Problemi di coppia...

Un forum in cui confrontarsi con un esperto sui temi riguardanti la sessualità e le sue problematiche. Uno spazio per esprimere perplessità, dubbi o semplici curiosità. La sessuologa vi guida nel trovare chiarimenti e indicazioni.

Moderatori: Dr.ssa Cristina Spadoni, Dr.ssa M. Letizia Rotolo

Rosethea
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Problemi di coppia...

Messaggio da Rosethea » 13 marzo 2009, 23:58

Gentili dottori, ho 30 anni e da 8 mesi a questa parte (fino alla settimana scorsa in verità) sto con un ragazzo di 34 anni. E' una storia particolare.Premetto che io vengo da anni molto particolari, in cui per questioni familiari ed anche insicurezza personale mi sono chiusa in me stessa per cui ora mi trovo, dopo aver perso mio padre per una grave malattia, a 30 anni vergine. Penso questa sia la chiave di tutto ma vorrei chiarimenti,se possibile. Ho conosciuto questo ragazzo pochi mesi dopo la morte di mio padre tramite amici, e ci siamo messi assieme (dopo una corte serratissima da parte sua). Lui è un tipo,al contrario di me, molto aperto (o almeno così sembra, dato che, comunque, dice solo quello che vuole dire, per il resto devo indovinare io spesso),ha molte esperienze alle spalle, è figlio di divorziati e vive solo. Siamo stati assieme un paio di mesi, poi lui mi ha lasciata e, dopo altri due mesi siamo tornati assieme e ci siamo rimasti fino a pochi giorni fa. Qual è il problema? Mi sento sua sorella. Non ci sono rapporti sessuali completi tra di noi, non mi bacia e non mi accarezza nemmeno e se capita solo dopo che tento io degli approcci e in ogni caso una volta al mese.Per quale motivo?Questi problemi si erano presentati già la prima volta, pensavo che tornando assieme (stavolta conoscendoci meglio) le cose sarebbero cambiate. Io voglio stare con lui, lo amo. Ma lui perchè non vuole? Dice che probabilmente ci sono dei meccanismi che non funzionano tra di noi, che non c'è chimica...ma mi sembra strano. Entrambe le volte che ci siamo messi assieme inizialmente lo vedevo molto attratto, ma nel giro di 1-2 settimane finiva tutto. La prima volta mi ha approcciato dicendo che voleva sistemarsi, farsi una famiglia ecc. E queste cose le ha dette pure alla mia famiglia! La seconda volta, memore dell'errore, si è comportato esattamente all'opposto, mi ha subito detto che non pensava al matrimonio e che non voleva ci fossero rapporti con le famiglie (ma alla fine restava fuori solo la mia, dato che con la sua ci frequentavamo).Infatti, ogni volta che mi ha chiamato al telefono lo ha fatto solo al cellulare e anche se quando capita di incontrare i miei è sempre gentile, educato e alla mano.Questa volta ho deciso io di lasciarlo.Pur amandolo, non riesco a stare con lui se non mi sento desiderata, ma anzi rifiutata. Una volta mi ha detto che in seguito ad un precedente rapporto andato male (perchè non voleva impegnarsi seriamente) è caduto in depressione e da allora non vuole attaccarsi a nessuno per paura di stare di nuovo male.Mi ha detto pure che mi vuole bene, che (al contrario che nelle altre sue relazioni) non mi ha tradita (dice che non gli viene di farlo anche se nota una ragazza che gli piace), che sono l'unica ragazza che non lascia per un'altra, che però potremmo stare in questa situazione anche anni senza che poi lui si debba sentire in dovere di sposarmi solo perchè abbiamo passato degli anni assieme. Non riesco a capire..cosa può pensare una persona così?E' un tipo estremamente orgoglioso, se ha dei problemi se li tiene per se e una volta mi ha detto che non mi dice molte cose perchè io non le posso capire.Che comportamento è? All'inizio della richiesta ho scritto che penso che la mia verginità sia un fattore chiave del problema. Lui mi ha detto che non sta con me perchè poi, se le cose andassero male, glielo potrei rinfacciare e perchè mi vuole rispettare. Ha paura? Sa che stando con me va incontro a delle responsabilità, che non sono una ragazza "prendi e lascia". Mi potete dare qualche consiglio o opinione? Io lo amo e vorrei che le cose andassero bene. Devo lasciarlo stare? Stargli vicino? Come dovrei comportarmi? Tutti i suoi mi hanno sempre detto di avere pazienza, ma la pazienza deve avere uno scopo, no?Lo vedo distaccato da me. Quando tento qualche approccio lui sta fermi, guarda fisso davanti a se e si concentra a guardare la tv, altre volte prende una scusa come andare a bere o in bagno...Spero possiate rispondermi in qualche modo. Vi posso dire di me che sono una persona timida, lui mi vorrebbe più determinata forse, anche nel lavoro, ma lo ascolto e gli sono vicina più che posso anche se è difficile per me perchè se mi sento rifiutata non riesco ad osare. Lui sta attraversando un periodo difficile, ha cambiato lavoro da poco e, nonostante non gli piaccia, si impegna moltissimo e sta ottenendo anche buoni risultati ed ha una storia familiare difficile a causa del divorzio dei suoi. Non ha un concetto di famiglia, gli manca. Grazie di tutto, aspetto una vostra risposta.

