curiosità...

Gli atteggiamenti e le motivazioni sessuali della maggior parte delle persone sono coerenti con il loro sesso biologico. Siano eterosessuali oppure omosessuali, la maggior parte degli uomini si considerano uomini e la maggior parte delle donne si sentono donne. Ci sono certi individui, invece, che hanno dei concetti di sé, che riguardano il sesso, che contrastano con il loro "sesso biologico". Un maschio può desiderare ardentemente di essere una donna ed una donna altrettanto desiderare di essere un uomo. Ci troviamo di fronte al fenomeno del transessualismo. Parliamone

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

Pierangelo

curiosità...

Messaggio da Pierangelo » 5 dicembre 2005, 1:14

Riporto di seguito l'articolo come pubblicato dal sito di ansa.it

(04/12/2005) Si è celebrato il matrimonio di Montesilvano (PE) tra l`uomo che un tempo era donna e la sua compagna.
CAMBIA SESSO, DIVENTA LUI E SPOSA LEI
Un matrimonio eterosessuale che ha fatto parlare tutta la stampa nazionale (tv comprese).
MONTESILVANO (PESCARA) - Al Municipio di Montesilvano sono arrivati secondo l'ordine imposto dalla tradizione: prima della sposa è comparso lo sposo, Cristian Silla, infermiere, elegantissimo in tight, che però fino a quattro anni fa per l'anagrafe si chiamava Elena ed era una donna già sposata e madre di una bambina. Dettagli anagrafici del passato, cancellati da una decisione - presa contro tutto e tutti - di cambiare sesso. Con il classico ritardo è giunta la sposa (''mi auguro che non ci abbia ripensato'', ha scherzato il fidanzato, però con una punta di preoccupazione). Lei è Algia, detta ''Antonella'', Flati: collaboratrice di un service televisivo, due relazioni alle spalle e tre figli a carico, con Elena-Cristian aveva condiviso da bambina lo stesso collegio.
Avvolta in un vaporoso vestito bianco sormontato da una stola, in Comune l'hanno accompagnata per mano il figlio di 18 anni, Francesco, e la figlia di otto anni. Due anni fa le ex-compagne di collegio si sono ritrovate, ma Elena era diventata un uomo: la sottile, reciproca antipatia dell'infanzia si è trasformata in amore, prima nascosto, coronato ora dal matrimonio celebrato davanti a cameraman, fotografi e decine di curiosi. Per l'acconciatura hanno scelto lo stesso parrucchiere, Donatello Berardinucci, coiffeur del 15/o concorso Miss Italia nel Mondo. Il classico bacio è stato ripetuto più volte, stando attenti a non impallare la telecamera. Tra tanta emozione, le fedi sono rimaste incastrate nel cuscino: l'assessore che celebrava il rito ha chiesto le forbici per estrarle, ma poi ha fatto da solo. Applausi. Sorrisi. Poi tutti al ristorante.
Un matrimonio apparentemente come tanti, se non fosse per il passato di lui che ha attratto l'interesse dei media. ''Rispetto, ma non condivido'', ha commentato una donna. ''Se sono felici, va bene così. In fondo siamo nel 2005'', ha ribattuto un passante agganciato da una troupe televisiva. Ma il più contento tra gli invitati sembrava Nicola Cucullo, ex sindaco missino di Chieti. Lo stesso che cinque anni fa accese la polemica contro il ''Gay Pride'' di Roma, minacciando di organizzare in risposta un ''bel corteo di maschiacci''. Fu rude la polemica contro l'allora sindaco della Capitale, Francesco Rutelli, ''colpevole'' a suoi occhi di avere autorizzato la manifestazione omosessuale.
Amico della coppia, Cucullo ha ammesso che si è trattato di un ''matrimonio particolare, al quale - ha sottolineato con affetto - partecipo con tutto il mio cuore. Mi ricordano i telefoni bianchi degli anni Venti e Trenta, che lasciavano una scia di profumo e tradizione''. Una serenità che stride con le storie difficili dei due sposi. Elena (oggi Cristian) è stata abbandonata dai genitori e ha trascorso l'infanzia in un istituto di suore, a Giulianova, dove era nata 32 anni fa. In quel collegio è cresciuta fino alla maggiore età anche Algia (nome che in greco significa ''dolore''), nata 35 anni fa nella vicina Silvi.
Elena fu adottata da una famiglia. I nuovi genitori le sono stati vicini. Ha anche avuto una figlia oggi di dieci anni, ma quando è diventata Cristian i genitori adottivi non hanno condiviso la scelta. Tant'è che oggi in Municipio non si sono fatti vedere. ''Anche loro lo hanno abbandonato - ha detto la sorella dello sposo, Mary -. Io invece sono contenta per lui, sono felice che abbia avuto questo coraggio''. Cristian - invitando ''tutti coloro che vivono la mia situazione, e immagino siano tanti, a non nascondersi dietro un dito'' - ha ricordato che ''la vita è breve'' e complessa: ''La sofferenza che ho vissuto, in fondo mi ha comunque aiutato a capire meglio le donne. So cosa sono una gravidanza, un parto''. Ha glissato, dispiaciuto, sull'assenza dei genitori adottivi. Ma la sua bambina, che invitava Elena a ''mettere il rossetto, come le altre mamme'', invece ''ha capito. Ha seguito tutte le mie scelte, pienamente consapevole. E' stata lei a scegliere il mio nuovo nome, Cristian''.



