Anestesia epidurale e rapporto madre/figlio

Problemi di comunicazione tra due generazioni

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Albertine
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Anestesia epidurale e rapporto madre/figlio

Messaggio da Albertine » 6 giugno 2010, 20:53

Riporto lo spezzone di un articolo tratto dal sito "Mammole". L'originale si trova all'indirizzo:
http://www.mammole.it/index.php?option= ... &Itemid=68

Che ne pensate? Qual è secondo voi il ruolo del dolore nel processo di accettazione di un figlio da parte della mamma?

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L’anestesia epidurale, ci preme sottolinearlo, è consigliabile in caso di intervento chirurgico (fatta eccezione per specifiche controindicazioni) in quanto risulta più sicura rispetto all’anestesia generale.
Occorre ricordare, invece, come questa tecnica applicata in travaglio e parto comporti un’implicazione psicologica che spesso viene sottaciuta.
La psicologia ha evidenziato come l’esperienza del travaglio permetta alla donna di accettare la separazione dal proprio figlio “fantastico” per accogliere il figlio reale.
L’attiva partecipazione della madre nella fase delle spinte in espulsivo è determinata da questo processo di accettazione.
E’ evidente quanto l’analgesia comprometta nella gestante lo svolgimento del processo psicofisico della procreazione.
Nell’esperienza del parto, il dolore ha un’implicazione fondamentale; disconoscerlo o banalizzarlo indica insensibilità per le problematiche umane.
E' indispensabile evidenziare l’importanza del ruolo materno attivo nella dinamica del parto, mentre tale tecnica, nega la consapevolezza materna del proprio ruolo e contributo nell'esperienza.
Grazie al contributo di moltissime donne, alla applicazione di diversi operatori sanitari e all’intervento della stessa OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), è in ocrso una riflessione sempre più approfondita dell’esperienza del parto.
Se è vero che è poco etico e professionale far leva su ansie ed insicurezze delle gestanti, lo è ancor di più sottacere i disturbi relazionali fra madre e bambino che la scelta di questa tecnica può comportare.
Tra le donne sottoposte a trattamenti analgesici nel corso del travaglio è stato evidenziato l’aumento delle crisi depressive del post-partum, la diminuzione degli allattamenti naturali oltre a difficoltà relazionali dell’epoca infantile purtroppo di difficile evidenziazione.
E’ molto criticabile la leggerezza con cui vengono dichiarati assolutamente sicuri gli interventi sanitari.
I rischi sono purtroppo possibili e non vanno assolutamente sottovalutati.
Soppesare pertanto con attenzione pro e contro, unitamente ad una esauriente e coerente informazione, può aiutare una donna nella sua scelta.

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sincerità
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Re: Anestesia epidurale e rapporto madre/figlio

Messaggio da sincerità » 15 agosto 2010, 21:00

Albertine ha scritto: La psicologia ha evidenziato come l’esperienza del travaglio permetta alla donna di accettare la separazione dal proprio figlio “fantastico” per accogliere il figlio reale.
E quando la società accetterà la separazione dalla "propria mamma fantastica" per accogliere la mamma reale?

Io, mamma reale, ho fantasticato molto sulla maternità. Ho deluso, e ancora deludo me stessa di fronte a tanti miti, ma l'epidurale fatta in un cesareo non mi ha impedito di dare cibo/amore naturale in quantità alle mie figlie. Certo, l'anestesia è un aiutino che significa debolezza, ma è a questo che bisogna abituarsi: a tutte le volte che nella vita da genitore, pur amando incondizionatamente, si sentirà l'umana tentazione di cedere all'egoismo, al desiderio di salvezza e benessere per sè.
Fu Verità!

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