curiosità...

Gli atteggiamenti e le motivazioni sessuali della maggior parte delle persone sono coerenti con il loro sesso biologico. Siano eterosessuali oppure omosessuali, la maggior parte degli uomini si considerano uomini e la maggior parte delle donne si sentono donne. Ci sono certi individui, invece, che hanno dei concetti di sé, che riguardano il sesso, che contrastano con il loro "sesso biologico". Un maschio può desiderare ardentemente di essere una donna ed una donna altrettanto desiderare di essere un uomo. Ci troviamo di fronte al fenomeno del transessualismo. Parliamone

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

Avatar utente
Vale
Messaggi: 2903
Iscritto il: 25 gennaio 2005, 19:00
Località: Milano

Messaggio da Vale » 9 marzo 2006, 12:55

ciao, prima di tutto benvenuta nel forum e veramente in bocca al lupo per tutto!!
senza dubbio la tua infanzia non e` stata felice, ma leggendo le tue righe mi sembra che adesso hai iniziato a trovare un certo equilibrio, ad uscire dal guscio, sei stata coraggiosa a dire tutto alla ragazza che ami e non vedo nulla di strano nel voler seguire quella che e` la tua natura. sei bravissima a voler affrontare anche la tua famiglia, penso la strada per la tua serenita` psicologica sia forse lunga e complessa, ma certamente hai fatto dei passi importantissimi, continua ad essere cosi` forte per te stessa e per la ragazza cha ami!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Psikolabile
Messaggi: 4
Iscritto il: 9 marzo 2006, 4:18

Messaggio da Psikolabile » 9 marzo 2006, 19:39

Grazie mille Vale, non solo per la benvenuta ma per quello che hai scritto, ogni tanto leggere delle belle frasi o pensieri fa bene. Ieri ho contattato Stranamore per farle una sorpresa ma mi hanno detto che dovrei apparire in tv, non so se farlo o meno, :( è dura, voi che ne pensate? Vi prego aiutatemi.
...Basta essere prigionieri in un corpo che non è il nostro...

Killing
Messaggi: 26
Iscritto il: 7 febbraio 2005, 14:20

Messaggio da Killing » 9 marzo 2006, 19:51

Ho letto tanto di quello scritto nei vari forum inerenti l'omosessualita'...
ho trovato cose interessanti e affermazioni leggere ed ingenue.
Ho apprezzato la semplicita' nel parlare di amore verso tutti verso chiunque...l'essere umano addita la diversita' e l'allontana per paura o per vecchi schemi che in alcuni casi sono saltati ma c'e' chi ancora non lo ammette.

Di famiglia tradizionale si parla ancora ma sembra di restare con un piede nel passato, cosi facendo si agisce anche pensando passato e non la futuro e si resta indietro come l'Italia ha deciso di fare.

Invito tutti a portare rispetto per situazioni che non conoscono e a non parlare per sentito dire, l'omosessualita' sembra una caratteristica da mettere sulla carta d'identita' insieme a colore degli occhi e dei capelli.

Uno sforzo comune potrebbe avere il fine di vivere in modo + sereno tutti.

Dove lavoro sanno di me e della mia compagna, moltissimi colleghi e colleghe mi hanno detto, che siccome io sono serena e la vivo serenamente per loro non c'e' stato nessun trauma o problema... sanno quanto desidero un filgio sanno quanto adoro i bambini e alle volte sentono la mia sofferenza quando faccio una carezza ai loro bimbi.

Per parlare dovreste essere nelle cose.

Ma e' gia' qualcosa che ognuno stia nei propri panni...

Antonietta Albano
Messaggi: 820
Iscritto il: 22 novembre 2005, 16:05
Località: Parma (Pr)

Messaggio da Antonietta Albano » 9 marzo 2006, 19:59

Sono felice che tu sia riuscito ad esternare la tua vera identità... è meraviglioso!!!
Nel Poliambulatorio dove opero abbiamo già in carico una persona transessuale (in passato abbiamo seguito un caso identico al tuo, riuscito con successo e tanta felicità da parte di questo "nuovo" uomo) ... in lista per il cambio di sesso. Persona dolce e sensibile... i colloqui con lui sono davvero ricchi di emozione... e la voglia di aiutarlo in questo lungo percorso è davvero tanta!!
Sono felice che tu abbia deciso di "uscire alla luce del sole"!!

Necessario sarebbe un consulto psico-sessuologico dove ti verrebbero illustrati tutti gli eventuali "passaggi" (pro e contro) di un percorso legato al cambio chirurgico del sesso.