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Lala
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Messaggio da Lala » 14 marzo 2009, 11:18

Purtroppo non c'è niente da fare.Lui non si vuole aiutare e tu non puoi farlo perché se non parte da lui.. e te lo dico per esperienza personale. a quelli così non gli si può far capire proprio niente.Gli piace la solitudine? se la tenmesse. tu vuoi altro. Mi dispiace, ma non puoi convincerlo o fargli capire che la famiglia e i figli sono importanti, che una storia d'amore è bella e che non deve avere paura. se non parte da lui in primis tu non puoi fare proprio niente.credimi. Mi dispiace tantissimo.
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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 14 marzo 2009, 15:27

Io credo che la paura di farti male sia una scusa.
La voglia di non legarsi c'entra poco con l'assenza del sesso.

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Lala
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Messaggio da Lala » 14 marzo 2009, 15:30

E invece c'entra eccome.Il sesso è un bel collante. e se hai paura di legarti, di aprirti , di dare quella è una delle prime cose che neghi
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Dott.ssa M.Letizia Rotolo
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Messaggio da Dott.ssa M.Letizia Rotolo » 14 marzo 2009, 15:38

Rosethea interessante la sua storia. Ha raccontato in maniera minuziosa tutti gli accadimenti della sua vita e della storia con il suo ragazzo. Solo non mi è chiara una cosa ha scritto molto di cosa pensa lui, cosa sente lui, ma quali sono invece le sue emozioni, come vive questo rapporto senza sesso? C'è rabbia, frustrazione o quant'altro?
Grazie per le risposte
Dott.ssa Rotolo

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 14 marzo 2009, 16:27

cara Rosa, visto che è il tuo primo intervento anzitutto benvenuta in questo forum-comunità. Io non sono uno dei dottori del forum, ma siccome è un forum, mi permetto di intervenire, dicendo in anticipo che i miei sono solo dei pensieri nati leggendo il tuo scritto, che posso non aver capito niente e invece sbagliato tutto.

