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La negazione dell' evidenza

Inviato: 14 ottobre 2012, 17:02
da John
Salve,
la presente per chiedere info circa il comportamento di mia figlia in alcune situazioni, che potrebbe essere normale per alcune fasce di età ma non a 22 anni (!). Temo che possa esserci qualcosa di nascosto che lei si tiene dentro e non dice e temo anche che me ne sarei dovuto occupare già da molto tempo ...
Premettendo che nel tempo mia figlia spesso ha avuto comportamenti bulimici 'a singhiozzo' ma mai gravi e che secondo me ha una immaturità latente per l'eta' che ha, spesso capita sia a me che a mia moglie di chiedergli conto di leggeri danni domestici tipo macchie di smalto sulle mura oppure tracce di sostanze appiccicose lasciate in giro nella sua stanzetta o piu' banalmente di di cose rotte o guastate in un momento in cui c'era 'solo' lei in casa e lei dice di 'non saperne nulla' insistendo fino al limite del ridicolo nonostante cerchiamo di fargli capire che non è un atteggiamento maturo. Solo qualche volta in cui abbiamo mostrato le prove che fosse lei a causare il danno allora lo ammette ma senza troppi pentimenti o ammissioni di colpa.
Inoltre è molto introversa e non si apre ne con me nè con la madre. Solo una volta in una sfuriata si è lasciata andare a una affermazione accusatoria nei nostri confronti (del tipo 'quello che avete fatto') tranne che poi ritrattarla e non volerne parlare quando l' abbiamo incalzata a dirci di quale fatto voleva accusarci.
Abbiamo saputo che è la seconda volta che viene 'lasciata' da un ragazzo e la cosa ci desta una certa preoccupazione in quanto cominciamo a sospettare che se un ragazzo nota certi atteggiamenti ovviamente potrebbe tranciare il rapporto...

Insomma non riesco a capire perchè si comporta così, negando come una bambina in età adolescenziale l' evidenza di alcune cose, incavolandosi e urlando quando uno cerca di dimostrargli che per logica solo lei poteva esserne la causa dal momento che non c'era nessuno in casa.

Sono 'disturbi del comportamento' che sinceramente non mi spiego e non riusciamo a capire se la causa scatenante siamo proprio noi genitori.

Passa moltissime ore su Facebook spesso scrivendo anche cose che sarebbero meglio non mettere in un luogo pubblico come per esempio le accuse al fratello piu' piccolo di 5 anni con il quale non ha mai instaurato una relazione sorella/fratello.

Anche nei rapporti con i parenti (nonni, zii e in particolari nipote) ci sembra alquanto 'fredda' e incapace di avere una relazione di 'affetto' che rientrerebbe nei canoni di normalità per la sua età nella quale oramai dovrebbe essere adulta e responsabile.

Grazie per la consulenza e il supporto.
John :cry:

Re: La negazione dell' evidenza

Inviato: 2 novembre 2012, 12:07
da John
Nessuna risposta ..? ma allora a che serve questo Blog ?

Re: La negazione dell' evidenza

Inviato: 2 novembre 2012, 19:32
da Davide49
John ha scritto:Nessuna risposta ..? ma allora a che serve questo Blog ?

non siamo in tanti a dare risposte. oltretutto siamo tutti semplici utenti, come te.
(tu in queste due settimane a quante persone hai risposto? anche loro attendevano una risposta)

Re: La negazione dell' evidenza

Inviato: 2 novembre 2012, 19:45
da Davide49
secondo me non è facile dare una risposta che non sia una serie di ipotesi, oltre consiglio di parlarne con uno psicologo.
il post dà l'idea di una giovane che (almeno in famiglia, e anche nella famiglia allargata) non riesce ad instaurare relazioni affettive positive
si potrebbero fare delle ipotesi (forse vuole richiamare l'attenzione su di sè - dici: "me ne sarei dovuto occupare già da molto tempo "-, forse molte aspettative nei confronti di lei in rapporto alle sue forze oppure una precoce o eccessiva richiesta di maturità nei suoi confronti - mi pare che nel tuo scritto tornino più volte le parole matura, maturità - , forse un confronto/scontro con il fratello nato quando lei aveva 5 anni, mancanza di fiducia in se stessa, crisi di passaggio fra adolescenza e prima maturità, forse esperienze negative esterne all'ambito familiare, ecc.). forse forse forse...
tu chiedi informazioni per capire questo suo comportamento e difficoltà di comunicazione e di rapporto, ma io credo che sia impossibile fare questo. solo sulla base di una analisi in profondità del vostro vissuto familiare, dell'educazione impartita, di una conoscenza ampia della esperienza, della sensibilità e della personalità di vostra figlia si potrebbe dire qualcosa che abbia un minimo di fondamento.
sulla base di quanto hai scritto io non mi sento di dire di più.

