Genitori... GAY?!?!?!

Una “variante” del comportamento umano che si connota con il desiderio di amare, desiderare, persone dello stesso sesso, con cui poter “progettare” un legame affettivo ed erotico-sessuale. Condizione esistenziale permea di tutti questi contenuti (affettivi, relazionali e progettuali) che a volte difficilmente vengono “vissuti”, per pregiudizio, paura, dubbi e dinamiche (interne ed esterne) che non si riescono a gestire. Questo spazio rappresenta un 'opportunità per riflettere assieme, sulla propria percezione di sè, dell’altro e dei desideri … Vi aspettiamo.....

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

phelix
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Genitori... GAY?!?!?!

Messaggio da phelix » 20 maggio 2007, 3:10

Sono nuovo. Un saluto quindi alla community.
Mi piacerebbe iniziare con una provocazione e scrivere:
"Salve, mi chiamo Riccardo, e sono gay."
Presente gli alcolisti anonimi?
D'altronde, a leggere i commenti su questo forum non c'è esattamente da stare allegri.
Vorrei saltare direttamente tutta la questione sul riconoscimento dello stato famiglia per i gay perchè il solo fatto di mettere in discussione un diritto così elementare è a mio avviso umiliante ed aberrante.
Mi concentrerò invece sulla questione dell'adozione che vedo essere il nocciolo della questione. Se infatti un'esigua parte della società ha imparato ad 'accettare' (orribile termine) il tipo di relazione omosessuale o, detto grevemente, "a casa loro facciano quello che vogliono...", vi è una parte preponderante che non considera lontanamente l'idea che un coppia omosessuale possa crescere dei figli. In questo, infatti, la società si sente evidentemente profondamente minacciata.
Le ragioni di questo timore sono nobili in realtà. Difendere il bambino.
Benissimo. Se questo però fosse stato nella storia l'unico obiettivo a breve termine, non avremmo potuto compiere una moltitudine di preziosi passi in avanti che hanno permesso alla società di evolversi, crescere e migliorarsi.
Una volta essere figli di genitori divorziati era un segnale di diversità, poi è diventato normale. Conosciamo bene le percentuale di separazione, fa ormai parte del nostro vivere. Ci si ama, ci si sposa, non ci si ama più, ci si separa, e, si spera, si ricrea un nuovo nucleo familiare. Piaccia o meno, questa è la società di oggi. Per favore non torniamo per questo alla questione Divorzio si divorzio no.
Una volta essere figli di genitori di razze diverse era impensabile, oggi (lentamente in Italia) non più.
Una volta essere figli di genitori portatori di handicap poteva essere una grossa vergogna. Oggi non più.
Potrei andare avanti..
Sono passaggi. E come per ogni cambiamento non sono mai facili.
Ma, per favore, non sottovalutiamo il bambino. Il bambino ha risorse enormi ed è molto meno vulnerabile di quanto non vogliamo credere tutti.
Il bambino, anzi, mi correggo, lo sviluppo del bambino non teme di certo lo scherno a scuola. Chi di noi non è stato preso in giro perchè era ciccione, brutto, brufoloso, con l'apparecchio ai denti, con la balbuzie, con i vestiti fuori moda, gay...
Una società di disadattati quindi...? Il 50% degli americani o degli inglesi dovrebbero essere in braghe di tela visto che è questa la percentuale di divorzio nei paesi anglosassoni (che stiamo, 'cattolicamente' raggiungendo a grandi passi..)
Lo sappiamo in realtà molto bene tutti di cosa ha bisogno veramente il bambino. No, non di una Mamma e di un Papà, così la famiglia Mattel sarebbe al completo. Chiunque abbia masticato un pò di teoria dello sviluppo sa bene che il bambino istintivamente sceglie i propri modelli femminili e maschili di riferimento quando quelli genitoriali gli vengono a mancare per una serie di motivi. La maestra, la zia, il nonno, il fratello maggiore..
Non è l'avere due ruoli istituzionali di sesso opposto che garantisce il 'sano sviluppo', l'equilibrio. Se così fosse non esisterebbe neanche questo bel sito no? E saremmo tutti belli e contenti perchè tanto abbiamo avuto una bella mamma e un bel papà. Magari...!
In fondo lo sappiamo tutti molto bene qual'è la linfa vitale per un bambino che deve crescere. Eh si, siamo sempre li. Amore, rispetto, equilibrio, affetto. Una sfera familiare contenitiva e protettiva.
Non sono qui a dirvi che una coppia omosessuale avrebbe tutte le carte in tavola per offrire tutto questo in quanto il problema qui non è la coppia omesessuale, il problema, semmai, è la coppia e basta.
E qui permettetemi una seconda provocazione. Lo stato, la chiesa e chi ne ha più ne metta, aberra l'idea di un nucleo famiglia composto da due persone, guarda caso, dello stesso sesso. I bambini vanno difesi!
Ed allora, perchè, perchè, perchè si fa ancora così poco per tutelare i bambini laddove il pericolo è invece reale, quotidiano e gravissimo e parlo della violenza sui minori. Ormai le statistiche sono state rese note, la stragrande maggioranza dei reati sessuali su minori avviene all'interno delle pareti domestiche.

