testimonianza

Una “variante” del comportamento umano che si connota con il desiderio di amare, desiderare, persone dello stesso sesso, con cui poter “progettare” un legame affettivo ed erotico-sessuale. Condizione esistenziale permea di tutti questi contenuti (affettivi, relazionali e progettuali) che a volte difficilmente vengono “vissuti”, per pregiudizio, paura, dubbi e dinamiche (interne ed esterne) che non si riescono a gestire. Questo spazio rappresenta un 'opportunità per riflettere assieme, sulla propria percezione di sè, dell’altro e dei desideri … Vi aspettiamo.....

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

anita
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testimonianza

Messaggio da anita » 21 novembre 2006, 19:05

Ciao a tutti,
scrivo qui in quanto sono molto stupita nel vedere che nessuno ha scritto riuardo a questo argomento.
In realtà non ho un problema che riguardi l'omosessualità, solo una testimonianza.
Ho scoperto da un anno che mio fratello è omosessuale. In realtà sono vari anni che mi passa per la testa questo dubbio, ma non avevo il coraggio di chiederglielo. Lui non faceva granchè per nascondermelo ma non me ne aveva mai parlato. In casa non ne ha mai potuto parlare, mio padre non avrebbe mai compreso una cosa simile. Mia madre, che anche se non avrebbe compreso avrebbe potuto accettarlo (se non altro per l'amore speciale che ha sempre nutrito per mio fratello), è morta.
Ora mio fratello ha 37 snni, vive a Londra con il suo ragazzo ed è felice. Anche perchè (mi ha detto) sono davvero rarissime le coppie omosessuali che durano nel tempo.
Immagino però gli anni passati come devono essere stati difficili per lui, soprattutto essendo cresciuto in un paesino piccolo ed ottuso come quello in cui siamo nati, in una famiglia contadina e molto religiosa.... Senza poter parlare della sua omosessualità a nessuno della sua famiglia.
Sono felice che ora abbia trovato il coraggio di farlo con me.
Mi sono finalmente sentita vicina a lui, ho scoperto una parte così importante di lui che ignoravo. Ora finalmente può essere sè stesso quando ci sono io, senza negare la sua natura e questo rende tutto più facile, più sciolto e più felice tra di noi.
Un abbraccio a tutti

Twilight
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Messaggio da Twilight » 21 novembre 2006, 19:16

è una bella testimonianza!
io non ho da dire molto sull'argomento,non consoco tante persone omosessuali,non parenti che io sappia. conosco però un ragazzo che è figlio di amici di famiglia,e che purtroppo è sempre stato schernito per questo, sempre detto i tipici "che schifo,ma che si nasconda" i genitori,di origine umile e veneti (questo conta mi dispiace dirlo,per il veneto che ho conosciuto io conta eccome) non credo che siano felici di lui, ma per lo meno non lo trattano da schifo,ha vissuto sopra casa sua per molto,ora vive altrove,ma presto loro si trasferiranno vicino a lui,quindi penso che i rapporti siano pacifici e tranquilli. non so se ha una relazione stabile. ma appunto sento spesso commenti spiacevoli.
tuo fratello adesso sta bene,avrà sicuramente sofferto,ma adesso ha la sua ricompensa,sono contenta per voi.
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Dr.ssa Amalia Prunotto
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omosessualità e