DOTTORESSA, HA SENTITO SICURAMENTE PARLARE DI QUESTO CASO BALZATO ALLA CRONATA DI TUTTI I MEDIA. HO ALCUNE CURIOSITA', SPERO VOGLIA RISPONDERMI...
- COME FA UNA DONNA A DIVENTARE UOMO?
- SE ALL'UOMO VIENE PRATICATO UN INTERVENTO CHIRURGICO IN CUI SI ASPORTA IL PENE, ALLA DONNA COSA VIENE IMPIANTATO?
- OLTRE ALL'ASSUNZIONE DI MASSICCE DOSI DI ORMONI MASCHILI COME SI FA A FAR SCOMPARIRE IL SENO E L'UTERO?

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 5 dicembre 2005, 7:55

«Sono un/a uomo/donna al di là di ogni caratteristica somatica, sono anni che cerco di trovare una soluzione al disagio che questa condizione mi genera, anni che cerco di adattarmi alle precise richieste di omologazione e di normalizzazione dell’ambiente familiare e sociale.
Prescrivetemi una terapia ormonale, operatemi e sarò felice!!».

Questa espressione, e così tante altre, raccolte dalle interviste a persone transessuali mi hanno colpito nel profondo, da indurmi a fare una piccola ricerca bibliografica sulla valutazione psicologica nella riassegnazione chirurgica del sesso!!
Quello che ho IMPARATO è di non giudicare mai senza prima "scrutare"il vissuto reale di queste persone che, spessissimo, soffrono in solitudine... Proviamo a metterci, per un minuto, nelle vesti di questi uomini e donne, che non si sentono a proprio agio in un corpo considerato inappropiato... ma obbligati ad omologarsi a questo solo ed esclusivamente per motivi sociali, perchè ci si sentirebbe esclusi dal mondo.e i figli?La famiglia??

Cerchiamo di "scoprire" insieme gli aspetti più "intimi" che si celano dietro una sguardo, spesso, di difficile interpretazione…. Vi aspetto numerosi per discutere, confrontarsi e nel tentativo di "carpire" un "animo" così profondo…

Per rispondere alle domande di Pierangelo..sì ho sentito questa storia e non mi ha stupita, anzi sono felice per CRISTIAN che, finalmente, ha trovato la sua vera identità. Colgo l'occasione per urlare al mondo intero di virere serenamente questo percorso, xchè davvero la vita è breve e viverla in modo straziante non sarebbe giusto...
Provo a pensare a quanto io sia orgogliosa del mio corpo di donna e a come potrebbe sentirsi un uomo che, invece, ha la sensazione diversa!!
Il cambio di sesso rappresenta un percorso lungo e doloroso, perchè occore seguire una terapia psicologia, associata ad una terapia ormonale e, solo con gli anni, nel momento in cui sarà maturato nell'interessato questa decisione ferrea...allora di può parlare dell'intervento. Si tratta di valutazioni che debbono essere fatte da una buona èquipe, dove ogni professionista interessato possa valutare il percorso dell'individuo interessato e...
diversi sono gli uomini che desiderano diventare donna, ma poche le donne che desidrano diventare uomini... o per lo meno quelli che hanno il "coraggio"di mostrarsi!!
La donna deve subira una mastectomia (asportazione delle mammelle) ed un intervento molto difficile di carattere genitale, dove avviene, in seguito alla somministrazione di ormini maschili, l'"asportazione" (ma non è così semplice da spiegare) della vagina e la ricostruzione del pene...
Tutto questo comlicato percorso richiede anni e, come ti dicevo, un supporto di una èquipe in grado di sostenere, professionalmente, l'individuo.
Nell'èquipe di sessuologia dove collaboro io ho visto diversi colloqui...ma mai emozionanti come quelli di un transessuale!!
A presto Antonietta
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

Pierangelo

e di questo caso che dice...?