A una prima lettura mi ha colpito parecchio il tuo intervento: lucido, razionale, misurato, equilibrato, riflessivo, ordinato, l’intervento di chi vive una difficoltà, sente il bisogno di esprimersi per sfogarsi ma anche per capire, ha l’umiltà e il coraggio di chiedere il parere di altri perché sa che la stessa storia può essere letta e percepita in altri modi da altre persone e vuole allora confrontarsi, ha capito che deve o sente il bisogno di parlarne con qualcuno, supera la propria timidezza, cerca di fare sintesi, chiede qualche parere, insomma tutto questo mi piace, ha la chiarezza di un metodo, tipico di chi è abituato a parlare poco ma osservare molto, e riflettere pure molto.
Mi pare che tu riesca a vedere le cose in modo sereno e costruttivo, senza drammatizzare inutilmente.
Hai dei buoni punti di forza e credo che sia giusto e utile sottolinearli, un po’ di stima di se stessi non guasta mai, non limitiamoci a vedere sempre, di noi, il metaforico bicchiere mezzo vuoto.

“a 30 anni vergine”
A me pare che tu dia alla sessualità un grande valore e il giusto significato, la concepisci come espressione di un amore. Quindi mi viene da dirti: non fare confronti.
Io dico sempre: molto meglio vergini a 30 che divorziati a 35. Ma mi pare che per questa società oggi sia più un problema la verginità che il trauma del divorzio.

ma secondo me nella questione che poni c’è un problema non tanto di condivisione della sessualità, quanto di non condivisione di una progettualità di vita. L’aspetto sessuale secondo me è una conseguenza. Importantissima, ma pur sempre una conseguenza.

“Sa che stando con me va incontro a delle responsabilità, che non sono una ragazza "prendi e lascia".
va bene, è il tuo modo d’essere, e io credo che sia un modo d’essere positivo, ma tieni pur sempre presente che un fidanzamento (chiamalo come vuoi, stare insieme, avere una relazione, avere un ragazzo, ecc.) è un impegno certamente da vivere con un senso di responsabilità e di trasparenza, un periodo con le sue scoperte e fatiche, le sue gioie e le sue difficoltà, ma non è ancora un matrimonio, è una relazione in cui ciascuno dei due mantiene il “diritto” di potersi tirare indietro. E’ un diritto suo e anche tuo, che in sostanza difende la libertà e l’integrità di ciascuno dei due.

“Lui è un tipo,al contrario di me, molto aperto..." ma poi aggiungi: “se ha dei problemi se li tiene per se e una volta mi ha detto che non mi dice molte cose perchè io non le posso capire”.
Più chiaro di così…
Il tuo ragazzo non ha un carattere molto aperto. O, diciamo meglio, non è aperto con te.
E infatti: “Lui mi ha detto che non sta con me perchè poi, se le cose andassero male, glielo potrei rinfacciare”.
Chiarissimo anche questo.

“non mi bacia e non mi accarezza nemmeno …. Lo vedo distaccato da me. Quando tento qualche approccio lui sta fermo, guarda fisso davanti a sé e si concentra a guardare la tv, altre volte prende una scusa come andare a bere o in bagno...”
è il passaggio del tuo scritto che mi ha colpito di più. Dice tante cose. Spesso il corpo davvero parla più delle parole. E non c’è bisogno di tanti altri discorsi.
Con te non si lascia andare. Perché non gli piaci ed è questione di chimica? No, io credo che per un altro motivo. Lui sa che tu vuoi una famiglia, lui no. Quindi si frena, non si concede gesti e parole che potrebbero illuderti o essere interpretati come il segnale di un cambiamento in direzione del metter su famiglia

“Una volta mi ha detto che in seguito ad un precedente rapporto andato male (perchè non voleva impegnarsi seriamente) è caduto in depressione e da allora non vuole attaccarsi a nessuno per paura di stare di nuovo male”.
Non ci credo. Se fosse così, non si spiegherebbe quel:
“ci siamo messi assieme dopo una corte serratissima da parte sua”.
Non credo che gli faccia paura la relazione intima con te ma il contrasto fra i tuoi progetti e i suoi.

