SCELTA IMPORTANTE

Problemi di comunicazione tra due generazioni

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antonelladoc
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SCELTA IMPORTANTE

Messaggio da antonelladoc » 25 luglio 2010, 19:38

Ho 21 anni. Studio il secondo anno di Giurisprudenza ed è proprio qui il problema.
Dal terzo anno delle superiori ho sempre avuto in mente che al termine della maturità avrei dovuto scegliere tra Scienze Politiche, Giurisprudenza e Lingue. L'ultimo anno ero propensa per Scienze Politiche e Relazioni internazionali. Parlandone con la mia insegnante di diritto mi disse che non mi sarebbe servita e che avrei dovuto fare Giurisprudenza. Mi convinsi e scelsi quella.
Il primo anno: ambiente nuovo, libri grossi, metodo di studio inefficace e tre esami portati a termine, tra i quali due fondamentali con due bei risultati. Allo stesso tempo crisi nel mese di maggio xke ero convinta che Giuriprudenza non facesse per me, nonostante ce la mettessi tutta e studiassi. Comunicai la mia decisione ai mei e loro entrambi in lacrime mi dissero di dover proseguire su questa strada, altrimenti non mi avrebbero fatto proseguire.
Io gliel'ho data vinta perchè non avrei mai abbandonato gli studi visto che nella mia vita l'ho sempre fatto portando i risultati, per cui ho cercato di autoconvincermi.
Nel secondo anno la passione non è arrivata e mi ritrovo ora ad aver dato solo due esami, anche questi con buoni risultati, ma sempre demotivata, più convinta di non voler fare l'avvocato e che le scelte non si fanno per gli sbocchi professionali o per seguire consigli, ma in base a ciò cui si aspira e a quello che si sente dentro di sè! ho comunicato a mia madre telefonicamente la mia decisione di trasferirmi a scienze politiche a settembre e pare un pò mi abbia iniziato a capire, ma i suoi discorsi sono contornati di " ora la gente cosa penserà di te", "cambierai per una facoltà terra terra", "due anni buttati via", " tuo padre subirà un trauma", " tutti ti lodano ed ora io non ti riconosco più, sembri imbastardita"
A questo punto: 1) cosa sto facendo di male? non mi drogo, non sperpero soldi, ho studiato in questi due anni cercando di dare il meglio, non esco tutto il giorno sette giorni su sette
2) perchè mai due anni buttati al vento visto che alcuni esami me li convalidano e poi ho comunque fatto dei sacrifici perchè non me ne sono sbattuta
3) la gente???? e chi è la gente??? cosa me ne può fregare??? è la gente che deve studiare o la sottoscritta?? devo essere io quella soddisfatta o la gente???
4) mi sono imbastardita?? e perchè mai? solo perchè non voglio continuare questa strada per prendere una facoltà nella quale si studia e bisogna mettercela pure sempre tutta???
5) sono consapevole dei piani di studi, sto cercando di informarmi e da domani mi attivo per sapere come cambiare
6) mio padre non può avere un infarto per questo e soprattutto non può rovinarmi il mese di agosto. Ho 21 anni
7) la mia decisione è questa: a costo di troncare i rapporti con loro e lavorare per mantenermi ma questa seconda volta non mi farò più abbindolare perchè seno cederò sempre!
LALLA

filaraki12
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Iscritto il: 20 luglio 2006, 17:45

Messaggio da filaraki12 » 4 agosto 2010, 14:27

Ciao Lalla,
anch'io mi sono trovata in difficolta' quando ho dovuto scegliere la facolta' universitaria e ricordo ancora le liti con i miei che erano contrari al percorso che volevo seguire. Ci e' voluto un po' ma alla fine hanno accettato il fatto che 'costringermi' a iscrivermi a qualche facolta' che non mi appassionava sarebbe stato controproducente per tutti,sia in termini economici che di benessere per me. Quando mi sono iscritta a Lingue e ho optato per delle lingue poco in uso dalle mie parti, molti mi hanno giudicato con disprezzo, come se fossi pazza, dicendo che non avrei mai trovato lavoro una volta finita l’universita’. Non e’ stato facile andare comunque per la mia strada, ma oggi sono felice di averlo fatto perche’ so che sono uscita dall’universita’ con qualcosa di piu’ che un semplice pezzo di carta in mano...(tra l’altro, scegliere un settore di nicchia mi ha avvantaggiata anche nel campo professionale e ho sono sempre stata assunta in tutte le ditte dove ho fatto richiesta). Per questo credo che se hai riflettuto bene e hai capito che Giurisprudenza non ti interessa, sarebbe meglio cambiare facolta' e indirizzarti verso qualcosa che ti stimoli di piu'. Ci sono molti corsi di laurea che prevedono un piano di studi piuttosto libero e che riconoscerebbero facilmente gli esami che hai gia' superato, senza farti perdere ulteriori anni di studio. Penso che valga la pena insistere su questa strada, senza farsi troppo manipolare dalle angosce dei tuoi, cui puoi ricordare tranquillamente che avere una laurea in Giurisprudenza non significa automaticamente avere le porte aperte nel mondo del lavoro, ne tanto meno e’ sinonimo di prestigio assoluto...Ti auguro sinceramente di riuscire a trovare la tua strada per realizzarti.
Un abbraccio
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare. (P. Neruda)

Randbum
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Messaggio da Randbum » 19 giugno 2019, 22:51

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