Messaggio da Pierangelo » 9 dicembre 2005, 15:30

TRATTO DA: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cron ... pose.shtml

Bernardette e Joyce, anziane signore inglesi, erano marito e moglie.
La coppia si sposò 38 anni fa, poi Bernard nel 1991 decise di cambiare sesso. E vissero da allora «come sorelle»
LONDRA - Bernardette e Joyce, una coppia di anziane signore inglesi, si sposerà nei prossimo giorni a Northampton grazie alla recente legge britannica sul matrimonio omosessuale. La particolarità è che erano già sposate, anzi, erano già marito e moglie da 38 anni quando Bernard portò Joyce all'altare. Nel 1991 Bernard si rese conto che la sua vera natura di donna doveva prendere il sopravvento e fece l'operazione per il cambio di sesso. Joyce era d'accordo e i due rimasero regolarmente sposati vivendo «come sorelle», ha raccontato al quotidiano «Sun». Ora la coppia ha voluto regolarizzare di nuovo la loro unione, ma ha dovuto brevemente divorziare per mezz'ora nei giorni scorsi, in modo da consentire a Bernadette, 76 anni, di farsi fare un nuovo certificato di nascita nel quale si attesta che è una donna, e potersi quindi registrare per l'unione civile. Bernadette ha confessato che era da quando aveva 5 anni di età che aveva capito di essere donna e di averlo voluto diventare.
CONSULENTE DEL GOVERNO THATCHER - «Ho aspettato questo momento per 71 anni. Oggi mi sono guardata allo specchio e ho detto sì, ce l'hai fatta. Quando ero piccolo uno psicologo disse ai miei genitori di 'fare di me un uomo', o sarei diventato omosessuale. Io ho sempre saputo che ero diverso, ma ho dovuto tenerlo nascosto, perché allora le cose erano diverse». Medico di professione, Bernadette è stato consulente scientifico del governo Thatcher. Quando era Bernard, sposò negli anni Sessanta Joyce, la vedova del suo migliore amico, e divenne il patrigno dei due figli di lei. [08 dicembre 2005]

E DI QUESTO CASO COSA DICE DOTTORESSA???
POSSIBILE CHE TUTTI I CASI DI COPPIE GAY-e-LESBICHE SBUCHINO FUORI COME FUNGHI PROPRIO ADESSO, CHE LA CARTA STAMPATA SI SIA ACCORTA DI LORO SOLO ADESSO?
UN'ALTRA COSA CHE VORREI DIRE E' QUESTA: IO NON VOGLIO FARE POLEMICHE MA MI SEMBRANO UN TANTINO FUORI LUOGO CERTE SCELTE, SOPRATTUTTO QUANDO DI MEZZO CI SONO I FIGLI. SE PENSO AL CASO ITALIANO, COME CRESCERA' LA BAMBINA CHE PRIMA AVEVA UNA MADRE (ELENA,DONNA) E CHE POI L'HA VISTA TRAMUTARSI IN UOMO (CRISTIAN)? NON VOGLIO ESSERE IL SOLITO ETEROSESSUALE BACCHETTONE, CERCO SOLO DI CAPIRE COME VANNO LE COSE...
CIAO PIERO

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Messaggio da Vale » 9 dicembre 2005, 15:41

scusate e io non voglio fare la solita eterosessuale per nulla bacchettona, ma mi sembra assurdo che si parli di queste cose: uomo donna gay lesbica....sono tutti uguali, tutti in grado di amare.
sono fortemente a favore del matrimonio gay, inoltre non sopporto che ad oggi gay o lesbiche possano essere discriminati per il posto di lavoro, che una ragazza che si scopre lesbica debba aver para di ammetterlo in società perchè verrebbe additata o derisa...
se si parla di come possono crescere i bambini...anche questo è assurdo.
il bambino verrà amato moltissimo, o si preferirebbe una coppia etero ma con il marito che cornifica a destra e a manca e una moglie insoddisfatta con i genitori che litigano...o una coppia magari gay che cresce serenamente un bambino...essù, non nascondiamoci dietro un dito.
scusa lo sfogo focalizzato forse troppo su di te, ma sentire certe cose mi irrita assai.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Pierangelo