A me dà l’idea di una persona combattuta fra la fatica di stare solo e l’affetto che prova per te, e la consapevolezza di non volere davvero fare coppia, matrimonio, famiglia, con te e forse anche con altre.
Credo che si renda conto benissimo delle differenze fra i tuoi desideri e il suo modo d’essere. Credo che sappia benissimo cosa che enorme significato avrebbe per te una intimità sessuale fra lui e te, e ci sta attento, e secondo me fa benissimo.

Ha ragione Lala quando dice che tutto deve partire da lui (“a quelli così non gli si può far capire proprio niente”: ma nel senso buono, non che lui non abbia ancora capito – cosa c’è da capire? non è mica obbligatorio volere sposarsi - ma nel senso che bisogna arrivarci da soli a capire le cose, e io credo che lui molte cose le abbia già perfettamente capite).
Mi baso sulle cose che hai scritto. Per costruire un matrimonio e una famiglia ci vogliono basi solide, intese forti, progettualità condivise, intimità di mente e di pelle. In quello che hai scritto, tutto questo manca completamente. Certe cose bisogna volerle in due, non basta la volontà di uno solo, fosse anche fortissima. In fondo non sarebbe neppure giusto, forzare l’altro ad essere ciò che non è, o volere ciò che non vuole.
Tu vuoi formarti una famiglia, mentre lui “Non ha un concetto di famiglia, gli manca”. A mio parere questa è una frase-chiave del tuo scritto.
Già, “gli manca”. Ma cosa vuoi dire con: “gli manca”? Vuoi dire semplicemente che non ce l’ha, magari perché è figlio di divorziati e quindi ha forse per questo un atteggiamento molto cauto e forse pregiudiziale verso la coppia, il matrimonio e la famiglia? O vuoi dire che non ce l’ha e lo dovrebbe avere?

“La prima volta mi ha approcciato dicendo che voleva sistemarsi, farsi una famiglia ecc. E queste cose le ha dette pure alla mia famiglia! La seconda volta, memore dell'errore, si è comportato esattamente all'opposto, mi ha subito detto che non pensava al matrimonio”.
E aggiungi che lui dichiara che "potremmo stare in questa situazione anche anni senza che poi lui si debba sentire in dovere di sposarmi ".
Forse mi sbaglio, ma quei due mesi di intervallo fra la prima e la seconda fase della vostra relazione per lui sono stati un importante momento di riflessione e di chiarimento con se stesso, su ciò che vuole e ciò che non vuole, su ciò verso cui adesso è portato e ciò verso cui adesso non si sente portato (sottolineo: adesso. Un domani chissà, forse un giorno lui magari sentirà nascere in sé una nuova propensione alla vita matrimoniale e familiare, magari genitoriale).
Non siamo tutti uguali, cara Rosa. Tu credi nel matrimonio e nella famiglia e hai tutto il sacrosanto diritto di crederci e di volerli realizzare. Ma sbaglieresti, sbaglieresti proprio di grosso a volere, cercare, illuderti di potergli cambiare la testa, il suo modo di essere. Secondo me sarebbe gettare le basi di un successivo doloroso fallimento. Non si costruisce mai una relazione di coppia sulla base di un voler cambiare l’altro. Da quanto hai scritto mi pare che lui non cerchi di cambiare te, invece ho l’impressione che tu in fondo vorresti cambiare lui. Qui direi che vedo lui più maturo di te, anche se più contraddittorio e più in conflitto (o forse proprio per questo). Io non penso che lui abbia le idee così confuse come può sembrare a una prima lettura del tuo scritto.
Io credo che tu lo sottovaluti un po', vedendo in lui più problematiche che consapevolezza. Io penso invece che lui si renda conto delle cose fra voi più di quanto pensi tu. Forse la tua visione e riflessione è meno realistica della sua (e forse è questo che è sottinteso a quel “mi ha detto che non mi dice molte cose perchè io non le posso capire”, che non è segno di disistima verso di te, ma forse di una chiara e dolorosa consapevolezza.

scusa la lunghezza ma il tuo intervento mi ha fatto riflettere molto.
ciao

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 14 marzo 2009, 17:29

mamma mia che intervento lungo e prolisso ho scritto! potevo essere più sintetico.
in definitiva c'era già tutto implicito nell'ultimo intervento di Lala.
ma, ripeto, questa discussione mi ha fatto riflettere molto.
in definitiva, sotto sotto non è tanto su un problema di sessualità ma è sulle scelte fondamentali della vita, sulla propria vocazione più profonda, e mi pare che non ci sia nulla che sia più importante di questo.