Se hai piacere puoi telefonarmi allo 0421-222221 (dalle 9.30 alle 21 di tutti i giorni feriali) e darti così tutte le informazioni necessarie.
La nostra è una équipe di sessuologia sita a San Donà di Piave (Ve).
Ti lascio i siti
www.sessuologia.piave.net
www.puntosalute.it

Ti abbraccio e ti auguro di NON essere più prigioniero di un corpo non tuo!!
Antonietta :P
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

Avatar utente
Vale
Messaggi: 2903
Iscritto il: 25 gennaio 2005, 19:00
Località: Milano

Messaggio da Vale » 9 marzo 2006, 20:04

bravissima killing...
purtroppo non sai quante persone sento che sostengono...gli omosessuali non dovrebbero adottare figli...e io rabbrividisco.
il mio migliore amico è omosessuale ed è una persona dolcissima adora i bambini e ne vorrebbe...ma continua a sostenere che non può. io spero le cose cambino...perchè non capisco come non si possa per esempio affirdare il bimbo a lui e il compagno ma invece a coppie dove il marito cornifica la moglie o peggio...sì!! quest cosa per me è contradditoria e assurda!!
hai ragione anche sul abbiamo scelto di non andare avanti...il che continua a farmi rabbrividire. ne facciam una questione di morale e la religione entra ovunque...soprattutto dove non dovrebbe.
del resto l'italia E' di fatto nel passato...infatti sta andando a rotoli in tutto!!!
spero davvero le cose possano migliorare e che le persone aprano gli occhi e la mente sul serio...
un abbraccio

vale

p.s. mi fa un effetto usare il tuo nik e chiamarti psikolabile!!! ma perchè hai scelto proprio questo?
io penso il tuo sia un bellissimo gesto, ma da fare solo se te la senti. se non sei pronta ancora per questo non temere e prenditi il tuo tempo.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Psikolabile
Messaggi: 4
Iscritto il: 9 marzo 2006, 4:18

Messaggio da Psikolabile » 9 marzo 2006, 21:10

La ringrazio Dr.ssa Antonietta, sicuramente non appena avrò un pò di tempo la chiamerò, mi auguro di riuscire a interloquire con lei dato che sono una persona molto timida. Se dovesse andare bene questa storia, verrò a trovarla, abitando lei a Mestre, mi verrebbe facile raggiungerla a San Donà, spero che riesca ad aiutarmi, vorrei trovare un pò di serenità, ho già sofferto abbastanza :( .
...Basta essere prigionieri in un corpo che non è il nostro...

Antonietta Albano
Messaggi: 820
Iscritto il: 22 novembre 2005, 16:05
Località: Parma (Pr)

Messaggio da Antonietta Albano » 10 marzo 2006, 10:53

Con me non devi avere remore e per quanto riguarda il nostro colloquio telefonico, che sarà gratuito... naturalmente, non devi preoccuparti... se preferisci puoi sempre inviarmi una mail!!

Ti abbraccio... e non mollare MAI!! :P
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

