Fidanzato non laureato

Problemi di comunicazione tra due generazioni

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Cloden
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Iscritto il: 14 dicembre 2011, 0:08

Fidanzato non laureato

Messaggio da Cloden » 14 dicembre 2011, 0:43

Ciao a tutti!
E' la prima volta che scrivo sul forum, spero di non aver sbagliato sessione
Sto vivendo una situazione che turba la mia serenità. Dopo 4 anni e mezzo ho detto ai miei genitori che sono fidanzata. Tutto questo tempo è passato per 2 motivi fondamentali... il primo è che anni fa sono stata con un ragazzo (avevo 13 anni, ora 22) e ai miei non lo dissi nemmeno all'epoca perchè ogni volta che usciva un argomento del genere, schifavano gli adolescenti che si fidanzavano perchè troppo piccoli pur essendo una cosa così normale! Infatti quando l'hanno scoperto PA-TA-TRAC! Mi hanno presa per una poco di buono e non mi hanno fatta uscire per 3 mesi.
Il secondo motivo è che il mio ragazzo ha la terza media e una volta i miei con degli amici fecero un discorso che era assurdo che una conoscente fosse ricercatrice e il marito muratore, furono molto duri.
Alla fine ho deciso di dirglielo perchè il mio amore per lui è grande ed è una persona così bella che mi dispiaceva troppo non poterla condividere con i miei familiari. Gliel'ho presentato.
Il problema è che appena hanno saputo il suo lavoro sono sbiancati. Mia madre mi ha detto che è rimasta delusa profondamente da me e spera che vada a lavorare lontano così ci lasciamo. Qui mi è apparsa mentalmente l'immagine di me che un giorno (spero mai o il più tardi possibile) mi lascio con il mio lui e lei che è felice mentre io sono in preda alla disperazione. Mio padre invece ha detto che non vuole nè rivederlo nè parlarci mai più.
Ma lui che colpa ha? Cosa c'è di male nel non avere una laurea? Le uniche domande che i miei mi hanno fatto sono state: come si chiama, quanti anni ha, di dov'è, che lavoro fa, che scuole ha fatto!!!!! Non mi hanno nemmeno chiesto se sia un bravo ragazzo...
Sento un grande vuoto dentro. Mi sento priva di entusiasmo e sono stata giorni nell'abulia più completa. Hanno disintegrato il mio entusiamo.
Sono solo riuscita a dire a mio padre che è una persona superficiale e squallida.
Cosa posso fare? I miei genitori non mi hanno più nemmeno parlato, come se li avessi offesi stando con lui! ci sto troppo bene, non lo lascerei mai per questa ragione perchè è una persona pura, sincera. Anzi, se avessi un lavoro mi piacerebbe poter iniziare con lui una convivenza e anche lui è d'accordo! La nostra è una storia stupenda!
Dopo tutto questo ho pensato che davvero sarebbe stato il caso che tenessi tutto per me, ancora una volta.

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Ranma
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Iscritto il: 14 gennaio 2012, 17:58

Re: Fidanzato non laureato

Messaggio da Ranma » 16 gennaio 2012, 21:07

Cara Cloden,
i genitori vogliono il meglio per noi, peccato che a volte la loro idea di "meglio" non coincide con la nostra, e dato che la vita è la nostra, solo noi dovremmo avere l' ultima parola. Mi pare di capire che non solo i tuoi genitori ma proprio il tuo ambiente aborre chiunque non sia un laureato. Ho incontrato molte persone con questo pregiudizio, alcuni dei figli di papà e che quindi con la posizione sociale assicurata, e altri che speravano di diventare "altolocati" con una laurea ma che poi la vita stessa si è adoperata per ridimensinarli :) . Infatti una laurea, sopratutto al giorno d'oggi, non è che ti garantisce per forza una buona posizione sociale (anzi molti artigiani che hanno la terza media hanno più soldi di un povero ingegnere alla ricerca del posto fisso). E' triste da dire, anche io sto studiando all' università e ho dovuto ingoiare questa triste verità. Il ragionamento dei tuoi genitori fa parte un po' dei "loro tempi". 20 anni fa o anche di più, i pochi che si laureavano si che avevano una buona posizione sociale assicurata ma appunto, perché erano pochi. Oggi bisogna cambiare (dolorosamente per noi laureandi) mentalità. O almeno levarci le fette di prosciutto dagli occhi! Cosa che difficilmente farà una persona adulta sopratutto se si parla del futuro di sua figlia! Probabilmente loro vorrebbero tenerti sotto una campana di vetro e organizzarti la vita perfetta. Perché ti vogliono bene. Te lo dimostrano male con questi ricatti morali, ma tu pensa che in fondo, loro stanno pensando al tuo bene. Io ho visto una coppia con i tuoi stessi problemi. Lui operaio e lei veterinaria. Innamoratissimi. Benchè fossero grandi (32 anni circa) e fossero fidanzati da tanti anni i genitori di lei non volevano (e non vogliono) la loro unione. Non la accettavano. Perché lei veterinaria doveva avere un compagno che fosse alla sua altezza. Addirittura una zia di lei si è messa in mezzo per cercare di fare ragionare questi genitori retrogradi, e spesso era lei che invitava a cena i due fidanzati, insomma era l'unica che accoglieva questo ragazzo a braccia aperte! Lui ad un certo punto, stanco, ha "imposto" la convivenza. Ovviamente puoi immaginarti cosa non è successo in casa di questa ragazza. La ragazza non si è riuscita ad andare in contro alla sua volontà (perchè lei aveva desiderio di abitare con lui) e accantonava un pò di scuse (uscite dalla bocca dei suoi) per non andare a convivere. Lui, esasperato l'ha lasciata. Solo allora lei si è come "svegliata", deve aver finalmente capito che la vita è solo la sua e contro i suoi genitori è tornata a cercare il suo principe azzurro. Ora convivono e li vedo sereni. Ma hanno rischiato di perdersi per motivi esterni alla coppia. Tu sicuramente hai più carattere di questa mia conoscente, ma ti ho scritto questa storia per farti vedere che ad un certo punto devi ascoltare solo il tuo di cuore e sopratutto: non ascoltare ciò che dice la gente. Anche se sono i tuoi genitori. Quando vedranno che siete felici assieme, che avete una bella convivenza e ( vi auguro con tutto il cuore) una bella famiglia, allora saranno costretti a pensare che forse avevano sbagliato. Probabilmente non lo ammetteranno mai.
Nel mentre tu condividi con lui ciò che ti succede. Lo aiuterà a capirti meglio e avrai una spalla sulla quale appoggiarti.
E' banale da dire, ma segui il tuo cuore. Se sei felice è quella la strada giusta per te. E quando senti dire cattiverie o ti metteranno i bastoni fra le ruote, pensa che lo fai per essere DAVVERO felice un giorno, e forse il fardello ti sembrerà meno pesante.
I miei migliori auguri.

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