Rosethea
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Messaggio da Rosethea » 14 marzo 2009, 17:38

Ringrazio tutti per le risposte. Dottoressa, io questo rapporto lo vivo male, altrimenti non avrei preso la decisione di allontanarci (perchè l'ho presa io questa volta, lui dice che sta bene così, anche se mi sembra molto strano). I problemi li ho sempre evidenziati io, mai lui. Sono io che mi lamento di questa situazione perchè mi sento rfiutata dall'uomo che amo. Posso capire la prima volta, non ci conoscevamo...ma la seconda? Perchè tornare con me? Io so perchè sto con lui: lo amo. Ma lui? Mi da fastidio e mi fa stare male sapere che sono l'unica ragazza con cui non è stato completamente. Ha paura?Ha problemi? E' così responsabile e maturo da trattenersi finchè non è sicuro? Capisco andare con i piedi di piombo, ma qui si esagera. Se gli do fastidio, se non gli piaccio perchè è tornato con me?E' questo che non mi spiego.
Per il resto, Davide, io non gli ho mai chiesto niente, anzi. Quando capita che fa delle battute (o le fanno i suoi amici) sul matrimonio o un futuro assieme, io la butto sul ridere. Io so solo una cosa: tutto ha un inizio e una fine (in un modo o nell'altro) ma il durante dev'essere vissuto con convinzione, non credi?
Lui la famiglia la vuole in fondo. Con me si comporta come se avessimo una famiglia: mangiamo assieme, guardiamo (come dice lui) i "programmi per famiglie". Figurati che qualche volta ha pure voluto che gli preparassi la pastina ed è rimasto contento perchè "sapeva di famiglia".Che cosa devo pensare allora? Ha paura!!! O mi illudo e mi sbaglio?

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Lala
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Messaggio da Lala » 14 marzo 2009, 17:48

io penso che la voglia ma abbia paura di muoversi e averla.è terrorizzato Rosa, e non sei tu che gliela farai passare la paura
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novembre
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Messaggio da novembre » 14 marzo 2009, 19:13

Rosethea ha scritto: Lui la famiglia la vuole in fondo. Con me si comporta come se avessimo una famiglia: mangiamo assieme, guardiamo (come dice lui) i "programmi per famiglie". Figurati che qualche volta ha pure voluto che gli preparassi la pastina ed è rimasto contento perchè "sapeva di famiglia".Che cosa devo pensare allora? Ha paura!!! O mi illudo e mi sbaglio?
Leggendo ciò che hai scritto, e in particolare queste utlime frasi, ho l'impressione che lui sia alla ricerca di un clima familiare, quello che non ha più , o che non ha mia avuto, chissà. E infatti tu non ti senti la sua compagna, ma sua sorella. La prima volta mi ha approcciato dicendo che voleva sistemarsi, farsi una famiglia . Un pò inusuale come approccio, non trovi? Non vi conoscevate neanche e già pensava/sperava che tu avresti svolto la funzione di una famiglia. Forse il fatto che non avessi avuto rapporti sessuali, la tua chiusura, la tua timidezza lo hanno portato a "sceglierti". I primi due mesi in genere sono quelli in cui ci si scopre, in cui il dialogo tra i corpi ha un ruolo predominante, in cui, per dirla con le sue parole, c'è chimica. Tra voi non è accaduto nulla di tutto ciò. Ti senti sua sorella e forse anche lui ti percepisce così, per questo motivo quando tenti di avvicinarti lui fugge con una scusa qualsiasi. Hai provato a tornare con lui con a speranza che fosse cambiato, ma così non è stato. Dubito che la sua freddezza e il suo atteggiamento distante possano migliorare con il tempo. La famiglia si costruisce, non si sceglie a priori. Guardare programmi in tv o mangiare la pastina è da famiglie, ma non fa una famiglia.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da doomgeneration » 14 marzo 2009, 21:22