Abusi sessuali a danno di minorenni. Stime (fonte: http://www.falsiabusi.it/area_scient/studi/volpi.htm)
VALORI ASSOLUTI
Casi annui di violenza carnale 10.500
Casi annui di molestie gravi 10.500
Casi totali annui di abuso sessuale 21.000
INCIDENZA PERCENTUALE DEI CASI ANNUI STIMATI
1 caso ogni 400 minori
1 caso ogni 4 scuole (elementari e medie inferiori)
1 caso ogni 500 famiglie
Mostruoso no? Bambini e bambine vengono quotidianamente abusati sessualmente, psicologicamente e fisicamente in famiglia ma si fa ancora troppo, troppo poco.
Omertà, paura, lassismo, assenza dei servizi sociali, ed incima a tutto il credo del popolo italiano: "la famiglia non si tocca".
Credo sia oramai trasparsa in queste righe l'amerezza di chi è consapevole all'età di 35 anni di poter avere gli strumenti per essere un buon genitore e trasmettitore di valori importanti come la tolleranza e il rispetto degli altri e in primis di se stessi.
Questa possibilità gli è tuttavia negata. Il sottoscritto infatti offrirebbe a proprio figlio un modello omosessuale, dal quale con ALTISSIME probabilità verrebbe influenzato sviluppando un'identità omosessuale, insomma, diventando frocio pure lui.
Vi chiedo quindi solamente di provare a pensare con la vostra testa e col vostro cuore.
Perchè gli omosessuali sono sempre esistiti? Credete che ora ce ne siano di più rispetto a prima solo perchè non vengono più bruciati al rogo o soppressi in camere a gas?
Perchè la natura ha programmato la nascita di un 10% circa di popolazione omosessuale? Un pò tantini per essere un 'errore di percorso' non vi pare?
E per chi fosse di credo cattolico (mi sembra che il baluardo al family day di qualche gg fa fosse proprio questo no?): se io nasco omosessuale non sono pure io figlio dello stesso Dio?

Dimenticavo. Vivo in Germania. Qui ci si può sposare ma non ancora adottare figli, c'é per ora l'affidamento. Potrei parlarvi di quanto tutto questo qui sia normale o lo sia diventato (come dicevo prima le cose non si fanno dall'oggi al domani), ma sono sicuro che con un pizzico di fantasia e di tolleranza in più ed un pizzico di pregiudizi e di paura in meno riuscirete ad immaginarvi anche voi un mondo 'diverso'.

schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 29 giugno 2007, 1:30

Le porto solo una stima di tipo medico-psichiatrico studiata quest'anno nel corso di psicopatologia: "La stragrande maggioranza di bambini la cui madre è deceduta e che si trovano costretti a vivere con il padre sviluppano ha probabilità maggiore di sviluppare un disturbo da attacchi di panico rispetto a soggetti cresciuti unicamente con la madre dopo il decesso del padre". Si dimostrano in taluni soggetti le carenze in termini di metabolismo serotoninergico (5-HIAA) ed elevati livelli di 3-metossi-4-idrossiglicole.
Occorre una presenza femminile nell'infanzia del bambino per potersi identificare correttamente con il proprio sesso biologico; la ricerca portata sopra proviene dall' Am. Journal of Psychiatry. Straniandoci ora dalle statistiche mediche per arrivare ad un tema più umano, vogliamo togliere ad un bambino la possibilità di chiamare "mamma" la propria genitrice? Non sente l'affetto insito nel termine? Non strappiamo ai bambini la presenza femminile della mamma, anche perché aiuta molto nelle relazioni amorose future. Saprà senz'altro che oggi il maschio si confida più con la madre che con il padre. Chi dei due genitori chiamerà "papà"? Siamo obiettivi, e non soffermiamoci sull'egocentrismo.
Le faccio in ultimo presente che le coppie omosessuali non sono affatto una garante di protezione da abusi e maltrattamenti. Anche gli omosessuali possono perdere le staffe: sono esattamente uguali agli eterosessuali. Ciò non li esenta dai danni che qualsiasi umano potrebbe provocare ad un bambino.

