Come fare con una persona altamente auto ed eter distruttiva

Una “variante” del comportamento umano che si connota con il desiderio di amare, desiderare, persone dello stesso sesso, con cui poter “progettare” un legame affettivo ed erotico-sessuale. Condizione esistenziale permea di tutti questi contenuti (affettivi, relazionali e progettuali) che a volte difficilmente vengono “vissuti”, per pregiudizio, paura, dubbi e dinamiche (interne ed esterne) che non si riescono a gestire. Questo spazio rappresenta un 'opportunità per riflettere assieme, sulla propria percezione di sè, dell’altro e dei desideri … Vi aspettiamo.....

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Newlifenow
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Come fare con una persona altamente auto ed eter distruttiva

Messaggio da Newlifenow » 9 novembre 2009, 0:46

Vi scrivo perché ormai crollo in sintomatologia dato che é più di un anno che cerco di stare dritta in un equilibrio precario. Già nell'infanzia e nell'adolescenza ho avuto parecchi problemi. Un pò in famiglia, un pò per eventi esterni accidentali o meno (mi si é ammazzata una ragazza davanti buttandosi giù dal secondo piano una sera mentre giravo per il centro in bicicletta ed é stato il momento in cui ho smesso di desiderare di morire perché mi son sentita impotente nel non poterla salvare in alcun modo).
Diversi anni fa i miei si sono separati e tuttora si odiano. Mi hanno pesantemente triangolato e dopo aver provato a mediare ho "perso" un genitore e tutto il suo lato di parentela. La persona con cui sta insieme l'ha ben raggirato e son stata chiusa fuori con parte della camera chiusa in scatoloni. Ha cambiato serratura. Tuttora si sente la vittima nonostante al processo penale ha chiesto il patteggiamento.
Son stata operata per una cosa che dicevano potesse essere "fatale" (nei 6 mesi precedenti ho avuto coliche, pianti e nessuno che é stato capace di starmi psicologicam vicino) La persona che all'epoca stava con me restava a guardarmi. Ho avuto una reazione allergica (?!), non si sa, per un mese. Gola gonfia, non riuscivo a deglutire ed ho vissuto nel terrore. Facevo fatica a mangiare e a bere. Era tempo che mi svegliavo la notte con la gola strana, ma non ci avevo fatto tr caso. Una sera mentre lavavo i piatti ho sentito gonfiarsi come un palloncino in gola e sono andata al pronto soccorso. Cortisone per un mese senza che un Dottore ci capisse qualcosa.
Qualche mese dopo l'intervento ci hanno tamponato ed ho sbattuto la testa e l'altra macchina che era del posto ha trovato una scusa per dileguarsi e ci siamo ritrovati in qsta città sconosciuta senza saper dov'era l'ospedale. Ho avuto attacchi di panico per qualche mese e siccome studio psicologia perché credo nelle risorse delle persone ho cercato senza farmaci ne terapie di curarmi da sola e ci sono riuscita.
Sono "rinata" ed ho chiuso la persona con cui stavo. Abbiamo continuato ad abitare insieme sia per dividerci le spese, sia perché ormai ci conoscevamo già. I soldi in casa li ho praticamente messi sempre io perché un genitore é obbligato ad aiutarmi per gli studi. Quando ci siamo lasciati ho messo in chiaro decisa che mi ero stufata e che le spese erano da dividere punto e così va.
A questo punto ho iniziato in camera mia i momenti di felicità e le crisi di solitudine. Ho imparato a tollerare l'ansia in giro. Ho cercato di trovare un senso in quello che stavo facendo. La cosa certa era che non volevo intraprendere nessun altra storia per molti anni, finché nn mi fossi fatta una strada. Ho iniziato a farmi domande sul mio orientamento sessuale (da ragazza un'amica mi "aveva ubriacato" ed improvvisamente baciato e mi ero sentita al settimo cielo poi il giorno dopo passata la sbornia giorni di crisi nera a chiedermi chi ero e cosa avrebbero pensato gli altri; lei si era innamorata di me io ho iniziato a riflettere che inconsciamente avevo ben intuito il suo orientamento, ma nn volevo ammettermelo. Le ho detto che nn potevo. Che nn sapevo. Che nn era giusto capissi tramite lei -mi sembra una cosa orribile-. Però rimasi sempre con il dubbio che forse non ero andata avanti perché come persona non m'ispirava -effetivam lei é nata sapendo il suo orientam quindi aveva meno problemi di me ed un passato totalmente diverso).
