omosessualita

Una “variante” del comportamento umano che si connota con il desiderio di amare, desiderare, persone dello stesso sesso, con cui poter “progettare” un legame affettivo ed erotico-sessuale. Condizione esistenziale permea di tutti questi contenuti (affettivi, relazionali e progettuali) che a volte difficilmente vengono “vissuti”, per pregiudizio, paura, dubbi e dinamiche (interne ed esterne) che non si riescono a gestire. Questo spazio rappresenta un 'opportunità per riflettere assieme, sulla propria percezione di sè, dell’altro e dei desideri … Vi aspettiamo.....

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Boris84
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omosessualita

Messaggio da Boris84 » 25 novembre 2006, 20:13

salve a tutti
sono un ragazzo di 22 anni, e vorrei che qualcuno ascoltasse la mia testimonianza magari per confrontarci o sentire la risposta di un esperto in merito alla mia condizione esistenziale.
quello che vorrei dire, che ovviamente riguarda la mia esperienza e cosi la sento come tale, non mi interessa di quanti mi attaccheranno ma in questo momento sto vivendo in me un profondo disagio nella vita non solo sociale ma sopprattutto nella mia sfera individuale e lo vorrei raccontare senza ipocrisie e con sincerità vi giuro personale. io sono omosessuale, la mia condizione la conobbi già da quando ero piccolino, ovviamente a quella età cosa si capisce di desiderio sessuale, sapevo solo che mi attaccavo principalmente ad uno in particolare dei miei coetanei. voi penserete che sarebbe normale per quell'età, invece vi confesso che già da allora capivo, o meglio capisco oggi, che il mio rapporto con quel bambino, così bisognava chiamarlo, non era lo stesso, io provavo affetto e non sentimento di gioco, che invece provavo con le bambine con le quali giocavo volentieri e spensierato. ero restio al gioco di gruppo con gli altri bambini maschi, avevo come paura di loro, mi sentivo inferiore ma in quei tanti riuscivo sempre a trovare chi potessi attaccarmi e volere bene senza aver paura. e cosi è passata la mia pubertà, fino a arrivare alla mia adolescenza dove non bastavano più i giochi affettuosi che facevo con un bambino o ragazzino in particolre, come se ogni mio gesto fosse finalizzato alla seduzione e al possesso di quell'innamorato individuo,ma cominciavano a farsi vedere i primi desideri sessuali con i primi ragazzi-uomini, di cui continuavo ad illudermi di poterli avere per me, nonostante capivo che erano amori e desideri mai irrealizzabili. questo penso è il paradosso dell'adolescenza di un omossessule, continuare pur soffrendo del loro rifiuto,a sperare di poter ottenere un bacio, o un rapporto reale e non più solo sognato. io ho tenuto nascosto tutto qusto, anche se non so se i miei innamorati si fossero mai accorti che il mio affetto era eccessivo e non uguale agli altri maschi, boh credo di si, oppure avrò avuto la fortuna di innamorarmi di ragazzi che erano troppo gentili per dirmi in faccia "finiscila", oppure siccome mi hanno sempre chiamato col nome di Vincenzino per il mio carattere con loro così affettuoso pensassero che quel mio affetto fosse, secondo loro, dovuto al fatto che sono stato sempre così piccolino ed affettuoso di natura. invece no, io ero innamorato. io sono stato sempre nascosto, ancora tuttìoggi, nessuna sa(magari comincia ad immaginarselo) di essere omosessuale, ma mi accorgo che il mio stato d'animo è arrivato ad un punto che non ce la fa più d soffrire di nascosto, allora sono caduto in uno stato profondo di malessere interiore, non riesco ad accettare più me stesso, perchè sono stanco. allora voi direte che sarebbe arrivato il momento del coming-out come lo si chiama? ma il problema sta proprio in questo, cioè nell'accettazione di me stesso, per me significherebbe una sconfitta di me stesso. infatti io la mia omosessualità non lo mai sopportata, ho sempre sofferto per lei, e ora non voglio che lei lo abbia vinta su me stesso. ho provato ad avere rapporto eterossessuali, non dico sessuali,ma a provare di sapere chi sono veramente ed ogni volta ritorno con i miei passi indietro per paura di dare un'altra sconfitta non solo a me stesso ma anche alla persona che sto accanto. quello che so è che il desiderio sessuale verso le donne o non c'è o è molto fievole, ma riguardo ciò non riesco a capire se è dipenso dall'ansia e dalla paura della sconfitta o proprio dal fatto che non c'è rimedio per togliere dalla mia mente questo dannato comportamento omosessuale che ho sempre avuto. volete sapere sui miei genitori? beh come lo si fa a dire? vivo in paesino della calabria con genitori molto chiusi da sempre riguardo questo argomento, e molto religiosi con una madre che appena sente parlare di omosessualità pensa che siano scelte loro sbagliate, quando se a me chiedessero di rinascere io risponderei che non desidererei altro che nascere eterosessuale e mai omossessuale. non credo a tutte quelle frequacce che si dicono che la causa psicologica forse è dovuta ad una madre possessiva ed autoritaria ed un padre poco presente o succube e viceversa, i miei genitori sono forse un modello perfetto di affetto non solo reciproco di coppia ma anche per i figli. io pernso invece che così si nasca e la differenza tra un omosessuale ed un altro sta nel come la si è vissuta dall'infanzia fino ai giorni presenti. rimane il fatto che io m sento sconfitto e molto depresso per questa mia condizione, sapere di non potere avere dei figli miei ed una mia famiglia mi strugge l'animo, e nello stesso tempo ho paura di poter fare dei gesti autodistruttivi.vorrei sapere se c'è qualcuno che possa aiutarmi sul serio, e se analizzando la mia condizione si potesse avviare un processo verso l'eterossessulita da me tanta desiderata.
vincenzo