Messaggio da Dr.ssa Amalia Prunotto » 21 novembre 2006, 23:21

..abbiamo pensato a questo spazio io e la Dott.ssa Albano da un pò di tempo, ma l'abbiamo inoltrato in rete solo da un giorno o due.
Pensavamo, pensiamo di destinarlo alla riflessione e al confronto sulle tematiche dell'amore e della sessualità delle lesbiche e degli omosessuali.
Uno spazio delicato, per poter scrivere di sè, delle proprie paure, delle proprie difficoltà ( anche di genitori, o familiari e amici) ma anche delle proprie conquiste ( non solo sentimentali!) ma contro i pregiudizi, le umiliazioni, le proprie e altrui barriere.
Nel corso del mio lavoro di psicoterapeuta ho avuto occasione di incontrare "il mondo"omosessuale( d'ora in poi utilizzero il termine identificandolo sia la femminile che al maschile) così si proclamava,in anni bui, quali quelli della diffusione dell'hiv e dello stigma; successivamente in consultazioni e ancora in occasione di lavori di gruppo sui temi delle dipendenze affettive, e, anche, su un tema difficilissimo come quello della Fede.
In un periodo socio-culturale dove sembra che l'outing sia lieve, fornire sostegno e ascolto seppur con tutti i limiti della rete, ci sembra un 'opportunità ..perchè avvertiamo che questa lievità è lontana...
Speriamo di riuscire nel nostro intento...
Dott.ssa Amalia Prunotto
Psicologa-Psicoterapeuta
Padova-Parma

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 22 novembre 2006, 8:15

"... ci inventiamo storie sul mondo e in gran parte ne viviamo le trame. La forma della nostra vita dipende in misura notevole dal copione che consciamente o più probabilmente inconsciamente abbiamo scelto." (Pearson, 1989)

Un caloroso abbraccio a tutti voi che ci darete la possibilità di confrontarci e di carpire il "bisogno" di questi amori ..affatto diversi dal nostro ma ..solo un po' più speciali!!!

:oops:
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
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"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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allegra
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Messaggio da allegra » 27 dicembre 2006, 21:40

Io accetto gli omosessuali e le lesbiche, loro possono fare quello che vogliono, tranne una cosa adottare i bambini. Posso sposarsi, possono avere gli stessi diritti di un matrimonio civile, ma non figli. L’individuo, figlio di una coppia omosessuale crescerà male, si troverà confuso e non riuscirà a distinguere chi è la mamma e il papà.
Attenzione.
Io già essendo una bimba adottata da un paese straniero ho enormi difficoltà con la mia famiglia.
La mia famiglia è normale e di religione cattolica, non accetta questi individui e sbaglia.
Però queste persone omosessuali sono esistite sempre; io ho studiato che già nell’antica Grecia c’erano questi uomini che avevano rapporti sessuali con lo stesso sesso.
Non mi faccio meraviglia di questa cosa e credo che dobbiamo tollerare anche loro come i diversamente abili e gli extracomunitari.
Così la nostra società cambierà.
Io abito in Sicilia in paese molto arretrato, molto piccolo.
Vi mando un caro saluto allegra.


:oops: :oops: :oops: :wink:

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Lala
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Messaggio da Lala » 28 dicembre 2006, 3:14

un disabile è diverso da un omosessuale.l'omosessuale non è malato.

e comunque non è stato dimostrato che una coppia con due genitori delllo stesso sesso faccia più male che bene a un bambino.

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allegra
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Messaggio da allegra » 28 dicembre 2006, 13:58

guarda che anche gli extracomunitari non sono malati, eppure odiati, non accettati dalla società odierna. io ho tanti problemi eppure sono una persona cresciuta in ambiete familiare sereno.
sono stata adottata e non riesco ad accettare che sono loro i miei genitori.
pensa a un bambino che ha bisogno dell'affetto sia parterno che materno.
mia mamma adottiva non mi ha mai trasmesso il suo affetto.
la stessa accadrà a questi poveri individui che cresceranno male.
avranno carenza affettiva, saranno confusi.
cara lala, si devono vivere certe cose prima di parlare.
scusami se con questo mio intervento ti offeso.
ti mando un abbraccio allegra. :cry: :cry: :oops:

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Lala
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Messaggio da Lala » 28 dicembre 2006, 14:41

ma chi ha stabilito che a un bambino servano per forza 1 maschio e 1 femmina?nessuno,non è stato stabilito da nessuno,credo,e non si può giudicare per opinione personale.

