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attrazione per una persona dello stesso sesso

Inviato: 15 marzo 2006, 16:48
da giò87
mi incuriosisce sapere come una persona riesce a capire di essere attratta da una persona dello stesso sesso.Ci sono delle emozioni che vengono provate o cosa accade grazie mille dell'attenzione aspetterò una vostra risposta

Inviato: 15 marzo 2006, 21:22
da Antonietta Albano
Ciao,
la percezione di essere attratti da una persona di sesso opposto è unica, così come quella eteroessuale. Sono presenti le stesse emozioni: pensiero ricorrente, battito di cuore, crampi allo stomaco e via dicendo!!

C'è da tener presente, anche, che questo tipo di attrazione, spesso, si può manifestare durante il periodo adolescenziale, quando la propria identità non è propriamente definita. Questi aspetti dello sviluppo psicosessuale ci possono aiutare a capire i nostri veri bisogni e desideri...

Non abbiate paura di esternare le vostre emozioni e cercate di godere di ogni attimo!!

un abbraccio

Inviato: 6 aprile 2007, 18:56
da Sibilla
A me attrae [anche sessualmente] la mia professoressa di lettere.
Ho 23 anni, sono sempre stata con uomini... com' è possibile a 23 anni all' improvviso una cosa del genere?

Inviato: 7 aprile 2007, 8:15
da Antonietta Albano
Tanti gli elementi che possono contribuire... tra cui anche il desiderio di "essere" lei, poichè rispecchia dei canoni che a te "attraggono", affascinano particolarmente... al momento non mi preoccuperei!!

Sai che... in ognuno di noi (esseri umani) c'è una parte maschile ed una parte femminile?

Un abbraccio :wink:

Inviato: 8 aprile 2007, 13:33
da Sibilla
Ah si, lo so :wink: !

Inviato: 11 giugno 2007, 17:20
da Sibilla
Riprendo un attimo il discorso perche' ho da aggiungere un tassello.

La mia insegnante di lettere non solo mi attrae moltissimo dal punto di vista sessuale di per se'.

Lei mi attrae molto in quanto mamma. Provo un piacere sessuale davvero forte, se ricevo da lei atteggiamenti di tipo materno.
Anche solo se li immagino.

Che significa tutto questo???

Inviato: 13 giugno 2007, 18:35
da Antonietta Albano
Ad "impatto" mi fa pensare ad una compensazione... nei confronti di un affetto materno mancato! (è solo un'ipotesi d'impatto... naturalmente!!)

Se ti va puoi raccontarci... :wink:

Inviato: 15 giugno 2007, 23:51
da Sibilla
...aggiungo ancora un altro tassello, se posso.

Questa mia insegnante... e' diventata tutto per me.
Non e' la prima volta che mi capita una cosa cosi'.

Intendo che e' diventata tutte le figure di cui ho bisogno: amore, amico, genitore, vivo una sorta di "sincretismo" affettivo.
Un sentimento indifferenziato che comprende in se' tutti i sentimenti possibili.

Per me non esistono figure (amico, amore, genitore) in varie persone, ma tante figure in un'unica persona...

Questa e' una cosa che mi fa molto soffrire, visto che se viene a mancare la persona in questione, anche solo per un giorno... per me crolla tutto.

Resto in attesa come i cagnolini, con le orecchie alzate.

Inviato: 21 giugno 2007, 7:21
da Antonietta Albano
L'amore e l'affetto che ci si scambia nel rapporto con gli altri è molto importante: ci fa sentire protetti e lusingati... ci arricchisce di tante nostre "mancanze"... ma la DIPENDENZA non è sana!

Dobbiamo cercare di acquisire una nostra consapevolezza ed una nostra identità: imparare a camminare con le nostre gambe e poi accettare di farci "accompagnare"! :oops:

Inviato: 22 giugno 2007, 15:25
da Sibilla
...ma come si fa...
a me sembra di averla una mia consapevolezza e identità...

potrebbe addirittura questo far parte della mia identità (?)
visto che è una caratteristica che ricordo di avere fin da quando ero molto piccola.

Ricordo che anche da molto piccola mi piaceva tantissimo una signora amica di mia madre.

Lo ricordo e bene e le sensazioni sono identiche a quelle che provo tutt'ora.