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forse sono io che sbaglio?

Inviato: 16 ottobre 2009, 10:25
da unter
salve ..premetto non ho mai avuto un bel rapporto con mio padre fin da quando ero bambino.
Ero vicino al compimento dei miei diciotto anni(quindi quasi 10 anni fa)e nella mia vita entra a fare visita una persona che non avevo mai visto ma che alcuni miei parenti(non i miei genitori,anche se mia madre lo sapeva) mi hanno voluto far conoscere.Bhe non voglio farla troppo lunga ma col passare degli anni molte cose sono venute fuori sul passato dei miei genitori,per esempio so che si sono lasciati per un bel po di tempo per poi rincontrarsi.Non credo di essere una persona poco intelligente o stupida e con un aiuto da parte di questa parente sono arrivato ad una conclusione.Ovviamente non fu la prima e l'ultima volta che vidi quella persona,ma anche con questa persona non ho mai voluto sbilanciarmi anche se ho notato parecchie volte che da parte sua ci fu una piccola intenzione di arrivare ad un certo tipo di discorso che ovviamnete ho sempre evitato.
Sono stato parecchio male per questa cosa ma senza però parlarne con i miei.
Principalmente non ho voluto parlarne perche non volevo ferire nessuno quindi mi sono semplicemente detto che in fin dei conti non c'era motivo di svelare quelli che ora mai non erano più semplicemnete pensieri ma quasi certezze.
Il problema però si ripresenta quando da parte di mio padre vedo proprio la mancanza di quell'affetto che dovrebbe legare genitori e figli e che, lavorando insieme,ha portato inevitabilmente alla rottura non solo del rapporto lavorativo ma anche di quel poco che c'era tra noi(non vivo con loro ma sono molto vicino e ora manca anche il saluto)
Mia madre molte volte ha litigato con lui per i suoi atteggiamenti, dando però molte colpe anche a me(nel senso che secondo lei io dovrei ora mai aver capito com'è e quindi dovrei comportarmi di conseguenza,quindi assecondarlo)ma non ce la faccio... è piu forte di me.
Non ho davanti a me nessuna soluzione se non quella di allontanarmi piano piano da loro.
So che non e' semplice anche perchè ci sono mille sfaccettature che sarebbe impossibile descriverle qui ma avrei bisogno di un parere/consiglio da parte vostra grazie

Inviato: 16 ottobre 2009, 14:22
da Sergio67
Secondo me una parte del problema dipende proprio dal fatto che non riesci a dire quello che dovresti dire.

Hai fatto un sacco di giri di parole, e non lo hai detto nemmeno qui dietro la coperta dell'anonimato.

Non credo sia molto difficile capire quello che lasci intendere, però sarebbe molto molto meglio se lo dicessi chiaramente, qui per cominciare.

Perchè in fondo ho la sensazione che quello che hai capito vorresti non fosse vero, e hai paura della certezza della risposta.

Alla fine sarà necessariamente una tua scelta, ma credo che se vuoi uscire definitamente dallo "stallo" dovresti parlare chiaramente con tua madre, che certe cose dovrebbe saperle con certezza. Non sarà facile, ma potresti capire di più su di loro, su quanto tuo padre sa di quello che ritieni essere certezza e così via.

Forse non potrai mai costruire con tuo padre un rapporto d'affetto, ma almeno saprai che non è "colpa" tua.

Purtroppo i genitori non ce li possiamo scegliere. Non sei il primo e non sarai l'ultimo che ne porta addosso i segni, come molti su questo sito potranno confermarti. E' qualcosa con cui bisogna imparare a convivere.

Ma comunque vada avanti il tuo percorso, ricorda che non è colpa tua. E' alla tua felicità che devi pensare.

Inviato: 17 ottobre 2009, 1:03
da unter
grazie per la risposta e per l'attenzione dedicata...
credo tu abbia ragione quando dici che faccio fatica anche soltanto a dirlo perchè mi e' rimasta ancora quella sensazione di essere a confronto con qualcosa più grande di me anche se alla fine.. in parte... ho imparato a conviverci.
Ho provato molte volte nel corso del tempo ad avvicinarmi al discorso con mia madre..più che altro ho cercato di farle capire qualcosa,forse in una maniera simile a quella usata nel post,ma niente da fare...messaggi non arrivati.
La mia paura e' anche la possibilità che lei neghi la cosa e che questo creerebbe in me ancora piu confusione o forse peggio.
Come faccio a sapere se parlare di questo migliorerà o peggiorerà il mio stato d'animo?
Mi rendo conto che alla fine ci sono problemi ben più grossi a cui dare attenzione nel forum, ma credimi che per me e' stato molto difficile arrivare a ragionare razionalmente su questa cosa...mi sentii tradito dalle persone che avrebbero dovuto difendermi e proteggermi da qualsiasi cosa,avevo perso completamente la fiducia in loro.Parlo al passato semplicemente perchè come ho detto prima ho(più o meno) imparato a convivere con questa cosa.Voglio precisare che non provo odio nei loro confronti e che ci sono comunque in me sentimenti di affetto per entrambi ma purtroppo a volte ricasco un po nella tristezza per non aver ricevuto sincerità ed onestà.Notte

Inviato: 20 ottobre 2009, 23:10
da Sergio67
Il mio primo "consiglio" resta sempre valido:

comincia col dirlo chiaramente a te stesso: scrivilo su questo sito, a chiare lettere. Senza giri di parole.

Perchè alla fine sei tu quello che conta. Ed è con te che devi imparare a essere sincero. Perchè è questo che ti renderà più sereno.

Quanto a parlarne con tua madre non lo devi fare perchè pensi che ti farà stare meglio, ma perché lo ritieni "giusto" (sempre che tu lo ritenga giusto). Perché fare la cosa giusta non potrà mai farci stare peggio.

Ed è per questo che devi ritrovare serenità interiore, perché attraverso la serenità capirai quello che è giusto per te.

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Inviato: 31 maggio 2019, 1:38
da Randbum
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