DIG e psicoterapia

Gli atteggiamenti e le motivazioni sessuali della maggior parte delle persone sono coerenti con il loro sesso biologico. Siano eterosessuali oppure omosessuali, la maggior parte degli uomini si considerano uomini e la maggior parte delle donne si sentono donne. Ci sono certi individui, invece, che hanno dei concetti di sé, che riguardano il sesso, che contrastano con il loro "sesso biologico". Un maschio può desiderare ardentemente di essere una donna ed una donna altrettanto desiderare di essere un uomo. Ci troviamo di fronte al fenomeno del transessualismo. Parliamone

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

wope

Messaggio da wope » 27 febbraio 2007, 8:37

Sono d'accordo sul fatto che bisogna rispettare la soggettivita' del paziente. E affinche' la soggettivita' sia rispettata, sarebbe meglio lasciarla esprimere e osservarla facendo un po' di epoche', sgombrando la mente da preconcetti, schemi e modelli, a maggior ragione se cosi' precisi e corposi come il conflitto psicodinamico illustrato qui. Un terapeuta che non fa epoche', proietta sul paziente le sue aspettative, e trova nella mente del paziente solo cio' che cerca.

"Fargli trovare la sua vera identità potrà aiutarlo anche psicologicamente e socialmente."
L'identita' non e' qualcosa che puo' essere “fatta trovare” dall'esterno, avendo in mente quale sia l'identita' "vera" o giusta per una persona. L'identita' e' il frutto dell'incontro tra se stessi e il mondo, di una ricerca da un punto di vista soggettivo. I "traumi" che rendono difficile la definizione della propria identita' sono anche questi: l'incontro con una realta' esterna che nega l'identità percepita come propria e pretende di decidere al posto della persona cio' che e' o dovrebbe essere. Genitori che proiettano sui figli i propri desideri e le proprie aspettative; o "terapeuti" che decidono al posto del paziente quale identita' di genere dovrebbe assumere.

Ci vedo un grosso rischio di riproposizione di quei traumi evolutivi, con un intervento di questo genere. In una condizione regressiva come quella ipnotica, può essere devastante. E non è detto che ci si accorga per tempo della devastazione operata.

Parlando in generale, penso che l’ipnosi possa essere un valido strumento terapeutico, per esempio per rafforzare il senso di sé della persona e l'autostima, ma non usandola come se si avesse un bisturi in mano e si facesse un trapianto.

schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 28 febbraio 2007, 13:57

"Ci vedo un grosso rischio di riproposizione di quei traumi evolutivi, con un intervento di questo genere. In una condizione regressiva come quella ipnotica, può essere devastante. E non è detto che ci si accorga per tempo della devastazione operata. "

ha scritto wope.

Ovvio che durante l'ipnosi impartirei la suggestione di non ricordare niente del trauma, al risveglio.
Medico Chirurgo specialista in Psichiatria...Tra una settimana!

wope

Messaggio da wope » 28 febbraio 2007, 14:19

"Ovvio che durante l'ipnosi impartirei la suggestione di non ricordare niente del trauma, al risveglio."
Useresti lo stesso meccanismo operato da una naturale difesa della persona: la rimozione. Ciononostante come ben sai il trauma rimosso ritorna, e nelle forme piu' impensabili.

Io non lo farei schizo. Questo e' un cattivo, pessimo uso dell'ipnosi.
Un cattivo uso di quelli che, nella migliore delle ipotesi, fanno venire gli attacchi di panico ai pazienti che si sono rivolti all'ipnoterapeuta per una ben piu' modesta paura di prendere l'aereo o l'ascensore. Cosa successa a una mia amica.
Qui pero' c'e' in gioco qualcosa di piu' grosso, e' a rischio l'integrita' psichica e la vita di una persona.
Di piu' non so cosa dirti. Chiedevi un parere, e te l'ho dato.

schizofrenia
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Messaggio da schizofrenia » 3 marzo 2007, 13:09

Ma scusa, allora cosa dovrei fare? Imporre un TSO perché i genitori del bambino non lo vogliono così? Dovrei farlo rinchiudere in una clinica? I genitori non si adatteranno mai, te lo dico io! Ci deve essere uno strumento che possa portarlo alla normalità.
Le dosi di antidepressivi sono già abbastanza alte, e per un bambino di otto anni è troppo. Tutti lo prendono in giro, e non sa come vivere questa situazione. Dammi un consiglio, per favore.
Medico Chirurgo specialista in Psichiatria...Tra una settimana!