oddio che cosa triste che ti ha detto.... la pastina che sa di famiglia!
mamma che tristezza..scappa finché sei in tempo...neanche aveste 60 anni che dovete stare a casa a guardare la tv... all'inizio di una relazione, l'amore è principalmente espresso con l'attrazione fisica e il sesso.... la mancanza di questo, non significa che ha paura di legarsi, ma semplicemente che non ti desidera. E questo è strano... a me sembra che non abbia il coraggio di dirti che non gli interessi...chissà cosa pensa lui.... mah.. di sicuro quando si dice che un uomo ha paura di legarsi, non si fa riferimento al sesso..perché per quello un uomo è sempre disponibile! :wink:
L'unica lancia a suo favore è quella per cui dici che è stato depresso per un rapporto finito male: può darsi che viva ancora questo stato d'animo, e in generale non ha voglia di sesso e di slanci d'affetto. La depressione può inibire gli stimoli sessuali, e forse ha scelto te proprio perché non gli ispiri niente di tutto questo (ma la cosa è deprimente per te!!).
In un caso o nell'altro non mi sembra un rapporto di coppia il vostro.

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 14 marzo 2009, 21:54

doomgeneration ha scritto:.. di sicuro quando si dice che un uomo ha paura di legarsi, non si fa riferimento al sesso..perché per quello un uomo è sempre disponibile! :wink:
Concordo. Ed era quello che volevo dire con la mia frase "La voglia di non legarsi c'entra poco con l'assenza del sesso". Un uomo può anche aver paura di farti male o non aver voglia di legarsi, ma difficilmente rifiuterà il sesso.

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Messaggio da Lala » 14 marzo 2009, 22:14

Dipende se ha dei problemi di relazione.Uno coi problemi di relazione pure che è un uomo il sesso non lo fa.Perché alla fine siamo tutti uguali sotto certi punti di vista,uomini, donne.
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doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 14 marzo 2009, 22:25

Mah, Lala mi pare sempre che tu tenti di riportare tutto alla tua esperienza, per far apparire la cosa "normale".
allora se la metti così, il 99% degli uomini non ha questi problemi.Sono le donne che quando hanno problemi o dubbi nei confronti della relazione, rifiutano il sesso.
L'uomo è capace al 100% di scindere desiderio sessuale e problemi di coppia...quindi no, uomini e donne non sono uguali da questo punto di vista.

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Messaggio da Lala » 14 marzo 2009, 22:32

Io non parlo di problemi o dubbi nei confronti della relazione ma di gente chiusa, incapace di aprirsi vero gli altri, gente che si caga sotto di impegnarsi in generale,a prescindere dalla persona che hanno davanti, come nel nostro caso.Persone che deifinirei quasi asociale. Persone che hanno dei vissuti di violenza, anche se obiettivamente violenza non è (beh..in questo caso siamo davanti a una separazione, quindi violenza sì). eh sì ci sono molti ragazzi figli di genitori separati ma non siamo tutti uguali.Qualcuno è più sensibile e reagisce così. altri diventano bastardi, menefreghisti, altri ancora la superano alla grande.
Ribadisco,a chi ha problemi di relazionarsi con gli altri può capitare che il sesso anche, come un'apertura verso un'altra persona, può essere vissuto come violenza.e non è che gli uomini c'hanno più stimoli delle donne(a parità o quasi di educazione ovviamente).se hai problemi di questo genere gli stimoli li reprimi,eccome.
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