Poi quasi due anni dopo che mi son lasciata sono rimasta folgorata da una ragazza (premetto che i rapporti con i ragazzi li ho sempre vissuti come un obbligo di donna e durante qsti molto spesso avrei voluto finissero presto, ma ho fatto in modo che nessuno se ne accorgesse; lo vedevo come un modo per nn perderli, per essere amata. Non ho mai tradito e da quanto ne so nn sono mai stata tradita. Non sono mai stata con qlcn senza metterci il cuore. Nemmeno le classiche "botte e via" mai, per me nn hanno senso. Piuttosto a volte ho sofferto profondamente ed intimamente perché era come se mi violentassi da sola.)
Insomma dicevo che ho conosciuto qsta ragazza che mi ha colpito e dopo qualche minuto sarei voluta restare con lei una vita ad ascoltarla parlare (non avevo nessun pensiero strano). E' straniera, di tutta un'altra cultura ahimé. Ero purtroppo già persa in lei quand'ho scoperto che era sposata con uno del suo paese. Ed ho iniziato a cadere in basso. Sempre più in basso. Suo marito la picchiava e così dopo qlche mese l'ho ospitata a casa mia... ora é ospite da più di un anno... quando si arrabbia esplode letteralemente e perde il controllo e mi ha già messo le mani addosso, tipo spintoni e stringermi i polsi. Io so tante cose del suo passato lei poche delle mie e nemmeno le vuole sapere xk tutto il poco che sa lo rigira e distrugge le persone. E' arrivata a minacciarmi di morte due volte. A negare di avermi messo le mani addosso. A minacciarmi di dire cose in giro alle persone che mi conoscono (che ovviamente non sono vere... a volte penso che quando é così delira e ci crede pure).
Io non so più come fare. L'invischiamento é nulla in confronto. Ha "rubato" il numero di cellulare di mia madre, cerca di scorgere ogni cosa, password, email, nickname, tutto. Quando é in buona é letteralmente un'altra persona. Son stata in un centro della mia città e gli psicologi non son riusciti a far nulla. Ad un certo punto nn é voluta più andarci e se la riportavo ha iniziato a dire che avrebbe detto che me la faccio con il mio ex (cosa ovviamente non vera. Ma purtroppo i problemi sono due: primo andar via ha un costo economico nn indifferente che nn riesco a sopportare anche xk sto aiutando lei che ora nn lavora, secondo non mi fido nella maniera più assoluta ad andare ad abitare con una persona che quando esplode diventa così). Non ce la faccio più. Ho scoperto che nel suo passato per la sua rabbia ha fatto del male in giro senza rimorso e questo mi ha fatto pensare tanto. Non so più quando finge e quand'é reale ed ora nemmeno mi importa. Non so come fare. Non voglio che tocchi la mia famiglia (in qsto periodo suo marito é in penale... nn é uno stinco d santo). Soffro da cani quando regolarmente una volta al mese lo sente e nemmeno capisco una parola di quello che dicono. Non capisco perché continua a sentirlo. Ok io ho l'ex in casa, ma nemmeno posso uscire dalla camera o parlarci altrimenti mi prendo della putt***. Cosa devo fare? Ha tratti altamente infantili per attirare l'attenzione e adolescienziali. Tipo giocare a palla sui muri, bere alcol, prendere farmaci. Ha svenimenti, pare per il nervoso. Non ce la faccio più, ho il terrore di quando crollerò, mi conosco bene, ho il terrore puro. Forse qsta cosa mi fa resistenza nel nn uscirne. E quando é in buona é davvero un'altra persona... aiuto

Newlifenow
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dimenticavo

Messaggio da Newlifenow » 9 novembre 2009, 1:25

Dimenticavo di dire che dice di non aver mai amato nessuno, anzi di aver usato le persone; dice che sono l'unica persona che abbia mai amato. (???) Io insisto a dirle che una persona che ama non mette le mani addosso.
(Secondo me per via del suo passato) Ha atteggiamenti seduttivi quando parla con gli uomini e non capisco proprio perché fa così, ne perché continua a sentire suo marito. Non capisco cosa li lega.
Non sto capendo più niente.