PS: nel volume di Carlo Blundo, "Neuropsichiatria: i disturbi del comportamento fra neurologia e psichiatria" (Masson, 2003), si parla delle sindromi neuropsichiatriche quali disturbi d'ansia, disturbi di personalità, psicosi etc. e si parla delle loro origini. Troverà che le modificazioni neurotrasmettitoriali provengono in gran parte, nella prima infanzia, dal vissuto nell'ambiente familiare e sociale, qualora non dovesse credermi.
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phelix
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Messaggio da phelix » 29 giugno 2007, 19:55

Grazie per la risposta.
Credo però manchi un elemento importante nelle ricerche che riporta.
Parla infatti di bambini che crescono senza mamma e quindi in un'atmosfera atipica, dal punto di vista affettivo intendo.
Non mi stupisce che il bambino sviluppi carenze serotoninergiche e compagnia bella se cresce in un ambiente che definirei brutalmente `mutilato`.
Le parla di madri decedute, non parla quindi, apparentemente, di figure materne o femminili sostitutive, intendo, subentrate nel nucleo familiare. Allora mi domando: il bambino sviluppa carenze perchè gli manca semplicemente un modello femminile/materno di riferimento o perchè è bersaglio inconsapevole delle nevrosi paterne come conseguenza di una vita di coppia che è venuta a mancare?
Come vive il bambino la perdita? Ipotizziamo pure in giovanissima età, o primi anni di vita. Quali dinamiche familiari si possono sviluppare in un contesto del genere dove storicamente e culturalmente non è previsto che l'uomo (eterosessuale) assuma un ruolo profondamente affettivo come quello generalmente attribuito alla mamma?
Generalmente un padre si trova a crescere da solo un bambino per una questione di contingenza, decesso, abbandono del tetto coniugale, detenzione, problemi di dipendenza, ecc.. Molto raramente, in caso di semplice divorzio il giudice affiderà completamente il bambino al padre, sempre che non sussistano problemi gravi che non permettano diversamente.
Il padre ha voluto tutto questo? Come vive il ruolo? E sopratutto come lo vive da solo? Ed il bambino? Come vivela mancanza di una relazione affettiva in famiglia? Di una coppia (uomo-donna, donna-donna, uomo-uomo)?
Non lo so non ne ho idea. Ma credo che in questo caso, si, ci siano alcune conseguenze. Ma mi perdoni, affermare che le carenze seroecc... del bambino siano risalibili alla mancanza di un ruolo materno mi sembra terribilmente semplicistico.
Non mi stancherò mai di dirlo, il bambino ha profondamente bisogno di un contesto familiare sereno, affettivo e contenitivo in prima linea. (non credo, sinceramente, che nella situazione che riporta ci fossero esattamente tutti gli ingredienti di cui sopra)
Per quanto riguarda la questione degli abusi sessuali, credo non abbia letto con attenzione il mio post, o forse mi sono spiegato male io. Il problema della pedofilia purtroppo non é prerogativa etero od omosessuale, è prerogativa dell'uomo e basta. Ciò che cercavo di dire è che oggi come oggi abbiamo un problema che sta diventando enorme e ci si preoccupa molto di salvaguardare il bambino dalle nostre paure invece di concentrarci su quella che oggi è una triste e sottostimata realtà. Vogliamo difendere il bambino? Bene, iniziamo dai problemi di oggi, c'é sempre tempo per fasciarsi la testa...

schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 29 giugno 2007, 21:06

Di niente, rispondo con piacere.
La mia opinione è, lasciando da parte la pedofilia (mi creda, ho avuto a che fare con pedofili con i quali ho molto faticato a lavorare), che un bambino necessiti, per "scegliere" quale dei due ruoli assumere – perché si tratta in fondo di una scelta che avviene in maniera inconsapevole – (se maschio o femmina), di due stereotipi culturali: quello maschile e quello femminile. Se lo costringiamo ad una convivenza con due genitori monosessuali non gli forniamo opportunità di scelta né di conoscenza dell'altro mondo. Credo che un bambino, per convivere in un futuro con entrambi i sessi, abbia bisogno di entrambi gli stereotipi infantili.
Medico Chirurgo specialista in Psichiatria...Tra una settimana!

