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Mio figlio che fare?

Inviato: 14 giugno 2010, 12:43
da tck
Buongiorno,
ho un figlio checompie 15 anni il 5 agosto, il problema è che già da un pò di anni fa fatica ad interagire e comunicare con gli adulti il problema si è presentato alle medie con alcune maestre ma sembrava di piccola entità e quindi gli ho dato sostegno o cercato di spiegare e di parlare con lui e sembrava che stesse migliorando, poi con la prima superiore ho iniziato ad avere le maestre che mi chiamo perchè non è che lui risponde male o cose simili semplicemente non parla risponde a monosilabe e questo viene interpretato come menefreghismo e indifferenza.

Senza contare che quindi sono stata chiamata dalla maestra a settembra successivamente a metà anno perchè ancora nulla era cambiato anzi peggiorato visto che anche io voti erano in netto callo e ora alla fine dell'ano ancora richiamata perché tutto sempre peggio e è stato rimandato in due materie.

Premetto che durante l'anno abbiamo provato a parlare con lui aiutare a crearsi un metodo di studio, e tutto ciò che ci sembrava potessi aiutare.

Attualmente se si tratta di parlare di cose di questo tipo o sia i suoi problemi relazionali con la scuola, lo studio, la sua totale non voglia di fare se non ciò che gli piace produce sempre lo stesso risultato non risponde rimane davanti a noi a tormentarsi gli occhi o le mani qualche volta pronuncia un monosilabo non convinto... quindi non solo il problema dello studio e quindi con la scuola ma proprio generale comportamentale non vuole fare niente tutto ciò che fa è e viene fatto solo quando espressamente richiesto del tipo lavati i denti, fai la doccia, bevi acqua e non succhi, e tante altre cose..., mi sento senza fiducia e non so cosa provare ancora mi chiedo se è un problema che non mi sono accorta e o trascurato o un mio sbaglio nella sua educazione, non so spero di aver unpò dato l'idea del problema e di poter avere un consiglio su come comportarmi visto che in tutto ciò neanche lui sembra felice ma questa è una mia impressione visto che lui non parla di cosa pensa o prova.

Grazie mille

T

Inviato: 14 giugno 2010, 13:41
da Davide49
e con i coetanei come si comporta, a scuola e fuori dalla scuola?
preferisce passare il tempo libero da solo o con altri coetanei?
ha qualcuno con cui confidarsi?
ha fratelli? cugini con cui è in relazione? nonni?
l'ambiente familiare è sereno?
ha amici? è socialmente integrato?
se sì, che tipo di amici frequenta? che cosa fanno insieme? dove vanno? come si comporta con loro?
pratica sport?
pratica sport a squadre? o fa qualche altra attività con gli altri?
che tipo di musica ascolta? quali sono i suoi "miti" musicali?
che tipo di film tv o spettacoli guarda?
come si veste?
mangia e dorme regolarmente?
da quanto tempo con precisione si comporta così? quando vi siete accorti perr la prima volta del suo comportamente? chio se ne è accordo per primo in modo chiaro e ha fatto venir fuori il problema?
cosa dice di se stesso?
cosa condivide con voi genitori e in famiglia?
cosa gli dà piacere?
che sogni/progetti ha? oppure non ne ha?

credo che ci si debba porre parecchie domande e provare a mettere insieme le risposte, magari chiedendo poi un parere a uno psicologo presente a scuola (in genere le Usl mettono in piedi un centro informazione consulenza -cic- presso le scuole superiori).

Inviato: 14 giugno 2010, 14:25
da tck
Prima di tutto grazie per la risposta

con i coetanei tutto bene ci va d'accordo fa facilmente nuove amicizie si sentono spesso

direi che preferisce passare il tempo con i coetanei

no è figlio unico

si sono divorziata ma andiamo d'accordo io e il padre che anche adesso sta cercando di dare una mano

ha tanti amici alcuni fin dal'asilo e si vedono e si sentono ancora

di solito quelli conosciuti alla scuola e nel quartiere dove abitiamo mi sembra molto integrato

con gli amici si vedono per un cinema, o giocare a calcio o nei giorni di inverno a casa nostra o loro

si fa sport fin da piccolo ora gioca a pallanuoto ma prima ha fatto anche calcio, nuoto ecc

musica di tutti i tipi dalle vechie italiane a quelle di adesso dal rock al pop

film di solito quelli storici tipo il gladiatore o adesso appena uscito il principe di persia ma non disdegna guardare film dei libri che ha letto come il cacciatore di acquiloni e il signore delle mosche

tv di solito quelli comici, o i manga ma anche i telegiornale

si veste come i ragazzi di adesso jans maglietta felpa scarpe da tennis solite cose

mangia e dorme regolarmente

con gli adulti tipo le maestre un pò il distacco lo ha sempre mantenuto ha sempre un pò quell'aria da chi ne sofre l'autorità

qualche colloqui dove le maestre mi dicevano che il suo comportamento era non apropiato ho avuto già alle medie ma adesso sembra più ancora svilupatta la cosa