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 26 novembre 2006, 9:21

"Omosessualità. Orientamento sex di chi prova attrazione erotica verso un partner del proprio sesso.
Condizione che può riguardare maschi e femmine, che non viene considerata patologica, ma solo una variante dell'orientamento sessuale prevalente.
Si devono distinguere il comportamento omosessuale transitorio, legato a situazioni di segregazione sex (es. carceri), da esperienze omosessuali occasionale tra adolescenti (bisogno di sperimentare e conoscere, ma non necessariamente indicatore di un orientamento sex adulto) ed, infine, dall'omosessualità vera e propria, che scaturisce da esigenze profonde della personalità del soggetto adulto e si esprime anche in presenza di alternative etero.
Una importante distinzione riguarda:
OMOSESSUALITA' EGOSINTONICA > il soggetto riconosce la sua omosessualità e non vive conflitti derivanti dalla sua condizione.
OMOSESSUALITA' EGODISTONICA > il soggetto è incapace di accettare o riconoscere il proprio orientamento e desidererebbe intensamente essereuguale alla maggioranza"..
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 26 novembre 2006, 9:30

Caro Vincenzo... la tua storia è quella di molti... dolce, sensibile ma dolorosissima!!
Nel tuo racconto si percepiscono "dinamiche" e "difese" (legate al tuo contesto socio-culturale, che è evidente. Evidente anche il rispetto e la dedizione verso la tua famiglia che non vuoi "tradire" con questo tuo "atteggiamento"che esula dalla "normalità") che ti impediscono di essere consapevole della tua condizione omosessuale.. ma percepisco anche una grossa difficoltà a lasciarti andare nell'affrontare qsta tua CONDIZIONE!!
Si tratta di un percorso "profondo" che dovrai iniziare a fare con te stesso se, realmente, vuoi acquisire quella serenità affettiva e sex che non hai mai conosciuto!!!

PS. non si tratti di essere malati e, per questo, sperare in una "guarigione" che ti faccia DIVENTARE etero... non... siamo molto lontani dalla verità assoluta!!

Spero di essre stata molto chiara e soprattutto di aiuto..
Un abbraccio forte :oops:
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
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anita
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Messaggio da anita » 26 novembre 2006, 21:36

Ciao Vincenzo,
potresti provare a parlare con altre persone omosessuali per parlare, condividere problemi e difficoltà e poter parlare liberamente di te stesso senza dover nascondere i tuoi pensieri e desideri.
Se non ne conosci prova a cercarle sul web, sicuramente ci saranno molti ragazzi che condividono la tua situazione a che desidererebbero parlarne con qualcuno, magari potrebbe essere utile soprattutto per sentirti meno isolato.
Un abbraccio
Anita

QWERTY1965
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dottoressa albano

Messaggio da QWERTY1965 » 27 novembre 2006, 14:56

semplicemente vuole sapere cosa la causata!

Dr.ssa Amalia Prunotto
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omosessualità e

Messaggio da Dr.ssa Amalia Prunotto » 27 novembre 2006, 23:07

...caro amico, penso che la dott.ssa Albano Le abbia, e abbia fornito un pò a tutti/e, possibilità di riflessione.
Forse proprio questo, come le suggerisce la collega, Le risulta complesso..sembra quasi che desideri risposte senza fermarsi sulle possibili domande.
Tutti hanno una potenziale parte omossessuale, e capita spesso nella vita di dovere sostenere forti angosce sulla propria bisessualità; questo però non dovrebbe costituire un imperativo di scelta. ..; la sua identità di persona si sta costruendo, si lasci il tempo di crescere e di maturare.
Se lo ritiene opportuno, si faccia accompagnare in questo viaggio dell'anima, del cuore e del corpo, da un professionista che sentirà giusto per lei; a volte, sapere di poter contare su una guida affidabile, comprensiva e autorevole permette di guardare al futuro con meno paura...
In bocca ala lupo, e se vuole, ci riscriva!
Amalia Prunotto
psicologa -psicoterapeuta
Padova-Parma

QWERTY1965
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DOTT PRUMOTTO

Messaggio da QWERTY1965 » 28 novembre 2006, 19:13

crede che io sia boris 84,boris c e chi nasce omosessuale e chi lo diventa!

badluck87
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Iscritto il: 15 luglio 2006, 10:09

Messaggio da badluck87 » 6 maggio 2007, 14:52

Ciao sono un ragazzo di 20 anni, volevo solo dire che io sono nella stessa situazione tua...proprio uguale...mi sento sempre in colpa e col cuore "pesante", pieno di dolore. Se vuoi io sono qui...magari riusciamo ad affrontare la vita meglio o per lo meno riusciamo a compatirci...sarebbe già qualcosa!che ne dici?
...la complessità in persona...

nik75
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Re: omosessualita

Messaggio da nik75 » 4 settembre 2011, 15:26

vorrei parlare con vincenzo

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