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resident2006
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Messaggio da resident2006 » 30 giugno 2007, 16:24

Ma lascia perdere! Vuoi far diventare gay anke dei bambini innocenti?
Roberta 6 la mia vita... t amo tantissimo... nn potrei + vivere senza d te...

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orchidea22
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Messaggio da orchidea22 » 30 giugno 2007, 19:59

schizofrenia ha scritto:Di niente, rispondo con piacere.
La mia opinione è, lasciando da parte la pedofilia (mi creda, ho avuto a che fare con pedofili con i quali ho molto faticato a lavorare), che un bambino necessiti, per "scegliere" quale dei due ruoli assumere – perché si tratta in fondo di una scelta che avviene in maniera inconsapevole – (se maschio o femmina), di due stereotipi culturali: quello maschile e quello femminile. Se lo costringiamo ad una convivenza con due genitori monosessuali non gli forniamo opportunità di scelta né di conoscenza dell'altro mondo. Credo che un bambino, per convivere in un futuro con entrambi i sessi, abbia bisogno di entrambi gli stereotipi infantili.
Secondo me la presenza di entrambe le figure (maschile e femminile) non c'entra niente nella scelta della sessualità anche perchè parlare di scelta non è proprio esatto, cioè facendo un esempio: se un bambino cresce con la mamma e la nonna perchè il padre è sfortunatamente morto allora il bambino che fa? gli manca la figura maschile e diventa gay? cioè in base al tuo ragionamento sarebbe così. A me sta teoria non mi risulta.
Un bambino ha bisogno di serenità, amore e di una stabilità familiare e per me queste caratteristiche posso essere date da una coppia omosessuale nello stesso modo di una coppia etero.

schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 30 giugno 2007, 21:45

Ma la mamma e la nonna secondo te fanno effusioni amorose? Secondo te il bambino può percepire erotismo fra mamma è nonna? Ma scusa, cosa dici? E poi non ho detto che diventa gay. ho detto che non saprà orientarsi conoscendo entrambe le parti. Mamma e nonna non c'entrano niente: non hanno rapporti sessuali e non mostrano al figlio erotismo reciproco, che invece trasmettono solo i genitori.
Non è affatto vero che un bambino ha solo bisogno di serenità. Ha bisogno di crearsi una sequenza padroneggiabile di esperienze attraverso le quali si distingueranno le prime introiezioni durature che entreranno a far parte delle relazioni oggettuali al dispiegamento dell'apparato neuropsichico. La coppia omosessuale dà una visione, ahimé è così, "distorta" della vita, in cui i simili si attraggono e il bambino non sa come orientarsi. La statistica medica e la psicodinamica dicono questo; poi fa' un pò tu. Certo è che se non affidano i bambini alle coppie gay un motivo c'è. E si basa su questi dati, ovviamente. Non su semplici congetture o pregiudizi.
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orchidea22
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Messaggio da orchidea22 » 30 giugno 2007, 21:56

E' un pò riduttivo rifarsi alla statistica secondo me.
Perchè secondo te la coppia omosessuale dà una visione distorta della vita?
distorta forse per te, e poi non vedo cosa ci sia di così traumatico per un bambino nel vedere due persone dello stesso sesso che si vogliono bene.
Se è abituato sin da piccolo a vedere questa cosa come normale non gli crea nessun problema, è la società, la scuola, le famiglie che non abituano i bambini a vedere l'omosessualità per quella che è cioè una cosa normale.

schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 30 giugno 2007, 22:04

Per forza: gli omosessuali sono una minoranza, la scuola opta, ancora una volta, per la statistica; la statistica dice che gli omosessuali sono una minoranza, e per questo la scuola abitua generalmente all'eterosessualità. E poi immagina: un bambino eterosessuale cresce e vede i due genitori omosessuali che si lasciano andare a baci un po' "spinti" e si chiede: perché i miei genitori sono 'diversi' dalla maggioranza? Non pensi che potrebbe restarci male? I bambini sicuramente prenderebbero in giro questa condizione, ma non per colpa dei genitori, perché il bambino è così per natura. Come crescerebbe questo povero figlio di omosessuali?
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phelix
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Messaggio da phelix » 1 luglio 2007, 2:39