mi sono accorta io e le maestre in quanto davanti a un problema a casa non parlava o rispondeva, e poi a casa bisognava dirgli anche 3 volte di andare a fare la doccia o lavarsi i denti o studiare o qualunque cosa di solito gli piace meno fare

e alla scuola perchè vedono che è inteligente ma non si impegna e quando si cerca di parlare con lui ...lui non risponte guarda da un'altra parte...sembra non li interessi

di se stesso non dice niente

con noi di lui poco o niente solo se si parla di cose tipo mondiali di calcio, scherzi ecc

li dà piacere giocare e basta

non mi sembra abbia sogni o progetti o comunque non ne parla

Non so che cosa abbia scatenato questa chiusura in lui e ora per aiutargli a passare l'esame di recupero scolastico e continuare in quella scuola che lui dice di voler restare e che ha scelto lui, ho bisogno si di farlo studiare ma anche capire questa chiusura altrimenti i problemi con le maestre e gli adulti in generale resterano è come se sapessi tra virgolette di fare del male alla sua vita ma non facesse nulla per migliorare o farsi capire, semplicemente non si sa come aiutarlo di solito cerco sempre il dialogho chiedo cosa pensa non sono mai furiosa o roba simile ma forse non so magari non sono stata abbastanza dura...non lo so

Grazie comunque per ave risposto

Inviato: 14 giugno 2010, 15:25
da Davide49
non credo che sia di aiuto chiedersi se lo si è trascurato.
già il fatto di porsi il problema come stai facendo tu, significa da parte tua un'attenzione che di sicuro non è cominciata stamattina.

anche chiedersi se sei stata troppop severa, troppo indulgente, non serve a granché, secondo me. perché colpevolizzarsi sempre?

diciamo che 15 anni significa passaggio all'adolescenza, e quindi ricerca, inquietudine, conflitto con uno entrambi i genitori (questa chiusura al dialogo è uguale col padre o con la madre, o è più forte con uno dei due?).
può anche significare ricerca di autonomia, pur sapendo di esserre seguito e protetto, magari seguendo strade sbagliate, ma un adulto sa che anche certi errori e conflitti servono per crescere e mettere a fuoco la propria identità.
spesso (molto spesso) è proprio attraverso i conflitti che impariamo di più chi siamo.

credo nei piccoli passi, nelle piccole cose, nel voler capire ma al tempo stesso cercare di non drammatizzare.
una bocciatura a scuola sarebbe un problema in più, soprattutto per lui, non un problema in meno, questo va fatto capire bene, quindi con serenità va incoraggiato a studiare (bene, con un metodo adatto sia alle materie sia a lui) per superare bene gli esami. un successo scolastico non fa miracoli ma a quell'età aiuta sempre non poco a stare meglio con se stessi.

Inviato: 14 giugno 2010, 15:31
da Davide49
tck ha scritto:
li dà piacere giocare e basta
chiaro, e il gioco non va sottovalutato nella sua importanza. la dimensione del gioco ci accompagna tutta la vita, anche da adulti. è necessaria, ma non sufficiente.
per un bambino di 5 anni il gioco è una cosa seria come un lavoro per un adulto, ma a 15 anni comincia a non bastare più e forse proprio l'inquietudine che sta attraversando dimostra che il piacere del gioco non basta più, ma sta entrando in un'età in cui ci vogliono soddisfazioni più sudate e conquistate, per sentirsi davvero bene con se stesso.

Inviato: 14 giugno 2010, 15:43
da tck
Si infatti secondo me una infazia con possibilità di gioco e di essere se stessi è molto importante ma forse glielo fatta durare la mia protezione e disponibilità e ora semplicemente non vorrebbe fare nient'altro anche se capisce che sono cose importanti vive ignorando ciò che non li piace a volte con l'attegiamento del sono il più furbo come se fosse ciò che conta nella vita essere i più furbi boh vedremo continuerò a provare visto che come mamma penso sia ciò che devo fare anche se a volte sembra proprio non serva a nulla

Grazie

Inviato: 24 giugno 2010, 12:45
da Sergio67
Sai, da quello che racconti mi vengono in mente due sensazioni.

La prima è che non abbia molta voglia di crescere, di assumersi un po' più di responsabilità. Credo che questo entro certi limiti possa essere comprensibile, ma mi sembra che questo fatto in lui stia assumendo dimensioni eccessive

La seconda è anche più importante: una sfiducia, più o meno profonda, nella vita e nel futuro, o nelle sue possibilità di riuscita. 15 anni sono un'età difficile e di transizione, ma sono anche una età importante, in cui si costruisce una parte di se stessi.

A te vorrei dire di non addossarti colpe che non hai. Ti stai preoccupando per lui, ti stai ponendo il problema di come aiutarlo, stai facendo del tuo meglio. Il resto ce lo dovrà mettere lui.

Quanto a come spronarlo, prova a parlare del futuro, di come si vede lui nella vita, di come si vede tra 5, tra 10 o 15 anni. E del fatto che la vita può essere meravigliosa a ogni età. Del fatto che crescere non è un male o un bene, ma solo un fatto. E che sta a noi decidere come viverlo, ma che rifiutarlo non lo cambierà.