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rapporti familiari difficili

Inviato: 21 dicembre 2009, 17:15
da silenzio
Ho 26 anni, a breve mi laureo. Nell'adolescenza sono stata un pò ribelle, ma i miei genitori avevano una situazione particolare, un pò da sempre direi è stato così e quella è stata la mia risposta adolescenziale. Quale è la situazione? una madre un pochino assente, con un istinto materno che ora da persona adulta vedo poco sviluppato e con difficoltà di espressione sentimentale ( no abbracci, no baci, poca presenza nella quotidianeità e persino nei discorsi ), un padre che pur avendo molti difetti è pieno di amore che ha saputo compensare facendo spesso da padre e da madre.Due persone diverse, imperfette a modo loro ma oneste, ormai non si amano più da una vita e vanno avanti per i figli e credo mia madre anche per interesse economico, per non rovinare i sacrifici di una vita. Dove sta il problema? mamma è un pò invadente. Mi sono fidanzata da un anno, un anno che è la conclusione dei due anni prima, molto molto molto duri. Un fidanzamento serio che ha comportati dei cambiamenti anche stressanti, un amore che ho tenuto lontano da casa mia per farlo sopravvivere, dato che un altro fidanzato non ha retto, l'ho lasciato io ma per disperazione ad un continuo martellamento dei miei genitori. Ora a natale questo mio ragazzo verrà da noi, mia madre ultimamente, cosciente che la cosa è seria ha cominciato a chiedermi, molte volte almeno 4 sicure come organizzare il futuro, come ristrutturare casa ecc. le ho detto di attendere, che è presto, che è più importante che mi laurei e che trovi un lavoro, che devo pensare a me, invece lei pensa ad altro, a qualcosa di diverso, mentre studiavo pensava al lavoro, mentre penso al lavoro pensa alla mia sistemazione se viene un figlio. le ho detto sempre gentilemente che deve frenare i suoi pensieri che possiamo organizzarci dopo che avrà almeno conosciuto il mio fidanzato, che vorrei che costruissero un rapporto umano e poi parleremo di soldi. Vuole aiutarci, ma la sua idea di aiuto è decidere per noi, le ho spiegato che non può decidere a casa di altri e che non può poi fare ricatti morali a vita. Tutto questo l'ho speigato da persona adulta, ma non una volta tante volte. Riprendeva il discorso quasi tutti i giorni, per un mese almeno e io ho iniziato a non dormire più. La conosco, è stata capace di non parlarmi per mesi e di rendermi la vita impossibile. Ultimamente non mi passa nemmeno i messaggi telefonici tanto che sono costretta a non mettere il numero di casa sul curriculum. L'altro giorno non ho più resistito e dopo 4 ore di conversazione ininterrotta che mi spossano mentalmente le ho detto basta che doveva essere messa al corrente ma che così era troppo, si è offesa ed ha smesso di parlare. Ovviamente sono cosciente che lei sia irrecuperabile come persona, che porti dentro di se dei rancori e dei problemi che ad oltre 50 anni non hanno soluzione, ha sempre reagito così e mai cambierà. ma credo anche che lei non abbia un istinto materno normale, da piccola pensavo fosse gelosa dell'attaccamento che avevo per mio padre che riversava le sue attenzioni su di me e mio fratello, oggi ricordo le sue offese, il suo mettermi in mezzo nelle litigate, il fatto che non mi abbia mai voluta con se per fare una passeggiata, che mi abbia insultata e diffamata quando ho iniziati gli studi. Non godo della stima di nessuna delle sue conoscenze, anzi vengo mal vista o ignorata, ho ricordi di mia madre che spaccava i miei giochi preferiti mentre litigava con mio padre, ricordo mia madre che gettava le cose alle quali io mi dedicavo con amore, come (e sembrerà ridicolo)un vaso con delle cipolle dentro che io stavo coltivando da piccola, quelle cose che non portano a nulla ma che ogni giorno vai a vedere per sapere come finisce. Ora vittimismo a parte, questo si è prima ripercosso sullo studio, che ho portato avanti con molta fatica e poi sulla vita di coppia, dato che sono spesso arrabbiata depressa ed angosciata e triste, alle prese con alcuni cambiamenti della mia vita come la fine degli studi, l'entrata in un nuovo posto di lavoro, un fidanzato che preme per sistemarsi e una madre che so che non mi guarderà più in faccia per molti mesi e so che quando lo farà non farà nulla che non dovrà essere moralmente pagato. Ho cercato di esprimere nel modo più obbiettivo possibile cosa sto vivendo e ho bisogno de parere di una psicologa, sopratutto per gestire una situazione che non cambierà mai, ma sopratutto per non rovinare la relazione che ho, dato che a lui ho detto che ho problemi a casa che non superereò mai al 100% e che non lo carico e deve stare sereno, perchè lui mi aiuta se mi fa uscire da questo sistema di cose e mi fa svagare da quello che non cambierà mai.