Messaggio da Pierangelo » 9 dicembre 2005, 19:52

CHE L'OMOSSESSUALITA' ESISTE DA TEMPI ANTICHISSIMI LO SO ANCH'IO...BASTA PENSARE AGLI ANTICHI GRECI,ALL'ETA' CLASSICA...NELLA STESSA ILIADE E ODISSEA SI PARLA VELATAMENTE DI OMOSSESUALITA'. (Non sono difficili da trovare tracce di amori omosessuali nei poemi omerici, per esempio nell'Iliade viene narrato il rimprovero di Teti (madre di Achille), per il fatto che Achille aveva prolungato troppo la fase del suo amore per Patroclo. "Achille", continua Teti, "devi continuare a vivere e dimenticare Patroclo, prendere moglie, com'é giusto che sia". In un frammento dei "Mirmidoni", inoltre, si legge che Achille esplode in un atto di disperazione davanti al cadavere dell'amico morto, accusandolo di aver tradito il loro amore: "Tu non hai rispettato la purezza augusta delle tue cosce, malgrado i nostri baci". Nell'Odissea viene accennato al fatto che Telemaco, una volta giunto a Pilo, viene accolto da Nestore, il quale dispone che egli dorma con il figlio Pisistrato, l'unico non ancora sposato, cosa che farà anche una volta giunto a Sparta).
MA ALLORA SE E' COSI NORMALE COME MAI I GIORNALI DANNO TANTO RISALTO A QUESTE NOTIZIE E GLI STESSI PROTAGONISTI NON SI SOTTRAGGONO ALL'ONDA MEDIATICA? SEMPLICE GOLIARDIA E MANIA DI RPOTAGONISMO PER ESALTARE CHE ADESSO DATO CHE LA FAMIGLIA TRADIZIONALE MONUCLEARE E' IN CRISI VA DI MODA ESALTARE L'AMORE SAFFICO?

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Messaggio da Vale » 11 dicembre 2005, 2:03

concordo: come mai danno tanta rilevanza a cose del tutto normali? è come se pubblicassero il mio matrimonio...cosa c'è di ambiguo?
tuttavia...penso che dato che la società non è ancora così "aperta" spero vengano date queste notizie per..."influenzare" le persone e dire: è normale anche questo. lo spero fortemente.
ma non parliamo dell'italia dove ancora sono proibiti i matrimoni gay...e la chiesa imperversa-avevam fatto un bel passo avanti, adesso con sto papa siam tornati al medioevo!!-
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Messaggio da Antonietta Albano » 11 dicembre 2005, 15:16

Credo che Vale sia stata molta brava nell'esplicitare il pensiero dell'AMORE UNIVERSALE... complimenti!!In pieno accordo!!

Per quanto riguarda Piero... bhè non credo sia il caso di "accanirsi" così tanto con queste storie considerate "illecite" e fuori luogo... CAPISCO perfettamente ciò che tu pensi e provi di fronte a queste notizie, ma quello su cui mi voglio soffermare è questo:
"cerchiamo, per un attimo, di calarci nei panni della sofferenza di queste persone...persone sensibili, che mai hanno potuto esternare la loro IDENTITà, per motivi culturali... o altro".
Non ci troviamo di fronte a persone gay o lesbiche. Quello che c'è di sbagliato in questa società è la pessima informazione su certe tematiche sex... l'omosessualità non è transessualità. Nel 1à caso ci sitrova di fronte ad un orientamento sessuale diverso. Nel secondo ad un disturbo di identità di genere.
Capisco che il cambio di sesso o solo l'atteggiamento comportamentale di un individuo o una coppia (guarda i casi citati) in tale direzione possano farci rabbrividire, ma se ci soffermiamo sulla loro sofferenza e sul loro desiderio di acquisire un'identità negata..bhè gli occhi li guarderebbero in modo diverso!!
Mi rivolgo a tutti coloro che si trovano in tale situazione... a voi tutti...RITROVATE LA VOSTRA IDENTITà senza timori e auguroni a tutti!!!
Vi abbraccio Antonietta

PS: grazie a Vale e a Piero... e a chiunque abbia voglia di interagire con noi!!Lo so si tratta di argomenti molto delicati, ma importanti per l'umanità

A Bologna abbiamo un grande centro del transessualismo... il MIT (movimento italiano transessuali)

baci a tutti
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
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Messaggio da francesco100 » 11 dicembre 2005, 15:48

messaggio cancellato dall'autore
Ultima modifica di francesco100 il 17 ottobre 2006, 14:14, modificato 1 volta in totale.