-francy-
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Messaggio da -francy- » 20 gennaio 2008, 10:27

schizofrenia ha scritto:Ma scusa, allora cosa dovrei fare? Imporre un TSO perché i genitori del bambino non lo vogliono così? Dovrei farlo rinchiudere in una clinica? I genitori non si adatteranno mai, te lo dico io! Ci deve essere uno strumento che possa portarlo alla normalità.
Le dosi di antidepressivi sono già abbastanza alte, e per un bambino di otto anni è troppo. Tutti lo prendono in giro, e non sa come vivere questa situazione. Dammi un consiglio, per favore.
TSO?
RINCHIUDERE IN CLINICA?
GENITORI CHE NON LO VOGLIONO COSI'?
NORMALITA'?
e lei mi dice di essere un medico psichiatra?
lei di DIG non sa nulla, signor mio.

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 28 marzo 2008, 12:20

sembra un film ambientato nel 1800....
impressionante..

-francy-
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Messaggio da -francy- » 4 aprile 2008, 10:48

LEFTFIELD ha scritto:sembra un film ambientato nel 1800....
impressionante..
ma non solo, il signor "schizofrenia" e' delirante al tal punto che dovrebbe essere ( se medico) deferito al proprio odrine per sanzioni pesanti.
Forse non lo si sa e non si considera possibile, ma....
lo sapevate che anche la psicoterepia OBBLIGATORIA e decisa aprioristicamente per la condizione di persona transessuale e' un'altra follia delirante?

BAH

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 7 aprile 2008, 22:21

non ho capito .. che significa ??..

-francy-
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Messaggio da -francy- » 13 aprile 2008, 17:34

LEFTFIELD ha scritto:non ho capito .. che significa ??..
diaciamo in breve:
prima che io chieda, o senta bisogno o voglia fare psicoterapia o che qualcuno mi abbia consigliato ( uno psichiatra in sede di valutazione ad esempio) gia' sono marcata come psicolabile.
il protocollo ONIG recita:
prima di poter accedere alle valutazioni per accedere ad una terapia ormonale il cliente DEVE aver instaurtato e portato COSTANTEMENTE avanti una psicoterapia di almeno 6 mesi , naturalmente si omette che almeno non vuol dire massimi e che persone sono in "pre valutazione) da 1-2 anche 5 anni.
per mia fortuna non solo ho IGNORATO tale bestemmia (che viola la 180 , le normative in merito ai TSO, e TUTTi i codici deontologici di psichiatri , psicologi e psicoterapeuti) ma tale ignobilta' , ad oggi , mi ha generato il rifiuto TOTALE di ogni figura che rappresenti tale professione.

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LEFTFIELD
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Messaggio da LEFTFIELD » 15 aprile 2008, 21:32

effettivamente obbligare alla psicoterapia mi sembra un po assurdo ..
ma se tu hai potuto evitarla .allora non è obbligatoria. .

orchidea
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Messaggio da orchidea » 16 aprile 2008, 21:05

schizofrenia ma chi ti ha messo in testa di fare lo psichiatra? ma stai bene?
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orchidea
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Località: italia

Messaggio da orchidea » 16 aprile 2008, 21:08

un trans non è una cavia di laboratorio e se hai in mente di usare i tuoi pazienti x fare gli esperimenti x confermare la tua grandiosità, la tua genialità cambia mestiere! i miracoli li fa Dio (x chi ci crede). forse tu hai qualche complesso grandissimo che ti porti dietro dalla nascita x questo vuoi provare a cambiare gli altri, xkè tu non puoi.
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Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 18 aprile 2008, 18:17

Chiedo di moderare i toni e soprattutto al collega "psichiatra" di essere professionale... e di nn dimenticare che ci troviamo SEMPRE di fronte a persone sofferenti e desiderose di affetto e comprensione!!
Grazie
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

-francy-
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Messaggio da -francy- » 25 aprile 2008, 4:31

orchidea ha scritto:un trans non è una cavia di laboratorio e se hai in mente di usare i tuoi pazienti x fare gli esperimenti x confermare la tua grandiosità, la tua genialità cambia mestiere! i miracoli li fa Dio (x chi ci crede). forse tu hai qualche complesso grandissimo che ti porti dietro dalla nascita x questo vuoi provare a cambiare gli altri, xkè tu non puoi.

UN trans e' una donna che sta transizionando in uomo

UNA trans e' un uomo che transiziona in donna

-francy-
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Messaggio da -francy- » 25 aprile 2008, 4:33

LEFTFIELD ha scritto:effettivamente obbligare alla psicoterapia mi sembra un po assurdo ..
ma se tu hai potuto evitarla .allora non è obbligatoria. .
in italia un solo centro adotta i protocolli internazionali WPATH, per tutto il resto del paese la psicoterapia e' obbligatoria senno' niente ormoni ne' transizione.

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