Newlifenow
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...

Messaggio da Newlifenow » 9 novembre 2009, 1:37

Lei dice che mia madre sta troppo in mezzo. In realtà é stufa di vedermi infelice ed ha intuito che tra me e lei c'é qualcosa. Crede che se ne sta approfittando, che con me ha trovato l'America.
A dire il vero in casa mia madre sarà venuta tre volte e nemmeno ha mai mangiato qui. Piuttosto andiamo da lei ogni tanto a mangiare e la sento qualche volta durante la settimana al telefono.
Le ultime volte che mi ha infamato ha "delirato" in tre modi diversi: una volta perché era convinta che facessi chissà cosa cn il mio ex, la seconda era convinta che quando l'ho conosciuta ho puntato al suo marito, ma lui nn ci sarebbe stato quindi io mi sarei "rivolta" a lei (la prima volta che ho visto suo marito -non sapevo che lo fosse- mi é sembrato a prima vista un delinquente e ci son stata ben lontana; ho poi scoperto che é un bugiardo patologico e mi son presa pure le minacce d morte perché ho preso lei per "salvarla" dalle sue botte a casa mia; ha intuito che ci fosse qlcs tra noi ed ha cominciato a parlare a tutti di prove e videocassette -impossibili perché con lei nn c'era stato ancora nemmeno un bacio-)

questo é uno sfogo che scrissi in agosto in un sito di psichiatri, purtroppo i loro utili consigli non son riuscita a metterli in porto:
Tutto é iniziato quando ho voluto aiutare un'amica straniera che conobbi che lamentava di essere picchiata dal marito (anche lui straniero). In poco tempo, non so ancora come, accolta in casa mia, é iniziata una storia omosex tra noi. Nel giro di un mese ho iniziato io a prenderle (ormai é un anno) nelle sue esplosioni d rabbia incontenibile. Queste sono sempre seguite da dolori che lamenta alla pancia o al fianco o, come oggi, allo slogamento d una caviglia o cose simili. Non ho tuttora capito se qsti dolori siano finzione, un modo suo per farmi riavvicinare a lei. La cosa che mi colpisce del suo carattere é che a volte mi racconta d malfatte del suo passato (ad esempio episodi d bullismo) e nn mi sembra molto pentita... mia madre é preoccupata, ha intuito qlcs dai lividi... invece lei, anche quando é da sola con me, dice che i lividi nn sono suoi, ma me li sno fatti io per sbaglio. E' molto seria e decisa. Dopo ogni livido dice che nn aveva colpito lì, ma da un'altra parte. Mi sta appiccicata 24 ore su 24. Ho provato ad andare da una psicologa con la scusa d parlare dei miei problemi del passato e lei dal vetro leggeva il mio labiale... così nn ho parlato d lei, ma della mia famiglia. Ascolta le mie telefonate mentre le sue le fa ovviamente in straniero. Mi spia quando parlo con altri. A volte mi sembra un incubo. Alla fine il problema che ha smesso d lavorare e la sto mantenendo é il minore. Ho paura per me e per mia madre anche se nn glielo faccio vedere. Anzi mi faccio vedere tosta. Sbaglio? come devo fare? ha dei problemi o si prende gioco d me? cerca d distruggere la mia autostima, la mia dignità. Anche con gli altri. Cerca di rigirare le persone che mi vogliono bene, ma tutti hanno capito come vanno le cose e mi dicono "con te ha trovato l'America" come devo fare? ad ogni mio tentativo di mandarla via o si piazza ore fuori casa cercando d far pena ai vicini e far passare me per ignobile oppure le prendo. Come devo comportarmi? a volte le sue esplosioni durano un'intera notte ed io crollo in piedi dal sonno ed ho paura ad andare a dormire. Nn riesco a calmarla. Però una notte un vicino stufo delle sue urla é venuto alla porta a bussare arrabbiato e magicamente si é calmata!!!!!! io in un anno le ho provate tutte, ma nn sono mai riuscita a calmarla. Se cambio stanza magicamente si fa male e devo soccorrerla oppure inizia a sbattere la testa o i pugni al muro così devo andare a fare in modo che nn si faccia male.
Chiedo scusa ho dimenticato una cosa importante. Nei primi mesi a causa di attacchi di panico la sua Dott.ssa le aveva dato xanax poi én. Nelle sue esplosioni ne prendeva scatole intere ed io ovviamente cercavo d evitarlo. La sua aggressività e distruttività aumentava visibilmente. Ha anche associato dell'alcol al tutto (ovviamente nn ho più comprato nulla, nemmeno una birra). Però ho notato una cosa... c'era una boccetta di moment che nelle crisi si scolava quasi tutta ed io preoccupata cercavo d impedirglielo. Solo che ad un certo punto mi son chiesta quanto durava qsta boccetta... una sera era quasi finita e la mattina dopo l'ho vista quasi a metà. In pratica aggiunge acqua............. nn le ho detto che me ne sono resa conto perché se glielo dico la prende come una sfida e dopo davvero nn la ferma nessuno e si fa fuori scatole d farmaci. Dopo un anno, tutti i suoi disturbi, secondo me quasi tutti fittizi, ancora nn é abbastanza, ancora mi accusa d nn starle vicino. Quando sto male fisicamente io (mi é capitato un paio d volte) si é messa a giocare al pc. Si rende conto d me solo quando chiamo ad esempio mia madre o un'amica al telefono. Inizio ad esistere. Come devo uscirne? ci ricado sempre. All'inizio pensavo avesse problemi... adesso penso mi abbia in pugno
Il consiglio é stato:
spesso chi ha storie di abuso o di violenza dietro di sè diventa a sua volta un maltrattante.
la tua idea di andare dalla psicologa era giusta ma dovete decidere chi di voi due deve entrare.
probabilmente tutte e due in una ipotetica terapia di coppia per vedere se potete in un modo qualsiasi funzionare; se no organizza per lei una possibile vita da un'altra parte lontana da te.

