Io sono una donna e ho praticato spesso e volentieri questa forma di autocompiacimento, non me ne sono mai dispiaciuta e mai ho provato senso di colpa, non vedo perché avrei dovuto!
Ho provato spesso senso di paura nel fare l'amore perché avevo una educazione ed una famiglia più che cristana, bigotta, anzi di più, ma la masturbazione no, non mi faceva nè paura nè senso di colpa perché non mi avrebbe mai fatta restare in cinta e questo mi bastava, ovvero mi bastava che non sapessero i miei!

:?: E' UGUALE A QUELLA MASCHILE?

:!: Credo che chi pratichi la masturbazione non pensi di essere diverso dall'uomo che si auto compiace: son tutte e due la stessa forma di appagamento di un desiderio represso o non del tutto appagato e concesso con la masturbazione.
Credo proprio di sì: per me la masturbazione è autocompiacimento, per l'uomo cosa dovrebbe essere allora se non questo?


:?: HA GLI STESSI RISVOLTI?

:!: Non saprei rispondere a questa domanda se non ripetendo quello che ho scritto fino a qui!
Psicologicamente l'uomo e la donna di fronte al sesso si pongono in maniera diversa, dunque sì ha risvolti diversi!

:?: E' COSì POCO USUALE O C'E' TROPPA VERGOGNA E COLPA?

:!: La masturbazione feminile non crdo che sia poi così poco usuale, solo non se ne parla: l'uomo ancora oggi, parla delle sue pratiche sessuali come parlerebbe di una prtita di pallone o quasi, ma la donna ancora oggi, l'era della donna in carriera, della donna temuta dall'uomo perché più forte, più aggressiva, la donna ama più nel privè, gode più nel provè proprio perché lo stereotipo della donna che non deve godere ancora esiste anche se tutti professano il contrario!
Quando una donna cerca di essere più disinibita non è una donna che ha strappato da sè dei tabù, ma è una donna poco seria, ancora oggi è qiesto quello che si pensa e anche i genitori più emancipati, spesso moderano le proprie figlie per evitare loro di essere prese per ragazze "leggere"!
Il senso di colpa: beh, in una Italia bigotta.............Eva e la sua mela la fa da padrona ancora e sempre! :twisted:
Non fare a gli altri quello che non vuoi venga fatto a te!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 giugno 2005, 21:10

Trovo le cose che scrivete molto interessanti e corrette. leggendo le vostre opinioni cominciano a delinearsi apsetti molto interessanti e che dovrebbero guidarci nel rapporto con la sessualità. Purtroppo ancora troppe persone vivono affrante dai sensi di colpa, dai tabù, dai divieti, dal senso di profonda anormalità in cui la famiglia ha una grandissima influenza fin dai primi mesi di vita. In effetti già il neonato cresce anche grazie alla sessualità. E forse alcune mamme ascoltando se stesse e le sensazioni che insorgono possono confermarlo. E sono i vissuti che i genitori provano a loro volta nei riguardi della loro sessualità ad innescare i problemi, aiutati da una cultura ed una religione che in effetti ha screditato il "femminino sacro" in tutti i modi. E la storia di Eva in effetti ce lo dimostra. Come ce lo dismostrano quotidianamente le adolescenti abusate sessualmente.
Dr.ssa Cristina Spadoni

marcobott
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Messaggio da marcobott » 28 ottobre 2005, 0:40

QUALI SONO LE DIFFERENZE SECONDO VOI TRA LA SESSUALITA' MASCHILE E QUELLA FEMMINILE?
POSSIAMO PARLARE DI NORMALITA' E ANORMALITA'? E QUANDO?

COSA NE DITE DELLA MASTURBAZIONE?
DOVE E' FINITA LA MASTURBAZIONE PER LE DONNE? E' UGUALE A QUELLA MASCHILE? HA GLI STESSI RISVOLTI? E' COSì POCO USUALE O C'E' TROPPA VERGOGNA E COLPA?

Secondo me la sessualità maschile e femminile sono identiche 'alla base', sopra questa base poi ci sono altri fattori cruciali che 'plasmano' la reale sessualità quali l'educazione, la cultura, la religione e le prime esperienze.

Le due sessualità 'alla base' sono identiche, è il bisogno animale, è il 'desiderio sessuale' ... su questa base si poggia tutto un complicato sistema di valori imposti/recepiti dalla nostra vita di tutti i giorni.
Pensiamo alla differente idea che due persone (una credente e una no) possano avere dell'atto sessuale.
Per decidere cosa sia 'normale' o meno (ammesso che sia possibile) bisogna utilizzare come filtro i vincoli che la società ci pone ... per una persona può essere inconcepibile fare sesso in 3 mentre per un'altra persona può essere normalissimo.

Ci sono generazioni intere vissute col terrore del sesso, persone che lo vivevano (e purtroppo lo vivono) nel peggior modo possibile; persone che dopo l'atto si sentono come se avessero fatto qualcosa di 'sporco'. Credo che la colpa di questo sia in parte da ricercare nella nostra società che spesso ha bollato ciecamente come 'terribile' un appetito sessuale 'inusuale' (ma non per questo negativo) e in parte in genitori troppo ottusi per capire che far vedere il sesso come un demone non avrebbe aiutato i loro figli.