Ospite

Messaggio da Ospite » 12 dicembre 2005, 10:04

Ragazzi...non stiamo parlando di GAY...non sono stata chiara, allora nella mia spiegazione precedente??

Certo che sul concetto di paternità e maternità c'è tanta carne al fuoco...

Non a caso ho deciso di "curare" questo forum così "particolare"...ma sono contenta, perchè con le nostre "dispute" e la nostra DISINFORMAZIONE sull'argomento ci stiamo confrontando!!

Francesco... i trans sono persone che vivono un disturbo di identità di genere, non sono omosessuali!!
Grazie e bacioni
Antonietta

BereniceVonCalypso
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Messaggio da BereniceVonCalypso » 20 dicembre 2005, 21:38

L'amore è l'amore e non ha sesso, conosco ed ho conosciuto alcuni transessuali e una delle mie migliori amiche è una transgender ovvero una travestita...
per quanto mi riguarda penso che chi si sente superiore perchè ha la fortuna di essere omologato nelle sue preferenze e nel suo sentire a chi invece ha tendenze e sentimenti diversi dovrebbe provare ad immaginare come si sentirebbe se vivesse in un mondo di transessuali e omosessuali che lo additano e lo condannano. ma basta pensare all'umiliazione che, è capitato a tutti, si prova quando si è presi in giro dai compagni di classe che fanno gruppi contro di noi.

Pensateci... e riflettete.

pensate anche se avreste il coraggio e la volontà di inseguire, come fanno loro, il loro sogno. Alla sofferenza e la solitudine che si prova, il senso di abbandono.

Ho osservato che i transessuali che sono diventati donna sono molto più attenti alla loro femminilità e alla cura di loro stesse: cosa che invece le molte donne fin dalla nascita dopo un pò non fanno più.

per finire ritengo che l'amore giusto è solo tra eterosessuali e che solo loro possono e sanno crescere bene i figli sia una menzogna. Purtroppo in questo paese i più grandi traumi per un figlio di genitori diversi verrebbe dai compagni di scuola e dalla società piuttosto che dai genitori.

Vorrei ricordarvi che molti bambini crescono in famiglie di sole donne (madre nonna zie sorelle) perchè gli uomini disertano dal loro ruolo...eppure non crescono sbagliati, diversi, scompensati.
BereniceVonCalypso

Ospite

Messaggio da Ospite » 20 dicembre 2005, 22:32

BERENICE... SEI STATA FANTASTICA!!!!
Sono pienamente d'accordo con te!!

Grazie per la tua riflessione, ti abbraccio... così come faccio con tutte queste persone che ogni giorno si trovano a "combattere" con le futili apparenze della società moderna per essere, almeno in parte, "omologate" come "normali"....

Continuate a lottare per la vostra vera identità!!
Io sono con voi...
Antonietta

BereniceVonCalypso
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Messaggio da BereniceVonCalypso » 21 dicembre 2005, 4:44

consiglio alle donne, operate e non, ma anche ai maschi intelligenti la lettura de : Donne che corrono coi lupi di Claryssa Pinkola Estes.

Anche noi donne sin dalla nascita non possiamo esimerci dal lottare per la nostra vera identità.

ti ringrazio antonietta dei complimenti ma è semplicemente il mio pensiero, qualcosa in cui credo nel più profondo del mio cuore e del mio essere.
BereniceVonCalypso

Ospite

Messaggio da Ospite » 22 dicembre 2005, 13:03

cara berenice purtroppo la societa`...la societa`...
che cosa brutta che ancora oggi sull`ambiente di lavoro vieni additato deriso se non sei conforma alla massa.

concordo nuovamente in pieno con la faccenda dei figli...chiunque puo` donare amore non puo` che far bene ad un bambino...cosa cambia se uomo o donna?

_ALE_
Messaggi: 30
Iscritto il: 30 gennaio 2006, 12:18

Messaggio da _ALE_ » 16 febbraio 2006, 10:50

francesco100 ha scritto:Sono d'accordo sui matrimoni Gay(che facessero quello che volessero).
Non sono affatto d'accordo sulla loro eventuale paternità e maternità di ognuno dei coniugi.
Perchè?