Lei scrive che se alle coppie omosessuali non vengono affidati i bambini ci sarà un perché...
Beh, se la sua scala di valori od i suoi parametri valutativi si riducono solo al paese in cui vive, allora abbiamo un problema di apertura mentale non indifferente.
È pieno di paesi nel mondo in cui matrimoni ed adozioni gay sono legalmente riconosciuti e supportati dallo stato. Ed è pieno di paesi dove la legge è già in parlamento.
Questione di maturità sociale, evidente.
O, forse, l'Italia ha un'insuperabile verità in mano, e tutti gli altri sono paesi con un'insana comprensione di ciò che significa essere omosessuali.

orchidea22
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Messaggio da orchidea22 » 1 luglio 2007, 7:34

Non ho parole su quello che scrivete.
Non mi confronto con gente così scarsa intellettualmente e chiusa di cervello, per questo non risponderò.
Sono assolutamente d'accordo con phelix in tutto quello che ha scritto, aggiungo che l'italia è un paese di bigotti e ignoranti, altro che buonsenso...e non basta avere una laurea e una specialistica per dire di essere intelligenti e istruiti, bisogna aprire la mente!
Il nostro amico phelix aveva aperto una discussione molto interessante, ma come al solito c'è sempre qualcuno che non sa cosa vuol dire dialogo e confronto civile e sereno.
Non so ancora perchè continuo a scrivere in questo forum...

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novembre
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Messaggio da novembre » 1 luglio 2007, 10:43

orchidea22 ha scritto: Non so ancora perchè continuo a scrivere in questo forum...
Perchè, fortunatamente, non sono tutti così! :wink:
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu

orchidea22
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Messaggio da orchidea22 » 1 luglio 2007, 12:02

Hai ragione novembre :) infatti non mi riferivo ad altri.
Però noto che in questo topic intervengono poche persone o sempre le stesse purtroppo! l'argomento forse non è abbastanza interessante? secondo me si
Se le uniche argomentazioni sono che i bambini rimangono scioccati a vedere i baci spinti tra i genitori omosessuali io sinceramente non mi sento intellettualmente stimolata a rispondere...ma che argomentazione è? da bambini delle scuole elementari!
Ma che pensate che gli omosessuali sono depravati e si mettono a far roba d'avanti ai bambini?? Esiste purtroppo gente del genere, ma la puoi ritrovare anche nel mondo eterosessuale.
Perchè queste differenze e discriminazioni?

orchidea22
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Messaggio da orchidea22 » 1 luglio 2007, 19:03

Non ti rispondo perchè non ne vale la pena, non perchè penso che hai ragione.
E poi la mia risposta non era riferita solo a te, comunque tu che dici "mettete da parte l'egocentrismo"...ti rendi conto che non fai altro che vantarti della tua grande intelligenza, del tuo buonsenso e di quel pezzo di carta che poverino hai taaaanto sudato??
Ma che pensi di averlo solo tu un titolo di studio qui dentro? e poi quanta importanza ha? ed infine mi chiedo...tutto ciò che c'entra con quello di cui stavamo parlando??
Ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, condivisibili o meno, ma nessuno può imporre il proprio pensiero agli altri.
L'importante è mantenere il dialogo in modo da non offendere nessuno.

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francesca
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Messaggio da francesca » 1 luglio 2007, 20:39

Qual è il valore di cui parliamo?
Il diritto degli aspiranti genitori ad avere un bambino da adottare, o il diritto di un bambino di avere una famiglia che lo circondi di amore, e lo aiuti a crescere fino a diventare adulto?
Se, com'è giustamente riconosciuto da tutti i tipi di società, è prevalente il secondo o è l'unico che conta, si capisce perchè le leggi sull'adozione siano così restrittive.
La famiglia che vuole adottare deve avere molti requisiti positivi, età, affidabilità, tranquillità economica, stabilità ecc.
E' più ragionevole togliere i figli naturali a genitori che li fanno soffrire, o che li sfruttano che non dare il diritto a chiunque di adottare bambini come se i bambini rimasti senza la famiglia per qualunque motivo fossero barboncini da compagnia.
Questo è un argomento troppo serio e troppo delicato per limitarlo solamente a un sì o no per coppie gay o non gay.
Non esiste il diritto ad adottare, per soddisfare i propri desideri, ma esiste un dovere di solidarietà nei confronti degli esseri umani, per cui una coppia può dichiararsi disponibile ad adottare anche quando ha già figli naturali, nell' UNICO interesse dei bambini.

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