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allegra
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Messaggio da allegra » 28 dicembre 2006, 14:43

la natura e soprattutto studi fatti dalle scienze umane.

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Lala
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Messaggio da Lala » 28 dicembre 2006, 14:47

chi ha scritto che l'omosessualità non è natura e che non ci possono essere due genitori omosessuali?

anita
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Messaggio da anita » 15 gennaio 2007, 20:52

Non l'ha scritto nessuno, ma lo ha stabilito la natura..... Altrimenti nascerebbero figli anche da due uomini o da due donne.
Per me questo significa, non che una coppia omosessuale non possa crescere un figlio, ma che il meglio per ogni essere umano è crescere con un padre-uomo ed una madre-donna

demetra
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Messaggio da demetra » 25 febbraio 2007, 23:59

volevo rispondere ad Allegra per quanto riguarda le adozioni da parte di coppie omosessuali.
Nella tua considerazione ci sono due cose che mi hanno fatto letteralmente cascare le braccia, specialmente perchè a scrivere è una ragazza giovane(quindi il futuro di questa nazione) e che si è trovata a vivere il dramma di un'adozione. l'omosessualità nella grecia di 2500 anni fa e nella roma di 2000 anni fa non era tollerata, faceva parte del processo di crescita di quasi tutti i figli maschi. Tutti i grandi strateghi,filosofi e letterati che noi studiamo sui libri ebbero esperienze in questo senso. come fai a dire che gli omosessuali,extracomunitari e diversamente abili vanno tollerati!!!! Io tollero qualcosa che mi infastidisce, posso tollerare l'ignoranza,la stupidità, ma le persone vanno accettate e rispettate. Semmai è l'extracomunitario che tollera l'ottusagine di chi vorrebbe cacciarlo da una terra che dio ha creato per tutti; oppure è il diversamente abile che tollera le nostre città ancora stracolme di barriere architettoniche; oppure è l'omosessuale che tollera l'ignoranza di coloro che credono che la capacità di amare abbia un sesso.
Mi meraviglio ancora di più nel vedere una ragazza adottata parlare con tanta superficialità di una cosa così importante; prova a pensare ai milioni di bambini senza genitori:abbandonati in orfanotrofi(se sono forunati), buttati nel mezzo di una strada(dio solo sa a fare cosa),alla mercè di moderni schiavisti(che nel migliori dei casi li fanno lavorare 15 ore al giorno). Davvero pensi che questi angeli farebbero distinzione tra l'amore che potrebbero ricevere da una famiglia etero e quello da una famiglia omosessuale? hai mai calato le braghe all'amore per dire di che sesso è?
Oppure tu stessa: avresti preferito continuare a vivere in un orfanotrofio pur di non finire in una famiglia omosessuale? Vedi, cara allegra, ciò che rende queso mondo un posto più vivibile nonostante tutte le brutture è proprio la diversità che lo anima; impara quindi ad apprezzare e a soppesare le persone in base alla quantità e alla qualità d'amore che riescono a trasmettere al prossimo.
con affetto demetra

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 26 febbraio 2007, 8:18

Si chiede solo RISPETTO per le altre persone, anche se ognuno di noi è libero di avere un suo pensiero sulla vita!!!
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
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schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 26 febbraio 2007, 13:45

Lala ha scritto:chi ha scritto che l'omosessualità non è natura e che non ci possono essere due genitori omosessuali?
Il semplice fatto che un figlio deve confrontarsi con un padre e una madre per svilupparsi bene ed evitare attacchi di panico, disturbi dell'umore e tratti disfunzionali di personalità.
Medico Chirurgo specialista in Psichiatria...Tra una settimana!

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 26 febbraio 2007, 18:11

perchè chi ha i genitori - mamma e papa' -.. non ha attacchi di panico disturbi dell' umore etc etc.. etc...
???
io devo proprio amio pdre e a mia madre a al loro rapporto assurdo .. tutti i miei disturbi ..

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