Re: La negazione dell' evidenza

Inviato: 2 novembre 2012, 21:57
da Davide49
John ha scritto:
il comportamento di mia figlia in alcune situazioni, che potrebbe essere normale per alcune fasce di età ma non a 22 anni (!).

secondo me ha una immaturità latente per l'eta' che ha,

cerchiamo di fargli capire che non è un atteggiamento maturo.

come una bambina in età adolescenziale l' evidenza di alcune cose,

ci sembra alquanto 'fredda' e incapace di avere una relazione di 'affetto' che rientrerebbe nei canoni di normalità per la sua età nella quale oramai dovrebbe essere adulta e responsabile.

quanti giudizi sulla sua maturità (almeno 6 su 30 righe, più o meno).
certo, ha 22 anni.
ma a che età ha cominciato a sentirsi giudicata (non bene) in famiglia?
e ha potuto maturare una visione positiva di sè, un senso di sicurezza di sè sentendo i genitori esprimere giudizi negativi su di sè?
e se questa sua "immaturità" fosse una reazione (non importase inconscia) per affermare una adolescenza/fanciullezza non vissute pienamente?
tutte ipotesi.
forse forse forse

ma il tuo scritto mi dà abbastanza fortemente l'impressione di un nucleo familiare dove le affermazioni che (soprattutto alle orecchie di una adolescente) suonano come giudizi negativi sulla persona sono circolate abbastanza.
un'impressione

Re: La negazione dell' evidenza

Inviato: 2 novembre 2012, 22:05
da Davide49
John ha scritto:
è la seconda volta che viene 'lasciata' da un ragazzo e la cosa ci desta una certa preoccupazione in quanto cominciamo a sospettare che se un ragazzo nota certi atteggiamenti ovviamente potrebbe tranciare il rapporto...

è un passaggio che mi lascia perplesso.
strana cosa preoccuparsi che il fidanzato della propria figlia possa notare atteggiamenti conflittuali irrisolti.
(ma forse non ti sei espresso chiaramente oppure io ho capito male).
io, al conrario, mi preoccuperei non se il ragazzo notasse dei problemi, ma se non li notasse.
perché se non li nota, e sono problemi di rilievo, vuol dire che non la capisce, oppure, se non li nota ora, li noterà di sicuro più avanti (se non si risolvono). e più tardi li nota, pià lungo e faticoso sarà uscirne, credo.
ma penso che, se un distacco c'è già stato, dei nodi fra loro siano già emersi e venuti al dunque.

Re: La negazione dell' evidenza

Inviato: 2 novembre 2012, 22:25
da Davide49
John ha scritto:
una relazione di 'affetto' che rientrerebbe nei canoni di normalità per la sua età nella quale oramai dovrebbe essere adulta e responsabile.
mi chiedo: quali sono questi "canoni di normalità"? dove e quanto li possiamo vedere realizzati veramente con sicurezza?
a 22 anni milioni di giovanissimi sono ancora in pieno conflitto adolescenziale o tardo-adolescenziale con la famiglia d'origine, nello sforzo di costruirsi un proprio personale (e non secondo i "canoni di normalità") modello di vita, modo di essere uomo o donna, sistema di valori, identità - sforzo tanto più lungo e faticoso quanto più sono state difficili o comunque non serene le relazioni all'interno della famiglia,
quali sono questi canoni, oggi, nella nostra società, nel nostro tempo?
a 22 anni si può essere in un lungo conflitto coi propri genitori, con l'intera famiglia, per ritrovarsi magari a 30 oppure a 35 (personalmente ho vissuto un lungo conflitto con mio padre e l'ho risolto verso i 45 anni).