Newlifenow
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.....

Messaggio da Newlifenow » 9 novembre 2009, 1:56

dimenticavo... il terzo delirio é una new entry dell'ultimo mese, però questo non é durato un giorno di strippo, ma prolunga. Nonostante son il suo supporto econom, psicol, affettiv, é un mese che dice che la sto usando!!! e qsta é una cosa di cui invece ho accusato lei diverse volte da quando la conosco.
Oggi pome si é scolata mezza bottiglia di limoncino, ha urlato, offeso, spintoni e adesso (non mi ha ascolta zero) si é presa una pasticca per il mal d testa ed ha un male cane. Ma siccome odia profondamente psicologi e dottori mi vieta di chiamare qualcuno. Ci ho provato una volta che stava male ed é letteralemente scappata di casa! ho dovuto chiedere consigli al tel alla guardia medica e poi la sono and a cercare.
Son mesi che quando fa sti mischioni sto pure io un male cane perché é controumano stare a guardare una persona che soffre così senza chiamare un dottore. Dice che non la amo se chiamo un dottore. Dice che dovrei solo stringerla forte e basta. Io che ho sempre avuto le paranoie per le malattie, che svengo se vedo una siringa, son mesi che cerco d farmi forza quando la vedo soffrire e mi si ritorce lo stomaco.
Ad esempio lei riesce a guardarsi film sui serial killer e film horror, thriller, sono i suoi preferiti. A me bastano quelli per sentirmi male, scappo proprio.
Adesso sta male ed io nn so cosa devo fare.
Una volta son riuscita a tel al 118 xk era svenuta. Quando si é ripresa me ne ha dette d tutti i colori xk secondo lei li ho chiamati a tradimento apposta per farle del male.
Non so più come fare, cosa fare.
Scusate per le tante parole, son mesi che son chiusa in me a parte aver scritto a quel sito e parlato con un'amica (sta cercando d chiudermi dalla famiglia e dagli amici e la cosa bella che poi accusa me che la tengo lontana dalla sua famiglia -che invece ha chiamato anche oggi con il mio tel- e dai suoi amici -che non ha più chiamato lei - forse per nascondere un lato di sé?! boh-
un consiglio per favore
ci son troppo dentro

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 21 novembre 2009, 19:21

Non ci sono molti consigli da dare: la situazione è davvero critica.
Bisogna tagliare i ponti con qsta persona, nel momento in cui decide di nn farsi aiutare dai medici e, di conseguenza consiglio un percorso individuale di psicoterapia anche per te, visto che vivi una condizione di dipendenza da qsta donna.
In bocca al lupo. :oops:
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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