Inviato: 22 dicembre 2009, 19:33
da °°Orchidea°Selvaggia°°
Cara silenzio,

il rapporto con tua madre ti ha profondamente segnata a livello inconscio.
E' stata una madre assente, gelosa e poco comprensiva per quello che riguarda la tua vita.

Non sono una psicologa per trarre delle conclusioni affrettate, ma quasi sicuramente tua madre ha sofferto di profondi complessi infantili.
Quando era arrabbiata con tuo padre rompeva qualcosa di tuo come se dentro di lei la "bambina arrabbiata" si sfogasse contro quei "giochi" che inconsciamente le riproponevano il suo stato.
Rompeva i tuoi giochi e le cose a cui tu tenevi di più come segno di rabbia inconscia verso quei giochi che forse a lei nell'infanzia sono mancati.
Come segno di ripicca verso un marito che dava più attenzioni a te che a lei. Come un bimbo che rompe il giocattolo dell'altro bimbo per gelosia.

Anche se forse tuo padre è stato un marito attento, lei riproponeva su di lui la figura sicuramente mancante che ha avuto da parte di qualcuno della sua famiglia (è facile che pure a lei fosse mancata la figura materna perchè a volte le donne inconsciamente vedono nel proprio uomo, una "mamma").

Le attenzioni che tuo padre dava a te trascurando lei la facevano stare male.
Lo so, sembra assurdo, ma era una donna molto fragile che crescendo aveva trasformato la sua fragilità in egoismo.
Ti sminuiva perchè si sentiva in competizione con te.

Cosa che una madre non dovrebbe MAI provare verso la propria figlia.
Eppure succede. Quando una donna adulta soffre di complessi infantili mai risolti e che nascono da situazioni ancestrali davvero lontane.



Ora ha paura di perdere il "controllo" su di te.
Vuole pianificare la tua vita per sentirsi "partecipe" di quello che fai.
Forse sotto sotto è orgogliosa di te ma non te lo dice.
Sempre per quel principio che non sa dare amore poichè nessuno glielo ha mai insegnato.


Solo il giorno in cui te ne andrai di casa riuscirai finalmente a "respirare" la tua vita.

Hai il diritto di vivere come meglio credi per realizzare ciò per cui hai studiato tanto.
Vivi in pieno la tua relazione amorosa e non ti scoraggiare mai.

Inviato: 23 dicembre 2009, 13:17
da Sergio67
E' sempre difficile accettare che i propri genitori, o anche uno solo dei due, non siano persone in grado di supportarci ed aiutarci ma siano "contro" di noi. A volte succede per difficoltà pregresse, a volte per "eccesso di zelo" nel voler aiutare i figlii.
E' difficile, ma è necessario, perché anche se non vogliamo a volte siamo costretti a scegliere tra noi e loro. E la scelta, per quanto dolorosa possa essere deve essere sempre per la nostra vita, costi quel che costi.

Un abbraccio