La masturbazione credo sia normale nella vita di qualunque essere umano (salvo rari casi ... ammesso che esistano) sia esso di sesso maschile o femminile. Perchè la masturbazione femminile dovrebbe essere diversa da quella maschile ? Entrambi stimolano parti del proprio corpo ... eppure la masturbazione femminile è vista come una vergogna ... una cosa da nascondere.

Molte ragazze vivono il rapporto con distacco ... si nota chiaramente che non riescono a lasciarsi andare, come se dovessero mantenere il controllo sul proprio corpo, come se la loro parte razionale dovesse sforzarsi di mantenere il controllo.
Non c'è niente di più sbagliato ... la sessualità non è razionale ... è una delle poche cose in cui possiamo permetterci di non essere razionali al giorno d'oggi ... e come tale va vissuta.
Eliminate tutto il sistema di vincoli che non sono vostri (perchè vi sono stati imposti) e vivete la vostra sessualità liberamente.

annyka2
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Messaggio da annyka2 » 28 ottobre 2005, 10:40

La sessualità e come la si vive è l'argomento che in questi giorni mi sta toccando personalmente. lei mi ha già risposto al topic e quindi sa di cosa parlo.
ieri sera mi sn lasciata andare con un ragazzo a cose che mai avrei pensato, ed ora mi chiedo come ho fatto, se è giusto.
solo ora mi rendo realmente conto d cosa ho fatto veramente, nn voglio pentirmene, è stata una nuova scoperta della mia sessualità e basta.
ma ho notato come cambia la sessualità maschile da quella femminile. io nn ho voluto avere rapporti sessuali completi,abbiamo solo fatto petting e forse avrei voluto ma nel momento in cui avevo deciso, mi è preso il panico e gli ho detto chiaramente che nn me la sentivo perchè da troppo poco tempo mi ero lasciata col mio ex. :?:
ma mi ha molto colpito la sua frase, QUESTE SONO LE COSE BELLE DELLA VITA, ed io la approvo. Ovvio che nn penso che si deve far l'amore con il primo che capita, ma se trovi quello giusto, che ti piace è tanto sbagliato? Io ho fatto l'amore solo con una persona e farlo con qlcn altro mi sembrerebbe sporco, ecco iniziano i miei tabù. :oops:
La sessualità dell'uomo è vissuta come un piacere, per molti, che nn c trovano niente di male a vivere liberamente, per altri invece nn è così.
Però per le donne è un po' diverso, c'è sempre stata la componente dell'impurità trasmessa dalle vecchie generazioni. La donna considerata come pura, oggetto sessuale del futuro marito. Pecca era se la donna nn arrivava vergine al matrimonio.
e qst colpe ancora aleggiano nelle menti (ma credo solo nelle menti) delle donne, anche se con minor frequenza. oggi il sesso è vissuto liberamente, ma per qnt mi riguarda e per la maggioranza d persone che conosco nn è così. Qst soprattutto nei paesini come il mio, dove si vive a stretto contatto con tutti, dove si viene giudicati, dove sanno cosa fai e come ti comporti. Nei paesi come qst vive ancora, e da pochi decenni sta cambiando aspetto, la vita di casa, in cui le ragazzze nn potevano uscire, il padre comandava in casa e le ragazze nn potevano vestirsi ed apparire in un certo modo algli occhi della gente. Per fortuna nella mia famiglia è tutto molto chiaro, si rispettano le regole del buon senso, ma più di questo abbiamo libertà d pensiero sul sesso e il suo significato. Eppure io nn lo vivo così, legata ancora alla radice del primo amore e del sesso con amore e mai senza. Era ciò che io e il mio ex dicevamo sempre, ed io mi rifiutavo d fare solo del sesso....ed ora? :?:

La normalità può essere l'anormalita d qlcn altro. perch il sesso è intimo, privato, nn viene condiviso nei dettagli con nessuno se nn con il proprio partner. E se per qlcn un bacio particolare è normale, per altri può essere scandaloso come insignificante. Penso che il sesso sia molto soggettivo.

La masturbazione l'ho vissuta anche io nel periodo d crescita, poi mi sn allontatnata, nn perchè la ritenevo ingiusta ma perchè col mio corpo e le mie sensazioni nn mi sn mai trovata a mio agio......
ma per l'uomo è un po' diverso. la praticano da sempre, come le donne, ma forse con meno senso d pudore o vergogna. Per un uomo il piacere deriva più da componenti fisiche che psichiche, per la donna c'è una componente emotiva enorme. io personalmente nn mi eccito facilmente se vedo un ragazzo nudo, l'ho sempre considerato poco stimolante.
Per le donne forse la colpa o la vergogna è un po' più presente, ma credo che col tempo questo andrà scemando perchè ora si parla di più del corpo come intimità, si affrontano problematiche che prima nn si affrontavano, ed è un bene.

Credo che la sessualità debba essere affrontata in famiglia con meno pudore e più comprensione, per fortuna nel mio caso è così, ma a volte a causa di incomprensioni e pregiudizi il rapporto col sesso per un ragazzo\a viene intaccato da molti fattori.
Salutoni
Ultima modifica di annyka2 il 11 ottobre 2006, 0:20, modificato 1 volta in totale.
pensate positivo, la vita va vissuta ed assaporata in ogni suo sapore, in ogni gusto, dolce,amaro: questa è la vita

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