Mi semrba che da quel che dici hai una sorta distaccamento da quello che significa essere omosessuale.
Scusate ma sono stanco di sentire frasi del tipo "ah io non ho nulla contro gli omosessuali, che facciano quello che vogliono tranne avere figli", oppure "io non ho pregiudizi basta che tengano chiusa la porta di casa loro"
Sono stufo e arcistufo!!!
Questo è il modo "migliore" per discriminare ogni tipo di alternativa all'eterosessaulità!!! Noi (e mi ci metto anch'io in quanto bisex) non abbiamo bisogno del PERMESSO degli eterosessauli per poter vivere la nostra vita, quindi possiamo amare, possiamo crescere figli e possiamo vivere la nostra sessualità serenamnte in mezzo a VOI!
Ora Francesco, scusami se ti senti aggredito da questo mio sfogo, magari ho frainteso le tue parole, forse dovresti motivare il perchè sei daccrdo con i matrimoni, ma sei contrario circa l'adozione.
Se qualcuno non gradisce la vista di una coppia omosessuale che gira per le strade della città tenendosi per mano o abbracciati come se fossero una coppia qualunque può sempre girarsi dall'altra parte!

Psikolabile
Messaggi: 4
Iscritto il: 9 marzo 2006, 4:18

Messaggio da Psikolabile » 9 marzo 2006, 4:51

E' da ore che navigo, finalmente ho trovato qualcosa di interessante, questo forum. Ho letto quello che avete scritto, spero che qualcuno di voi, sia nella mia stessa situazione. Ho 20 anni, ma vivo nella solitudine e nel silenzio da ben quattordici anni, già a 6 anni mi sono accorta che ero prigioniera di un corpo che non mi apparteneva per nulla. La colpa non so di chi sia stata, forse dei miei genitori, o forse della natura, ma mi sembra giusto non dare la colpa a nessuno. Ho sempre desiderato essere un ragazzo, fin da piccola, non riuscivo ad accettare la mia sessualità, addirittura ho iniziato a mettere la cartaigienica nelle mutandine pensando che facendo quello potessi essere chi volevo. Purtroppo non è stato così, ho avuto un'infanzia bruttissima, ogni anno che passava era sempre peggio, molte persone mi davano del "maschiaccio" oppure storpiavano il mio nome, da femminile lo facevano diventare maschile, derisa, mortificata, provavo un odio nei confronti dell'umanità e sinceramente lo provo tuttora, ma sono fiduciosa, io credo che da qualche parte ci siano persone che accettino tutto questo e che le persone come me non vengano derise. Purtroppo a 14 anni inizia il trauma, il seno che piano piano compare, uno shock. Ho fatto di tutto pur di nasconderlo, ma col passare degli anni aumentava, non ho potuto più far nulla, solo accettarmi per quella che ero. Così ho fatto, da qualche anno, faccio finta di essere una donna a tutti gli effetti mentre invece non lo sono per nulla, gli atteggiamenti sono assolutamente maschili, forse la gente sa ma non parla, anche i genitori forse sanno e non parlano, ma rimango sempre col dubbio che magari sono riuscita a mascherare il tutto. Fortunatamente esiste il computer, il cosiddetto mondo virtuale, dove si può essere chi si vuole... Ho iniziato a chattare, facendo credere a tutti che io fossi un uomo e non una donna, solo che da 2 anni a questa parte mi sono innamorata di una ragazza da non poter stare senza di lei, due anni di bugie, facendo finta di essere chissà chi, dopo tutti questi anni non ce l'ho fatta, ho pensato che prima o poi lo avrebbe scoperto, allora ho deciso di dirle la verità, per fortuna mi ha compresa, e non derisa come magari avrebbe fatto qualche altra, adesso sta facendo il possibile, sta andando contro la sua natura pur di stare con me... Se Dio vorrà forse un giorno riuscirò a stare con lei. In questi giorni abbiamo approfondito questa situazione, un pò dura da accettare, ma le ho detto che sono disposta ad uscire da questo maledetto corpo femminile, a raccontare tutto ai miei familiari, ad operarmi. Tra qualche settimana la vedrò, spero che andrà tutto bene, che riuscirò ad aiutarla, ma soprattutto che sia per sempre.

P.S. Mi scuso per gli errori ma ho scritto di getto. Spero che qualcuno riesca ad aiutarmi e a sostenermi.
...Basta essere prigionieri in un corpo che non è il nostro...

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