axydo
Messaggi: 5
Iscritto il: 3 marzo 2006, 1:51

una testimonianza

Messaggio da axydo » 10 marzo 2006, 21:57

Ciao a tutti!
Mi chiamo Alex ho 27 aani. Sono omosessuale. Volevo apportare qui la mia testimonianza perchè credo sia importante per tutti coloro che vivono la propria omosessualità come debilitante o nascosti dietro un velo ( sebbene qualche volta sia utile, il velo). Mi sono laureato in psicologia da poco. Da sempre ho dovuto "rimboccarmi le maniche" e mantenermi gli studi facendo tanti lavori diversi, anche perchè la mia famiglia una volta saputo della mia omosessualità mi ha sbattuto fuori, benchè non in maniera palese. In relatà la chiarezza sarebbe stata preferibile alla subdola modalità che i miei genitori hanno adottato per farmi capire di non essere ben accetto, arrivando a dirmi: " anche se non sarà vero un domani vorremmo sapere che hai cambiato gusti sessuali". Non era solo la mia omosessualità a non essere accettata. Eppure non sono stato mai un drogato o un furfante. Dopo la laurea ho "sentito" la sensazione che nel loro sguardo mi stessero dicendo: "va bene, ma rimani sempre gay". Ho puntato tutto sul voler trasmettere loro ciò che faccio di buono in modo tale che mi considerino come persona. Ho sofferto molto la situazione. Ho provato a lavorarci sopra, in ogni modo, ma poi non ho più insistito tanto perchè ho sempre paura che i miei si ammalino per questo, le basi ci sono. Adesso ho abbandonato l' idea di farmi capire, non sento la necessità. L'argomento è tabù completo; la risultante è che i nostri rapporti sono freddi e distaccati e probabilmente sarebbe stato uguale anche se non fosse venuto a galla l' argomento omosessualità, magari solo perchè siamo diversi. Tuttavia li capisco, capisco la loro cultura, non li biasimo esageratamente ma non li giustifico. La storia dell' omosessualità nella sua accezione diacronica ha subito molte modificazioni che a volte hanno apportato evoluzioni. Forse tra qualche decennio sarà diversa l' omosessualità pure nella testa dei più restii, quali i miei parenti, di certo non potrò riavere il tempo passato e riviverlo diversamente da come l' ho vissuto. E speriamo, qualora questa utopia :-) si realizzi, ch' io abbia ancora voglia di mostrarmi ai consagunei ripudianti per quello che sono. In sostanza volevo dire che nella vita professionale e sociale "non ho agitato le bandiere dell' arcobaleno" ma neppure mi sono celato. Quando l' ho sentito l' ho detto. Qualche volta ho perso un amico ( che amico non era), altre non è cambiato nulla, altre ancora sono diventao un idolo. Diciamo che quando non cambia nulla sono più felice perchè se i rapporti cambiano in meglio o in peggio credo si sottolinei comunque una diversità. Per non parlare di quelli che ti dicono: " non ci credo non me lo sarei mai aspettato!", e chissà che si aspettavano ! :-). Avendo studiato psicologia ho capito che in alcuni ambiti professionali è meglio restare nettamente discreti: tipo scuole o qualsiasi altra istituzione del genere, non per altro, per evitare guerre inutili. Ho avuto una esperienza da tirocinante in un contesto terapeutico, una comunità, e ne ho parlato alla mia tutor. In questi luoghi ci sono figure maschili e femminili che hanno una importanza per i pazienti proprio in relazione al sesso ( ad esempio alcuni pazienti hanno diatribe con le donne perchè ricordano il rapporto con la madre o la sorella, essendo questo uno dei motivi del loro disturbo). Sono stato poco sicuro di quello che già pensavo perchè ho voluto vedere se la mia omosessualità potesse essere giudicata un problema in tali posti, visto che poi ho avuto dei riscontri positivi dopo la rivelazione. Non ho parlato di ciò ai pazienti comunque. I pazienti si relazionano a me come persona! Non dico che l' essere gay è ininfluente ma è relativo. Relativamente utile direi quando ho di fronte un paziente omosessuale senza necessariamente parlare dei miei gusti sessuali. Certo si tratta di casi rari e non voglio incorrere nel pragmatismo ingiustificato così che si possa affermare che essere gay è meglio. Dico che è relativo ma non negativo, almeno dalla mia esperienza.
Negli altri lavori che ho fatto non ho subito atteggiamenti pregiudizievoli e mi sento di dire che ciò avviene in buona sostenza dal "come si porta la propria omosessualità". Se vissuto come aspetto predominante, in maniera positiva o negativa, esso lo sarà predominante, con le conseguenze piacevoli e spiacevoli annesse. Se vissuto come una semplice e discreta parte di noi può passare inosservata, può ovviare e combattere il pregiudizio silenziosamente, può essere il metro per selezionare chi ci sta intorno e si pùo semplicemente "essere". :-). Chiaramente poi ognuno sceglie ciò che è meglio per se stesso.
Ho pensato che la mia testimonianza potesse essere utile.
Un abbraccio a tutti :-)
sorridi che la vita ti sorride :-)

Killing
Messaggi: 26
Iscritto il: 7 febbraio 2005, 14:20

Messaggio da Killing » 10 marzo 2006, 22:32

Fratello axydo le tue parole sono utili per la semplicita' e la realta' che rivelano. Avanti cosi non per gli altri ma per noi stessi.

you came a long way baby 8)

Psikolabile
Messaggi: 4
Iscritto il: 9 marzo 2006, 4:18

Messaggio da Psikolabile » 11 marzo 2006, 20:29

Che bello, tra 18 giorno la vedrò, ha parlato con sua madre e fortunatamente non le ha fatto storie, non vedo l'ora di incontrarla così mi tolgo questo peso. Mi auguro davvero che riuscirò a cambiarla, a fare di lei ciò che forse non sarebbe mai stata. Adesso il panico è: Se un giorno dovessi diventare ragazzo, come farò con la mia altezza? E' bruttissimo, tutti e due della stessa altezza, vorrei poter fare qualcosa ma non so cosa, qualcuno potrebbe aiutarmi? Esiste qualche rimedio? No, vero? :(
...Basta essere prigionieri in un corpo che non è il nostro...

Rispondi

Torna a “Donne o uomini?”